{"id":166861,"date":"2026-09-16T17:19:00","date_gmt":"2026-09-16T15:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166861"},"modified":"2026-09-16T17:19:00","modified_gmt":"2026-09-16T15:19:00","slug":"mostra-a-modena-a-ingresso-gratuito-galleria-bper-caos-%cf%87%ce%ac%ce%bf%cf%82","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166861","title":{"rendered":"Mostra a Modena a ingresso gratuito &#8211; Galleria BPER &#8211; CAOS \u03c7\u03ac\u03bf\u03c2"},"content":{"rendered":"<p>Ingresso libero e gratuito<\/p>\n<p>Arte tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Sessanta .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal significato originario del termine greco \u03c7\u03ac\u03bf\u03c2: non disordine o confusione, ma apertura, vuoto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spazi e poetiche dell\u2019arte informale<br \/>\na cura di Daniela Ferrari<\/p>\n<figure id=\"attachment_166866\" aria-describedby=\"caption-attachment-166866\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-hb.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-166866\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-hb-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-hb-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-hb-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-hb.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-166866\" class=\"wp-caption-text\"><br \/>Credits: La Galleria BPER<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAOS \u03c7\u03ac\u03bf\u03c2<\/p>\n<p>18 settembre 2026 \u2013 7 febbraio 2027<\/p>\n<p>La Galleria BPER | Modena, via Scudari 9<\/p>\n<p><strong>Da Carla Accardi ad Alberto Burri, da Lucio Fontana a Emilio Vedova:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>tredici protagonisti dell\u2019Informale italiano<\/strong> in un percorso che riunisce opere della Corporate Collection BPER e importanti prestiti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 18 settembre 2026 al 7 febbraio 2027, La Galleria BPER presenta a Modena CAOS \u03c7\u03ac\u03bf\u03c2. Spazi e poetiche dell\u2019arte informale, mostra a cura di Daniela Ferrari, dedicata a una delle stagioni pi\u00f9 radicali dell\u2019arte italiana del secondo dopoguerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso le opere di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Carla Accardi, Afro Basaldella, Renato Birolli, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Gastone Novelli, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Tancredi Parmeggiani, Giulio Turcato ed Emilio Vedova, il progetto attraversa la pluralit\u00e0 di ricerche che,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Sessanta,<\/strong> trasformarono profondamente il modo di intendere la pittura, lo spazio e la materia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Realizzata in occasione di<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>festivalfilosofia 2026<\/strong>, in programma a<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre<\/strong> e dedicato quest\u2019anno al<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tema del caos<\/strong>, la mostra prende avvio<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal significato originario del termine greco \u03c7\u03ac\u03bf\u03c2: non disordine o confusione, ma apertura, vuoto<\/strong>, spazio ancora privo di forma e, proprio per questo, carico di possibilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 da questa condizione iniziale che prende forma la riflessione curatoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo la frattura materiale e spirituale prodotta dalla Seconda Guerra Mondiale,<\/strong> molti artisti avvertirono l\u2019insufficienza dei linguaggi ereditati e la necessit\u00e0 di ripartire da un grado zero della pittura.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La tela non fu pi\u00f9 soltanto il luogo della rappresentazione, ma <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>divenne materia da attraversare, incidere, ferire<\/strong>; campo di forze nel quale gesto, colore, segno e spazio potevano costruire nuove possibilit\u00e0 di esistenza dell\u2019opera.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dare forma a un mondo nel quale le certezze precedenti non sembrano pi\u00f9 sufficienti?