{"id":165492,"date":"2026-08-10T18:18:30","date_gmt":"2026-08-10T16:18:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=165492"},"modified":"2026-08-10T18:18:49","modified_gmt":"2026-08-10T16:18:49","slug":"mostra-autunno-2026-a-milano-global-antiquity-fondazione-prada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=165492","title":{"rendered":"Mostra autunno 2026 a Milano &#8211; \u201cGlobal Antiquity\u201d &#8211; Fondazione Prada"},"content":{"rendered":"<p>Interazioni tra le culture del Mediterraneo e quelle dell\u2019Asia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGLOBAL ANTIQUITY\u201d alla FONDAZIONE PRADA A MILANO DAL 5 NOVEMBRE 2026<\/p>\n<figure id=\"attachment_165498\" aria-describedby=\"caption-attachment-165498\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-prada-mostra-Global-Antiquity-2026-novembre.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-165498\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-prada-mostra-Global-Antiquity-2026-novembre-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-prada-mostra-Global-Antiquity-2026-novembre-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-prada-mostra-Global-Antiquity-2026-novembre-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-prada-mostra-Global-Antiquity-2026-novembre.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-165498\" class=\"wp-caption-text\">Statuetta indiana &#8211; particolare &#8211;\u00a0<br \/>Pompei, I sec. d.C.Avorio Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN), Napoli Opera concessa in prestito dal(MANN) Su concessione del Ministero della Cultura &#8211; Foto:Giorgio Albano.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Prada presenta \u201cGlobal Antiquity\u201d, una mostra di ricerca a cura di Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi, in un allestimento concepito da Rem Koolhaas e AMO\/OMA, a Milano<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal 5 novembre 2026 al 1 marzo 2027<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cGlobal Antiquity\u201d propone una prospettiva inattesa sulle interazioni tra le culture del Mediterraneo e quelle dell\u2019Asia<\/strong> in un ampio arco cronologico, dal 700 a.C. al 1000 d.C. circa.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_165497\" aria-describedby=\"caption-attachment-165497\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-8-Fondazione-Prada_Global-Antiquity.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-165497\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-8-Fondazione-Prada_Global-Antiquity-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-8-Fondazione-Prada_Global-Antiquity-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-8-Fondazione-Prada_Global-Antiquity-481x300.jpg 481w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-8-Fondazione-Prada_Global-Antiquity.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-165497\" class=\"wp-caption-text\">Cammeo di Shapur I, vincitore dell\u2019imperatore romano Valeriano Iran, post 260 Sardonica Biblioth\u00e8que nationale de France, Parigi<br \/>Courtesy Biblioth\u00e8que nationale de France.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si inserisce in un\u2019indagine pi\u00f9 articolata che Fondazione Prada ha intrapreso nel 2015 quando ha proposto contemporaneamente nelle sedi di Milano e Venezia \u201cSerial Classic\u201d e \u201cPortable Classic\u201d, due esposizioni curate da Salvatore Settis (con Anna Anguissola a Milano e con Davide Gasparotto a Venezia), ed \u00e8 proseguita nel 2022 a Milano con \u201cRecycling Beauty\u201d (a cura di Salvatore Settis e Anna Anguissola con Denise La Monica), una ricognizione dedicata al riuso di antichit\u00e0 greche e romane in contesti post-antichi, dal Medioevo al Barocco.<\/p>\n<figure id=\"attachment_165495\" aria-describedby=\"caption-attachment-165495\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-6-Fondazione-Prada_Global-Antiquity.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-165495\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-6-Fondazione-Prada_Global-Antiquity-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-6-Fondazione-Prada_Global-Antiquity-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-6-Fondazione-Prada_Global-Antiquity-436x300.jpg 436w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-6-Fondazione-Prada_Global-Antiquity.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-165495\" class=\"wp-caption-text\">Custodia di gorytos Melitopol\u2019kurgan, presso Melitopol, regione di Zaporizhzhia IV sec. a.C. <strong>Oro 583 goffrato<\/strong> Collezione del Museo Nazionale di Storia dell\u2019Ucraina\u00a9 Foto: Dmytro Klochk<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La premessa di questa ampia ricerca \u00e8 la volont\u00e0 di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>considerare l\u2019arte antica non solo come un\u2019eredit\u00e0 del passato,<\/strong> ma anche come<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un elemento vitale in grado di incidere sul presente e sul futuro<\/strong>. Temi come la serialit\u00e0, il riuso, il riciclo e la globalit\u00e0 sono strettamente legati alla nostra concezione di modernit\u00e0, ma testimoniano anche la straordinaria persistenza di alcuni valori, categorie e modelli del passato. Grazie a un innovativo approccio curatoriale e a modalit\u00e0 espositive sperimentali sviluppate da Rem Koolhaas e AMO\/OMA, il patrimonio antico diventa, per usare le parole di Salvatore Settis, \u201cuna chiave di accesso alla molteplicit\u00e0 delle culture del mondo contemporaneo\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attraverso un\u2019attenta selezione di oltre 150 opere e oggetti,<\/strong> \u201cGlobal Antiquity\u201d propone uno sguardo originale sulle relazioni artistiche, culturali, commerciali e politiche che, nel corso di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>oltre 1.700 anni di storia,<\/strong> <strong>hanno collegato popoli e culture dal Mediterraneo all\u2019Asia, attraverso continenti e mari.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ognuno degli oggetti esposti, provenienti da diverse aree del mondo, diventa un soggetto narrativo in grado di testimoniare relazioni significative tra due o pi\u00f9 zone geografiche e societ\u00e0, spesso distanti tra loro. In questa prospettiva, il luogo di ritrovamento di un manufatto riveste la stessa importanza di quello originario di produzione.