{"id":166926,"date":"2026-09-17T17:53:26","date_gmt":"2026-09-17T15:53:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166926"},"modified":"2026-09-17T17:53:26","modified_gmt":"2026-09-17T15:53:26","slug":"vacanze-dautunno-e-weekend-in-carinzia-austria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=166926","title":{"rendered":"Vacanze d&#8217;autunno e weekend in Carinzia &#8211; Austria"},"content":{"rendered":"<p>Autunno in Carinzia<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Vari-672-uva-vino-bege-marrone-autunno-weekend.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-101049\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Vari-672-uva-vino-bege-marrone-autunno-weekend-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Vari-672-uva-vino-bege-marrone-autunno-weekend-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Vari-672-uva-vino-bege-marrone-autunno-weekend-542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Vari-672-uva-vino-bege-marrone-autunno-weekend.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra sentieri dorati, feste del raccolto e il vino che torna a crescere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Carinzia l\u2019autunno mette in risalto la bellezza dei paesaggi di questa regione a sud dell\u2019Austria. L\u2019estate, infatti, non \u00e8 ancora del tutto finita, ma le montagne hanno gi\u00e0 cominciato a cambiare colore, i boschi si accendono di tonalit\u00e0 dorate e rossastre, i laghi riflettono una luce pi\u00f9 morbida e sulle tavole arrivano i sapori del raccolto. \u00c8 un periodo che invita a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"><strong>a partecipare alle feste di paese<\/strong> e a scoprire una delle sorprese meno conosciute del sud dell\u2019Austria: <strong>il vino carinziano.<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_166929\" aria-describedby=\"caption-attachment-166929\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-austria-autun-26-se.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-166929\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-austria-autun-26-se-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-austria-autun-26-se-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-austria-autun-26-se-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-austria-autun-26-se.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-166929\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9FranzGerdl_MBN<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Carinzia \u00e8 una terra naturalmente predisposta all\u2019escursionismo, grazie a un paesaggio che alterna montagne, pascoli, boschi e laghi e permette di scegliere ogni giorno un modo diverso di camminare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli itinerari pi\u00f9 suggestivi ci sono quelli che permettono di combinare<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il piacere del cammino con una pausa gastronomica,<\/strong> secondo una filosofia molto carinziana per cui la meta non \u00e8 soltanto il punto panoramico, ma anche il rifugio dove fermarsi a tavola.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 il caso del Sentiero dei Tre Laghi di Turrach, oppure del <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>percorso circolare della Feldpannalm, nei Nockberge.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_166930\" aria-describedby=\"caption-attachment-166930\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-Austria-set-26-autunn.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-166930\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-Austria-set-26-autunn-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-Austria-set-26-autunn-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-Austria-set-26-autunn-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Carinzia-Austria-set-26-autunn.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-166930\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Elias Jerusalem<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ad\u00ad<br \/>\nPer chi ama i paesaggi aperti e le grandi vedute, il Millst\u00e4tter See offre invece una delle esperienze pi\u00f9 romantiche dell\u2019autunno carinziano. Il Sentiero dell\u2019Amore, che attraversa la Millst\u00e4tter Alpe guidando gli<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>escursionisti tra panorami sul lago e sulle montagne circostanti<\/strong>. Il percorso \u00e8 costruito attorno al tema dell\u2019amore, con luoghi dove fermarsi, riflettere e lasciare i propri pensieri, a partire dal \u201cWall of Love\u201d. \u00c8 una passeggiata che sembra fatta apposta per l\u2019autunno, quando il paesaggio invita alla lentezza e ogni sosta diventa un\u2019occasione per guardare pi\u00f9 a lungo il panorama.