{"id":166029,"date":"2026-08-30T19:42:32","date_gmt":"2026-08-30T17:42:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166029"},"modified":"2026-08-30T19:42:32","modified_gmt":"2026-08-30T17:42:32","slug":"mostre-autunno-2026-a-brescia-dal-4-novembre-tesori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166029","title":{"rendered":"Mostre autunno 2026 a Brescia &#8211; dal 4 novembre &#8211; TESORI"},"content":{"rendered":"<p>BRESCIA | MUSEO DI SANTA GIULIA<\/p>\n<p>4 NOVEMBRE 2026 | 22 AGOSTO 2027<\/p>\n<figure id=\"attachment_166032\" aria-describedby=\"caption-attachment-166032\" style=\"width: 223px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-Brascia-mostra-da-novemb-2026-Tesori-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-166032\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-Brascia-mostra-da-novemb-2026-Tesori--223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-Brascia-mostra-da-novemb-2026-Tesori--223x300.jpg 223w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1a-Brascia-mostra-da-novemb-2026-Tesori-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-166032\" class=\"wp-caption-text\">Testa di atleta di et\u00e0 romana, marmo, Brescia, Musei Civici \u00a9 Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia \/ Fotostudio Rapuzzi<\/figcaption><\/figure>\n<p>TESORI<\/p>\n<p>IL GRANDE ROMANZO DEI MUSEI BRESCIANI. 1826|2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna, apice delle celebrazioni del Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata, proporr\u00e0 un corpus di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>100 opere, abitualmente non esposte, tutte appartenenti al patrimonio museale di Brescia<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa delinea una storia del collezionismo bresciano e guarda al passato come a un romanzo corale nel quale, sullo sfondo delle grandi vicende storiche,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gli oggetti divengono traccia delle donne e degli uomini che li hanno custoditi<\/strong> ed efficaci dispositivi di trasmissione della memoria.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di <strong>Stefano Karadjov e Roberta D\u2019Adda<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 4 novembre 2026 al 22 agosto 2027, il Museo di Santa Giulia a Brescia sar\u00e0 il palcoscenico che ospiter\u00e0 la mostra<strong> \u201cTESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa, curata da Stefano Karadjov e Roberta D\u2019Adda, promossa dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei, conclude le celebrazioni del Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata, una delle sculture pi\u00f9 importanti della romanit\u00e0 per composizione, materiale e conservazione, nonch\u00e9 uno dei rari grandi bronzi romani proveniente da scavo giunto fino a noi, insieme a sei teste di et\u00e0 imperiale e centinaia di reperti in bronzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna proporr\u00e0 un corpus di <strong>100 opere, abitualmente non esposte<\/strong>, tutte appartenenti al patrimonio museale di Brescia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facendo propri i principi della Convenzione di Faro, il trattato del Consiglio d&#8217;Europa del 2005 ratificato dall&#8217;Italia nel 2020, la mostra metter\u00e0 in relazione il patrimonio materiale e quello intangibile delle vicende umane, riconoscendo il patrimonio culturale come un diritto e una responsabilit\u00e0 condivisa e valorizzando il ruolo attivo dei cittadini nella sua tutela, trasmissione e valorizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione<strong> ripercorre la storia del collezionismo bresciano guardando al passato come a un organismo vivo:<\/strong> un racconto corale in cui, sullo sfondo dei grandi eventi storici, gli oggetti diventano testimoni delle vicende delle donne e degli uomini che li hanno raccolti, custoditi e tramandati, trasformandosi in potenti dispositivi di trascrizione della memoria. Ne emerge una trama di relazioni, passioni e dialoghi tra generazioni, che attraversa l&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;enciclopedismo ottocentesco, gli ideali del Risorgimento tradotti nel culto del patrimonio, il fascino per l&#8217;esotico della cultura romantica, la complessit\u00e0 delle opere legate alla dittatura fascista e, infine, i principi contemporanei della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso sar\u00e0 scandito dalle storie di chi ha raccolto, salvato, donato o studiato gli oggetti che oggi costituiscono le collezioni civiche bresciane. <strong>Accanto alle grandi figure dei pi\u00f9 noti collezionisti emergeranno i tanti straordinari e insospettabili sconosciuti<\/strong> che hanno avuto un ruolo emblematico: un orologiaio di fine Ottocento, una crocerossina, un maestro di equitazione, un marinaio, un soldato innamorato e una &#8220;accumulatrice