{"id":164970,"date":"2026-08-01T17:53:56","date_gmt":"2026-08-01T15:53:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164970"},"modified":"2026-08-01T18:03:52","modified_gmt":"2026-08-01T16:03:52","slug":"mostre-autunno-2026-a-torino-programma-pinacoteca-agnelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=164970","title":{"rendered":"Mostre autunno 2026 a Torino &#8211; programma Pinacoteca Agnelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della <strong>Torino Art Week 2026 &#8211; venerd\u00ec 30 ottobre si inaugura la stagione delle mostre alla Pinacoteca Agnelli .<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Pinacoteca Agnelli<br \/>\ninaugura l\u2019autunno 2026 con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una grande mostra dedicata ad Alberto Savinio<\/strong> e nuovi progetti in dialogo con la Collezione Permanente e con La Pista 500.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_164972\" aria-describedby=\"caption-attachment-164972\" style=\"width: 247px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-mostra-pinacot-agnelli-torino-autunno-26-ago-26.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-164972\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-mostra-pinacot-agnelli-torino-autunno-26-ago-26-247x300.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-mostra-pinacot-agnelli-torino-autunno-26-ago-26-247x300.jpg 247w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-mostra-pinacot-agnelli-torino-autunno-26-ago-26.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-164972\" class=\"wp-caption-text\">Alberto Savinio, Monumento ai giocattoli, 1930, Olio su tela, 80 x 65 cm, Collezione privata, Photo: Bruno Bani<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 30 ottobre 2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la grande<strong> retrospettiva Alberto Savinio. Souvenir<\/strong><br \/>\na cura di Sarah Cosulich e Pietro Rigolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>il nuovo capitolo di Beyond the Collection con Chris Ofili<\/strong><br \/>\na cura di Pietro Rigolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>una nuova commissione di Iris Touliatou per La Pista 500<\/strong><br \/>\na cura di Nicola Trezzi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della <strong>Torino Art Week,<\/strong> la Pinacoteca Agnelli inaugura<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>venerd\u00ec 30 ottobre 2026 la nuova stagione espositiva<\/strong> con tre progetti che attraversano il Novecento storico e la ricerca contemporanea, confermando la vocazione del museo a mettere in relazione collezione, nuove produzioni e riletture della storia dell\u2019arte.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La programmazione autunnale propone Alberto Savinio. Souvenir, la prima grande retrospettiva istituzionale dedicata a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 originali della cultura europea del Novecento; <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Laure. Chris Ofili &amp; \u00c9douard Manet,<\/strong> nuovo appuntamento del ciclo Beyond the Collection, che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>invita artisti contemporanei a confrontarsi con le opere della Collezione Permanente;<\/strong> e il<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nuovo intervento di Iris Touliatou<\/strong>, vincitrice dell\u2019edizione 2025 del Premio Pista 500, in collaborazione con Artissima,<strong> per La Pista 500, il progetto di arte contemporanea all\u2019aperto<\/strong> che ha trasformato l\u2019ex pista di collaudo del Lingotto in uno dei luoghi pi\u00f9 riconoscibili della scena artistica internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre progetti profondamente diversi per linguaggi, generazioni e approcci, accomunati dalla volont\u00e0 di interrogare la contemporaneit\u00e0 attraverso nuove prospettive critiche e di proporre al pubblico strumenti inediti per leggere il presente. La stagione autunnale conferma il ruolo della Pinacoteca Agnelli come luogo in cui la ricerca storica dialoga con la contemporaneit\u00e0, con la Collezione Permanente come punto di partenza e fulcro per nuove interpretazioni.