{"id":164827,"date":"2026-07-28T18:42:32","date_gmt":"2026-07-28T16:42:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164827"},"modified":"2026-07-28T18:42:01","modified_gmt":"2026-07-28T16:42:01","slug":"mostre-dautunno-a-parma-ritratti-di-donne-da-van-gogh-a-modigliani-e-oltre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164827","title":{"rendered":"Mostre d&#8217;autunno a Parma &#8211; Ritratti di donne &#8211; Da Van Gogh a Modigliani e oltre"},"content":{"rendered":"<p>Save the date<\/p>\n<p>Ritratti di donne &#8211;\u00a0 da Van Gogh a Modigliani e oltre.<\/p>\n<p>Capolavori dalla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/p>\n<p>Parma &#8211; Palazzo del Governatore<br \/>\n2 ottobre 2026 &#8211; 8 marzo 2027<\/p>\n<figure id=\"attachment_164833\" aria-describedby=\"caption-attachment-164833\" style=\"width: 224px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Stettler-Martha-Lettrice-inv.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-164833\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Stettler-Martha-Lettrice-inv-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Stettler-Martha-Lettrice-inv-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Stettler-Martha-Lettrice-inv.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-164833\" class=\"wp-caption-text\">Martha Stettler, Lettrice, 1910-1911, olio su tela<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il successo della retrospettiva \u201cGiacomo Balla. Un universo di luce\u201d, dal 2 ottobre 2026 va in scena a Parma, nelle sale del Palazzo del Governatore, il secondo capitolo del protocollo d\u2019intesa tra il Comune di Parma e la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea con una nuova esposizione, <strong>LEI, concepita per la citt\u00e0 emiliana con capolavori provenienti esclusivamente dalla collezione della galleria.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_164832\" aria-describedby=\"caption-attachment-164832\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Sironi-Mario-Solitudine-inv.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-164832\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Sironi-Mario-Solitudine-inv-252x300.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Sironi-Mario-Solitudine-inv-252x300.jpg 252w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Sironi-Mario-Solitudine-inv.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-164832\" class=\"wp-caption-text\">Mario Sironi, Solitudine, 1925-1926, olio su tela \u00a9 Mario Sironi, by SIAE 2026<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, dal titolo<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre.<\/strong> Capolavori dalla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea presenta<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>oltre 60 opere allestite in 13 sale<\/strong> \u2013 dipinti, sculture, disegni, fotografie e arazzi \u2013 che compongono una sorprendente rassegna di sguardi tra figure reali e ideali dell\u2019universo femminile, lungo oltre due secoli di storia. Alcuni lavori sono di recente acquisizione, a partire da Nu Debout, <strong>il pastello del 1906 ca. di Pablo Picasso donato lo scorso anno dalla Cy Twombly Foundation.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_164831\" aria-describedby=\"caption-attachment-164831\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Boldini-Giovanni-La-Marchesa-Casati-inv.-5105-G5693-Idini.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-164831\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Boldini-Giovanni-La-Marchesa-Casati-inv.-5105-G5693-Idini-300x231.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Boldini-Giovanni-La-Marchesa-Casati-inv.-5105-G5693-Idini-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Boldini-Giovanni-La-Marchesa-Casati-inv.-5105-G5693-Idini-390x300.jpg 390w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1a-Boldini-Giovanni-La-Marchesa-Casati-inv.-5105-G5693-Idini.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-164831\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Boldini, Ritratto della Marchesa Casati con penne di pavone, 1911-1913, olio su tela<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figura femminile ha saputo catturare l\u2019interesse, il dibattito e l\u2019ispirazione delle arti visive; \u00e8 stata vero e proprio motore della creativit\u00e0 umana e tema privilegiato della ricerca artistica tra XIX e XX secolo. Attraverso il ritratto femminile si sono manifestate<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le tensioni estetiche, psicologiche, culturali e politiche che hanno accompagnato il passaggio alla modernit\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa GNAMC propone a Parma una straordinaria selezione di ritratti femminili, con diversi capolavori, per celebrare l\u2019ottantesimo anniversario del voto alle donne. Conferma, in questo modo, il concreto impegno nel<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>progetto \u201cMuseo migrante\u201d, ideato proprio per diffondere la conoscenza della propria collezione in Italia e all\u2019estero. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, inoltre, offre l\u2019occasione per perfezionare e aggiornare gli studi sulla collezione, anche alla luce di alcune importanti <strong>nuove acquisizioni<\/strong> promosse recentemente in vista della mostra, secondo una visione dinamica del patrimonio culturale che mira ad arricchirlo costantemente.\u00bb, afferma Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto espositivo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le donne rappresentate appartengono a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mondi differenti, hanno et\u00e0, condizioni, caratteri e destini eterogenei,<\/strong> eppure condividono la capacit\u00e0 di raccontare un\u2019esperienza umana che supera il tempo in cui furono ritratte.