seriale&#8221;, un sacerdote dalle dubbie frequentazioni, un capitano degli Alpini, un professore del liceo sono tra i protagonisti di una saga scritta a pi\u00f9 mani intorno all\u2019idea del Museo e della sua funzione. Per dare corpo a questa memoria, l&#8217;illustratrice Elisa Macellari ha creato una galleria di 20 ritratti che accompagneranno il visitatore nelle sale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tesori si suddivider\u00e0 in 5 sezioni<\/strong> dedicate ad altrettanti ambiti della museologia di impostazione ottocentesca &#8211; Archeologia, Belle Arti, Scienza e Tecnica, Storia, Etnografia \u2013 intorno alle quali costruir\u00e0 un suggestivo e inedito dialogo tra epoche. Ognuna di esse, infatti, adotter\u00e0 un tracciato cronografico circolare che prender\u00e0 avvio dalla contemporaneit\u00e0, attraverso opere di autori contemporanei quali Mohammed Al-Hawajri, Badiucao, Giuseppe Bergomi, Bruce Gilden, Axel H\u00fctte, David LaChapelle, Victoria Lomasko, Joel Meyerowitz, Giulio Paolini, Fabrizio Plessi, Davide Rivalta, Alfred Seiland, Massimo Sestini, Mary Zygouri, acquisite da Fondazione Brescia Musei negli ultimi 10 anni in continuit\u00e0 con un tracciato secolare di arricchimento delle civiche raccolte, che saranno accostate, come in un viaggio a ritroso nel tempo, a capolavori di maestri presenti nelle collezioni, tra cui Albrecht D\u00fcrer, Lattanzio Gambara, Francesco Hayez, Angelo Inganni, Giovan Battista Moroni, Pelagio Palagi, Rembrandt, Guido Reni, Romanino, Angelo Zanelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>All\u2019interno del percorso s\u2019incontreranno preziosi lavori finora custoditi nei depositi, come un astrolabio bizantino del 1062 appartenuto al cardinale Bessarione o raffinati dipinti kakemono orientali,<\/strong> che convivranno con manufatti dall\u2019apparenza ordinaria (fogli di erbario, cartoline storiche). La mostra raccoglier\u00e0 una ricca variet\u00e0 di oggetti disposti in uno spettacolare allestimento da Camera delle Meraviglie: sculture in marmo, affreschi, bronzetti egizi, disegni e incisioni, fotografie e opere di videoarte, maioliche e vetri, strumenti musicali, cimeli storici e manifesti, maschere cerimoniali e dipinti dal Cinquecento al Novecento, ai quali, grazie alla collaborazione con il Museo di Scienze Naturali, si affiancheranno mummie animali, impronte fossili di dinosauro e rari frammenti delle preziose meteoriti cadute nel XIX secolo in territorio bresciano. La rappresentazione delle culture non occidentali attraverso oggetti accumulati durante l&#8217;epoca coloniale e l\u2019et\u00e0 fascista proporr\u00e0 anche importanti oggetti appartenuti a Benito Mussolini e sequestrati dopo la caduta della Repubblica di Sal\u00f2. Le armi africane portate a Brescia da commercianti e militari incuriositi dalla loro apparenza esotica saranno messe in relazione a maschere rituali africane e sculture acquistate a Parigi dall\u2019artista Bruno Romeda, e successivamente donate a Fondazione Brescia Musei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra in Santa Giulia si completer\u00e0 con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un sistema di itinerari urbani che collegheranno l\u2019esposizione alle opere dei percorsi permanenti presso i Musei Civici e ai luoghi chiave della citt\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo Skira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Brescia Musei \u00e8 una fondazione di partecipazione pubblico\u2013privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento \u201cLeonessa d\u2019Italia\u201d, Castello di Brescia \u201cFalco d\u2019Italia\u201d e Cinema Nuovo Eden. La Fondazione Brescia Musei \u00e8 parte della Rete dell\u2019800 Lombardo con la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo del Risorgimento \u201cLeonessa d\u2019Italia\u201d. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell\u2019offerta di Associazione Abbonamento Musei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRESCIA | MUSEO DI SANTA GIULIA 4 NOVEMBRE 2026 | 22 AGOSTO 2027 TESORI IL GRANDE ROMANZO DEI MUSEI BRESCIANI. 1826|2026 &nbsp; La rassegna, apice<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":166031,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[33917],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166029"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=166029"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166029\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166033,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166029\/revisions\/166033"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/166031"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=166029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=166029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=166029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}