{"id":166417,"date":"2026-09-07T18:08:02","date_gmt":"2026-09-07T16:08:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166417"},"modified":"2026-09-08T09:32:29","modified_gmt":"2026-09-08T07:32:29","slug":"caldo-e-afa-record-i-ghiacciai-si-sciolgono-come-la-marmolada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166417","title":{"rendered":"Caldo e afa record &#8211; i ghiacciai si sciolgono come la Marmolada&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Considerare l\u2019urgenza di un cambio di rotta&#8230;&#8221; &#8211; &#8220;Una malattia che parte da lontano, ha risvolti politici, economici e culturali che coinvolgono tutti noi&#8221;&#8230;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>UNA MARMOLADA CHE CONTINUA A MACINARE RECORD NEGATIVI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Ottava Edizione della Campagna Glaciologica Partecipata sulla Marmolada<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Nell&#8217;estate pi\u00f9 calda in quota dal 1991,<\/strong> sulle Dolomiti il ghiacciaio della Marmolada ha segnato<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>un arretramento medio sui segnali frontali di 23 m<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>la perdita di 9 ettari<\/strong> scendendo ad<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>un totale di 83 ettari rispetto ai 92<\/strong> dello scorso anno e ben lontano dai 100 ettari del 2023, nel fronte occidentale, in un segnale,<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>si \u00e8 registrato un ritiro di 120 metri in due anni.<\/strong> A met\u00e0 agosto, in Marmolada, i rilievi hanno mostrato <strong>i crepacci a monte della nicchia d<\/strong>i <strong>distacco del 2022 colmi d\u2019acqua di fusione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Si \u00e8 conclusa l\u2019ottava edizione della\u00a0<strong>Campagna Glaciologica Partecipata sulla Marmolada<\/strong>\u00a0<strong>promossa dal<\/strong>\u00a0<strong>Museo di Geografia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong>, che ha visto la collaborazione dei ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, dell\u2019<strong>ARPAV<\/strong>, della\u00a0<strong>Fondazione Glaciologica Italiana<\/strong>, di studenti e cittadini volontari provenienti da quattro regioni diverse.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La campagna 2026 ha permesso di\u00a0<strong><u>raccogliere dati aggiornati<\/u><\/strong>, fondamentali per continuare il monitoraggio di quel che resta del ghiacciaio principale delle Dolomiti e comprendere meglio l\u2019impatto dei cambiamenti climatici a scala locale.<\/p>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0FOTO COPERTINA: 2011<\/strong> &#8211; &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>I numeri della campagna<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Alle attivit\u00e0 di monitoraggio svolte sul ghiacciaio<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>hanno partecipato una trentina di persone, dai 16 ai 75 ann<\/strong>i, tra cui<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>escursionisti esperti, insegnanti, ma anche semplici appassionati e curiosi.<\/strong> I dati raccolti confermano<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>il continuo ritiro del ghiacciaio principale,<\/strong> con <u>un arretramento medio sui segnali frontali di 23 m (l\u2019anno scorso erano 8)<\/u>, a conferma di<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>un\u2019annata record dal punto di vista delle temperature estive, che ha superato anche il caldissimo 2003.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La parola agli esperti<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abI dati raccolti quest\u2019anno <strong>aggravano la tendenza gi\u00e0 evidente<\/strong> negli ultimi decenni, segnando un nuovo record negativo di riduzione di superficie del ghiacciaio, che\u00a0<u>in un anno ha perso 9 ettari scendendo ad un totale di 83 ettari rispetto ai 92 dello scorso anno, ormai ben lontano dai 100 ettari del 2023<\/u>\u00a0&#8211; commenta il prof.\u00a0<strong>Mauro Varotto<\/strong>, docente del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell&#8217;antichit\u00e0 e responsabile scientifico della campagna glaciologica partecipata, riportando<strong> i risultati dell\u2019<u>analisi condotta su immagini satellitari da Francesco Ferrarese<\/u>.-<\/strong> Si tratta di una<strong>\u00a0<\/strong><u><strong>perdita record<\/strong> che avevamo registrato solo nel 2022<\/u>, con il tragico crollo del ghiacciaio. Se si ripetono estati come quella appena trascorsa, il ghiacciaio potrebbe avere solo una decina d\u2019anni di vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abComplessivamente le misure frontali registrano\u00a0<strong><u>un ritiro triplicato rispetto allo scorso anno<\/u>\u00a0(-23 m, in media) &#8211;<\/strong> sottolinea\u00a0<strong>Giovanni Benetton<\/strong>, da quest\u2019anno responsabile delle misurazioni per la Fondazione Glaciologica Italiana &#8211; e la situazione pi\u00f9 drammatica \u00e8 quella della fronte occidentale dove in un segnale abbiamo registrato\u00a0<u>un ritiro di 120 metri in due anni, con una quota della fronte ormai oltre i 2900 metri<\/u>. <strong>Il ghiacciaio risulta completamente privo di neve residua e l\u2019unica che rimane \u00e8 ormai quella sotto i teloni geotessili<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abL&#8217;estate 2026 si \u00e8 rivelata la pi\u00f9 calda in quota sulle Dolomiti almeno dal 1991, superando per persistenza e temperature medie anche quella del 2003 &#8211; afferma\u00a0<strong>Gianni Marigo<\/strong>\u00a0di ARPAV.