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla Signora Ginoux (L\u2019Arlesiana di Vincent van Gogh), moglie del proprietario del Caf\u00e9 de la Gare di Arles, alla marchesa Luisa Casati, diva eccentrica e collezionista immortalata da Giovanni Boldini; dalla facoltosa aristocratica polacca Hanka Zborowska (la Signora dal collaretto di Amedeo Modigliani) a Carminella, figlia del popolo la cui storia il tempo ha lasciato nella penombra, ma non il pennello di Antonio Mancini; da Palma Bucarelli (la donna che rivoluzion\u00f2 l\u2019arte contemporanea italiana alla guida della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma) dipinta da Savinio, all\u2019attrice Elsa Martinelli nell\u2019interpretazione di Giosetta Fioroni. Un immaginario al femminile rivelatore e generatore di una moltiplicazione dell\u2019Io di donne attraverso altre donne. I soggetti esposti agiscono, in taluni casi, sia da rappresentazione di una realt\u00e0 sia sotto forma di variazioni possibili dell\u2019identit\u00e0 femminile. Da qui nascono ritratti di donne con potenti personalit\u00e0, esaltate nella loro energia grazie alla cattura \u201cmagistrale\u201d di uno sguardo rivelatore, di un gesto segreto o di un respiro appena trattenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un prestito eccezionale di opere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra (che si avvale di un comitato scientifico composto \u2013 oltre dai curatori \u2013 da Stefano Marson, Alberto Salvadori e Simona Tosini Pizzetti) comprende un prestito eccezionale di capolavori alla citt\u00e0 di Parma,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>molti dei quali raramente concessi, provenienti dalle collezioni della GNAMC di Roma, la pi\u00f9 ampia sul territorio nazionale di arte italiana e internazionale del XIX e XX secolo. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dai raffinati disegni di Gustav Klimt<\/strong> (tra cui uno studio per Le tre et\u00e0 della donna) in cui la linea sigilla l\u2019erotismo e l\u2019eleganza della donna della Secessione viennese,<strong> alla Figura (Femme de Venise VI) di Alberto Giacometti, un totem ancestrale<\/strong>, una madre-matrice scarnificata, fino alle Femmes di Man Ray, dove il corpo femminile smette di essere oggetto di contemplazione per farsi rebus, ombra perturbante, enigma che rifiuta di essere catalogato dallo sguardo maschile. <strong>Mentre la cera della Bambina che ride di Medardo Rosso<\/strong> cattura il guizzo dell\u2019infanzia della piccola protagonista prima che venga normata dalle ristrettive convenzioni sociali del decoro borghese di fine Ottocento, <strong>la Donna in bianco invece viene dipinta da Kees van Dongen agli albori del XX secolo con occhi enormi, inquisitori,<\/strong> che non subiscono la posa e iniziano a guardare dritto il pubblico, costringendolo a fare i conti con la fiera indipendenza di un secolo in cui le donne non hanno pi\u00f9 voglia di chiedere il permesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Legata a doppio filo all\u2019emancipazione sociale e politica delle donne, la nascita di una nuova identit\u00e0 femminile guida anche la pratica delle artiste in mostra. Con i rispettivi e differenti linguaggi \u2013 dalla densit\u00e0 plastica della s<strong>cultura di Antonietta Rapha\u00ebl all\u2019obiettivo fotografico di Dora Maar e Francesca Woodman, fino alle performance dalle complesse coreografie di Vanessa Beecroft e Marinella Senatore<\/strong> \u2013, queste autrici hanno scardinato vecchi paradigmi e aperto una riflessione profonda sui concetti di personalit\u00e0, libert\u00e0, autodeterminazione e riappropriazione del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019arte italiana tra le due Guerre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sezione del percorso espositivo \u00e8 dedicata alla<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ricerca in Italia tra le due guerre mondiali.<\/strong> In questa<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>complessa fase di transizione, l\u2019universo delle donne si impone sulla scena sempre pi\u00f9 autonomo, volitivo, protagonista.<\/strong> La mostra ricompone questo straordinario mosaico culturale attraverso i ritratti femminili dei maggiori protagonisti del periodo<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">(tra cui i pittori <strong>Giorgio de Chirico, Gino Severini, Carlo Carr\u00e0, Cagnaccio di San Pietro, Antonio Donghi, Achille Funi, Mario Sironi, Enrico Prampolini, Renato Guttuso,<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">scultori come <strong>Arturo Martini, Adolfo Wildt, Arturo Dazzi, Giacomo Manz\u00f9, Pericle Fazzin<\/strong>i) facendo risaltare la variet\u00e0 delle esperienze tra Metafisica, \u201cValori Plastici\u201d, il Novecento italiano, la poetica del Realismo magico, insieme alle grandi mitologie dei primi decenni del XX secolo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 di questi artisti si rivela d\u2019avanguardia anche nel respingere, negli anni Trenta e Quaranta, i rigidi stereotipi domestici e materni che la propaganda del regime fascista tenter\u00e0 di imporre, scegliendo piuttosto di raccontare l\u2019intimit\u00e0 delle donne, solcata da silenziosa e tenace resistenza nonch\u00e9 da inquietudini esistenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INFORMAZIONI AL PUBBLICO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo del Governatore<br \/>\nPiazza Giuseppe Garibaldi 1, Parma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">contatti: governatore@comune.parma.it; turismo@comune.parma.