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Connettere questi punti in una mappa globale consente di individuare una pluralit\u00e0 di rotte commerciali e di legami politici, culturali, economici e religiosi, ben oltre le cosiddette vie della seta e delle spezie<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il mondo antico ne emerge come una<strong> trama fitta e dinamica di scambi estesi su scala intercontinentale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGlobal Antiquity\u201d sottolinea l\u2019intensit\u00e0 e la reciprocit\u00e0 di queste connessioni che si sono sviluppate non solo lungo percorsi lineari e univoci, ma hanno anche costruito una rete fluida e in continua evoluzione di direttrici poligonali. Mettendo in scena<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>inattese presenze \u201cmediterranee\u201d in Cina,<\/strong> o esponendo<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una statuetta femminile di manifattura indiana giunta a Pompei prima dell\u2019eruzione del 79 d.C.,<\/strong> la mostra innesca un cortocircuito spazio-temporale che invita a ripensare il nostro sguardo sulla storia e a<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>riflettere sul presente attraverso una prospettiva di lunga durata<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due dei temi alla base del progetto trovano particolare risonanza nel dibattito pubblico contemporaneo: l\u2019idea di globalit\u00e0, luogo comune e argomento controverso nel discorso politico ed economico di oggi, e il complesso fenomeno dell\u2019ibridazione culturale. Da una parte, \u201cGlobal Antiquity\u201d ci ricorda che, per usare le parole dello<strong> scrittore Amitav Ghosh, <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201c\u00e8 impossibile immaginare un mondo senza connessioni globali.<\/strong> Queste sono sempre esistite e nessun luogo \u00e8 sfuggito alla loro influenza.\u201d <strong>In particolare, la mostra indaga il rapporto dialettico tra i concetti di globalit\u00e0 e di globalizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come emerge dal percorso espositivo,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la nozione di globalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 legata al mondo antico e segue dinamiche orizzontali, osmotiche e reciproche<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mentre la globalizzazione si riferisce a un sistema moderno o contemporaneo, definito da processi verticali guidati da forze economiche e politiche<\/strong> che operano su scala mondiale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte, l\u2019intensit\u00e0 e la molteplicit\u00e0 degli scambi culturali analizzati in \u201cGlobal Antiquity\u201d offrono solide basi <strong>per mettere in discussione la retorica identitaria dominante e le dinamiche protezionistiche e isolazionistiche del nostro tempo,<\/strong> fondate<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sull\u2019idea che ogni realt\u00e0 culturale ed etnica costituisca una fortezza chiusa in s\u00e9 stessa, assediata dagli \u201caltri\u201d e, per questo, da difendere a ogni costo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come spiega Salvatore Settis: \u201cQuesta mostra offre una costellazione di casi esemplari, ciascuno segnato da una propria forma di interazione fra culture, ma tutti riconducibili a una stessa trama:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la rete poligonale di commerci e influenze che attraversava l\u2019Eurasia, spingendosi oltre i suoi confini e alimentando una reciproca consapevolezza e curiosit\u00e0<\/strong> su vastissima scala. Dal nostro atlante di micro-storie emerge cos\u00ec una macro-storia in cui la globalit\u00e0 pre-moderna appare come una condizione di equilibrio instabile, ma aperta a innumerevoli potenzialit\u00e0.\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto espositivo, concepito da Rem Koolhaas con Giulio Margheri e il team dello studio AMO\/OMA, si sviluppa al piano terra del Podium, il principale spazio della sede di Milano. L\u2019allestimento traduce l\u2019idea curatoriale in una serie di storie individuali, ciascuna presentata attraverso un display che riflette le diverse reti di scambio. Questi supporti, realizzati in metallo e fibra di vetro, sono disposti all\u2019interno di una configurazione spaziale che invita il pubblico a esplorare le opere e i manufatti della mostra secondo criteri di convergenza, simmetria e intersezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGlobal Antiquity\u201d <strong>include <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>statue e frammenti scultorei, rilievi, iscrizioni, calchi in gesso, scacchi, monete, tessuti, astrolabi, gioielli, corni potori, brocche, coppe e altri oggetti di uso quotidiano e cerimoniale<\/strong> provenienti da collezioni private e musei italiani e internazionali, tra i quali The Metropolitan Museum of Art di New York, J. Paul Getty Museum di Los Angeles, British Museum di Londra, Mus\u00e9e du Louvre e Mus\u00e9e Guimet di Parigi, Museo Nacional del Prado di Madrid, Musei Vaticani, Museo delle Civilt\u00e0 e Musei Capitolini di Roma, Parco Archeologico di Pompei e Museo archeologico nazionale di Napoli.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Prada<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">fondazioneprada.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Interazioni tra le culture del Mediterraneo e quelle dell\u2019Asia \u201cGLOBAL ANTIQUITY\u201d alla FONDAZIONE PRADA A MILANO DAL 5 NOVEMBRE 2026 Fondazione Prada presenta \u201cGlobal Antiquity\u201d,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":165500,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[33852],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165492"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=165492"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165492\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":165501,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165492\/revisions\/165501"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/165500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=165492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=165492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=165492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}