{"id":164361,"date":"2026-07-16T19:01:50","date_gmt":"2026-07-16T17:01:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164361"},"modified":"2026-07-16T19:01:50","modified_gmt":"2026-07-16T17:01:50","slug":"fiera-dellartigianato-artistico-della-sardegna-dal-18-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164361","title":{"rendered":"Fiera dell&#8217;Artigianato Artistico della Sardegna dal 18 luglio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ceramica &#8211; tessitura &#8211; oreficeria &#8211; legno &#8211; vetro &#8211; metalli &#8211; pelletteria &#8211; coltelleria &#8211;\u00a0 ricamo &#8211;\u00a0 intreccio &#8211; pietra &#8211; tessuti e produzioni agroalimentari<\/strong><\/p>\n<p>La Sardegna dell&#8217;artigianato creativo contemporaneo:<\/p>\n<p>a Mogoro<strong> tradizione &#8211; design e turismo<\/strong> si incontrano<\/p>\n<p><strong>&#8230; dal 1961<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sessantacinque edizioni<\/strong> celebrano il saper fare dell&#8217;Isola:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">dal 18 luglio al 13 settembre torna la Fiera dell&#8217;Artigianato Artistico della Sardegna, un viaggio tra<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>produzioni d&#8217;eccellenza, maestri artigiani, giovani interpreti, design contemporaneo<\/strong> ed una programmazione ricca di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> eventi ed appuntamenti.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sessantacinque edizioni racconta la Sardegna<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>attraverso le mani, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la creativit\u00e0 e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la capacit\u00e0 di guardare al futuro<\/strong> senza perdere il legame con la tradizione. In programma dal 18 luglio al 13 settembre 2026, la Fiera dell&#8217;Artigianato Artistico della Sardegna di Mogoro torna ad abitare<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> gli spazi del Centro Fiera del Tappeto,<\/strong> confermandosi protagonista di un appuntamento che <strong>dal 1961<\/strong> valorizza l&#8217;artigianato artistico locale ed \u00e8 tra le manifestazioni pi\u00f9 longeve e apprezzate d&#8217;Italia. L&#8217;inaugurazione ufficiale si terr\u00e0 venerd\u00ec 17 luglio alle ore 19, con il tradizionale taglio del nastro.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Promossa dal Comune di Mogoro<\/strong> con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l&#8217;Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna e dell&#8217;Unione dei Comuni Parte Montis, la Fiera rinnova diverse collaborazioni istituzionali che nel tempo ne hanno accompagnato la crescita. Vetrina dell&#8217;eccellenza regionale, capace di trasformare l&#8217;artigianato artistico in esperienza culturale, attrazione turistica e leva di sviluppo economico, la kermesse \u00e8 diventata, nel corso degli anni, un luogo d\u2019incontro tra tradizione e ricerca, memoria e innovazione. Un patrimonio condiviso che valorizza l&#8217;arte manuale locale come espressione viva della cultura materiale e come strumento capace di raccontare l&#8217;identit\u00e0 del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intrecci, il concept dell&#8217;edizione 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;edizione 2026 riunisce<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>113 artigiani provenienti da tutta la Sardegna,<\/strong> rappresentativi di 13 comparti dell&#8217;artigianato artistico, chiamati a raccontare la straordinaria variet\u00e0 e la contemporaneit\u00e0 del patrimonio manifatturiero regionale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ogni opera racchiude la storia di un territorio, di una tecnica e di una cultura<\/strong> che continua a rinnovarsi senza perdere autenticit\u00e0. Il percorso espositivo, sviluppato su 2.500 mq e ripensato secondo il concept &#8220;Intrecci&#8221;, scelto dalla direzione artistica per il 2026 e ispirato alla tradizione tessile di Mogoro, d\u00e0 vita a una trama di relazioni tra artigiani, opere e