{"id":164327,"date":"2026-07-16T18:13:30","date_gmt":"2026-07-16T16:13:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164327"},"modified":"2026-07-17T12:32:20","modified_gmt":"2026-07-17T10:32:20","slug":"milano-palazzo-citterio-ingresso-gratuito-sasha-stiles-lorem-ipsum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164327","title":{"rendered":"Milano Palazzo Citterio ingresso gratuito &#8211; Sasha Stiles &#8211; Lorem Ipsum"},"content":{"rendered":"<p>SASHA STILES<\/p>\n<p>LOREM IPSUM VARIORUM<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grande ledwall di Palazzo Citterio accoglie il<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nuovo progetto dell&#8217;artista e poetessa americana <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>di origini mongole<\/strong> che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>riflette sui temi del linguaggio, della memoria, della traduzione e dell&#8217;intelligenza artificiale<\/strong>, interrogando il rapporto tra scrittura, cultura editoriale e sistemi generativi contemporanei.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In collaborazione con il Museo nazionale dell&#8217;Arte digitale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Clelia Patella<\/p>\n<figure id=\"attachment_164329\" aria-describedby=\"caption-attachment-164329\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-nhc.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-164329\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-nhc-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-nhc-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-nhc-593x300.jpg 593w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-nhc.jpg 735w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-164329\" class=\"wp-caption-text\">Sasha Stiles Lorem Ipsum Variorum 2026 fotogramma installazione video<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra, curata da Clelia Patella<\/strong>, \u00e8 il nuovo capitolo del ciclo di progetti espositivi ospitati sul ledwall permanente di Palazzo Citterio, organizzati in collaborazione con il Museo nazionale dell\u2019Arte digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di Sasha Stiles prende come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">punto di partenza il celebre <strong>testo segnaposto Lorem ipsum, frammento deformato del De finibus bonorum et malorum di Marco Tullio Cicerone,<\/strong> che nella grafica e nell\u2019editoria viene usato come contenuto privo di significato. Si tratta di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una traccia antica, alterata da secoli di copie e trasmissioni,<\/strong> che continua a vivere anche nella impaginazione digitale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 proprio questa sopravvivenza a interessare Sasha Stiles. Il Lorem Ipsum diventa la<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>metafora di un linguaggio che attraversa il tempo,<\/strong> perde parti di s\u00e9, si modifica, genera interpretazioni inattese senza smettere di produrre significato.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul Ledwall di Palazzo Citterio scorrono<strong> immagini tratte da manifesti digitali, pagine editoriali,<\/strong> frammenti di codice, tavole tipografiche, iscrizioni luminose e archivi immaginari, che vengono ricomposti in nuove relazioni, rendendo visibili connessioni tra forme ed epoche differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo scelto da Sasha Stiles, d\u2019altronde, si riferisce a questa <strong>idea di trasformazione continua; il termine variorum appartiene alla tradizione filologica e indica un&#8217;edizione che raccoglie versioni<\/strong>,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>annotazioni e interpretazioni diverse di uno stesso testo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un momento storico in cui l&#8217;intelligenza artificiale sembra mettere in discussione l&#8217;idea stessa di scrittura e di autorialit\u00e0, il lavoro di Sasha Stiles suggerisce<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una prospettiva diversa<\/strong>. La scrittura non \u00e8 mai stata un gesto solitario.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ogni parola nasce da altre parole, ogni testo conserva frammenti, traduzioni, errori, citazioni, memorie e interpretazioni che si accumulano nel tempo<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Palazzo Citterio il progetto trova un contesto particolarmente significativo. <strong>All&#8217;interno della Grande Brera e <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in dialogo ideale con la Biblioteca Nazionale Braidense, Lorem Ipsum Variorum entra in relazione con uno dei luoghi italiani maggiormente legati alla conservazione e alla trasmissione della memoria scritta.<\/strong> Libri, manoscritti, edizioni e stratificazioni del sapere continuano nelle superfici luminose del Ledwall, che si trasforma in una pagina del presente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEccoci con nuovo capitolo del progetto sviluppato in collaborazione con il MNAD \u2013 dichiara Angelo Crespi, Direttore della Pinacoteca di Brera &#8211; Biblioteca Nazionale Braidense. Un palinsesto di iniziative espositive che portano la Grande Brera al centro del dibattito culturale e artistico contemporaneo. Protagonista di questo appuntamento \u00e8 la ricerca di Sasha Stiles che sottolinea quanto la scrittura di un testo non nasca da un gesto solitario, ma da una concatenazione di frammenti, traduzioni, errori, citazioni, memorie e interpretazioni che si accumulano nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio la specificit\u00e0 del suo lavoro, la rende perfettamente inseribile in un dialogo ideale con la Biblioteca Nazionale Braidense, altra anima della Grande Brera, uno dei luoghi italiani maggiormente legati alla conservazione e alla trasmissione della memoria scritta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNell\u2019opera di Sasha Stiles \u2013 ricorda Maria Paola Borgarino, Direttrice del Museo nazionale dell\u2019Arte digitale -,<strong> l\u2019uso della tecnologia, e in particolare dell\u2019AI Technelegy, alter ego dell\u2019artista, le consente di scomporre e riorganizzare il brano corrotto ricostruendo,<\/strong> attraverso la generazione di testi e immagini (le notae variorum del titolo), una serie di possibili \u201ctraduzioni\u201d del testo, che formano un inedito poema multimediale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorem Ipsum Variorum si configura cos\u00ec come una ricerca operativa, sulla relazione fra il