{"id":166766,"date":"2026-09-14T18:38:48","date_gmt":"2026-09-14T16:38:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166766"},"modified":"2026-09-14T18:46:41","modified_gmt":"2026-09-14T16:46:41","slug":"166766","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166766","title":{"rendered":"Mostre a Roma &#8211; &#8220;KANDINSKY&#8221; &#8211; Palazzo Bonaparte"},"content":{"rendered":"<p>Presente anche una grande sala immersiva che stupir\u00e0 grandi e bambini.<\/p>\n<p>DA DOMANI APRE<br \/>\nAL PUBBLICO LA GRANDE MOSTRA<\/p>\n<figure id=\"attachment_166768\" aria-describedby=\"caption-attachment-166768\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-kANDINSKY-5-H.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-166768\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-kANDINSKY-5-H-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-kANDINSKY-5-H-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-kANDINSKY-5-H-413x300.jpg 413w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-kANDINSKY-5-H.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-166768\" class=\"wp-caption-text\">Vassily KandinskyIm Grau (Dans le gris)<br \/>1919Huile sur toile, Legs de Nina Kandinsky,1981Collection Centre Pompidou.<br \/>Domaine public. Photo\u00a9CentrePompidou,MNAM-CCI\/H\u00e9l\u00e8neMauri\/Dist. GrandPalaisRmn<\/figcaption><\/figure>\n<h3>&#8220;KANDINSKY&#8221;<br \/>\nPalazzo Bonaparte &#8211; Roma<br \/>\n15 settembre 2026 \u2013 14 febbraio 2027<\/h3>\n<figure id=\"attachment_166769\" aria-describedby=\"caption-attachment-166769\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-Kandinsky-7u.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-166769\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-Kandinsky-7u-300x176.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-Kandinsky-7u-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-Kandinsky-7u-512x300.jpg 512w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-Kandinsky-7u.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-166769\" class=\"wp-caption-text\">Vassily Kandinsky Composition IX1936<br \/>Huile sur toile, Achat de l\u2019Etat en 1939<br \/>Collection Centre Pompidou.<br \/>Domaine public.Photo \u00a9 CentrePompidou, MNAM-CCI\/H\u00e9l\u00e8neMauri\/Dist.GrandPalaisRmn<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 Palazzo Bonaparte a Roma ospiter\u00e0 una straordinaria mostra dedicata a Vassily Kandinsky, l\u2019artefice della pi\u00f9 radiosa rivoluzione del Novecento, colui che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>liber\u00f2 il colore per farne emozione pura, tracciando i sentieri dell&#8217;astrattismo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-mostra-kandinsky-set-2026-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-166772\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-mostra-kandinsky-set-2026--300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-mostra-kandinsky-set-2026--300x169.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-mostra-kandinsky-set-2026--533x300.jpg 533w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-mostra-kandinsky-set-2026-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da pi\u00f9 di 25 anni la Capitale attendeva il ritorno di Kandinsky: un&#8217;attesa che oggi finalmente si compie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre settanta capolavori,<\/strong> prestati eccezionalmente<strong> dal Centre Pompidou di Parigi,<\/strong> raccontano tutta la storia umana e artistica di Kandinsky, in un percorso ricchissimo, con l\u2019inconfondibile firma di Arthemisia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima volta saranno esposte <strong>anche alcune opere di Gabriele M\u00fcnter, artista straordinaria e compagna di vita di Kandinsky:<\/strong> una rivelazione di travolgente intensit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal prossimo 15 settembre, Palazzo Bonaparte ospiter\u00e0 uno degli eventi culturali pi\u00f9 importanti dell&#8217;anno: la grande mostra dedicata a <strong>Vassily Kandinsky (1866-1944),<\/strong> l&#8217;artista che ha ridefinito il linguaggio della pittura moderna, trasformando colore, forma e segno in emozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou e <strong>curata da Angela Lampe,<\/strong> la mostra, di eccezionale rilievo internazionale, riunisce oltre settanta opere provenienti da musei internazionali e dal prestigioso museo francese, che conserva il pi\u00f9 completo e importante nucleo di lavori dell\u2019artista al mondo grazie alle