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">tel. biglietteria: 0521 218035<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Date e orari di apertura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2 ottobre 2026 all\u20198 marzo 2027<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">mercoled\u00ec, gioved\u00ec, sabato e domenica e festivi: 10.00 \u2013 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">venerd\u00ec: 10.00 \u2013 22.00 (ultimo ingresso alle 21.00)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>chiuso luned\u00ec e marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">aperture straordinarie: marted\u00ec 8 dicembre dalle 10:00 alle 19:00, gioved\u00ec 31 dicembre dalle 10:00 alle 15:00, luned\u00ec 8 marzo dalle 10:00 alle 19:00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">chiuso il 25 dicembre e il 1\u00b0 gennaio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti disponibili su Vivaticket dal 1\u00b0 settembre 2026, presso lo IAT e i punti autorizzati Vivaticket e la biglietteria della mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tariffe<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>intero data fissa:\u20ac 12,00<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ridotto:\u20ac 8,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ridotto convenzionati:\u20ac 5,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">catalogo mostra:\u20ac 34,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietto ridotto valido per:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">giovani fino a 25 anni (il venerd\u00ec dalle 19 alle 22)<br \/>\nover 65<br \/>\nunder 16<br \/>\ninsegnanti in attivit\u00e0<br \/>\ndocenti universitari*<br \/>\nauser e volontari Mi impegno a Parma<br \/>\nresidenti<br \/>\ngruppi con prenotazione obbligatoria (minimo 10 persone)<br \/>\npossessori tessera ARCI*<br \/>\nForze dell\u2019ordine e militari*<br \/>\nCOLORO CHE RAGGIUNGONO LA MOSTRA CON MEZZI SOSTENIBILI: Bus \u2013 Treno- Bike e Car Sharing (presentandone documentazione)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietto Ridotto valido per i seguenti convenzionati*:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dipendenti Complesso Monumentale della Pilotta<br \/>\nAmici della Pilotta<br \/>\nstudenti universitari<br \/>\nFiere di Parma<br \/>\nFondazione Magnani Rocca<br \/>\nLabirinto della Masone<br \/>\nFestival Verdi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietto gratuito valido per:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dipendenti Comune di Parma<br \/>\nbambini fino a 6 anni<br \/>\nun accompagnatore per ogni gruppo prenotato<br \/>\nun accompagnatore ogni 10 studenti<br \/>\npersone con disabilit\u00e0 e accompagnatore<br \/>\nguide turistiche abilitate*<br \/>\naccompagnatori turistici*<br \/>\ninterpreti al seguito delle guide*<br \/>\npossessori di tessera ICOM<br \/>\ngiornalisti iscritti all\u2019Ordine*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* presentando tesserino di riconoscimento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gruppi e scuole &#8211; prenotazione obbligatoria a info.cultura@comune.parma.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scuole<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 2,00 a studente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gruppi di almeno 10 persone prenotazione obbligatoria a info.cultura@comune.parma.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u20ac 8,00 a persona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attivit\u00e0 didattica su prenotazione obbligatoria a info.cultura@comune.parma.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Programmi didattici disponibili<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possibilit\u00e0 di acquisto del biglietto mediante Carta del Docente, secondo le modalit\u00e0 previste dalla normativa vigente.<\/p>\n<p>Approfondimento:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCredo che il compito delle amministrazioni pubbliche e delle grandi istituzioni culturali non si esaurisca nella conservazione del patrimonio. La sua funzione \u00e8 anche quella di creare occasioni di conoscenza, confronto e riflessione, affinch\u00e9 le opere continuino a dialogare con il presente e ad arricchire la vita della comunit\u00e0. \u00c8 questo il senso della collaborazione tra il Comune di Parma e la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea: permettere a una grande collezione pubblica nazionale di incontrare la citt\u00e0 e, allo stesso tempo, rafforzare Parma come luogo di progettazione culturale, capace di promuovere iniziative di rilievo nazionale attraverso la sinergia tra istituzioni. \u00c8 attraverso queste collaborazioni che una citt\u00e0 cresce, amplia i propri orizzonti e rende la cultura una componente centrale della vita pubblica. La collaborazione con la GNAMC va esattamente in questa direzione e rappresenta un investimento sul presente e sul futuro culturale di Parma\u00bb, dichiara Lorenzo Lavagetto, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Parma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prodotta dal Comune di Parma e dalla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, con la collaborazione di Solares Fondazione delle Arti, grazie al sostegno di Fondazione Cariparma e di Regione Emilia-Romagna, l\u2019esposizione \u00e8 curata da Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi, ed \u00e8 visitabile al primo piano del Palazzo del Governatore dal 2 ottobre 2026 fino all\u20198 marzo 2027.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Save the date Ritratti di donne &#8211;\u00a0 da Van Gogh a Modigliani e oltre. 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