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi c\u2019\u00e8 il vino. La regione vanta, infatti, una storia vitivinicola molto pi\u00f9 antica di quanto si potrebbe immaginare. <strong>I primi vigneti furono coltivati gi\u00e0 in epoca romana e celtica<\/strong> e, nel Medioevo, furono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>soprattutto i monasteri a portare avanti la produzione.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Per secoli il vino carinziano fu apprezzato in diverse aree della regione<\/strong>, prima che tasse e dazi, malattie della vite e annate difficili contribuissero alla progressiva scomparsa della viticoltura.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Per buona parte del Novecento il vino sembr\u00f2 quasi appartenere al passato<\/strong>, fino alla rinascita iniziata<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>negli anni Settanta e diventata particolarmente evidente a partire dagli anni Duemila<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi la viticoltura carinziana \u00e8 tornata a crescere e il motto \u201cDo woxt wos!\u201d, letteralmente \u201csta crescendo qualcosa\u201d, sintetizza perfettamente questa nuova stagione. La produzione, che nel 2011 aveva superato per la prima volta le 100.000 bottiglie, oggi supera il mezzo milione di bottiglie. \u00c8 una crescita quantitativa, ma soprattutto qualitativa, sostenuta da <strong>una nuova generazione di vignaioli che ha riscoperto il potenziale dei terreni e del clima della regione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vino carinziano \u00e8 infatti figlio di una particolare combinazione di condizioni. Il clima relativamente mite del sud dell\u2019Austria,<strong> la presenza dei laghi, le esposizioni favorevoli e la variet\u00e0 dei terreni permettono di coltivare diverse tipologie di uva e di produrre vini con caratteristiche sempre pi\u00f9 riconoscibili<\/strong>. E proprio l\u2019autunno \u00e8 il momento migliore per entrare in questo mondo, perch\u00e9 \u00e8 la stagione della vendemmia,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>quando le vigne diventano luoghi di lavoro e di festa<\/strong> e il visitatore pu\u00f2 assistere direttamente al passaggio dall\u2019uva al vino.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella regione della Carinzia centrale, la viticoltura sta diventando uno dei nuovi motivi di viaggio.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il paesaggio collinare, i vigneti, i castelli e i laghi<\/strong> creano le condizioni ideali per un turismo che unisce<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>escursionismo ed enogastronomia.<\/strong> \u00c8 possibile, ad esempio, camminare lungo il Weinwanderweg di Taggenbrunn, seguendo un itinerario tra i filari intorno al castello, oppure raggiungere i vigneti del L\u00e4ngsee e del Maltschacher See.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il castello di Taggenbrunn \u00e8 forse l&#8217;esempio pi\u00f9 scenografico di questa nuova Carinzia<\/strong> del vino. Sulle colline sopra St. Veit an der Glan, il complesso storico costruito sui resti di un insediamento<strong> celto-romano e caduto progressivamente in rovina, \u00e8 stato recuperato a partire dal 2011 insieme ai 40 ettari della tenuta.<\/strong> Oggi il vino \u00e8 parte integrante dell\u2019identit\u00e0 di Taggenbrunn, cos\u00ec come lo sono l\u2019ospitalit\u00e0, la gastronomia e l\u2019arte. A dominare il paesaggio c\u2019\u00e8 infatti la \u201cDea del Tempo\u201d, la monumentale scultura alta quindici metri, diventata uno dei simboli della Carinzia centrale. I vigneti producono numerose variet\u00e0, tra bianchi e rossi, e la tenuta \u00e8 diventata anche una destinazione per chi desidera soggiornare in un vero \u201chotel del vino\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto lo storico Burg Glanegg, un\u2019altra vigna racconta la rinascita della viticoltura carinziana: il Burgwein Glanegg, un vino legato a un luogo preciso e alla sua storia. Anche qui l\u2019autunno diventa un momento privilegiato per conoscere il territorio:<strong> il 17 ottobre il tradizionale Sturm-und Weinfest di Burg Glanegg porter\u00e0 insieme circa 500 visitatori, dieci bande musicali, i<\/strong> vini prodotti ai piedi della rocca e specialit\u00e0 a base di carne bovina, selvaggina e della razza suina Mangalitza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A St. Veit an der Glan, ai piedi del