{"id":166904,"date":"2026-09-16T18:33:24","date_gmt":"2026-09-16T16:33:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166904"},"modified":"2026-09-16T18:33:24","modified_gmt":"2026-09-16T16:33:24","slug":"padova-cultura-ingresso-gratuito-17-settembre-nuova-galleria-delle-macchine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166904","title":{"rendered":"Padova cultura ingresso gratuito 17 settembre &#8211; Nuova Galleria delle Macchine"},"content":{"rendered":"<p>Un viaggio nella storia dell&#8217;ingegneria dall&#8217;Ottocento ai giorni nostri.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>GLI \u201cUFFIZI\u201d DI INGEGNERIA INDUSTRIALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>APRE LA NUOVA GALLERIA DELLE MACCHINE<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-166907\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-3-300x135.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-3-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-3-768x345.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-3-650x292.jpg 650w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-3.jpg 827w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Venerd\u00ec 18 settembre alle 17.30 la visita guidata in anteprima, gratuita e su iscrizione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Dai modelli didattici di turbine e pompe del 1867 alle prime auto \u201cMade in Padova\u201d<\/strong> di Bernardi fino al motore di un aereo tedesco abbattuto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-4.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-166908\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-4-135x300.jpg\" alt=\"\" width=\"135\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-4-135x300.jpg 135w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-4-461x1024.jpg 461w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Nuovo-Museo-Macchine-4.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Guidano il pubblico la conservatrice Fanny Marcon e il direttore scientifico Alberto Benato<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il nuovo spazio espositivo offerto con visita guidata in anteprima \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>un viaggio nella storia dell&#8217;ingegneria dall&#8217;Ottocento ai giorni nostri,<\/strong> nell&#8217;anno dei 150 anni della Scuola per Ingegneri.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Turbine, pompe e motori a combustione interna raccolti dall&#8217;Ottocento a ogg<\/strong>i, fino a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>un raro esemplare di motore turbogetto Junkers Jumo 004, ricavato da un aereo caccia tedesco<\/strong> Messerschmitt abbattuto in Veneto durante la Seconda guerra mondiale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Sono i reperti esposti nella\u00a0<u>Galleria delle Macchine<\/u>,\u00a0il nuovo spazio espositivo allestito accanto al Museo di Macchine \u00abEnrico Bernardi\u00bb,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>in via Venezia 1<\/strong>, a cura del Dipartimento di Ingegneria Industriale e del Centro di Ateneo per i Musei dell\u2019Universit\u00e0 di Padova.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Sar\u00e0 aperto per la prima volta al pubblico \u00e8 venerd\u00ec 18 settembre alle 17.30 per \u00abDietro le quinte della nuova Galleria delle Macchine \u00bb, per una visita guidata condotta dalla conservatrice del Museo Bernardi Fanny Marcon e dal direttore scientifico Alberto Benato. Si tratta di un\u2019occasione rara, dal momento che il Museo \u00e8 visitabile soltanto su appuntamento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Per partecipare \u00e8 sufficiente iscriversi a questo link<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.eventbrite.it\/e\/biglietti-dietro-le-quinte-della-nuova-galleria-delle-macchine-1999747466504\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.eventbrite.it\/e\/biglietti-dietro-le-quinte-della-nuova-galleria-delle-macchine-1999747466504&amp;source=gmail&amp;ust=1789654789064000&amp;usg=AOvVaw0Hkc7rS4CukIsbCOBgfvq8\">https:\/\/www.eventbrite.it\/e\/biglietti-dietro-le-quinte-della-nuova-galleria-delle-macchine-1999747466504<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00abQuesti oggetti, ora esposti nella Galleria delle Macchine, continuano a essere un fondamento della formazione per le studentesse e gli studenti di ingegneria &#8211;\u00a0commentano Fanny Marcon e Alberto Benato, conservatrice e direttore scientifico del Museo Bernardi\u00a0-. Non sono solo testimonianza di un patrimonio storico, ma rappresentano anche l&#8217;impegno costante del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova nel mantenere viva la connessione tra passato, presente e futuro dell&#8217;ingegneria, proprio nell&#8217;anno in cui si celebrano i 150 anni dalla fondazione della Scuola di applicazione per Ingegneri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><u>Il percorso espositivo<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La Galleria delle Macchine presenta un percorso espositivo unico nel suo genere, che rappresenta la continuit\u00e0 e l\u2019evoluzione di una tradizione ormai secolare nella formazione degli ingegneri. Una storia iniziata nel 1867 con l\u2019istituzione del Gabinetto di meccanica dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, che conservava modelli didattici che permettevano di mostrare agli studenti le varie tipologie di macchine e il loro funzionamento. Tra i professori che incrementarono la raccolta ci fu Enrico Bernardi (Verona 1841, Torino 1919), professore di Macchine termiche, idrauliche e agricole alla Scuola di applicazione per Ingegneri, a cui il museo \u00e8 dedicato. Diresse il Gabinetto dal 1879 al 1915, arricchendolo con i prototipi dei motori da lui ideati e costruiti nell\u2019officina meccanica della Scuola per Ingegneri. Il Gabinetto conflu\u00ec poi nell\u2019Istituto di macchine \u2013 oggi Dipartimento di Ingegneria Industriale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><u>Il percorso di visita<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il percorso, che si sviluppa in sette sezioni, parte dai modelli didattici del Gabinetto di meccanica, che servivano a mostrare agli studenti le varie tipologie di macchine e il loro funzionamento. Seguono le turbine e le pompe idrauliche, con la De Pretto Escher di Schio, ancora in attivit\u00e0. Poi le macchine a vapore e i motori a combustione interna, dal monocilindrico di una Lambretta a quelli dell&#8217;industria automobilistica italiana. Ci sono il motore della Fiat 1100 e il Diesel del Lancia Ro, un autocarro per uso militare. Fra i motori aeronautici e a reazione, un Fiat A.50 e lo Jumo 004. Chiude l&#8217;officina meccanica allestita nel 1892 a Palazzo Cavalli, con il tornio e il trapano su cui gli studenti facevano pratica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><u>Padova e le prime automobili<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Un capitolo speciale \u00e8 dedicato alla nascita dell&#8217;automobilismo italiano, che vide Padova protagonista: nel 1894 Enrico Bernardi fond\u00f2 con Giacomo Miari e Francesco Giusti del Giardino (entrambi ex studenti della Scuola di Applicazioni per Ingegneri) la Societ\u00e0 Miari e Giusti, la prima industria automobilistica italiana. Nonostante il carattere innovativo dell&#8217;iniziativa, la produzione rimase limitata a causa delle difficili condizioni economiche del Veneto dell&#8217;epoca, e l&#8217;attivit\u00e0 cess\u00f2 definitivamente nel 1901, dopo aver realizzato circa un centinaio di vetture. Il testimone pass\u00f2 intanto a Torino, dove nel 1899 un gruppo di investitori guidato da Giovanni Agnelli fond\u00f2 la FIAT, destinata a diventare la pi\u00f9 grande azienda automobilistica italiana. Lo stesso Bernardi vi fu assunto come ingegnere capo nel 1915, restando fino alla morte nel 1919. Parallelamente, nel 1906 Vincenzo Lancia \u2013 ex pilota FIAT \u2013 fond\u00f2 l&#8217;omonima azienda, distinguendosi per soluzioni tecniche all&#8217;avanguardia, come la carrozzeria portante introdotta nel 1922 con la Lancia Lambda.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un viaggio nella storia dell&#8217;ingegneria dall&#8217;Ottocento ai giorni nostri. 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