luoghi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ceramica, tessitura, oreficeria, legno, vetro, metalli, pelletteria, coltelleria, ricamo, intreccio, pietra, tessuti e produzioni agroalimentari<\/strong> dialogano all&#8217;interno di un allestimento che valorizza un patrimonio in continua evoluzione, capace di unire tradizione e design contemporaneo, offrendo uno sguardo inedito sulla ricchezza e sulla vitalit\u00e0 del saper fare artigiano della Sardegna. In questa prospettiva, la Fiera si conferma non solo come vetrina dell&#8217;artigianato artistico locale, ma anche come crocevia di esperienze, dove ogni manufatto racconta il valore del fare, dei saperi tramandati e della creativit\u00e0 che continua a rinnovarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo concept trova espressione anche nel nuovo allestimento, dove la tradizionale suddivisione per comparti produttivi lascia spazio a un percorso costruito sul legame tra le opere e sulla loro dimensione progettuale. Gli oggetti sono presentati non solo come espressione di una tecnica artigianale, ma come risultati di ricerca, creativit\u00e0 e design. Materiali e lavorazioni differenti dialogano attraverso accostamenti inediti, mettendo in luce affinit\u00e0, contaminazioni e connessioni che superano la semplice classificazione merceologica e restituiscono una lettura contemporanea del saper fare artigiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A rappresentare questa visione \u00e8 anche la grande installazione sospesa collocata al centro dello spazio espositivo. Realizzata con fili di lana reinterpretati in chiave contemporanea, richiama uno dei materiali pi\u00f9 identitari della tradizione artigianale di Mogoro e diventa il segno visibile del tema della manifestazione: un filo che unisce persone, opere e territori, accompagnando il visitatore lungo tutto il percorso espositivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa sessantacinquesima edizione della Fiera dell&#8217;Artigianato Artistico della Sardegna rappresenta un traguardo importante non solo per Mogoro, ma per tutta l&#8217;Isola\u00bb, afferma il sindaco di Mogoro, Luca Orr\u00f9. \u00abDa oltre sessant&#8217;anni questa manifestazione custodisce e valorizza il patrimonio dell&#8217;artigianato artistico sardo, diventando un punto di riferimento per artigiani, visitatori e operatori del settore. \u00c8 un patrimonio che appartiene alla nostra comunit\u00e0 e che continuiamo a sostenere con convinzione, nella consapevolezza che cultura, tradizione e innovazione possano crescere insieme. Il tema Intrecci interpreta perfettamente questa visione: racconta le relazioni tra persone, competenze e territori che, anno dopo anno, rendono possibile la Fiera. Invito tutti a visitare Mogoro e a vivere un&#8217;edizione che celebra la nostra storia guardando con fiducia al futuro.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa Fiera dell&#8217;Artigianato Artistico della Sardegna raggiunge quest&#8217;anno la sessantacinquesima edizione e porta con s\u00e9 un patrimonio fatto di storia, coraggio, dedizione e sacrificio\u00bb, sottolinea l&#8217;assessore comunale all&#8217;Artigianato Francesco Serrenti. \u00ab Il tema scelto, Intrecci, racconta perfettamente l&#8217;identit\u00e0 della Fiera e richiama immediatamente Mogoro, la sua tradizione tessile, i suoi arazzi e i manufatti che fanno parte della nostra storia, ma rappresenta anche molto di pi\u00f9. La Fiera \u00e8 essa stessa un intreccio di persone, relazioni, competenze, idee, colori, allestimenti e professionalit\u00e0 che, anno dopo anno, si arricchisce di nuovi contributi senza perdere la memoria del proprio passato. \u00c8 questo il valore pi\u00f9 autentico della manifestazione: una comunit\u00e0 che continua a costruire il proprio futuro partendo da una storia condivisa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa Fiera dell&#8217;Artigianato Artistico della Sardegna rappresenta uno dei momenti pi\u00f9 importanti per il nostro territorio\u00bb, afferma la direttrice artistica della 65\u00aa edizione, Violetta Scanu. \u00abAssumere la direzione artistica di questa edizione ha significato affrontare una grande responsabilit\u00e0, fatta di ascolto, confronto e costante ricerca di equilibrio. Il