{"id":166853,"date":"2026-09-16T17:05:41","date_gmt":"2026-09-16T15:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166853"},"modified":"2026-09-16T17:05:41","modified_gmt":"2026-09-16T15:05:41","slug":"mostre-a-milano-inaugura-il-18-novembre-starsbones-fabbrica-del-vapore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166853","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; inaugura il 18 novembre &#8211; STARS&#038;BONES &#8211; Fabbrica del Vapore"},"content":{"rendered":"<p>TERESA MARESCA.<\/p>\n<p>STARS&amp;BONES<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-LOCANDINA-starsbones.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-166858\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-LOCANDINA-starsbones-197x300.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-LOCANDINA-starsbones-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-LOCANDINA-starsbones.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dalle pitture rupestri al telescopio spaziale James Webb:<\/p>\n<p>un viaggio tra ossa, stelle e origine dell\u2019immaginario umano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a cura di Deianira Amico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>18 novembre &#8211; 13 dicembre 2026<\/p>\n<figure id=\"attachment_166859\" aria-describedby=\"caption-attachment-166859\" style=\"width: 274px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-s0-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-166859\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-s0--274x300.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-s0--274x300.jpg 274w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-s0-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-166859\" class=\"wp-caption-text\">Teresa Maresca &#8211; &#8220;Ritratto dell\u2019artista da giovane Gibier\u201d, collage su tavola, cm 30&#215;33<\/figcaption><\/figure>\n<p>Inaugurazione: mercoled\u00ec 18 novembre, ore 18.00<\/p>\n<p>con Teresa Maresca, Deianira Amico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandro Beltrami, Paolo Biscottini, Maria Fratelli, Laura Marinoni, Roberto Mussapi, Fabio Peri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FABBRICA DEL VAPORE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sala Bianca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il patrocinio del Comune di Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e la collaborazione di<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Associazione Le Belle Arti APS e Medici Senza Frontiere<\/p>\n<p>Inaugurer\u00e0 mercoled\u00ec 18 novembre alle ore 18,00, nella Sala Bianca della Fabbrica del Vapore di Milano, la mostra TERESA MARESCA. STARS&amp;BONES, a cura di Deianira Amico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, che proseguir\u00e0 sino al giorno 13 dicembre e sar\u00e0 visitabile gratuitamente, nasce dall\u2019esigenza dell\u2019artista Teresa Maresca di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>creare un ponte spazio-temporale con i \u201cpittori\u201d del Paleolitico superiore<\/strong>, i primi artisti ad aver lasciato rappresentazioni d\u2019arte raffinate nell\u2019esecuzione e complesse nel pensiero progettuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dai suoi studi sulle pitture rupestri della zona franco-cantabrica<\/strong> e dalle interpretazioni degli archeologi e degli studiosi di storia delle religioni sul senso del fare arte alle origini dell\u2019Homo sapiens, Maresca<strong> ha indagato sull\u2019ambiente e gli strumenti a disposizione di quegli artisti<\/strong> anonimi, arrivati a sorprendenti livelli di raffinatezza creativa, pur in mancanza di un\u2019abitudine culturale all\u2019arte e, soprattutto, con mezzi molto ridotti per realizzarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli unici strumenti di lavoro dell\u2019epoca erano infatti le<strong> pietre, da cui ricavare colori e con cui incidere la roccia; le ossa animali, utilizzate per ottenere il nero ma anche per creare flauti e strumenti musicali; e le Pleiadi, stelle da osservare e dipingere sulle volte delle caverne<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per Maresca, le stelle hanno fatto da ponte tra quel lontanissimo passato e le recentissime immagini delle costellazioni che ci arrivano dal James Webb,<\/strong> il potente telescopio spaziale a infrarossi con cui la NASA pu\u00f2 addentrarsi nella visione degli ammassi stellari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, come spiega Maresca raccontando le genesi della mostra:<strong> \u201cLa rappresentazione dell\u2019universo nel tempo e nell\u2019arte trova espressione in due presenze simboliche: le ossa e le stelle<\/strong>. \u00c8 a partire da questi due elementi che ha preso vita questo lavoro\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teresa Maresca &#8211; \u201cBifacciale\u201d, grafite su carta, cm 35&#215;25<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere in mostra e l\u2019installazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno della Sala Bianca della Fabbrica del Vapore si alterneranno opere su tela e tavola, per lo pi\u00f9 di grande formato, e \u201cdisegni di scavo\u201d, opere su carta che rappresentano i Bucrani (dal greco boukranion, &#8220;testa di bue&#8221;), gli animali mito raffigurati dai primi Sapiens, le conchiglie, le pietre e le ossa, i pochi utensili a disposizione dei primi artisti. Nella sezione intitolata La struttura delle stelle si trover\u00e0 invece l\u2019installazione site specific dal titolo Il catalogo Messier: 110 oggetti stellari ispirati alle galassie e agli ammassi che costituivano il celebre catalogo pubblicato nel 1774 da Charles Messier (1730-1817), l\u2019astronomo francese che descrisse ci\u00f2 che vedeva nel cielo sopra Parigi, di recente fotografati dall\u2019agenzia spaziale NASA. L\u2019installazione, di circa mt 15 di lunghezza e mt 3 di altezza, sar\u00e0 composta da un grande mosaico di 110 tavole su rame e legno. Una legenda