{"id":165921,"date":"2026-08-27T19:48:21","date_gmt":"2026-08-27T17:48:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=165921"},"modified":"2026-08-27T19:48:43","modified_gmt":"2026-08-27T17:48:43","slug":"weekend-e-vacanze-in-autunno-1a-slow-food-travel-destination-e-la-carinzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=165921","title":{"rendered":"Weekend e vacanze in autunno &#8211; 1a Slow Food Travel Destination \u00e8 la Carinzia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Carinzia celebra a Terra Madre Salone del Gusto 2026 dieci anni dal riconoscimento come<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c1a Slow Food Travel Destination\u201d al mondo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un ricco programma di iniziative e la tradizionale colazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La partecipazione della Carinzia a Terra Madre Salone del Gusto di Torino<\/strong> rappresenta da anni uno degli appuntamenti pi\u00f9 significativi per raccontare al pubblico italiano<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una regione che ha saputo trasformare la propria cultura gastronomica in un modello di turismo sostenibile,<\/strong> profondamente legato al territorio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;edizione di quest&#8217;anno assume per\u00f2 un significato ancora pi\u00f9 importante, perch\u00e9 coincide con il decimo anniversario di un riconoscimento che ha segnato una svolta nel modo di intendere il turismo enogastronomico internazionale:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dieci anni fa, infatti, la Carinzia \u00e8 stata proclamata da Slow Food la prima Slow Food Travel Destination al mondo<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un titolo che ha consacrato una visione innovativa del viaggio<\/strong>, fondata non soltanto sulla degustazione dei prodotti tipici, ma soprattutto<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sull&#8217;incontro diretto tra il visitatore e chi quei prodotti li coltiva, li alleva, li trasforma<\/strong> e custodisce ogni giorno con passione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Un progetto pionieristico<\/strong> che negli anni \u00e8 diventato un modello osservato e replicato anche in altri territori, dimostrando come il turismo possa essere un potente strumento di tutela della biodiversit\u00e0, valorizzazione delle economie locali e trasmissione delle tradizioni agricole e gastronomiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00adPH: \u00a9Wolfgang Hummer_Mais<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ad<br \/>\nIn Carinzia questo principio si traduce in un&#8217;offerta di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>esperienze autentiche che permettono ai visitatori di entrare nelle aziende agricole, lavorare accanto ai produttori, imparare antichi mestieri,<\/strong> conoscere le tecniche tradizionali di produzione e scoprire il valore della stagionalit\u00e0 e della regionalit\u00e0. Il turista diventa cos\u00ec protagonista di un viaggio esperienziale che lo porta a<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>impastare il pane con il maestro panettiere, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>produrre burro e formaggi nelle malghe<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>raccogliere erbe spontanee<\/strong> insieme agli esperti botanici, conoscere il mondo delle api autoctone,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>partecipare all&#8217;affumicatura del pesce di lago,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>preparare dolci della tradizione<\/strong> o seguire tutte le fasi della lavorazione dei prodotti simbolo della cucina carinziana.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esperienze che permettono di comprendere il valore autentico degli alimenti, il rispetto dei tempi della natura e il legame profondo tra paesaggio, cultura e comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quella prima intuizione sviluppata nelle valli Gailtal, Lesachtal e Gitschtal e nell&#8217;area del lago Weissensee, oggi il progetto Slow Food Travel si \u00e8 progressivamente ampliato coinvolgendo anche la Carinzia Centrale e la valle Lavanttal, dando vita a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una rete di oltre cinquanta esperienze distribuite sul territorio<\/strong> che rappresentano uno dei pi\u00f9 riusciti esempi europei di integrazione tra turismo, agricoltura, cultura alimentare e sviluppo sostenibile.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un percorso che ha contribuito non soltanto alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche regionali, ma anche al<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>rafforzamento delle piccole produzioni agricole,<\/strong> alla tutela delle variet\u00e0 locali, al recupero di antiche ricette e alla creazione di nuove opportunit\u00e0 economiche per le comunit\u00e0 rurali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza della Carinzia a Terra Madre assume quindi il valore di una testimonianza concreta di come i principi promossi da Slow Food possano trasformarsi in un progetto di sviluppo territoriale capace di coniugare sostenibilit\u00e0 ambientale, qualit\u00e0 della vita, economia locale e turismo esperienziale. <strong>Non \u00e8 un caso che proprio Slow Food abbia scelto la Carinzia come primo laboratorio mondiale di questo nuovo modo di viaggiare,<\/strong> riconoscendone la capacit\u00e0 di costruire un&#8217;offerta turistica nella quale il prodotto gastronomico non rappresenta un semplice elemento di consumo, ma il punto di partenza per creare relazioni autentiche tra ospiti e produttori, tra visitatori e territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche quest&#8217;anno la regione sar\u00e0 protagonista a Torino con un ricco programma di iniziative che accompagneranno l&#8217;intera manifestazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente significativa sar\u00e0 la tradizionale<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>colazione con la Carinzia, che si svolger\u00e0 venerd\u00ec 25 settembre alle ore 9.30 presso la storica Caffetteria Reale, nel cuore del centro cittadino,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>che offrir\u00e0 agli ospiti l&#8217;occasione di degustare alcune delle specialit\u00e0 pi\u00f9 rappresentative della regione<\/strong> e, allo stesso tempo, di celebrare insieme il decimo anniversario della nascita della prima Slow Food Travel Destination al mondo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla colazione carinziana sar\u00e0 presente anche il direttore dell&#8217;ente turistico della Gailtal e del direttore dell&#8217;ente turistico di Klagenfurt, protagonisti di un importante progetto interregionale che testimonia come la collaborazione tra territori rappresenti uno degli elementi fondamentali del successo delle <strong>Giornate della Cucina Alpe-Adria, evento gastronomico che si tiene ogni anno a settembre nel capoluogo carinziano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nTra le principali novit\u00e0 dell&#8217;edizione 2026 spicca la presentazione del<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><b>1<\/b>tipica dei frutteti misti dell&#8217;Alta Carinzia e dell&#8217;area del lago Millst\u00e4tter See, protagonista di degustazioni e incontri con i frutticoltori Horst Zwischenberger e Bernhard Huber.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima<strong> volta Slow Food Carinzia presenter\u00e0, inoltre, la rete delle Slow Food Farms della Carinzia, che riunisce aziende agricole agroecologiche delle regioni Slow Food Travel, degli Slow Food Villages e<\/strong> della<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>comunit\u00e0 &#8220;Urlaub am Bauernhof K\u00e4rnten&#8221; (Vacanze in agriturismo in Carinzia),<\/strong> valorizzando il legame tra biodiversit\u00e0, agricoltura sostenibile e turismo. I pionieri del progetto Slow Food Travel Alpe Adria Carinzia racconteranno l&#8217;evoluzione di un modello oggi preso a riferimento da numerose realt\u00e0 internazionali, illustrando anche<strong> i progetti transfrontalieri avviati dalla citt\u00e0 di Klagenfurt con Friuli Venezia Giulia e Slovenia.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Terra Madre sar\u00e0 infine l&#8217;occasione per presentare i viaggi di studio dedicati alle organizzazioni internazionali interessate ad approfondire il modello carinziano di <strong>integrazione tra agricoltura e turismo<\/strong>, favorendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza della Carinzia a Terra Madre rinnova cos\u00ec un legame ormai consolidato con il movimento Slow Food e offre l&#8217;occasione per ribadire come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il futuro del turismo passi sempre pi\u00f9 attraverso esperienze autentiche, relazioni umane e rispetto dei territori,<\/strong> valori che la Carinzia ha saputo interpretare con lungimiranza ben prima che diventassero una tendenza internazionale e che oggi, a dieci anni di distanza, rappresentano ancora il cuore della sua proposta turistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ad<br \/>\nPer maggiori informazioni sulla Carinzia: <a href=\"http:\/\/www.carinzia.at\">www.carinzia.at<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hashtag suggeriti: #visitcarinthia #carinzia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come raggiungere la Carinzia:<\/strong><br \/>\nIn auto da Venezia: 2 ore e mezza di viaggio.<br \/>\nIn auto da Bologna: 4 ore di viaggio.<br \/>\nIn auto da Milano: 5 ore di viaggio.<br \/>\nIn treno da Venezia: 3 ore e 50 min. di viaggio (Villach).<br \/>\nIn treno da Bologna: 5 ore e 30 min. di viaggio (Villach).<br \/>\nIn treno da Milano: 6 ore e 30 min. di viaggio (Villach).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In aereo da Roma (FCO): 1 ora e 40 min. di viaggio (Klagenfurt \u2013 KLU).<\/p>\n<p>About Carinzia<\/p>\n<p>La Carinzia \u00e8 composta da<\/p>\n<p>9 destinazioni turistiche:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>il lago W\u00f6rthersee con la Valle Rosental,<\/strong><\/li>\n<li><strong>Villach-Warmbad\/Lago Faaker See\/lago Ossiacher See<\/strong>,<\/li>\n<li><strong>Hermagor-Nassfeld\/Pramollo-Pressegger See\/Weissensee\/Lesachtal<\/strong>,<\/li>\n<li><strong> Bad Kleinkirchheim\/lago Millst\u00e4tter See\/monti Nockberge<\/strong>,<\/li>\n<li><strong>Hohe Tauern &#8211; Parco Nazionale Alti Tauri<\/strong>; Klopeiner See e la Valle Lavanttal &#8211; Carinzia del sud, la Carinzia centrale,<\/li>\n<li><strong>Katschberg-Rennweg e <\/strong><\/li>\n<li><strong>la valle Liesertal e Klagenfurt, che \u00e8 la citt\u00e0 capoluogo<\/strong> della Regione con 100.000 abitanti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiorni informazioni: <a href=\"http:\/\/www.carinzia.at\">www.carinzia.at<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Carinzia celebra a Terra Madre Salone del Gusto 2026 dieci anni dal riconoscimento come \u201c1a Slow Food Travel Destination\u201d al mondo Un ricco programma<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":165924,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17779,6,15839,9411,18158,4,11,15896,17619],"tags":[33904],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165921"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=165921"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165921\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":165926,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165921\/revisions\/165926"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/165924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=165921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=165921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=165921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}