concept Intrecci nasce proprio da questo percorso: non racconta soltanto i fili della tessitura, profondamente legata all&#8217;identit\u00e0 di Mogoro, ma anche le relazioni che uniscono artigiani, maestranze, idee, istituzioni e comunit\u00e0. Ogni scelta progettuale \u00e8 il risultato di un dialogo condiviso, con l&#8217;obiettivo di valorizzare il lavoro degli artigiani e offrire ai visitatori un&#8217;esperienza capace di raccontare la Sardegna contemporanea senza perdere il legame con le proprie radici. Mi auguro che chi attraverser\u00e0 questi spazi possa percepire il valore umano, culturale e creativo che questa Fiera custodisce e continua a rinnovare, edizione dopo edizione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artigianato, cultura e sviluppo: il valore della Fiera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poche manifestazioni in Italia possono vantare una storia lunga sessantacinque edizioni mantenendo intatta la propria identit\u00e0. Il cuore della Fiera sono gli artigiani, protagonisti di un patrimonio di competenze che unisce memoria e contemporaneit\u00e0 e che continua a rinnovarsi attraverso il confronto tra generazioni, esperienze e sensibilit\u00e0 differenti. La qualit\u00e0 delle produzioni, la ricerca di nuovi linguaggi e la capacit\u00e0 di mettere in relazione artigianato, cultura e turismo hanno reso Mogoro un punto di riferimento nel panorama nazionale capace di attrarre visitatori e valorizzare il territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui la tradizione non \u00e8 un&#8217;eredit\u00e0 immobile, ma una risorsa da reinterpretare e sviluppare. Accanto ai maestri artigiani, custodi di saperi tramandati nel tempo, cresce una nuova generazione che recupera gli antichi mestieri attraverso nuovi materiali, visioni progettuali e linguaggi contemporanei, aprendosi al dialogo con il design, l&#8217;arte ed altri ambiti creativi. \u00c8 questo equilibrio tra radici e innovazione a rendere l&#8217;artigianato sardo un elemento distintivo dell&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;Isola e una componente sempre pi\u00f9 rilevante della sua attrattivit\u00e0 culturale e turistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto pi\u00f9 di una mostra mercato, la Fiera dell&#8217;Artigianato Artistico della Sardegna \u00e8 un&#8217;esperienza che porta il visitatore dentro il mondo colorato del saper fare isolano. Negli spazi espositivi di Mogoro \u00e8 possibile incontrare gli artigiani, conoscere le tecniche di lavorazione, partecipare a laboratori e scoprire le storie che ogni manufatto racchiude. Un percorso che mette in relazione produzione, cultura e territorio, offrendo ai visitatori un modo diretto per conoscere l&#8217;identit\u00e0 della Sardegna attraverso il lavoro delle sue comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa capacit\u00e0 di trasformare il patrimonio artigiano in un&#8217;esperienza culturale e turistica contribuisce a rafforzare il ruolo della Fiera come strumento di promozione economica per il territorio e per l&#8217;intero comparto dell&#8217;artigianato artistico sardo. La manifestazione sostiene le imprese, favorisce nuove opportunit\u00e0 di visibilit\u00e0 e mercato, valorizza produzioni di qualit\u00e0 e contribuisce alla crescita dell&#8217;attrattivit\u00e0 della Sardegna. Dopo sessantacinque edizioni, la Fiera conferma cos\u00ec il valore dell&#8217;artigianato come risorsa strategica per il futuro dell&#8217;Isola, capace di generare cultura, impresa e sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre l&#8217;esposizione: esperienza e approfondimenti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad arricchire la sessantacinquesima edizione contribuisce anche un calendario di appuntamenti che affianca il percorso espositivo con incontri e approfondimenti offrendo ai visitatori nuove occasioni di partecipazione. La Fiera rinnova la collaborazione con realt\u00e0 culturali e associative che ne ampliano l&#8217;offerta. Tra queste, l&#8217;Accademia di Musica Sarda, ideata da Simone Grussu, promuove la valorizzazione della musica tradizionale e dell&#8217;artigianato musicale dell&#8217;Isola attraverso un percorso dedicato