{"id":167102,"date":"2026-09-19T18:58:47","date_gmt":"2026-09-19T16:58:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167102"},"modified":"2026-09-19T19:00:02","modified_gmt":"2026-09-19T17:00:02","slug":"167102","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167102","title":{"rendered":"Val Camonica si candida Capitale Italiana della Cultura 2029"},"content":{"rendered":"<p>MILANO | PALAZZO PIRELLI<\/p>\n<p>10.000 ANNI DI FUTURO<\/p>\n<figure id=\"attachment_167106\" aria-describedby=\"caption-attachment-167106\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Capo-di-Ponte-Parco-Seradina-Bedolina-FOTO-VALLE-CAMONICA-CAPITALE-2029-1920x1280-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-167106\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Capo-di-Ponte-Parco-Seradina-Bedolina-FOTO-VALLE-CAMONICA-CAPITALE-2029-1920x1280-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Capo-di-Ponte-Parco-Seradina-Bedolina-FOTO-VALLE-CAMONICA-CAPITALE-2029-1920x1280-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Capo-di-Ponte-Parco-Seradina-Bedolina-FOTO-VALLE-CAMONICA-CAPITALE-2029-1920x1280-1-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Capo-di-Ponte-Parco-Seradina-Bedolina-FOTO-VALLE-CAMONICA-CAPITALE-2029-1920x1280-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-167106\" class=\"wp-caption-text\">Capo-di-Ponte-Parco-Seradina-Bedolina-FOTO-VALLE-CAMONICA-CAPITALE-2029<\/figcaption><\/figure>\n<p>PRESENTATA LA CANDIDATURA<\/p>\n<p>DELLA VALLE CAMONICA<\/p>\n<p>A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2029<\/p>\n<figure id=\"attachment_167107\" aria-describedby=\"caption-attachment-167107\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Santuario-di-Cerveno-Opere-lignee-di-Beniamino-Simoni-1920x1277-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-167107\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Santuario-di-Cerveno-Opere-lignee-di-Beniamino-Simoni-1920x1277-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Santuario-di-Cerveno-Opere-lignee-di-Beniamino-Simoni-1920x1277-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Santuario-di-Cerveno-Opere-lignee-di-Beniamino-Simoni-1920x1277-1-451x300.jpg 451w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Val-Camonica-Santuario-di-Cerveno-Opere-lignee-di-Beniamino-Simoni-1920x1277-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-167107\" class=\"wp-caption-text\">-Val-Camonica-Santuario-di-Cerveno-Opere-lignee-di-Beniamino-Simoni-<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La candidatura della Valle Camonica a Capitale Italiana della Cultura 2029, trova nel <strong>claim 10.000 anni di futuro<\/strong> la propria sintesi, nasce dalla volont\u00e0 di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mettere in relazione la straordinaria eredit\u00e0 culturale del territorio con le sfide e le opportunit\u00e0 del presente.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta soltanto di valorizzare ci\u00f2 che la Valle ha ricevuto dalla propria storia, ma di fare della cultura uno strumento per generare nuove opportunit\u00e0, rafforzare le comunit\u00e0,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>attrarre competenze e investimenti e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>migliorare la qualit\u00e0 della vita di chi vive e lavora sul territorio<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Valle Camonica ha voluto prendersi carico di questa sfida in un modo corale: tutti i suoi 40 comuni hanno scelto di presentarsi come una sola entit\u00e0, una unica capitale diffusa, puntando sulla cultura come un elemento fondante e propositivo, capace di connettere luoghi, persone, competenze e progettualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSostenere e accompagnare la candidatura della Valcamonica a Capitale Italiana della Cultura 2029 \u2013 sottolinea Diego Invernici, Consigliere Regione Lombardia &#8211; \u00e8 un impegno che ho assunto fin dal primo momento, portando la voce e le esigenze del nostro territorio al centro dell\u2019agenda di Regione Lombardia. Attraverso l\u2019interlocuzione costante con la Giunta e la presentazione della mia mozione in Consiglio regionale, abbiamo dato a questo percorso un&#8217;impostazione giuridica e amministrativa solida. Il progetto va oltre la promozione di un\u2019area: stiamo accreditando un modello di sviluppo unico in Italia, dove 40 Comuni superano i confini