Magdalensberg,<\/strong> Vinum Virunum rappresenta invece un altro capitolo della nuova viticoltura carinziana. Qui le caratteristiche dei terreni vengono studiate con grande attenzione e <strong>ogni variet\u00e0 viene collocata dove pu\u00f2 esprimersi al meglio<\/strong>. Anche la vendemmia pu\u00f2 diventare un\u2019esperienza per il visitatore: <strong>il 3 ottobre \u00e8 in programma la \u201cWeinlese mit Burgblick\u201d,<\/strong> una giornata in cui \u00e8 possibile partecipare alla raccolta dell\u2019uva con vista sulla Burg Hochosterwitz e concludere il lavoro con una festa nel vigneto, accompagnata da Ros\u00e9 e specialit\u00e0 gastronomiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Carinzia il vino cresce persino alle porte di <strong>Klagenfurt. La capitale regionale possiede, infatti, il proprio vigneto, la Ried-Seewiese, situata a nord della citt\u00e0 e affacciata sul W\u00f6rthersee.<\/strong> Qui la viticoltura \u00e8 praticata da oltre quarant\u2019anni e viene oggi gestita in forma cooperativa dall\u2019associazione dei viticoltori della Carinzia. \u00c8 un piccolo vigneto urbano e panoramico che racconta bene la nuova identit\u00e0 vitivinicola della regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame tra vino e paesaggio si esprime in modo ancora pi\u00f9 evidente attraverso le iniziative di \u201cWeinwandern\u201d,<strong> il camminare tra i vigneti. Si cammina tra i filari, si osservano le uve, si ascolta il racconto del produttore e poi ci si siede per degustare.<\/strong> La Carinzia propone questo connubio anche attraverso eventi specifici, come il Millst\u00e4tter Most &amp; Weinfest, previsto il 19 settembre, in cui i prodotti del raccolto diventano protagonisti della festa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche le Kulinarischen N\u00e4chte, <strong>in programma tra il 18 settembre e il 10 ottobre nelle aree di Bad Kleinkirchheim, Millst\u00e4tter See, Falkert e Maltschacher See, raccontano un territorio in cui la cucina<\/strong> \u00e8 sempre pi\u00f9 strettamente legata alla produzione locale e ad <strong>ingredienti provenienti da agricoltori e produttori della Carinzia,<\/strong> mentre i vini regionali dialogano con formaggi, prodotti affumicati, selvaggina e altre specialit\u00e0 della tradizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni sulla Carinzia: www.carinzia.at<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hashtag suggeriti: #visitcarinthia #carinzia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Come raggiungere la Carinzia:<br \/>\nIn auto da Venezia: 2 ore e mezza di viaggio.<br \/>\nIn auto da Bologna: 4 ore di viaggio.<br \/>\nIn auto da Milano: 5 ore di viaggio.<br \/>\nIn treno da Venezia: 3 ore e 50 min. di viaggio (Villach).<br \/>\nIn treno da Bologna: 5 ore e 30 min. di viaggio (Villach).<br \/>\nIn treno da Milano: 6 ore e 30 min. di viaggio (Villach).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In aereo da Roma (FCO): 1 ora e 40 min. di viaggio (Klagenfurt \u2013 KLU).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">About Carinzia<br \/>\nLa Carinzia \u00e8 composta da 9 destinazioni turistiche: il lago W\u00f6rthersee con la Valle Rosental, Villach-Warmbad\/Lago Faaker See\/lago Ossiacher See, Hermagor-Nassfeld\/Pramollo-Pressegger See\/Weissensee\/Lesachtal, Bad Kleinkirchheim\/lago Millst\u00e4tter See\/monti Nockberge, Hohe Tauern &#8211; Parco Nazionale Alti Tauri; Klopeiner See e la Valle Lavanttal &#8211; Carinzia del sud, la Carinzia centrale, Katschberg-Rennweg e la valle Liesertal e Klagenfurt, che \u00e8 la citt\u00e0 capoluogo della Regione con 100.000 abitanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiorni informazioni: www.carinzia.at<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autunno in Carinzia Tra sentieri dorati, feste del raccolto e il vino che torna a crescere In Carinzia l\u2019autunno mette in risalto la bellezza dei<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":166928,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17779,6,15839,9411,18158,4,15896,17619],"tags":[34024],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166926"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=166926"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166933,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/166926\/revisions\/166933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/166928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=166926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=166926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=166926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}