{"id":166275,"date":"2026-09-04T17:12:52","date_gmt":"2026-09-04T15:12:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166275"},"modified":"2026-09-04T20:35:38","modified_gmt":"2026-09-04T18:35:38","slug":"torino-tre-mostre-al-museo-nazionale-dellautomobile-mauto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166275","title":{"rendered":"Torino &#8211; tre mostre al Museo Nazionale dell\u2019Automobile-MAUTO"},"content":{"rendered":"<p>Tre progetti espositivi alla presenza dei curatori e degli ospiti istituzionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ARTE \u00c8 OVUNQUE<br \/>\nI PROGETTI CULTURALI DEL MAUTO &#8211; MUSEO NAZIONALE DELL\u2019AUTOMOBILE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il MAUTO-Museo Nazionale dell\u2019Automobile presenta tre nuovi progetti, dedicati al dialogo tra arte, fotografia e cultura dell\u2019automobile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_166277\" aria-describedby=\"caption-attachment-166277\" style=\"width: 216px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-mUSEO-aUTOMOBILE-SETT-2026-L.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-166277\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-mUSEO-aUTOMOBILE-SETT-2026-L-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-mUSEO-aUTOMOBILE-SETT-2026-L-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-mUSEO-aUTOMOBILE-SETT-2026-L.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-166277\" class=\"wp-caption-text\">Erik Kessels, Unfinished Father, 2015. \u00a9 Erik Kessels. Courtesy the artist.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marted\u00ec 27 ottobre 2026<\/p>\n<p>Opening &#8211; ore 18.30<br \/>\nsaranno presentati i<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tre progetti espositivi alla presenza dei curatori e degli ospiti istituzionali<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">SERIE LIMITATA. PAESAGGI MOBILI IN FOTOGRAFIA<br \/>\nA cura di Lorenza Bravetta e Philippe S\u00e9clier<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GERALD LAING. FULL SPEED<br \/>\nA cura di Elena Geuna, realizzata in collaborazione con The Estate of Gerald Laing<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CONVERGENZE 2026<br \/>\nUn dialogo tra Collezioni<br \/>\nin collaborazione con MAXXI &#8211; Museo nazionale delle arti del XXI secolo<\/p>\n<p><strong>Le esposizioni saranno aperte al pubblico da mercoled\u00ec 28 ottobre 2026.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marted\u00ec 27 ottobre 2026 il MAUTO &#8211; Museo Nazionale dell\u2019Automobile inaugura<\/strong> una nuova stagione dedicata al<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dialogo tra arti visive e cultura dell\u2019automobile,<\/strong> presentando tre progetti espositivi che, pur nella loro autonomia, condividono una medesima prospettiva:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>indagare il ruolo dell\u2019automobile come soggetto culturale,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dispositivo dello sguardo e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>motore di trasformazione dell\u2019immaginario contemporaneo<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso una grande mostra internazionale<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dedicata alla fotografia, la prima monografica italiana sull\u2019artista britannico Gerald Laing<\/strong> e il secondo capitolo di Convergenze, il progetto che porta<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019arte contemporanea all\u2019interno della collezione permanente del Museo, il MAUTO<\/strong> consolida un percorso di ricerca che guarda all\u2019automobile ben oltre la sua dimensione tecnica o industriale, riconoscendone il valore storico, sociale, estetico e simbolico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tre esposizioni raccontano, da prospettive differenti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">come l\u2019automobile abbia influenzato la rappresentazione del paesaggio, della modernit\u00e0 e della velocit\u00e0,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>attraversando la fotografia, la Pop Art e la ricerca artistica contemporanea<\/strong>. Ne emerge un racconto corale che mette in relazione patrimonio museale e produzione artistica, storia e contemporaneit\u00e0, memoria e nuove visioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">SERIE LIMITATA. PAESAGGI MOBILI IN FOTOGRAFIA<br \/>\nA cura di Lorenza Bravetta e Philippe S\u00e9clier<br \/>\nCatalogo della mostra edito da Atelier EXB (Paris) e pubblicato in italiano e inglese<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con SERIE LIMITATA. <strong>Paesaggi mobili in fotografia<\/strong> &#8211; visitabile dal 28 ottobre 2026 all\u201911 aprile 2027 &#8211; il MAUTO presenta una mostra che offre un panorama completo di fotografie, video e sculture, riunendo il lavoro di 40 artisti da Eug\u00e8ne Atget alle pi\u00f9 recenti esperienze della post-fotografia, attraverso fotografie, video e sculture, che raccontano l\u2019automobile come protagonista della cultura visiva degli ultimi centocinquant\u2019anni. Il percorso \u00e8 arricchito da una selezione di eccezionali supercar prodotte in serie limitata, dagli anni Ottanta ai primi decenni del XXI secolo, che amplia la riflessione sul rapporto tra serialit\u00e0 ed esclusivit\u00e0, mostrando come anche nell\u2019industria automobilistica la produzione limitata diventi espressione di ricerca, innovazione e unicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto sviluppa una riflessione sul principio della serialit\u00e0: variazioni, accumulazioni, ripetizioni, frammentazioni e dissezioni dell\u2019immagine diventano strumenti attraverso cui leggere il rapporto tra automobile, architettura, citt\u00e0, paesaggio e design. Dalla fascinazione delle avanguardie storiche per la macchina fino alla progressiva democratizzazione dell\u2019automobile nella seconda met\u00e0 del Novecento, la mostra ripercorre l\u2019evoluzione di un soggetto che ha accompagnato le trasformazioni della societ\u00e0 contemporanea e che la fotografia ha saputo interpretare come simbolo di progresso, libert\u00e0, consumo, desiderio e identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A corredo della mostra, sar\u00e0 realizzato un catalogo edito da Atelier EXB (Paris).