agli strumenti, alla ricerca e alla trasmissione dei saperi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i progetti ospitati dalla Fiera trova spazio anche la Scuola di Intreccio del Comune di Sinnai, dedicata alla salvaguardia e alla trasmissione dell&#8217;antica arte de su strexu e fenu, la tradizionale tecnica di intreccio di giunco e fieno da cui nascono i caratteristici cestini sinnesi. L&#8217;iniziativa punta a preservare e tramandare questo patrimonio identitario alle nuove generazioni, sostenendo al contempo il percorso di riconoscimento del cestino di Sinnai come prodotto tipico del territorio. La sua presenza alla Fiera interpreta pienamente il tema dell&#8217;edizione 2026, &#8220;Intrecci&#8221;, valorizzando il dialogo tra tradizione, formazione e identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le novit\u00e0 dell&#8217;edizione 2026 &#8220;I Colori di Giulia&#8221;, un progetto dedicato ai giovani, all&#8217;arte e all&#8217;inclusione. Protagonista \u00e8 Giulia, giovane artista di 24 anni nello spettro autistico, che attraverso la pittura esprime emozioni, creativit\u00e0 e una personale visione del mondo. Le sue opere testimoniano come l&#8217;arte possa diventare uno strumento di dialogo e valorizzazione della neurodiversit\u00e0, in piena sintonia con il tema della manifestazione, &#8220;Intrecci&#8221;, che celebra l&#8217;incontro tra esperienze, sensibilit\u00e0 e linguaggi differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Completano il programma la mostra dedicata all&#8217;arazzo storico curata dal Gruppo Folk Su Sticcau, il bookshop della Pro Loco di Mogoro e le iniziative promosse insieme ad associazioni e istituzioni impegnate nella valorizzazione dell&#8217;artigianato, contribuendo a rendere la Fiera un luogo vivo di conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Informazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La 65\u00aa Fiera dell&#8217;Artigianato Artistico della Sardegna \u00e8 aperta dal 18 luglio al 13 settembre 2026 negli spazi del Centro Fieristico di Mogoro, con orario continuato dalle 10.00 alle 21.00.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biglietti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u20ac 4,00 \u2013 Biglietto intero<\/strong><br \/>\n\u20ac 2,00 \u2013 Biglietto ridotto (bambini fino a 12 anni, adulti over 65 e associati FASI)<br \/>\nIngresso gratuito \u2013 Bambini fino a 6 anni e persone con disabilit\u00e0, con un accompagnatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutte le tipologie di biglietto e le informazioni aggiornate, visita la pagina dedicata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contatti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Telefono: +39 0783 997034 (attivo esclusivamente durante il periodo della Fiera e negli orari di apertura)<br \/>\nE-mail: info@fierartigianatosardegna.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito web e social<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito: www.fierartigianatosardegna.it<br \/>\nInstagram: www.instagram.com\/fiera_artigianato_sardegna<br \/>\nFacebook: www.facebook.com\/FieraArtigianatoSardegna\/<br \/>\nTikTok: www.tiktok.com\/@fieraartigianatosardegna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ceramica &#8211; tessitura &#8211; oreficeria &#8211; legno &#8211; vetro &#8211; metalli &#8211; pelletteria &#8211; coltelleria &#8211;\u00a0 ricamo &#8211;\u00a0 intreccio &#8211; pietra &#8211; tessuti e produzioni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":164363,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,19071,9411,2730,15896],"tags":[33740],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164361"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=164361"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":164365,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164361\/revisions\/164365"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/164363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=164361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=164361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=164361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}