{"id":164373,"date":"2026-07-16T19:25:02","date_gmt":"2026-07-16T17:25:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164373"},"modified":"2026-07-16T19:25:54","modified_gmt":"2026-07-16T17:25:54","slug":"164373","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164373","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; inaugura il 16 settembre &#8211; Leoncillo Perch\u00e9 pi\u00f9 bruci"},"content":{"rendered":"<p><strong>Leoncillo<\/strong><br \/>\n<strong>Perch\u00e9 pi\u00f9 bruci<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opening: mercoled\u00ec 16 settembre 2026, ore 18.30 \u2013 20.30<\/p>\n<p>Thaddaeus Ropac Milano<br \/>\nPalazzo Belgioioso Piazza Belgioioso &#8211; 2 &#8211; 20121 Milano<\/p>\n<figure id=\"attachment_164377\" aria-describedby=\"caption-attachment-164377\" style=\"width: 238px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-LEO_1015.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-164377\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-LEO_1015-238x300.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-LEO_1015-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-LEO_1015.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-164377\" class=\"wp-caption-text\">Leoncillo,Taglio rosso, 1964, Glazed and engobed terracotta, 82 x 50 x 20 cm (32.3 x 20 x 8 in) \u00a9 Fondazione Leoncillo, Roma. Courtesy Thaddaeus Ropac gallery, London \u00b7 Paris \u00b7 Salzburg \u00b7 Milan \u00b7 Seoul. Photo: Roberto Marossi<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 con [l\u2019argilla] \u00e8 possibile una nuova organicit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019organicit\u00e0 di ci\u00f2 che cresce ed \u00e8 vivo [&#8230;] Perch\u00e9 la ceramica, proprio per questo, sa trasmettere pi\u00f9 di qualsiasi altro materiale<\/strong> quelle condizioni visibili, quasi tattili, attraverso le quali si esprime uno stato d\u2019animo.<br \/>\n\u2014 Leoncillo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Thaddaeus Ropac Milano presenta Leoncillo. Perch\u00e9 pi\u00f9 bruci,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prima mostra personale dello scultore italiano presso la galleria<\/strong> e il primo capitolo di una trilogia dedicata al suo lavoro, sviluppata in collaborazione con la Fondazione Leoncillo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curata da Lorenzo Fiorucci, Alberto Salvadori e Azalea Seratoni,<\/strong> l\u2019esposizione riunisce sculture e opere su carta che attraversano i quattro decenni della carriera dell\u2019artista, restituendo l\u2019eversivit\u00e0 con cui Leoncillo ha ridefinito le possibilit\u00e0 espressive dell&#8217;argilla, trasformandola in uno dei linguaggi pi\u00f9 innovativi della scultura del Novecento.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Al centro del percorso emerge il motivo dell\u2019albero,<\/strong> forma ricorrente nella ricerca dell\u2019artista<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fin dai primi disegni di ulivi degli anni Trenta. <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Attraverso questo elemento Leoncillo unisce natura e corpo, sviluppando una poetica della trasformazione che attraversa tanto le <strong>prime sculture figurative, ricche di riferimenti bucolici e mitologici<\/strong>, quanto le <strong>opere informali dell\u2019ultimo decennio, dove fessure, incisioni e fratture<\/strong> della materia diventano luoghi di variazione materica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerato uno dei pi\u00f9 importanti scultori italiani del dopoguerra, Leoncillo Leonardi (1915\u20131968) ha concepito<strong> l\u2019argilla come una sostanza viva, capace di esprimere tensione, memoria e rinascita.<\/strong> La sua pratica ha ridefinito il rapporto tra materia e gesto, trasformando la scultura in un processo continuo di divenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della sua carriera Leoncillo <strong>ha rappresentato l\u2019Italia in sei edizioni della Biennale di Venezia tra il 1948 e il 1968.<\/strong> La sua opera \u00e8 stata presentata in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma, il Museo Novecento di Firenze, il Centre Pompidou di Parigi, il Centro de Arte Reina Sof\u00eda di Madrid e il Solomon R. Guggenheim Museum di New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIOGRAFIA<\/strong><br \/>\n<strong>Leoncillo Leonardi nasce a Spoleto, in Umbria, il 18 novembre 1915.