<br \/>\nAlberto Savinio. Souvenir<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Da venerd\u00ec 30 ottobre 2026 a domenica 4 aprile 2027, fulcro della programmazione \u00e8 Alberto Savinio. Souvenir,<\/strong> la pi\u00f9 importante mostra dedicata all\u2019opera di Alberto Savinio (1891, Atene \u2013 1952, Roma), intellettuale tra i protagonisti della cultura europea del Novecento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di Sarah Cosulich e Pietro Rigolo,<\/strong> realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Alberto Savinio e con il supporto di un comitato scientifico internazionale, la mostra riunisce<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>circa settantacinque opere tra dipinti e disegni,<\/strong> offrendo una rilettura ampia e articolata della sua<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ricerca pittorica dagli anni Venti ai primi anni Cinquanta<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figura difficilmente riconducibile a un\u2019unica disciplina,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Savinio ha attraversato musica, letteratura, teatro e arti visive<\/strong> costruendo un immaginario personale in cui convivono mito classico, memoria, ironia e invenzione. La mostra ne restituisce la complessit\u00e0 attraverso un percorso che mette in evidenza la<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>straordinaria originalit\u00e0 della sua pittura e il suo contributo alla costruzione della cultura visiva del Novecento.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo segue l\u2019evoluzione della sua ricerca attraverso alcuni dei nuclei tematici pi\u00f9 significativi della sua produzione:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i riferimenti al mondo classico e alla Grecia della sua infanzia<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> il tema della memoria, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i ritratti di famiglia, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le figure ibride tra uomo e animale, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i celebri \u201cgiocattoli\u201d, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i paesaggi antropomorfi e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la produzione grafica,<\/strong> che negli ultimi anni della sua attivit\u00e0 assume una crescente autonomia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che una ricostruzione cronologica, Souvenir propone una riflessione sulla straordinaria capacit\u00e0 di Savinio di attraversare il proprio tempo anticipando questioni ancora oggi centrali: il rapporto tra identit\u00e0 e rappresentazione, il dialogo tra culture, la costruzione della memoria e il ruolo dell\u2019immaginazione come strumento di conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accompagnare la mostra sar\u00e0 pubblicato da Mousse Publishing un catalogo bilingue italiano-inglese, la prima pubblicazione istituzionale in lingua inglese dedicata all\u2019artista. Il volume raccoglie saggi originali di studiosi internazionali, un ricco apparato iconografico e una cronologia che ricostruisce il percorso umano e artistico di Savinio intrecciando arti visive, letteratura e musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Beyond the Collection.<\/strong><br \/>\n<strong>Laure. Chris Ofili &amp; \u00c9douard Manet<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue con Laure. Chris Ofili &amp; \u00c9douard Manet il ciclo Beyond the Collection attraverso cui la Pinacoteca Agnelli invita<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>artisti contemporanei a confrontarsi con le opere della propria Collezione Permanent<\/strong>e, generando nuovi punti di vista sul patrimonio del museo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo nuovo capitolo<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Chris Ofili (1968, Manchester; vive e lavora a Port of Spain, Trinidad e Tobago) presenta, da venerd\u00ec 30 ottobre 2026 a domenica 4 aprile 2027, una serie inedita di lavori sviluppati a partire dal Ritratto di Laure di \u00c9douard Manet,<\/strong> dipinto realizzato intorno al 1862 e conservato nella Collezione Permanente della Pinacoteca Agnelli.