riporter\u00e0 la descrizione di Charles Messier, completata da indicazioni della NASA sulle distanze in anni luce, magnitudine, antichit\u00e0, costellazione delle varie stelle rappresentate. La sezione conterr\u00e0 inoltre pannelli con dettagli sullo spettro e la storia dei colori e le indicazioni fornite all\u2019artista dall\u2019astronomo Fabio Peri, direttore del Planetario di Milano, fondamentale per fissare il codice cromatico utilizzato per la realizzazione delle 110 tavole stellari del catalogo di Maresca. Gli astrofisici osservano infatti gli oggetti celesti tramite i telescopi a raggi infrarossi e la loro osservazione \u00e8 in bianco e nero. Il telescopio corregge poi l\u2019immagine attribuendo un colore ai vari elementi che compongono i corpi stellari. Da qui la necessit\u00e0 di costituire un codice colore per l\u2019intero lavoro artistico. A completare il percorso, un video in cui l\u2019artista illustra la genesi e lo sviluppo del suo lavoro nelle sue varie fasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta dei materiali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere delle due sezioni sono realizzate con materiali naturali: pigmenti, sabbie di varia provenienza, lava di eruzione, gessi, bitume, ruggine, ossido di carbone, rame. La base \u00e8 tela, tavola di legno e lastra di rame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si svolge in collaborazione con l\u2019Associazione Le Belle Arti APS e Medici Senza Frontiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TERESA MARESCA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vive e lavora a Milano. Si esprime per cicli tematici e con differenti mezzi artistici, allestendo di preferenza in spazi museali e pubblici. Uno dei primi cicli, FERRO, si ispira al paesaggio dell\u2019archeologia industriale ed \u00e8 stato allestito presso l\u2019ex-Falck di Sesto e il MUSIL, Museo dell\u2019Industria e del Lavoro di Brescia. Ha realizzato AMERICANA, un ciclo di opere sul viaggio \u201con the road\u201d, cui \u00e8 seguito SWIMMING POOLS, che raccoglie opere in acrilico di grande formato e collage fotografici, esposte al Museo del Cinema di Brescia e presso le Raccolte Frugone dei Musei civici di Genova Nervi. Il ciclo SONG OF MYSELF \u00e8 dedicato al tema della natura nel pensiero trascendentalista americano e nei poemi di Walt Whitman; \u00e8 stato esposto alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Genova e all\u2019Acquario Civico di Milano. Parallelamente, Maresca lavora come artista e come saggista e ha collaborato a un progetto di ricerca sull\u2019arte paleolitica franco-cantabrica con il Museo di Storia Naturale di Bologna assieme al prof. Fiorenzo Facchini e con l\u2019archeologo David Whitley, ASM, Carlsbad, California. Sull\u2019argomento ha tenuto conferenze presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e pubblicato un saggio su Studi Cattolici. Due opere sul tema sono state esposte nel padiglione Italia della Biennale di Venezia. Ha tenuto una personale, \u201cStones&amp;Bones\u201d presso il Museo Diocesano di Milano. Ha inoltre allestito \u201cThe Cave in the Mind, Arte dalla Caverna\u201d presso il Teatro Menotti di Milano, con i poeti Maurizio Cucchi e Roberto Mussapi, e presso il Passante sotterraneo della Metropolitana di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblicazioni e critica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le pubblicazioni di Maresca, si segnalano Il Primitivo del Sogno, Algra editore &#8211; saggi sull\u2019 arte paleolitica e sugli artisti dal pensiero primitivo e naturale \u2013 e Il canto della luna, editore Bibliotheka, firmato con Paola Capriolo. Ha raccolto saggi critici sul suo lavoro pittorico in Song of Myself, editore Stampa2009. Ha curato e tradotto il volume Coleridge. Il senso del Sublime per gli Oscar Mondadori. Ha tradotto poesie di John Donne, Samuel Taylor Coleridge, Robert Louis Stevenson. Ha realizzato edizioni d\u2019arte con acquaforte, xilografia e litografia, con le poesie di vari autori, tra cui Yves Bonnefoy, Roberto Mussapi, Walt Whitman e il premio Pulitzer Navarre Scott Momaday. Tra gli intellettuali, filosofi e scrittori che hanno seguito il suo lavoro dall\u2019inizio, Roberto Tassi, Roberto Sanesi, Carlo Sini, Lalla Romano, Paolo Biscottini, Sergio Givone, Ken Shulmann, Franco Meli.<\/p>\n<p>Teresa Maresca, foto di Roberto Orlandi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TERESA MARESCA. STARS&amp;BONES<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fabbrica del Vapore \u2013 Sala Bianca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">18 novembre &#8211; 13 dicembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso gratuito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">https:\/\/www.teresamaresca.org\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG: https:\/\/www.instagram.com\/maresca.studio\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SCHEDA TECNICA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curatore: Deianira Amico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allestimento: Gal Lab<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TERESA MARESCA. STARS&amp;BONES Dalle pitture rupestri al telescopio spaziale James Webb: un viaggio tra ossa, stelle e origine dell\u2019immaginario umano &nbsp; a cura di Deianira<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":166857,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[34013],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166853"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=166853"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166860,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166853\/revisions\/166860"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/166857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=166853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=166853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=166853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}