individuali per presentarsi come un\u2019unica comunit\u00e0 coesa. La nostra sfida dimostra che la cultura e l&#8217;identit\u00e0 montana sono motori concreti di economia, occupazione per i giovani e visione per il futuro dell&#8217;intero Paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn questi mesi abbiamo fatto insieme un percorso intenso \u2013 ha dichiarato Priscilla Ziliani, Assessore alla Cultura della Comunit\u00e0 Montana di Valle Camonica, che ha guidato e costruito la candidatura sul territorio &#8211; abbiamo incontrato associazioni, operatori culturali ed economici, forze politiche ed istituzionali, e tutto il territorio ha dimostrato un grande entusiasmo partecipando alla progettazione dei contenuti del dossier. Se l\u2019energia \u00e8 quella dimostrata finora, la Valle Camonica sapr\u00e0 essere all\u2019altezza di questa sfida nazionale. Devo ringraziare Regione Lombardia, e tutti i consiglieri regionali bresciani che hanno fatto il tifo per noi e hanno dimostrato di saper costruire un\u2019alleanza per il territorio. E un grazie speciale va agli amministratori locali della Valle, a tutti i Sindaci che stanno credendo e investendo nella cultura per il cambiamento delle loro comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La candidatura della Valle Camonica affonda le proprie radici in un terreno fertile in cui una storia millenaria si accompagna a un patrimonio di eccezionale rilevanza. Qui si trova, infatti, l&#8217;Arte Rupestre della Valle Camonica, il primo sito italiano iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, che proprio nel 2029 celebrer\u00e0 i cinquant&#8217;anni dal riconoscimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019eredit\u00e0 che comprende parchi archeologici e testimonianze romane, castelli e arte sacra, borghi storici e memoria del lavoro, fino alle espressioni artistiche e culturali contemporanee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a tanta ricchezza, la Valle Camonica custodisce una straordinaria variet\u00e0 di paesaggi e ambienti naturali, riconosciuta anche come Riserva della Biosfera UNESCO Valle Camonica-Alto Sebino. Dal Lago d&#8217;Iseo all&#8217;Adamello, la Valle riunisce paesaggi e ambienti profondamente diversi e rappresenta oggi un osservatorio privilegiato sulle grandi trasformazioni del presente: dal cambiamento climatico alla mobilit\u00e0 e all&#8217;accessibilit\u00e0, dal rapporto tra turismo e qualit\u00e0 dei luoghi alla necessit\u00e0 di garantire servizi e opportunit\u00e0 alle nuove generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Valle Camonica \u00e8 un territorio dove culture, paesaggi ed esperienze si incontrano: musei e parchi archeologici convivono con festival, teatro, musica e produzione contemporanea; borghi e tradizioni si intrecciano con cammini, ciclovie, escursionismo e sport di montagna; terme e benessere dialogano con una cultura gastronomica profondamente legata ai luoghi, alle produzioni e ai saperi delle comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per orientare la candidatura e offrire una lettura ampia e articolata delle sfide che il progetto intende affrontare, \u00e8 stato istituito un Comitato Scientifico, composto da autorevoli esponenti del mondo accademico, culturale e della ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro del Comitato prende le mosse da una domanda fondante tutto il progetto: come trasformare ci\u00f2 che la Valle ha ricevuto in una nuova opportunit\u00e0 per le comunit\u00e0 e per il territorio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta \u00e8 racchiusa nell\u2019espressione \u201c10.000 anni di futuro\u201d che unisce la profondit\u00e0 della storia alla capacit\u00e0 di progettare ci\u00f2 che ancora non esiste e restituisce alla cultura un ruolo concreto nella costruzione del domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2029 non viene infatti concepito come un semplice anno di celebrazioni, ma come un momento capace di accelerare una trasformazione gi\u00e0 avviata e destinata a proseguire nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La candidatura si inserisce cos\u00ec in una pi\u00f9 ampia stagione di investimenti negli \u00e0mbiti della cultura e nel patrimonio diffuso, nel recupero e nella riattivazione di spazi, nel miglioramento dell\u2019accessibilit\u00e0 e nella rigenerazione di luoghi e centri storici, che diventeranno una rete destinata a produrre effetti, ben oltre il 2029.