{"id":165078,"date":"2026-08-03T18:10:18","date_gmt":"2026-08-03T16:10:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=165078"},"modified":"2026-08-05T07:32:03","modified_gmt":"2026-08-05T05:32:03","slug":"libro-cinema-e-guerra-immaginario-e-creazione-del-consenso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=165078","title":{"rendered":"Libro &#8211; Cinema e guerra &#8211; immaginario e creazione del consenso"},"content":{"rendered":"<p>Punti di vista diversi; dalle solite lodi a scopo di fare cassetta e rassicurare il pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggere dietro le righe; come ti convincono che i computer non tolgono il lavoro all&#8217;umanit\u00e0&#8230;la tecnologia al servizio di un obbiettivo nobile.<\/p>\n<p>Non \u00e8 necessario che un film dica che la guerra \u00e8 giusta, basta solo che faccia passare un certo messaggio&#8230;la guerra viene resa narrabile, accettabile, desiderabile o comunque inevitabile.<\/p>\n<p>Qui sotto, tovate tutto spiegato in modo semplice e chiaro:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Olivetti, IBM e l\u2019Odissea di Kubrick\" width=\"780\" height=\"439\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4sluKsh91g8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3 class=\"cc-title\" style=\"text-align: justify;\">Cinema e guerra. Capire il cinema di guerra: le narrazioni tra immaginario della violenza e creazione del consenso<\/h3>\n<p><strong>di Federico Greco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo &#8220;Cinema e potere&#8221; (2025), questo \u00e8 il secondo volume tratto dalla rubrica di grande successo Desaparecinema.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nell&#8217;epoca in cui l&#8217;Occidente si riarma per l&#8217;ennesima volta,<\/strong> Greco analizza il<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>rapporto tra il cinema e la guerra in chiave estetica, storica, geopolitica e filosofic<\/strong>a.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno sguardo acuto e senza sconti per decodificare un genere che ha avuto , fin dalle origini del cinema,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un ruolo chiave come strumento di propaganda. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vadim Bottoni nella prefazione scrive: \u201cNon si limita a denunciare il rapporto, pure documentato e storicamente rilevante, tra industria cinematografica, potere politico e apparati militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si accontenta di mostrare come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Hollywood abbia accompagnato, sostenuto o anticipato l\u2019immaginario strategico degli Stati Uniti.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto pi\u00f9 interessante del volume \u00e8 un altro:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>interrogare il cinema come dispositivo di formazione dell\u2019immaginazione politica<\/strong>, cio\u00e8 come luogo in cui<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la guerra viene resa narrabile, accettabile, desiderabile o comunque inevitabile<\/strong>.\u201d In questa visione \u00e9 chiaro come \u201cIl campo di battaglia si prolunga nello schermo, e lo schermo non \u00e8 un semplice riflesso del conflitto: \u00e8 uno dei luoghi in cui si combatte l\u2019invisibile guerra cognitiva.<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><b>Federico Greco<\/b> &#8211; <strong>Filmmaker, docente, saggista romano.<\/strong> Ha realizzato programmi e <strong>documentari per SKY e RAI (tra questi Stanley and Us, docuserie su Stanley Kubrick)<\/strong> e <strong>film per il cinema<\/strong> distribuiti a livello internazionale: Il mistero di Lovecraft (horror, 2005); PIIGS, C\u2019era una volta in Italia e D\u2019istruzione pubblica (pamphlet politici). <strong>Ha pubblicato con La nave di Teseo (\u201cStar Wars \u2013 La poetica di George Lucas\u201d), Lindau e Poets&amp;Sailors (\u201cCinema e potere\u201d) e insegna cinema all\u2019Universit\u00e0 e all\u2019Accademia di Belle Arti.<\/strong> Ha scritto di cinema come giornalista e critico per le maggiori testate italiane e attualmente cura il vlog di cinema e politica per OttolinaTV \u201cDesaparecinema\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><strong>DESAPARECINEMA<\/strong>\u00a0\u00e8 <strong>la rubrica di cinema di Ottosofia,<\/strong> il canale culturale di OttolinaTV,\u00a0ideata e condotta da Federico Greco. OttolinaTV \u00e8 il progetto di \u201cun media indipendente per\u00a0\u00a0il 99%\u201d che si \u00e8 affermato come una delle realt\u00e0 pi\u00f9 dinamiche di informazione critica e contronarrazione su geopolitica, economia, guerra e neocolonialismo.<\/p>\n<p><em>Cinema e guerra<\/em>, <strong>Federico Greco, <\/strong>editore poets&amp;sailors.com, 206pp., 16 euro.<\/p>\n<p><span class=\"ytAttributedStringLinkInheritColor\" dir=\"auto\">Lo potete aquistare qui: <a href=\"https:\/\/poetsandsailors.com\/shop\/cinema-e-guerra\/\">https:\/\/poetsandsailors.com\/shop\/cinema-e-guerra\/<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Punti di vista diversi; dalle solite lodi a scopo di fare cassetta e rassicurare il pubblico. 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