<br \/>\nL\u2019Informale nasce anche da questa domanda. Non indica uno stile unitario n\u00e9 un movimento dai confini definiti, ma una costellazione di esperienze accomunate dal rifiuto delle forme precostituite e dalla ricerca di un linguaggio capace di misurarsi con l\u2019instabilit\u00e0 del presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo restituisce questa molteplicit\u00e0 senza ridurla a una successione di tendenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle opere di Alberto Burri la materia diventa organismo, ferita e processo di trasformazione; con Lucio Fontana la superficie si apre a una dimensione ulteriore dello spazio; nella pittura di Emilio Vedova il gesto assume la tensione di un conflitto; in Carla Accardi il segno costruisce un ritmo autonomo e mobile; in Afro Basaldella il colore si fa memoria, profondit\u00e0 e struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a queste esperienze si dispiegano le scritture di Capogrossi, Novelli e Sanfilippo, le vibrazioni cromatiche di Birolli, Santomaso e Tancredi, le trame inquietamente organiche di Scanavino e la libert\u00e0 spaziale di Turcato. Direzioni differenti che mostrano come l\u2019Informale sia stato, prima ancora che una categoria critica, un territorio aperto di sperimentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo del progetto custodisce anche la sua struttura concettuale: CAOS, CASO, COSA. Tre parole vicine, quasi anagrammatiche, attraverso le quali la mostra interroga il passaggio dal vuoto all\u2019opera. Il caso non coincide qui con l\u2019assenza di intenzione: entra nel processo creativo come possibilit\u00e0 accolta e governata, come \u201ccasualit\u00e0 cosciente\u201d. Dal caos emerge cos\u00ec la cosa, l\u2019opera: una forma che non precede il fare, ma si determina nel suo stesso accadere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costruita a partire da un nucleo di opere della Corporate Collection BPER, arricchito da prestiti provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private, la mostra mette il patrimonio della Banca in relazione con lavori esterni capaci di ampliarne la lettura. La collezione non viene dunque presentata come un insieme concluso, ma come una materia viva, da studiare e continuamente interrogare attraverso nuove prospettive scientifiche e curatoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credits: La Galleria BPER<br \/>\nAfferma Sabrina Bianchi, responsabile de La Galleria BPER: \u00abCon CAOS \u03c7\u03ac\u03bf\u03c2 prosegue il lavoro di ricerca e restituzione pubblica che BPER conduce sul proprio patrimonio artistico. Mettere le opere della Corporate Collection in relazione con prestiti provenienti da importanti raccolte pubbliche e private significa trasformare la collezione in uno strumento di conoscenza: non soltanto conservarla ed esporla, ma renderla capace di generare nuove interpretazioni. \u00c8 questa la funzione che riconosciamo ai nostri Poli Culturali: luoghi nei quali il patrimonio torna a essere parte attiva della vita dei territori e delle comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto espositivo permette cos\u00ec di rileggere una stagione nella quale la crisi non produsse una rinuncia alla forma, ma la necessit\u00e0 di reinventarla. Di fronte a un mondo divenuto irriconoscibile, gli artisti dell\u2019Informale non cercarono di ricomporre l\u2019ordine precedente: accolsero l\u2019incertezza, facendo dell\u2019opera il luogo nel quale dare forma a ci\u00f2 che ancora non aveva nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa capacit\u00e0 di attraversare la discontinuit\u00e0 e trasformarla in linguaggio risiede anche l\u2019attualit\u00e0 della mostra. Il caos non \u00e8 soltanto ci\u00f2 che precede la forma: \u00e8 la condizione dalla quale possono ancora emergere significati, immagini e possibilit\u00e0 inattese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensato per un pubblico ampio e diversificato, il percorso espositivo \u00e8 accompagnato da apparati di approfondimento e strumenti di mediazione pensati per favorire diversi livelli di lettura, rivolgendosi tanto agli studiosi quanto ai visitatori che desiderano avvicinarsi per la prima volta all\u2019Informale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credits: La Galleria BPER<br \/>\nIL PROGRAMMA PUBBLICO<br \/>\nLa mostra \u00e8 accompagnata da un nuovo ciclo di ARTalk, il programma di conversazioni aperte al pubblico con artisti, studiosi ed esperti chiamati ad approfondire le tematiche affrontate dall\u2019esposizione, creando spazi di dialogo e confronto capaci di generare conoscenza, nuove prospettive e partecipazione.