donazioni e al lascito della moglie Nina Kandinsky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra racconta l\u2019intera storia umana ed artistica di Kandinsky, ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione, <strong>da avvocato in Giurisprudenza ed Economia politica all&#8217;Universit\u00e0 di Mosca<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>a maestro dell\u2019arte moderna,<\/strong> attraversando epoche storiche, paesi, grandi amori passionali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due donne in particolare verranno raccontate nella mostra, perch\u00e9 ebbero un ruolo fondamentale nella sua affermazione: <strong>Gabriele Munter, sua compagna per oltre un decennio, grande artista rimasta a lungo nell\u2019ombra<\/strong> e oggi riscoperta grazie ad alcune sue bellissime opere che saranno esposte per la prima volta nella mostra; e <strong>Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato proprio il generoso lascito di Nina al Centre Pompidou di Parigi a permettere di preservare e far giungere fino a noi l&#8217;immenso patrimonio del maestro, che oggi si svela a Roma in un&#8217;occasione eccezionale e irripetibile. Mentre l&#8217;istituzione francese si prepara, infatti, a una lunga chiusura per restauri, la Capitale si afferma come il principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta dell&#8217;opera di Kandinsky, offrendo al pubblico italiano il privilegio raro di ammirare capolavori che difficilmente lasciano Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei pi\u00f9 grandi artisti del Novecento, racconta la nascita di una rivoluzione nell\u2019arte.<br \/>\nPer Kandinsky, infatti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un colore poteva avere il suono di una melodia, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una linea poteva esprimere un&#8217;emozione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l&#8217;astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a cambiare per sempre la storia dell\u2019arte e anche il nostro modo di guardare il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio straordinario che attraversa tutta la vita e la ricerca dell&#8217;artista: dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all\u2019esperienza fondamentale al Bauhaus e all\u2019ultima stagione parigina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i capolavori esposti spiccano <strong>opere iconiche come Gelb-Rot-Blau (1925)<\/strong>, considerata uno dei massimi esempi della sua produzione: una composizione in cui forme e colori si organizzano secondo <strong>una logica quasi musicale,<\/strong> dando vita a un\u2019esperienza visiva intensa e coinvolgente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra restituisce tutta la complessit\u00e0 della figura di Kandinsky:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto delle avanguardie europee.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle opere pittoriche, saranno esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Biblioth\u00e8que Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione pi\u00f9 intima e quotidiana dell&#8217;artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso sar\u00e0 inoltre arricchito da approfondimenti dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica. Non mancher\u00e0, inoltre, la possibilit\u00e0 di perdersi<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra le geometrie ed i colori di Kandinsky in una <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sala immersiva ideata appositamente per la mostra.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Mosca nel 1866, Vassily Kandinsky non sembrava destinato a diventare uno degli artisti pi\u00f9 rivoluzionari della storia. Dopo gli studi in giurisprudenza ed economia e una promettente carriera accademica, attorno ai trent&#8217;anni prende una decisione radicale: abbandonare tutto per dedicarsi alla pittura. Si trasferisce a Monaco di Baviera, nel cuore dell&#8217;Europa artistica di inizio Novecento, entrando in contatto con quel fermento culturale che avrebbe cambiato per sempre il volto dell&#8217;arte moderna.