- Prendendo ad esempio il mese di agosto,\u00a0<u>lo scarto dalle medie \u00e8 stato di pi\u00f9 di 3\u00b0C; nel mese, in Marmolada<\/u>\u00a0(stazione ARPAV Punta Rocca 3250 m)\u00a0<strong><u>solo in 3 giorni si \u00e8 osservata una minima negativa<\/u>\u00a0(-0.6\u00b0C valore assoluto) e non si \u00e8 registrata alcuna giornata con temperatura media negativa.<\/strong> Sono cos\u00ec continuati gli intensi processi di ablazione del ghiacciaio, e<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>non si sono verificate nevicate nemmeno alle quote pi\u00f9 elevate;<\/strong> allo stesso modo<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong> \u00e8 proseguito il degrado del permafrost,<\/strong> e sulla stazione del Piz Bo\u00e8 non c&#8217;\u00e8 terreno gelato a nessuna profondit\u00e0\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MENTRE LA SVIZZERA INVESTE IN ATTIVITA&#8217; ALTERNATIVE ALLO SCI<\/strong> &#8211; <strong>DA ANNI<\/strong> &#8211; &#8211; IN ITALIA SI SPENDONO SOLDI PER IMPIANTI SCIISTICI CHE AVRANNO VITA BREVE E FANNO MALE AL CLIMA<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abLa campagna ha permesso di osservare nei territori di alta quota<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>gli impatti del cambiamento climatico sull\u2019industria dello sci:<\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>l\u2019allargamento delle piste e le nuove infrastrutture e tubazioni<\/strong> per la produzione di neve artificiale fino alle fronti del ghiacciaio dimostrano che gli investitori di capitali (pubblici o privati) non vogliono uscire dalla \u201ctrappola dello sci\u201d &#8211; dice <strong>Alberto Lanzavecchia<\/strong>\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 di Padova rimarcando l\u2019importanza dell\u2019aspetto culturale ed educativo.-<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Questa miopia strategica<\/strong> <strong>impatta in maniera pesante sul paesaggio montano<\/strong><\/span>: un \u201caltare\u201d alla pratica dello sci mentre tutto intorno al ghiacciaio viene sacrificato al divertimento elitario e al nostro illimitato modello di sviluppo estrattivista e dissipativo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00ab<strong>La Marmolada \u00e8 uno degli oltre 150 ghiacciai<\/strong> che ogni anno la Fondazione Glaciologica Italiana (gi\u00e0 Comitato Glaciologico Italiano),<strong> tiene sotto osservazione dalle Alpi occidentali al Gran Sasso grazie a una rete di operatori volontari<\/strong> che prosegue una tradizione iniziata nel 1911 &#8211; conclude il responsabile per il Triveneto, prof.\u00a0<strong>Aldino Bondesan.-\u00a0<\/strong>Il 2026 si sta rivelando un anno record anche a scala alpina, con perdite di spessore glaciale in questo settore triplicate rispetto alla media dell\u2019ultimo decennio e con la neve invernale esaurita gi\u00e0 a fine luglio, settimane prima del consueto.\u00a0<u>A met\u00e0 agosto, in Marmolada, i rilievi hanno mostrato i crepacci a monte della nicchia di distacco del 2022 colmi d\u2019acqua di fusione, la stessa condizione che i nostri studi avevano individuato all\u2019origine del crollo.\u00a0<\/u>La campagna partecipata dimostra che osservare insieme ai cittadini \u00e8 il modo migliore per tenere viva l\u2019attenzione su ci\u00f2 che sta accadendo alle alte quote\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La campagna 2026 si chiude quindi con poco confortanti prospettive per il futuro, che ci invitano a considerare l\u2019urgenza di un cambio di rotta. La Marmolada non \u00e8 solo una massa inerte di ghiaccio, ma<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>una sentinella e <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>un termometro sensibilissimo di <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>una malattia che parte da lontano,<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong> ha risvolti politici, economici e culturali che <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>coinvolgono tutti noi.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Considerare l\u2019urgenza di un cambio di rotta&#8230;&#8221; &#8211; &#8220;Una malattia che parte da lontano, ha risvolti politici, economici e culturali che coinvolgono tutti noi&#8221;&#8230; UNA<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":161169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,61,67,9411,327,64],"tags":[33963],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166417"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=166417"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166455,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166417\/revisions\/166455"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/161169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=166417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=166417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=166417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}