{"id":164678,"date":"2026-07-23T07:45:03","date_gmt":"2026-07-23T05:45:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164678"},"modified":"2026-07-22T20:21:44","modified_gmt":"2026-07-22T18:21:44","slug":"salvare-venezia-studio-delluniversita-di-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164678","title":{"rendered":"Salvare Venezia &#8211; studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b>SI PU\u00d2 PROTEGGERE VENEZIA E PRESERVARE LA SUA LAGUNA<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Pubblicata su \u00abNature Water\u00bb la ricerca Unipd su una gestione \u201cadattiva\u201d del Mo.S.E.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Allo studio, coordinato dal Dipartimento di Geoscienze dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, hanno collaborato i Dipartimenti di Territorio e Sistemi Agro-Forestali e di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell\u2019Ateneo, l\u2019Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e l\u2019Universit\u00e0 di Southampton.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2020 il sistema Mo.S.E. protegge Venezia e gli altri centri urbani lagunari dagli eventi di acqua alta pi\u00f9 sostenuti.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando le paratoie vengono sollevate, l\u2019ingresso della marea attraverso le bocche di porto viene limitato,<\/strong> mantenendo pi\u00f9 bassi i livelli dell\u2019acqua in laguna e riducendo il rischio di allagamento.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le chiusure riducono per\u00f2 anche la quantit\u00e0 di sedimenti<\/strong> che raggiungono le barene, superfici vegetate periodicamente sommerse dalle maree.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questi ambienti ospitano una grande biodiversit\u00e0, accumulano carbonio e attenuano il moto ondoso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0FOTO COPERTINA:\u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong>Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante le alte maree e le mareggiate,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em>i sedimenti provenienti dai bassifondali si depositano sulle barene, permettendo loro di crescere verticalmente e contrastare l\u2019innalzamento del livello del mare.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca pubblicata su \u00abNature Water\u00bb valuta quindi<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>se sia possibile ridurre questi effetti attraverso una gestione pi\u00f9 selettiva del Mo.S.E.<\/strong> I risultati mostrano che numero e durata delle chiusure possono essere ridotti senza compromettere la protezione di Venezia e degli altri centri abitati lagunari.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>I risultati<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ricercatori hanno ricostruito mediante modellazione numerica tutti i 69 eventi di chiusura del Mo.S.E. avvenuti tra il 2020 e il 2023, simulando la propagazione della marea, le correnti lagunari e gli effetti del vento.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> <u>I risultati dimostrano che, nel 30% dei casi, <\/u><\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><u>una strategia alternativa avrebbe evitato la chiusura garantendo comunque la sicurezza di Venezia<\/u>.<\/strong> Il Mo.S.E. \u00e8 fondamentale nella protezione di Venezia dagli eventi di acqua alta, ma\u00a0<u>pu\u00f2 essere gestito selettivamente<\/u>\u00a0in modo da conciliare sicurezza urbana e resilienza dell\u2019ecosistema lagunare.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAbbiamo confrontato tre scenari: la Laguna con le bocche di porto sempre aperte, la gestione del Mo.S.E. effettivamente adottata e una strategia alternativa e ottimizzata, denominata AThOS &#8211;\u00a0<b>dice Alessandro Michielotto, assegnista di ricerca a Geoscienze e primo autore dello studio<\/b>\u00a0-. Quest\u2019ultima mira a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ridurre il numero e la durata delle chiusure, mantenendo comunque i livelli dell\u2019acqua al di sotto delle soglie di sicurezza<\/strong> previste per Venezia e per i principali centri lagunari tra cui Burano e Chioggia\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCon l\u2019attuale strategia di gestione, la superficie di barena allagata si riduce mediamente del 27,5% rispetto allo scenario con le bocche aperte. Durante alcuni eventi, la riduzione supera il 75%, a seconda del momento in cui vengono sollevate le barriere e delle condizioni del vento. Anche la profondit\u00e0 media dell\u2019acqua sulle barene diminuisce, in media, di circa il 45% &#8211;\u00a0<b>spiega Alvise Finotello, ricercatore a Geoscienze\u00a0<\/b>-.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La minore sommersione porta a una significativa riduzione dell\u2019apporto di sedimenti:<\/strong> nel periodo esaminato<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le chiusure hanno ridotto del 32% l\u2019accumulo di sedimento sulle barene rispetto a quanto sarebbe avvenuto mantenendo aperte le bocche di porto.<\/strong> In termini di crescita verticale, ci\u00f2 equivale a una riduzione media di 2,6 \u00b1 1,9 millimetri all\u2019anno, un valore considerevole per un ecosistema che deve gi\u00e0 confrontarsi con un innalzamento relativo del livello del mare dell\u2019ordine di 4\u20135 millimetri all\u2019anno\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La strategia AThOS applicata agli eventi del 2020\u20132023<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abI nostri risultati mostrano chiaramente che la strategia adottata nei primi anni di esercizio del Mo.S.E.