linguaggio e le modalit\u00e0 di attribuzione del significato e ci accompagna alla scoperta di un processo iterativo che, attraverso gli strumenti del digitale, mette in tensione due polarit\u00e0 opposte: la capacit\u00e0 dell\u2019uomo di proporre, anche in presenza di elementi contraddittori, una descrizione unitaria e compiuta, e quella di abbracciare la complessit\u00e0 e il mutamento, rimettendo continuamente in discussione, attraverso un&#8217;incessante interrogazione, ogni conclusione e conoscenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cC&#8217;\u00e8 un ulteriore elemento che rende questo lavoro particolarmente affascinante \u2013 afferma Clelia Patella. Per decenni quel testo \u00e8 rimasto sotto i nostri occhi senza che nessuno lo abbia mai letto davvero. Ha accompagnato libri, riviste, giornali, siti internet e progetti grafici come una presenza discreta, sospesa nell&#8217;attesa di essere sostituita. Un testo nato per attendere l&#8217;arrivo di un altro testo. Ed \u00e8 in questa attesa che si nasconde una delle intuizioni pi\u00f9 poetiche del lavoro di Sasha Stiles. Il Lorem Ipsum esiste come promessa, come possibilit\u00e0 ancora aperta. Prima che un testo venga scritto, prima che le parole trovino una forma definitiva, esiste sempre uno spazio di incertezza, un intervallo in cui significato, errore e immaginazione convivono\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note biografiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sasha Stiles (Pasadena, 1980)<\/strong> \u00e8 un&#8217;artista del linguaggio e poetessa americana, figlia di una famiglia di origine calmucca, la cui ricerca esplora<strong> il significato dell&#8217;essere umano in un&#8217;epoca in cui l&#8217;intelligenza umana convive con nuove forme di intelligenza<\/strong>. Tra le voci pi\u00f9 autorevoli dell&#8217;era generativa, sviluppa il linguaggio poetico come sintesi tra emozione e algoritmo, considerandolo uno dei linguaggi artistici pi\u00f9 significativi del nostro tempo e una tecnologia capace di custodire e trasmettere memoria e coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni immersive, sistemi generativi, libri d&#8217;artista, pubblicazioni, oggetti e performance dal vivo. Il suo lavoro segue una linea di continuit\u00e0 tra le antiche tradizioni dell&#8217;oralit\u00e0 e della scrittura e lo scenario tecnoculturale del XXI secolo, dove<strong> il significato emerge sempre pi\u00f9 dall&#8217;interazione tra codice, reti di relazioni e nuove forme di immaginazione.<\/strong> La sua pratica ridefinisce la poesia come una forma di intelligenza poetica, uno spazio continuo tra intuizione e computazione, corpo e codice, e indaga il modo in cui la creativit\u00e0 evolve insieme agli ecosistemi digitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2018 Sasha Stiles porta avanti <strong>una ricerca approfondita sull&#8217;intelligenza artificiale, considerandola al tempo stesso oggetto di indagine e interlocutore del proprio processo creativo, contribuendo al dibattito internazionale sul rapporto tra arte, tecnologia e futuro dell&#8217;espressione umana.<\/strong> Da Technelegy (2021), una pionieristica raccolta poetica realizzata con un modello di intelligenza artificiale personalizzato, a progetti come Cursive Binary, Repetae e A Living Poem, il suo lavoro interpreta l&#8217;intelligenza artificiale come una tecnologia del linguaggio radicata nelle pi\u00f9 antiche forme di espressione dell&#8217;essere umano, interrogandone al tempo stesso le implicazioni etiche ed esistenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sasha Stiles ha ricevuto il Prix Ars Electronica, il Lumen Prize e numerosi altri riconoscimenti internazionali. Il suo lavoro \u00e8 stato pubblicato su The New York Times, Artforum, Poets &amp; Writers e NPR, ed \u00e8 stato esposto e presentato a livello internazionale in istituzioni e manifestazioni quali il Museum of Modern Art (MoMA), il Lincoln Center, Art Basel e Outernet London. Ha inoltre collaborato con istituzioni culturali e realt\u00e0 tecnologiche come Google Arts &amp; Culture, Gucci, Bang &amp; Olufsen e Monument Lab.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Laureata ad Harvard e a Oxford e cofondatrice del collettivo letterario theVERSEverse, \u00e8 da anni mentore poetica dell&#8217;androide umanoide BINA48. Vive nei pressi di New York con il marito e compagno di studio, Kris Bones.<\/p>\n<p>SASHA STILES<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LOREM IPSUM VARIORUM<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, Palazzo Citterio | Ledwall (via Brera 12)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">15 luglio \u2013 25 ottobre 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In collaborazione con il Museo nazionale dell&#8217;Arte digitale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Clelia Patella<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: da marted\u00ec a domenica, 8.30 &#8211; 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.00)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso: gratuito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">palazzocitterio.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social Palazzo Citterio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG: @palazzocitterio.brera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB: Palazzo Citterio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social MNAD:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG: @mnad.digitalartmuseum<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB: mnad- museo nazionale arte digitale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SASHA STILES LOREM IPSUM VARIORUM &nbsp; Il grande ledwall di Palazzo Citterio accoglie il nuovo progetto dell&#8217;artista e poetessa americana di origini mongole che riflette<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":164330,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,9411,2730,15896],"tags":[33735],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164327"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=164327"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164327\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":164333,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164327\/revisions\/164333"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/164330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=164327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=164327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=164327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}