{"id":164343,"date":"2026-07-16T18:39:46","date_gmt":"2026-07-16T16:39:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164343"},"modified":"2026-07-16T18:44:24","modified_gmt":"2026-07-16T16:44:24","slug":"mostra-al-forte-di-bard-fumetti-e-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164343","title":{"rendered":"Mostra al Forte di Bard &#8211; Fumetti e altro"},"content":{"rendered":"<p>Nella storia della graphic novel italiana<\/p>\n<p><b>Davide Toffolo &#8211; Parola di Pasolini<\/b><\/p>\n<p><b>Fumetti &#8211; disegni &#8211; collage<\/b><\/p>\n<p>Forte di Bard. Valle d\u2019Aosta<\/p>\n<p>31 luglio \u2013 8 novembre 2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-forte-pasol-mostra-fumetti_ToffoloPasolini20262.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-164353\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-forte-pasol-mostra-fumetti_ToffoloPasolini20262-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-forte-pasol-mostra-fumetti_ToffoloPasolini20262-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-forte-pasol-mostra-fumetti_ToffoloPasolini20262.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A cura di Paola Bristot e Marco Minuz<\/p>\n<p>Un progetto Forte di Bard e Suazes<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra\u00a0<i>Davide Toffolo, Parola di Pasolini<\/i>\u00a0<\/strong>presenta al Forte di Bard dal 31 luglio all\u20198 novembre 2026, tavole a fumetti, disegni e collage del graphic designer Davide Toffolo che accompagneranno il pubblico nel pensiero del celebre poeta e regista, attraverso la sua stessa voce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripercorrendo il percorso narrato nel romanzo a fumetti di Toffolo dal titolo \u201c<i>Pasolini<\/i>\u201d, pubblicato 25 anni fa, e oggi<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>considerato un\u2019opera fondamentale nella storia della graphic novel italiana,<\/strong> l\u2019esposizione<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>curata da Paola Bristot e Marco Minuz<\/strong> con la partecipazione diretta dell\u2019autore, riflette su alcuni dei concetti espressi da Pier Paolo Pasolini con grande lucidit\u00e0 e profondit\u00e0 intellettuale, ancora attuali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra promossa da Forte di Bard con Suazes accompagna il visitatore in un itinerario all\u2019interno della genesi del volume e del suo immaginario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono esposte nelle sale dell\u2019Opera Mortai<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un centinaio di tavole originali, disegni, collage, fotografie, documenti e materiali legati all\u2019opera e alla produzione pasoliniana,<\/strong> che restituiscono la natura stratificata e profondamente poetica del progetto artistico di Toffolo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il pretesto narrativo di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un incontro con un enigmatico personaggio che sostiene di essere Pier Paolo Pasolini, Toffolo costruisce un\u2019opera<\/strong> che sfugge alla linearit\u00e0 biografica e a qualsiasi intento didascalico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che emerge \u00e8 piuttosto<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un itinerario nei luoghi, nelle parole e nelle ossessioni pasoliniane: poesia, cinema, politica, borghesia, corpo e memoria<\/strong> si intrecciano in una dimensione sospesa tra realt\u00e0 e visione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il viaggio di Toffolo inizia da Versuta, frazione di Casarsa della Delizia, paese natale della madre, dove si erano <strong>rifugiati negli anni della seconda guerra mondiale, per toccare poi Bologna<\/strong>, dove \u00e8 nato nel 1922 e si \u00e8 formato e laureato, quindi segue Roma, centrale per la sua attivit\u00e0 di romanziere e regista,<strong> tocca l\u2019Etna e\u00a0\u00a0Grado, dove ha girato le scene rispettivamente di \u201c<i>Porcile<\/i>\u201d e di \u201c<i>Medea<\/i>\u201d<\/strong> per concludersi a Madrid, di fronte al quadro \u201c<i>La fucina di Vulcano\u201d<\/i>\u00a0di Velasquez dove lo stesso Pasolini dice di vedersi raffigurato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso del racconto<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il confine tra autore e personaggio si dissolve progressivamente<\/strong>, dando vita a un dialogo simbolico e quasi iniziatico tra Pasolini e Toffolo, dove il fumetto diventa strumento filosofico, poetico e civile.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra intende cos\u00ec restituire tutta l\u2019attualit\u00e0 e la forza del pensiero pasoliniano, mostrando come la sua parola continui ancora oggi a interrogare il presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il visitatore ascolter\u00e0 le parole di Pasolini e le legger\u00e0 nella poesia \u201c<i>Il coccodrillo\u201d<\/i>,<\/strong> nelle tavole del romanzo grafico, nei disegni del Concerto live realizzato da Toffolo con la sua band\u00a0<i>I tre Allegri ragazzi Morti,<\/i>\u00a0e infine nella installazione-collage eseguita per la mostra al Forte di Bard.