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli investimenti nelle infrastrutture culturali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In vista del 2029, la Valle Camonica si \u00e8 assunta degli impegni precisi sul fronte delle infrastrutture, come l\u2019apertura al pubblico del santuario megalitico di Pat a Ossimo, un sito straordinario e unico nel panorama europeo, o l\u2019attivazione un programma di restauro e adeguamento degli spazi culturali, dove verranno realizzati i principali eventi e le iniziative del programma culturale di Valle Camonica Capitale, tra cui la Chiesa di Sant\u2019Antonio a Breno, che ospita gli affreschi di Girolamo Romanino, il Castello Medievale di Cimbergo, l\u2019immobile \u201cCittadella Cultura\u201d di Capo di Ponte, sede del Centro Camuno di Studi Preistorici, o ancora la realizzazione di un programma di interventi diffusi per la valorizzazione culturale con l\u2019apertura del nuovo museo dedicato all\u2019artista camuna Franca Ghitti, a Darfo Boario Terme, la creazione a Ponte di Legno di un centro di documentazione sulla figura dello scultore e medaglista Ettore Calvelli, il collegamento mediante piattaforma accessibile tra il Castello medievale e il centro storico di Breno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi si aggiungono gli interventi gi\u00e0 programmati e finanziati dagli Enti locali del territorio, come la realizzazione, a Ceto, di un nuovo hub culturale e museale interattivo dedicato alla Valle dei Segni, a cura dello studio di architettura di Michele De Lucchi, o la creazione di un nuovo Visitor Centre a Capo di Ponte, con il riallestimento del Museo Nazionale della Preistoria (MuPre), o la costruzione, a Edolo, di un campus universitario a servizio degli studenti fuori sede ed internazionali dell\u2019Universit\u00e0 della Montana-UNIMONT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma culturale di Valle Camonica 2029<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma culturale nasce dall\u2019ascolto del territorio e dalla volont\u00e0 di accompagnarne i processi di innovazione. La sua costruzione \u00e8 stata preceduta da mesi di confronto e progettazione partecipata, che hanno progressivamente coinvolto istituzioni, comuni, scuole e giovani, associazioni, terzo settore, imprese, operatori culturali, universit\u00e0 e centri di ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai primi incontri sul territorio ai momenti pubblici di confronto, fino ai tavoli tematici che hanno riunito oltre 150 persone, le comunit\u00e0 sono state chiamate non soltanto a proporre iniziative, ma a interrogarsi sul cambiamento che il 2029 potr\u00e0 generare e lasciare in eredit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricerca, archeologia, scienza e tecnologie digitali diventano a loro volta strumenti per rileggere il patrimonio e sperimentare nuovi modi di conoscerlo, raccontarlo e renderlo accessibile. Il programma intreccia cultura e welfare, lavoro e creativit\u00e0, ambiente e cambiamento climatico, attraverso progetti capaci di trasformare archivi, paesaggi sonori, pratiche produttive e patrimoni diffusi in nuove occasioni di conoscenza e partecipazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A unire questa piattaforma di sviluppo culturale \u00e8 la vocazione della Valle Camonica a essere un territorio di incontro, capace di mettere in relazione il patrimonio culturale, l\u2019ambiente naturale e le comunit\u00e0 che lo abitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ruolo particolare \u00e8 affidato alle nuove generazioni. La Consulta dei Giovani, nata nel percorso di candidatura, \u00e8 chiamata a partecipare attivamente anche alla realizzazione delle iniziative rivolte ai giovani: non semplici destinatari del programma, dunque, ma protagonisti nella costruzione della Valle di domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo delle imprese al lavoro per Valle Camonica Capitale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La candidatura coinvolge tutte le componenti del territorio. Il mondo economico partecipa attraverso un Comitato dei Sostenitori, che riunisce realt\u00e0 rappresentative del sistema produttivo e associativo, tra cui Confindustria, Assocamuna, Confartigianato, SolCo Camunia, imprese, fondazioni bancarie e altri soggetti privati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su alcune delle questioni