<\/strong> Perde il padre nel 1918 e cresce con la madre e i fratelli Clara e Lionello. Nel 1930 inizia a modellare la creta, realizzando le prime prove.<strong> Dopo gli studi all&#8217;Istituto d&#8217;Arte di Perugia, nel 1935 va a Roma dove per quattro anni frequenta l\u2019Accademia di Belle Arti.<\/strong> Libero De Libero lo introduce nell\u2019ambiente della Galleria della Cometa. Nel 1939 sposa Maria Zampa e si stabilisce a Umbertide, avviando la collaborazione con la manifattura Rometti. Qui realizza opere fondamentali: Suonatori, San Sebastiano, Arpia, Sirena, Ermafrodita, Le quattro stagioni che fecero nascere in Roberto Longhi la nota definizione di \u201cpatetico barocchetto spoletino\u201d, nella presentazione alla prima mostra personale alla Galleria Il Fiore di Firenze, nel 1949. Lo storico dell\u2019arte, nel 1954, gli dedica la prima monografia per le edizioni De Luca, Roma. Nel 1940, su invito di Gio Ponti, espone alla VII Triennale di Milano insieme a Salvatore Fancello, ottenendo la medaglia d\u2019oro per Le quattro stagioni.<br \/>\nA Roma inizia l\u2019insegnamento all\u2019Istituto statale d\u2019arte. Leoncillo aderisce clandestinamente al PCI e prende parte alla lotta partigiana. Realizza Madre romana uccisa dai tedeschi, che nel 1944 ottiene il primo premio ex-aequo alla mostra L\u2019arte contro la Barbarie. \u00c8 questo l\u2019inizio della breve esperienza del Fronte Nuovo delle Arti, un raggruppamento eterogeneo di artisti voluto da Giuseppe Marchiori nel 1947. Partecipa a sei edizioni della Biennale di Venezia, la prima nel 1948, poi nel 1950, nel 1952, nel 1954, nel 1960, nel 1968. Espone alla Triennale di Milano, alla Quadriennale di Roma, alla Biennale di Gubbio, alla Biennale di Anversa e al Premio Faenza, che vince nel 1954 e nel 1964. Numerose sono le partecipazioni a mostre in Italia e internazionali nei maggiori musei e gallerie d\u2019arte, tra cui la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma, il Museo Internazionale della Ceramica (MIC) di Faenza, il Mus\u00e9e Rodin di Parigi, il Carnegie Museum of Art di Pittsburgh, La Tartaruga di Roma, L\u2019Attico di Roma, la Galleria Odyssia Roma, New York, la Galleria Blu di Milano, la Modern Art Agency di Napoli. Dal 1955 realizza due progetti importanti di committenza pubblica: La Partigiana veneta che sar\u00e0 presentata a Venezia nei Giardini napoleonici, collocata su un basamento disegnato da Carlo Scarpa e la scultura dedicata Ai Caduti di tutte le guerre ad Albissola Marina. Leoncillo riconosce in questo bassorilievo un passaggio fondamentale della sua ricerca. Esegue numerosi lavori applicati all\u2019architettura.<br \/>\nNel 1957 attraversa una crisi profonda che lo porta a dimettersi dal PCI e a ripensare il proprio linguaggio plastico. Nell\u2019autopresentazione della mostra personale del 1957 alla Galleria La Tartaruga scrive: \u201cPer questo ora ho fatto foglie, cespugli e fiori, perch\u00e9 cos\u00ec mi \u00e8 parso pi\u00f9 facile \u2018vedere\u2019 di nuovo le cose. Dopo ne far\u00f2 altre meno naturali, quelle che mi premono di pi\u00f9: perch\u00e9 noi non siamo naturali\u201d. Con la mostra personale a L\u2019Attico del 1958 inizia la collaborazione con Bruno Sargentini. Il testo di presentazione \u00e8 di Francesco Arcangeli. Nel 1960 \u00e8 pubblicato il primo volume della serie I quaderni dell\u2019Attico con testi di Giulio Carlo Argan e Maurizio Calvesi. Espone a Spoleto per il V Festival dei Due Mondi, Sculture nella citt\u00e0, a cura di Giovanni Carandente, Le affinit\u00e0 patetiche, in piazza del Duomo. Leoncillo muore improvvisamente il 3 settembre 1968 a Roma, all\u2019et\u00e0 di 53 anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leoncillo Perch\u00e9 pi\u00f9 bruci Opening: mercoled\u00ec 16 settembre 2026, ore 18.30 \u2013 20.30 Thaddaeus Ropac Milano Palazzo Belgioioso Piazza Belgioioso &#8211; 2 &#8211; 20121 Milano<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":164376,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[33742],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164373"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=164373"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":164379,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164373\/revisions\/164379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/164376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=164373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=164373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=164373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}