\u00a0\u00a0\u00e8 stata<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>molto cautelativa e fortemente orientata alla prevenzione del rischio di allagamento<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le simulazioni indicano che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #bd4444;\">la durata totale annuale delle chiusure \u00e8 stata, in media, <\/span><\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #bd4444;\">pi\u00f9 che doppia rispetto a quella strettamente necessaria per garantire la protezione urbana. <\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una strategia come AThOS, applicata retrospettivamente agli eventi del 2020 &#8211; 2023 e pertanto non soggetta alle incertezze proprie di una gestione basata sulle previsioni meteo, evidenzia che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sarebbe stato possibile <u>evitare circa il 30% delle chiusure<\/u>,<\/strong> vale a dire una ventina di eventi su 69 totali &#8211;\u00a0<b>rileva Luca Carniello, professore al Dipartimento ICEA dell\u2019Ateneo patavino<\/b>\u00a0-. Con AThOS, la riduzione della superficie di barena allagata sarebbe scesa dal 27,5% al 2,9%:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> la sedimentazione sulle barene<\/strong> sarebbe inoltre aumentata del 19% rispetto a quella realmente osservata,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>permettendo di\u00a0<u>recuperare mediamente circa 1,3 millimetri all\u2019anno di accrescimento verticale, senza compromettere la protezione di Venezia e degli altri centri urbani lagunari<\/u>\u00bb.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa gestione del Mo.S.E. sembra essersi gi\u00e0 progressivamente evoluta: \u00e8 un aspetto importante perch\u00e9 dimostra che la gestione delle barriere non \u00e8 statica, ma<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>pu\u00f2 essere migliorata nel tempo alla luce dei dati, dell\u2019esperienza accumulata e degli effetti osservati sull\u2019intero sistema lagunare.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nel 2023, durante le chiusure del Mo.S.E., i livelli osservati in Laguna sono stati generalmente pi\u00f9 elevati rispetto ai primi anni di esercizio &#8211; <b>osserva Andrea D\u2019Alpaos, coordinatore dello studio e professore a Geoscienze &#8211;<\/b>. Anche la differenza tra i livelli previsti dal sistema di allerta e quelli effettivamente osservati tende a ridursi. Questo pu\u00f2 indicare un progressivo affinamento operativo e un\u2019evoluzione verso una gestione meno cautelativa, pur rimanendo pienamente orientata alla sicurezza\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Verso una gestione adattiva del Mo.S.E.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa sfida non sar\u00e0 semplicemente sollevare le barriere ogni volta che le previsioni indicano il possibile superamento di soglie locali di allagamento, bens\u00ec<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>individuare quando la chiusura \u00e8 realmente necessaria e limitarne la durata al tempo strettamente indispensabile<\/strong> &#8211; <b>conclude D\u2019Alpaos<\/b>\u00a0-. \u00c8 in questa direzione che si trova la possibilit\u00e0 concreta di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>proteggere insieme il patrimonio storico, culturale e urbano della citt\u00e0\u00a0<span lang=\"FR\">e l<\/span>\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ecosistema lagunare che, per secoli,<\/strong> ne ha sostenuto lo sviluppo e la stessa esistenza\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Link alla ricerca:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s44221-026-00658-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.nature.com\/articles\/s44221-026-00658-1&amp;source=gmail&amp;ust=1784820924282000&amp;usg=AOvVaw1dPiFNwRI652qjX8XGraFt\">https:\/\/www.nature.com\/<wbr \/>articles\/s44221-026-00658-1<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"EN-US\">Titolo: &#8220;<i>Reconciling flood-risk reduction and wetland resilience behind coastal floodgates<\/i>&#8221; &#8211; \u00abNature Water\u00bb &#8211; 2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Autori: Alessandro Michielotto, Alvise Finotello, Riccardo A. Mel, Eli D. Lazarus, Luca Carniello, Davide Tognin &amp; Andrea D\u2019Alpaos*<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SI PU\u00d2 PROTEGGERE VENEZIA E PRESERVARE LA SUA LAGUNA Pubblicata su \u00abNature Water\u00bb la ricerca Unipd su una gestione \u201cadattiva\u201d del Mo.S.E. &nbsp; Allo studio,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":88464,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,61,9411,327,64],"tags":[33775],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164678"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=164678"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":164681,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/164678\/revisions\/164681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/88464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=164678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=164678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=164678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}