decisive per rendere concretamente possibile una Capitale diffusa sono inoltre gi\u00e0 attivi tavoli tecnici dedicati. Il confronto sulla mobilit\u00e0 coinvolge gli operatori del trasporto, tra cui il sistema ferroviario FNM-Trenord, insieme agli attori territoriali, con l\u2019obiettivo di rafforzare le connessioni tra la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, il trasporto locale, le valli laterali e i luoghi della cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul fronte dell\u2019accoglienza, operatori e stakeholder lavorano invece al rafforzamento di un modello di ospitalit\u00e0 diffuso, sostenibile e coerente con la dimensione del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La candidatura diventa cos\u00ec un\u2019occasione per far dialogare mondi che normalmente operano su piani differenti: amministrazioni e comunit\u00e0, cultura e impresa, universit\u00e0 e ricerca, terzo settore, giovani, operatori turistici e della mobilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non una rete costruita soltanto in vista del 2029, ma un sistema di relazioni che la candidatura intende consolidare nel tempo e lasciare come una delle sue eredit\u00e0 pi\u00f9 concrete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono intervenuti: Federico Romani, Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Debora Massari, Assessore Turismo, Marketing territoriale e Moda Regione Lombardia, Francesca Caruso, Assessore alla Cultura Regione Lombardia, Diego Invernici, Consigliere Regione Lombardia, Priscilla Ziliani, Assessore alla Cultura della Comunit\u00e0 Montana della Valle Camonica, Ivan Markus, Presidente Fondazione Valle dei Segni, Sergio Bonomelli, Presidente del Gruppo Istituzionale di Coordinamento (GIC) per il sito UNESCO, Marco Valle, Fondazione Links.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa candidatura della Valcamonica a Capitale Italiana della Cultura 2029 \u2013 afferma Debora Massari, Assessore Turismo, Marketing territoriale e Moda Regione Lombardia &#8211; \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per affermare il valore di una destinazione che ha nella propria identit\u00e0 il suo punto di forza. Quaranta Comuni che scelgono di presentarsi insieme costruiscono un progetto capace di mettere in rete un patrimonio unico e di trasformarlo in una proposta turistica competitiva durante tutto l\u2019anno. Da bresciana conosco bene il valore di questa terra e credo che il 2029 possa rappresentare una tappa importante per consolidare la Valcamonica tra le grandi destinazioni lombarde, con una promozione capace di valorizzare paesaggio, cultura, accoglienza ed eccellenze locali. La sfida \u00e8 fare in modo che questa candidatura lasci una prospettiva duratura alla Valle, rafforzando il turismo e creando nuove opportunit\u00e0 per le imprese e per chi sceglie di vivere e investire in questo territorio. \u00c8 una sfida che Regione Lombardia vuole accompagnare con convinzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRegione Lombardia \u2013 dichiara Francesca Caruso, Assessore alla Cultura Regione Lombardia &#8211; crede in tutte le candidature lombarde a Capitale italiana della Cultura 2029 e segue con interesse quella della Valle Camonica. \u00c8 una proposta che nasce da una storia incisa nella roccia, espressione di un\u2019identit\u00e0 precisa, e si lega a un anniversario importante: i cinquant\u2019anni dal primo riconoscimento Unesco assegnato a un sito italiano. Questa straordinaria eredit\u00e0 pu\u00f2 tradursi in ricerca, lavoro e opportunit\u00e0 concrete per chi vive sul territorio. La candidatura di un\u2019intera area permette di mettere in rete comunit\u00e0 diverse e immaginare una capitale senza periferie, nella quale ogni paese porta la propria voce e le proprie energie. La cultura lombarda, del resto, non abita soltanto nelle grandi citt\u00e0: vive anche nelle vallate, nei musei locali, nelle biblioteche e nei siti archeologici. La Regione accompagner\u00e0 questo percorso, convinta che il suo valore superi i confini locali e riguardi l\u2019intero sistema culturale lombardo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa candidatura \u2013 ricorda Ivan Markus, Presidente della Fondazione Valle dei Segni &#8211; \u00e8 un banco di prova per la Valle Camonica e la sua capacit\u00e0 di mettere a sistema un lavoro che viene da lontano. La Fondazione Valle dei Segni, come soggetto gestore, porta