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto, a cura di Pietro Rigolo,<\/strong> prende avvio<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dalla figura di Laure, la donna ritratta da Manet, la cui identit\u00e0 \u00e8 stata a lungo oscurata nella storia dell\u2019arte da un precedente titolo<\/strong> che ne aveva ridotto la complessit\u00e0 biografica a una semplice classificazione razziale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Chris Ofili restituisce centralit\u00e0 alla sua figura<\/strong> e riflette sul modo in cui le immagini contribuiscono a definire le identit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei suoi dipinti e disegni,<strong> Ofili intreccia riferimenti storici, esperienze personali, memoria culturale e tradizioni figurative differenti,<\/strong> costruendo un universo visivo caratterizzato da una straordinaria ricchezza cromatica e narrativa. Il dialogo con Manet diventa cos\u00ec l\u2019occasione per affrontare temi quali rappresentazione, memoria e riscrittura della storia dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 accompagnato da una pubblicazione gratuita che approfondisce il percorso espositivo attraverso un saggio inedito della storica dell\u2019arte Denise Murrell, curatrice al Metropolitan Museum di New York, tra le maggiori studiose internazionali della figura di Laure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2022, Beyond the Collection rappresenta uno dei principali programmi di ricerca della Pinacoteca Agnelli, volto a rileggere la Collezione Permanente attraverso il contributo di artisti contemporanei e collaborazioni con istituzioni italiane e straniere, aprendo nuove prospettive sulle opere e sulle storie che esse custodiscono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chris Ofili. Photo by Carlos Arias.<\/strong><br \/>\n<strong>La Pista 500. Iris Touliatou<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la nuova stagione della Pista 500, la Pinacoteca Agnelli presenta un progetto inedito di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Iris Touliatou (1981, Atene, dove vive e lavora),<\/strong> artista selezionata nel 2025 attraverso il Premio Pista 500 realizzato in collaborazione con Artissima.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pratica di Touliatou si sviluppa a partire dai contesti nei quali interviene e dalle relazioni che li attraversano. Ogni progetto nasce<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dall\u2019osservazione delle dinamiche economiche, sociali e istituzionali<\/strong> proprie del luogo che lo ospita, dando vita a opere che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mettono in relazione spazio, comunicazione e sistemi di produzione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la Pinacoteca Agnelli l\u2019artista realizza un nuovo intervento, con la curatela di Nicola Trezzi, che coinvolge il Billboard della Pista 500 e, allo stesso tempo, si estende ai canali di comunicazione del museo. Il progetto riflette sui meccanismi attraverso cui immagini e messaggi vengono prodotti, distribuiti e consumati, trasformando gli strumenti della comunicazione istituzionale in parte integrante dell\u2019opera stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Pista 500 \u00e8 l\u2019ambizioso progetto artistico all\u2019aperto che estende il programma della Pinacoteca Agnelli oltre gli spazi del museo,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>trasformando l\u2019ex pista di collaudo per le automobili sul tetto dell\u2019edificio del Lingotto<\/strong> \u2013 originariamente costruito come stabilimento FIAT \u2013<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in un giardino sospeso con un percorso artistico panoramico<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le opere presenti su La Pista 500 sono state realizzate da artisti italiani e stranieri<\/strong> e includono sculture, installazioni luminose o sonore e progetti di cinema espanso. Questi interventi dialogano con l\u2019architettura e il passato industriale del Lingotto, nonch\u00e9 con il suo attuale contesto urbano e il paesaggio circostante, trasformando La Pista 500 da circuito chiuso a strada aperta, da spazio produttivo a luogo collettivo per nuove storie e visioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una stagione che attraversa passato e presente<br \/>\nCon la programmazione autunnale 2026 la Pinacoteca Agnelli rafforza un percorso che negli ultimi anni ha ridefinito il ruolo del museo come luogo di ricerca, produzione e confronto tra epoche diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rilettura di una figura chiave del Novecento come Alberto Savinio, il dialogo tra Chris Ofili ed \u00c9douard Manet e la nuova commissione affidata a Iris Touliatou testimoniano una progettualit\u00e0 che affianca approfondimento storico e sperimentazione contemporanea, proponendo al pubblico esperienze capaci di attivare nuove letture della Collezione Permanente quale patrimonio culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso mostre, nuove produzioni e commissioni site specific, la Pinacoteca Agnelli continua cos\u00ec a sviluppare una programmazione che interpreta il museo non soltanto come luogo di conservazione, ma come spazio aperto alla ricerca, al confronto critico e alla costruzione di nuovi immaginari.