<br \/>\nIl progetto espositivo \u00e8 inoltre affiancato da un programma di visite guidate e percorsi didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, articolati per fasce d\u2019et\u00e0 e pensati per accompagnare studenti e studentesse alla scoperta dei temi della mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione di festivalfilosofia, il contributo culturale di BPER si estende anche al programma della manifestazione con la lectio magistralis del filosofo Salvatore Natoli, Caoscosmos. Dinamiche della trasformazione, dedicata al rapporto tra caos e ordine come principio generativo del reale. L\u2019incontro si tiene sabato 19 settembre 2026, alle ore 11.30 in Piazza Grande, Modena.<\/p>\n<p>INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO<br \/>\nLa Galleria BPER<br \/>\nVia Scudari 9, 41121, Modena<br \/>\nT. 059\/2021598<br \/>\nlagalleria@bper.it<br \/>\nwww.lagalleriabper.it<br \/>\nIg: @lagalleriabper<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAOS \u03c7\u03ac\u03bf\u03c2<br \/>\nSpazi e poetiche dell\u2019arte informale<br \/>\na cura di Daniela Ferrari<br \/>\nLa Galleria BPER, Via Scudari 9, Modena<br \/>\n18 settembre 2026 \u2013 7 febbraio 2027<br \/>\n<strong>Ingresso libero e gratuito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari e giorni di apertura regolare<br \/>\nVenerd\u00ec 14.00 \u2013 19.00<br \/>\nSabato e domenica 10.00 \u2013 19.00<br \/>\nChiusura natalizia dal 21 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il patrocinio di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di apertura durante festivalfilosofia \u201ccaos\u201d<br \/>\nVenerd\u00ec 18 settembre ore 09.00 \u2013 23.00<br \/>\nSabato 19 settembre ore 09.00 \u2013 23.00<br \/>\nDomenica 20 settembre ore 09.00 \u2013 21.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA GALLERIA BPER<br \/>\nLa Galleria BPER \u00e8 la realt\u00e0 che presidia la Corporate Collection del Gruppo BPER e il centro di coordinamento delle attivit\u00e0 culturali, con obiettivi di tutela, valorizzazione e restituzione pubblica del patrimonio artistico e archivistico della banca.<br \/>\nNata con l\u2019obiettivo di rendere accessibile un patrimonio costruito nel tempo attraverso la storia del Gruppo, La Galleria sviluppa un programma articolato di mostre, progetti scientifici, iniziative educative e collaborazioni con istituzioni culturali, promuovendo un dialogo continuo tra opere, territori e comunit\u00e0.<br \/>\nLa collezione comprende oltre 10.000 opere repertoriate, tra dipinti, sculture e oggetti d\u2019arte dall\u2019antico al contemporaneo, e rappresenta un patrimonio diffuso che riflette la pluralit\u00e0 di identit\u00e0, geografie e tradizioni culturali attraversate dalla storia del Gruppo.<br \/>\nDal 2017 La Galleria BPER ha avviato un percorso strutturato di valorizzazione del patrimonio, attraverso attivit\u00e0 di restauro, studio, esposizione e apertura al pubblico, consolidando progressivamente il proprio ruolo di attore culturale nel panorama nazionale.<br \/>\nIn questo quadro si inserisce il progetto \u201cPoli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso\u201d, che mette in rete le sedi storiche del Gruppo trasformandole in pres\u00ecdi culturali aperti dedicati alla conservazione, allo studio e alla restituzione pubblica del patrimonio.<br \/>\nAttraverso le proprie attivit\u00e0, La Galleria BPER promuove un modello di cultura diffusa, accessibile e inclusiva, capace di attivare partecipazione, generare conoscenza e rafforzare il legame tra patrimonio, persone e comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DANIELA FERRARI<br \/>\n\u00c8 storica dell\u2019arte e curatrice presso il Mart di Rovereto. I suoi interessi vertono principalmente sull\u2019arte italiana del XX e XXI secolo. Ha curato numerose esposizioni in Italia e all\u2019estero. Presso La Galleria BPER quella dedicata a Mario Sironi nel 2023 e la mostra Psiche allo specchio. Omnia vincit amor nel 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ingresso libero e gratuito Arte tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Sessanta . 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