<br \/>\nDue esperienze, in particolare, segnano profondamente la sua ricerca. La prima \u00e8 l&#8217;incontro con i Covoni di Claude Monet: davanti a quelle forme che sembrano dissolversi nel colore, Kandinsky comprende che un dipinto pu\u00f2 emozionare anche senza rappresentare fedelmente la realt\u00e0. La seconda \u00e8 l&#8217;ascolto del Lohengrin di Richard Wagner al Teatro Bol&#8217;\u0161oj di Mosca: un&#8217;esperienza quasi rivelatrice, che gli suggerisce la possibilit\u00e0 di un&#8217;arte senza oggetto capace di agire come la musica, evocando emozioni, ricordi e immagini interiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa intuizione nascer\u00e0 una delle rivoluzioni artistiche pi\u00f9 importanti del Novecento. Nel <strong>1911 Kandinsky fonda, insieme a Franz Marc e anche a Gabriele M\u00fcnter, il Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro)<\/strong>, movimento che pone al centro dell&#8217;arte la dimensione spirituale, emotiva e interiore dell&#8217;esperienza umana. Sono gli anni in cui<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il colore conquista progressivamente la propria autonomia<\/strong> e la pittura si avvicina, passo dopo passo,<strong> all&#8217;astrazione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 proprio questo<strong> momento straordinario, compreso tra il 1911 e il 1914,<\/strong> a occupare uno spazio centrale nel percorso espositivo. <strong>Opere fondamentali come L&#8217;Arco nero (1912), tra i capolavori pi\u00f9 celebri della collezione del Centre Pompidou,<\/strong> testimoniano il passaggio decisivo verso un linguaggio artistico completamente nuovo, nel quale forme, colori e segni acquisiscono una forza espressiva indipendente dalla rappresentazione del reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, in mostra verr\u00e0 dedicato ampio spazio anche alla figura Gabriele M\u00fcnter, compagna di Kandinsky in quegli anni ma anche esponente centrale dell\u2019Espressionismo tedesco, tra le artiste pi\u00f9 significative del gruppo del Blaue Reiter, con una selezione di opere di prim&#8217;ordine accompagnate da una documentazione che metter\u00e0 in luce il suo lavoro.<br \/>\nM\u00fcnter condivise con Kandinsky una stagione di intensa ricerca e sperimentazione, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo delle nuove avanguardie. Il loro rapporto, profondo e complesso, intrecci\u00f2 dimensione personale e dialogo artistico, lasciando un\u2019impronta significativa in una fase cruciale per la nascita dell\u2019astrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale<\/strong> segna il ritorno dell\u2019artista in Russia, dove<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>partecipa attivamente alla riorganizzazione della vita culturale nel contesto rivoluzionario<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1921 viene chiamato in Germania a insegnare al Bauhaus,<\/strong> centro nevralgico delle avanguardie europee, dove approfondisce ulteriormente\u00a0la relazione tra forma, colore e struttura compositiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>chiusura della scuola nel 1933 da parte del regime nazista<\/strong> lo costringe a<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>trasferirsi a Parigi, dove rimane fino alla morte nel 1944,<\/strong> lasciando un\u2019eredit\u00e0 decisiva per l\u2019arte moderna e contemporanea.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il patrocinio dell\u2019<b>Ambasciata di Francia in Italia<\/b>, della\u00a0<b>Regione Lazio<\/b>\u00a0e del\u00a0<b>Comune di Roma \u2013 Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria<\/b>, la mostra \u00e8 prodotta e organizzata da\u00a0<b>Arthemisia<\/b>\u00a0in collaborazione con il\u00a0<b>Centre Pompidou di Parigi<\/b>, \u00e8 ed \u00e8 curata da\u00a0<b>Angela Lampe<\/b>, conservatrice delle collezioni moderne del Mus\u00e9e national d\u2019art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi di\u00a0<b>Francesca Villanti<\/b>.<\/p>\n<p><i>Main partner<\/i>\u00a0dell\u2019esposizione \u00e8<i>\u00a0<\/i>la\u00a0<b>Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale<\/b>, con\u00a0<b>Fondazione Cultura e Arte<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Poema<\/b>.<\/p>\n<p>La mostra vede come\u00a0<i>sponsor\u00a0<\/i><b>Generali Valore Cultura<\/b>,<i>\u00a0mobility partner<\/i>\u00a0<b>Atac<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Frecciarossa Treno Ufficiale<\/b>,\u00a0<i>media partner<\/i>\u00a0<b>Urban Vison\u00a0<\/b>e\u00a0<b>la Repubblica<\/b>,\u00a0<i>radio partner<\/i>\u00a0<b>Dimensione Suono Soft<\/b>,\u00a0<i>hospitality partner<\/i><b>\u00a0Hotel De Russie<\/b>\u00a0e\u00a0<i>sponsor tecnico<\/i>\u00a0<b>Ferrari Trento<\/b>.<br \/>\nIl catalogo \u00e8 edito da\u00a0<b>Moebius<\/b>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presente anche una grande sala immersiva che stupir\u00e0 grandi e bambini. 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