<\/p>\n<p>INFORMAZIONI GENERALI<br \/>\nPinacoteca Agnelli<br \/>\nLingotto, Via Nizza, 262\/103 10126 Torino<br \/>\nwww.pinacoteca-agnelli.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ORARI E BIGLIETTI<br \/>\nFino al 13 settembre 2026<br \/>\nCollezione Permanente e mostre temporanee<br \/>\nDa marted\u00ec a domenica<br \/>\nPista 500 dalle 10 alle 21<br \/>\nPinacoteca Agnelli dalle 10 alle 19<br \/>\nFIATCaf\u00e9500 dalle 10 alle 21, accesso gratuito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">15 agosto 2026 aperto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 15 settembre al 28 ottobre 2026<br \/>\nPinacoteca Agnelli aperta il venerd\u00ec dalle 10 alle 20<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intero Pinacoteca \u20ac 10.<\/strong> Ridotto \u20ac 8 gruppi, over 65, convenzionati<br \/>\nIntero Pista 500 \u20ac 4. Ridotto \u20ac 2<br \/>\n<strong>Combo Pinacoteca + Pista 500 \u20ac 12.<\/strong> Ridotto \u20ac 8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consultare il sito web di Pinacoteca Agnelli per aggiornamenti sulle aperture e chiusure straordinarie dell\u2019istituzione: www.pinacoteca-agnelli.it\/visita<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BIOGRAFIE ARTISTI<br \/>\nALBERTO SAVINIO<br \/>\nAlberto Savinio (pseudonimo di Andrea de Chirico) nacque nel 1891 ad Atene da genitori italiani. Studi\u00f2 pianoforte e composizione al Conservatorio di Atene, diplomandosi nel 1903 all\u2019et\u00e0 di dodici anni e proseguendo gli studi musicali a Monaco di Baviera nel 1906, dove la sua famiglia si era trasferita temporaneamente in seguito alla morte del padre. Il periodo trascorso in Germania permise a Savinio di entrare in contatto con la filosofia di Schopenhauer, Nietzsche e Weininger, nonch\u00e9 con la musica di Wagner e l\u2019arte di B\u00f6cklin \u2013 fonti che Savinio avrebbe poi citato e incorporato nella propria arte. Durante il suo primo viaggio a Parigi nel 1910, strinse amicizia con Guillaume Apollinaire ed entr\u00f2 a far parte della sua cerchia artistica, che comprendeva, tra gli altri, Pablo Picasso, Max Jacob e Francis Picabia. Nel 1914 pubblic\u00f2 Les Chants de la Mi-Mort sulla rivista letteraria e artistica di Apollinaire Les soir\u00e9es de Paris, adottando per la prima volta lo pseudonimo di Alberto Savinio. Nel 1915, a causa dello scoppio della guerra, Savinio e suo fratello, l\u2019artista Giorgio de Chirico, tornarono in Italia e furono arruolati e mandati a Ferrara, dove incontrarono Filippo de Pisis e Carlo Carr\u00e0: un incontro fondamentale per lo sviluppo della pittura metafisica, di cui Savinio avrebbe svolto un ruolo cruciale nell\u2019elaborazione teorica. Sebbene avesse sperimentato la pittura gi\u00e0 nel 1907, Savinio si dedic\u00f2 a questa forma d\u2019arte principalmente dall\u2019et\u00e0 di trentacinque anni, durante il suo secondo soggiorno parigino, iniziato nel 1926, durante il quale, nel 1927 tenne la sua prima mostra personale alla Galerie Bernheim Jeune. Nel 1932 l\u2019artista si trasfer\u00ec in Italia, vivendo dapprima a Torino, poi a Milano e, dal 1935, a Roma. Dopo gli anni del regime fascista e della Seconda guerra mondiale, durante i quali si dedic\u00f2 principalmente alla pittura e alla pubblicazione di diversi romanzi, alla fine degli anni Quaranta intensific\u00f2 la sua attivit\u00e0 di compositore e drammaturgo, oltre che di scenografo e costumista. Mor\u00ec a Roma nel 1952.