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">GERALD LAING. FULL SPEED<br \/>\nA cura di Elena Geuna<br \/>\nCatalogo della mostra edito da Skira<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 28 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 la Project Room del Museo Nazionale dell\u2019Automobile presenta GERALD LAING. FULL SPEED, la <strong>prima mostra monografica italiana dedicata all\u2019artista britannico Gerald Laing (1936\u20132011), a cura di Elena Geuna,<\/strong> realizzata in collaborazione con The Estate of Gerald Laing.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Figura di spicco della Pop Art inglese che negli anni Sessanta fu parte della straordinaria scena newyorkese accanto ad Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Indiana, Gerald Laing<\/strong> \u00e8 stato uno degli artisti che meglio hanno interpretato il rapporto tra arte, velocit\u00e0, tecnologia e cultura dell\u2019immagine. La mostra propone una rilettura della pratica artistica di Laing con opere dal forte impatto visivo, molte delle quali mai esposte prima in Italia. Con esplosive campiture di colore e insolite inquadrature cinematografiche, i soggetti \u2013 dragster, piloti e auto da corsa \u2013 testimoniano quanto l\u2019automobile sia icona culturale e sinonimo di progresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un progetto che restituisce al pubblico italiano una figura fondamentale della storia dell\u2019arte del secondo Novecento, facendo del MAUTO il luogo ideale per riflettere sul dialogo tra Pop Art e cultura automobilistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CONVERGENZE 2026<br \/>\nUn dialogo tra Collezioni<br \/>\nin collaborazione con MAXXI &#8211; Museo nazionale delle arti del XXI secolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunge alla seconda edizione CONVERGENZE, il progetto che <strong>inserisce opere d\u2019arte contemporanea all\u2019interno del percorso permanente del Museo,<\/strong> costruendo relazioni inedite tra la collezione automobilistica e la ricerca artistica contemporanea. <strong>Curato da Lorenza Bravetta e Giacinto Di Pietrantonio,<\/strong> il progetto nasce dalla volont\u00e0 di attivare nuove chiavi di lettura del patrimonio del MAUTO, affidando agli artisti il compito di generare connessioni inattese tra opere, oggetti, architettura e memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il secondo capitolo il progetto si sviluppa <strong>in collaborazione con il MAXXI \u2013 Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che presenta una selezione di lavori inseriti lungo il percorso permanente.<\/strong> Le opere dialogano con la collezione del Museo attorno al tema del paesaggio, costruendo corrispondenze visive e concettuali che invitano il pubblico a ripensare il rapporto tra forma e significato, movimento e territorio, tecnica e immaginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle opere provenienti dal MAXXI, il progetto comprende<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nuove commissioni site-specific affidate ad Alain Bublex, Erik Kessels e Francesco Jodice, che vanno ad arricchire il patrimonio di arte del Museo<\/strong>, affiancandosi ai lavori gi\u00e0 realizzati negli anni da Cristian Chironi, Robert Ku\u015bmirowski e Paul Etienne Lincoln.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Convergenze il MAUTO &#8211; Museo Nazionale dell\u2019Automobile conferma la volont\u00e0 di fare della propria collezione un organismo dinamico, aperto all\u2019interpretazione degli artisti e capace di generare nuove narrazioni attraverso il confronto con il contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MAUTO &#8211; MUSEO NAZIONALE DELL\u2019AUTOMOBILE<\/strong><br \/>\n<strong>Fondato nel 1933 da Carlo Biscaretti di Ruffia,<\/strong> il Museo Nazionale dell\u2019Automobile conserva una collezione di oltre 200 vetture originali di 80 diverse marche che raccontano l\u2019evoluzione storica dell\u2019invenzione che ha cambiato il mondo: dalle carrozze a vapore di fine Ottocento ai capolavori di design degli Anni Cinquanta, dalle protagoniste di corse epiche e viaggi memorabili ai prototipi che hanno guidato gli orientamenti futuri della ricerca.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo spettacolare allestimento scenografico contestualizza ogni singola vettura<\/strong>, creando un racconto che accompagna il visitatore alla scoperta di momenti storici, movimenti culturali e sociali, conquiste tecnologiche e scoperte scientifiche che l\u2019automobile ha attraversato e influenzato, in un costante slancio di innovazione. A completare il percorso museale, il Centro di Documentazione che porta avanti attivit\u00e0 di archiviazione e ricerca insieme al Centro di Conservazione e Restauro, che conduce quotidianamente attivit\u00e0 di conservazione e ripristino dei veicoli storici.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Corso Unit\u00e0 d\u2019Italia 40, Torino<\/strong><br \/>\nwww.museoauto.com, 011\/677666, info@museoauto.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre progetti espositivi alla presenza dei curatori e degli ospiti istituzionali L\u2019ARTE \u00c8 OVUNQUE I PROGETTI CULTURALI DEL MAUTO &#8211; MUSEO NAZIONALE DELL\u2019AUTOMOBILE Il MAUTO-Museo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":166278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896,17619],"tags":[33952],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166275"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=166275"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166275\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166281,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166275\/revisions\/166281"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/166278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=166275"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=166275"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=166275"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}