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I materiali espositivi si arricchiscono con i riferimenti alle fotografie dei luoghi pasoliniani,<\/strong> dei volti di Pasolini realizzati dai pi\u00f9 importanti fotografi italiani, dei fotogrammi delle scene di \u201c<i>La terra vista dalla Luna<\/i>\u201d, il cui<strong> story board<\/strong> \u00e8 stato disegnato a fumetti dallo stesso Pasolini, oltre che dal totem con il corpo di Pasolini che si compone e scompone nella scena del live, del Concerto disegnato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A<strong> completare la mostra una video-intervista a Pasolini,<\/strong> realizzata da Annapaola Martin, dove Davide Toffolo racconta il suo rapporto con il regista e lo sviluppo del progetto espositivo. Se il mitomane del romanzo di Davide Toffolo \u00e8 una finzione e un espediente letterario, la parola di Pasolini \u00e8 vera cos\u00ec nel romanzo come nella mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il romanzo \u201cPasolini\u201d<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista ha scritto il romanzo \u201c<i>Pasolini<\/i>\u201d nel 2001 e dalla sua prima pubblicazione, ne sono seguite molte altre, l\u2019ultima per Bonelli Editore (2026), ma ne sono state fatte diverse traduzioni in lingua inglese, francese, tedesca e serba. Un lungo percorso anche nel tempo quindi e un conseguente assorbimento ideale e concettuale del pensiero e della parola di Pasolini. Mai come nel caso di questa mostra \u00e8 azzeccata la citazione della famosa frase recitata da Tot\u00f2 nel film \u201c<i>Uccellacci e uccellini<\/i>\u201d:\u00a0<i>\u00ab<\/i><i>I maestri sono fatti per essere mangiati<\/i><i>\u00bb<\/i><i>.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Biografia<\/i><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pier Paolo Pasolini (1922-1975) \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 importanti intellettuali italiani del Novecento. Poeta, romanziere, regista e saggista<\/strong>, ha raccontato con dolorosa lucidit\u00e0 e spirito critico le contraddizioni della modernit\u00e0, della borghesia e del cambiamento sociale. Nasce a Bologna il 5 marzo 1922, da Carlo Alberto, ufficiale di fanteria di illustre famiglia ravennate, e da Susanna Colussi, insegnante elementare di Casarsa della Delizia in Friuli. Pasolini scrive i primi versi a Sacile al\u2019et\u00e0 di sette anni. Frequenta il ginnasio a Reggio Emilia, il liceo a Bologna. Nel novembre del &#8217;45 si laurea a pieni voti in Lettere a Bologna, con una tesi su Giovanni Pascoli. Al 1947 si iscrive al Pci. Dal 1947 al 1949 insegna in una scuola media a Valvasone, paese a dodici chilometri da Casarsa. Una denuncia per corruzione di minori e atti osceni in luogo pubblico scatena un putiferio. Il poeta \u00e8 sospeso dall&#8217;insegnamento e il Pci lo espelle. L&#8217;aria in Friuli \u00e8 diventata irrespirabile e ai primi di gennaio del 1950 Pasolini parte per Roma con la madre. Alla fine del 1952 esce il poderoso lavoro sulla poesia dialettale del Novecento, che ottiene consensi unanimi. Esordisce nel cinema come regista tra il 1960 e il 1961.\u00a0La produzione poetica pasoliniana fra il 1961 e il 1964 viene raccolta nel volume Poesia in forma di rosa.\u00a0Nell&#8217;ottobre del 1966 il Festival di New York ospita i film Accattone e Uccellacci e uccellini e fa il suo primo viaggio in America. Trasumanar e organizzar \u00e8 l&#8217;ultimo libro di poesie pubblicato da Pasolini (aprile 1971).\u00a0Nel gennaio del 1973 inizia la collaborazione con il Corriere della Sera. La notte tra il 1\u00b0 e il 2 novembre 1975 muore a 53 anni assassinato in uno spiazzo all&#8217;Idroscalo di Ostia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La mostra verr\u00e0 inaugurata e presentata alla stampa gioved\u00ec 30 luglio alle ore 18.00.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><u>Davide Toffolo, Parola di Pasolini<\/u><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Orari<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">feriali: 10.00 | 18.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sabato, domenica, festivi:\u00a010.00 | 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">aperta tutti i giorni ad agosto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Tariffe<\/b>*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intero: <strong>15,00 euro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto: 12,00\u00a0euro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gratuit\u00e0: possessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d\u2019Aosta e Abbonamento Musei Lombardia Valle d\u2019Aosta; Membership Card Forte di Bard; fascia 0-18 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*Le tariffe includono altri due spazi espositivi a scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Info<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Associazione Forte di Bard<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bard. Valle d\u2019Aosta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">T. + 39 0125 833811 |\u00a0<a href=\"mailto:info@fortedibard.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@fortedibard.it<\/a>\u00a0|\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fortedibard.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.fortedibard.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784302394143000&amp;usg=AOvVaw38TZFzbyVfEShubrQa3fEL\">www.fortedibard.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella storia della graphic novel italiana Davide Toffolo &#8211; Parola di Pasolini Fumetti &#8211; disegni &#8211; collage Forte di Bard. 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