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CHRIS OFILI<br \/>\nChris Ofili \u00e8 nato nel 1968 a Manchester e vive e lavora a Port of Spain, Trinidad e Tobago. Ofili ha vinto il Turner Prize nel 1998 e le sue opere sono state oggetto di mostre personali presso: National Gallery, Londra; New Museum, New York; Aspen Art Museum; Arts Club of Chicago; Kestner Gesellschaft, Hannover; Studio Museum in Harlem, New York; Tate Britain, Londra; Serpentine Gallery, Londra; Victoria Miro, Londra e Venezia; David Zwirner, New York e Parigi; e Gavin Brown\u2019s enterprise, New York. Ha partecipato alle seguenti mostre ricorrenti: Biennale di Venezia (rappresentando la Gran Bretagna nel 2003); Biennale di Sydney; Biennale di Istanbul; e Carnegie International, Pittsburgh. Le opere di Ofili sono presenti nelle seguenti collezioni pubbliche e private: British Museum, Londra; Carnegie Museum of Art, Pittsburgh; CNAP, Francia; Collezione Dakis Joannou, Atene; Hammer Museum, Los Angeles; ICA Miami; Metropolitan Museum of Art, New York; MOCA, Los Angeles; MoMA, New York; National Gallery of Art, Washington DC; National Gallery of Canada, Ottawa; National Portrait Gallery, Londra; Rubell Family Collection, Miami; SFMOMA, San Francisco; Tate Modern, Londra; V&amp;A, Londra; Walker Art Center, Minneapolis; e Whitworth Art Gallery, Manchester. Nel 2017 \u00e8 stato insignito del titolo di Commendatore dell\u2019Ordine dell\u2019Impero britannico per i suoi meriti nel campo dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IRIS TOULIATOU<br \/>\nIris Touliatou \u00e8 nata nel 1981 ad Atene, dove vive e lavora. Il suo lavoro \u00e8 stato oggetto di mostre personali presso: Rodeo, Londra e Pireo; Kunstverein M\u00fcnchen, Monaco di Baviera; Fondazione Nazionale Ellenica per la Ricerca, Atene; Kunsthalle Basel; Grazer Kunstverein, Graz; Exile, Vienna; Duve, Berlino; Teatro Nazionale Greco, Atene; GFZK, Lipsia; e Palais de Tokyo, Parigi. Ha partecipato alle seguenti mostre ricorrenti: Glasgow International; Biennale Internazionale d\u2019Arte Contemporanea, G\u00f6teborg; Triennale del New Museum, New York; Biennale di Atene; Manifesta, Palermo. Le sue opere sono state incluse in mostre collettive presso istituzioni quali: Point Centre for Contemporary Art, Nicosia; K\u00f6lnischer Kunstverein, Colonia; Gertrude Contemporary, Melbourne; Blaffer Art Museum dell\u2019Universit\u00e0 di Houston; Fondazione Deste, Atene; NTU CCA, Singapore; Fondation Le Corbusier, Parigi; Fundaci\u00f3n Banco Santander, Spagna; MeetFactory, Praga; La Casa Encendida, Madrid; Fondation Ricard, Parigi; Kunsthalle Athena e Museo Nazionale d\u2019Arte Contemporanea entrambi ad Atene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PINACOTECA AGNELLI<br \/>\nRilanciata nel 2022 con una rinnovata visione contemporanea, Pinacoteca Agnelli \u00e8 il museo sul tetto del Lingotto, l\u2019ex stabilimento FIAT di Torino. La programmazione della Pinacoteca mette in relazione passato e presente attraverso la produzione di mostre temporanee dedicate ai pionieri dell\u2019arte contemporanea, progetti espositivi volti a riattivare la storica Collezione Permanente e una serie di commissioni site-specific su La Pista 500 di artisti internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BEYOND THE COLLECTION<br \/>\nBeyond the Collection \u00e8 il progetto della Pinacoteca Agnelli che si propone di riattivare la Collezione Permanente del museo. Attraverso il coinvolgimento di artiste e artisti contemporanei e la collaborazione con prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, alcune opere della collezione diventano il punto focale di nuovi allestimenti e di nuove narrazioni, che rileggono il patrimonio storico attraverso le tematiche della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA PISTA 500<br \/>\nLa Pista 500 \u00e8 un progetto artistico che nasce nel 2022 come iniziativa di scultura pubblica della Pinacoteca Agnelli. La Pista 500, storico circuito di collaudo delle automobili Fiat sul tetto del Lingotto, \u00e8 oggi una passeggiata panoramica nell\u2019arte. Un parco sospeso a 28 metri di altezza, con pi\u00f9 di 40 mila piante di oltre 300 specie autoctone, che si arricchisce regolarmente di nuove installazioni ideate specificamente da artisti internazionali in dialogo con l\u2019architettura e il paesaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; FOTO COPERTINA particolare &#8211; Pinacoteca Agnelli, Pista 500, ph.Sebastiano Pellion di Persano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Torino Art Week 2026 &#8211; venerd\u00ec 30 ottobre si inaugura la stagione delle mostre alla Pinacoteca Agnelli . 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