in questo percorso un\u2019esperienza concreta maturata in questi ultimi anni nella manutenzione e valorizzazione dei parchi d\u2019Arte Rupestre, e nella costruzione di strumenti di programmazione degli interventi, come l\u2019Osservatorio Valle Camonica. La sfida \u00e8 fare un passo ulteriore: trasformare una capacit\u00e0 di cooperare costruita nel tempo in una governance strutturata, capace di dare forza e continuit\u00e0 ai processi di trasformazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel 2029 \u2013 evidenzia Sergio Bonomelli, Presidente del Gruppo di Coordinamento del sito UNESCO \u201cArte Rupestre di Valle Camonica\u201d &#8211; ricorreranno i cinquant\u2019anni da quando l\u2019Arte Rupestre della Valle Camonica \u00e8 stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell\u2019UNESCO, come primo sito italiano. Cinquant\u2019anni sono un tempo importante, che ci permette di guardare alla storia di questo riconoscimento con consapevolezza e con un forte senso di appartenenza. Abbiamo il dovere di tenere vivo questo orgoglio, perch\u00e9 non riguarda soltanto il patrimonio che ci \u00e8 stato consegnato dalle generazioni che ci hanno preceduto, ma il legame profondo che unisce quella storia alla comunit\u00e0 che ancora oggi la custodisce\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Enti promotori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La candidatura della Valle Camonica a Capitale Italiana della Cultura 2029 \u00e8 promossa dalla Comunit\u00e0 Montana di Valle Camonica, dal Gruppo Istituzionale di Coordinamento del sito UNESCO \u201cArte rupestre della Valle Camonica\u201d, dalla Fondazione Valle dei Segni, col sostegno di Regione Lombardia \u2013 Assessorato alla Cultura, Gruppo FNM SpA |Ferrovie Nord SpA |Trenord srl, Fondazione CARIPLO, Consorzio Comuni BIM di Valle Camonica, Direzione Regionale Musei Lombardia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Bergamo e Brescia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comitato scientifico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emmanuel Anati, Archeologo e fondatore del Centro Camuno di Studi Preistorici; Carla Maria Bino, Professoressa associata presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore; Stefano Boccalini, Docente, artista e curatore; Elza Bontempi, Docente e ricercatrice presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Brescia; Paola Corna Pellegrini, Presidente di Winning Women Institute; Orietta Filippini, Direttrice della Fondazione Comunit\u00e0 Bresciana; Anna Giorgi, Delegata della Rettrice della Statale di Milano per le attivit\u00e0 di valorizzazione del territorio montano; Marco Imperadori, Ordinario di Progettazione e Innovazione Tecnologica e Delegato del Rettore per l\u2019Estremo Oriente &#8211; Politecnico di Milano; Iuri Moscardi, Dottore di ricerca in Letterature comparate, The Graduate Center \u2013 City University of New York (USA); Menico Rizzi, Rettore dell\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale; Giuseppe Romele, Atleta della Polisportiva Disabili Valle Camonica; Davide S. Sapienza, Scrittore, giornalista, promotore della pratica geopoetica; Pasquale Seddio, Docente e ricercatore presso l\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale; Roberto Tottoli, Rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli \u201cL\u2019Orientale\u201d; Marco Vitale, Economista; Virtus Zallot, Storica dell\u2019arte e docente; Lino Zani, Alpinista, scrittore e noto conduttore televisivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO | PALAZZO PIRELLI 10.000 ANNI DI FUTURO PRESENTATA LA CANDIDATURA DELLA VALLE CAMONICA A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2029 La candidatura della Valle Camonica<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":167105,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,9411],"tags":[34045],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167102"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=167102"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167110,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167102\/revisions\/167110"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/167105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=167102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=167102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=167102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}