{"id":167239,"date":"2026-09-22T16:31:26","date_gmt":"2026-09-22T14:31:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167239"},"modified":"2026-09-23T07:43:36","modified_gmt":"2026-09-23T05:43:36","slug":"goumet-e-golosi-a-torino-24-27-settembre-salone-del-gusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167239","title":{"rendered":"Goumet e golosi a Torino 24 &#8211; 27 settembre &#8211; Salone del Gusto"},"content":{"rendered":"<p>Oltre 1.000 eventi&#8230;<\/p>\n<p>Dieci esperienze per vivere<\/p>\n<p>Terra Madre Salone del Gusto 2026<\/p>\n<p>Una selezione per farsi guidare tra gli oltre 1000 eventi diffusi<br \/>\n<strong>nel centro di Torino dal 24 al 27 settembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono oltre 1000 gli eventi in programma dal 24 al 27 settembre<\/strong>, a comporre un\u2019edizione di Terra Madre Salone del Gusto sempre pi\u00f9 diffusa, che porta <strong>il racconto della biodiversit\u00e0<\/strong> dentro e fuori gli spazi del Mercato, trasformando la citt\u00e0 in un grande palcoscenico di <strong>incontri, degustazioni, mostre, feste e momenti di confronto,<\/strong> da percorrere a piedi tra piazza Carlo Felice e piazza Vittorio Veneto, passando per via Roma, piazza San Carlo, piazza Carlo Alberto, piazza Castello, Palazzo Reale e Musei Reali di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal t\u00e8 selvatico delle foreste di Taiwan alle cucine di ogni continente,<\/strong> dalle mostre agli incontri con produttori e comunit\u00e0, fino alle occasioni per confrontarsi sui grandi temi di attualit\u00e0 &#8211; inclusione, pace e futuro,<strong> crisi climatica<\/strong> e giusto prezzo &#8211; ecco alcuni spunti curiosi per immergersi nell\u2019atmosfera di Terra Madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopri la mappa e il programma completo degli eventi, giorno per giorno<br \/>\n<a href=\"https:\/\/2026.terramadresalonedelgusto.com\/\">https:\/\/2026.terramadresalonedelgusto.com\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nello stand di Slow Food Taitung Taiwan in piazza Castello<\/strong> si pu\u00f2 viaggiare tra le foreste montane <strong>alla scoperta della Camellia formosensis, una specie di t\u00e8 selvatico<\/strong> endemica dell\u2019isola<strong>. A oltre 900 metri di altitudine<\/strong>, queste piante possono <strong>superare i 10 metri di altezza e vivere per oltre 200 anni, crescendo spontaneamente sotto le chiome della foresta,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>senza pesticidi, concimi o potature. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un incontro permette di conoscere il valore di questo patrimonio di biodiversit\u00e0 e il legame con le comunit\u00e0 locali, ma anche di <strong>degustare la stessa foglia attraverso due diverse lavorazioni, dal t\u00e8 bianco al t\u00e8 nero, e scoprire gli aromi della montagna<\/strong> attraverso uno spray realizzato con un atelier di profumeria naturale di Taitung.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Taiwan e i suoi t\u00e8 selvatici<\/strong> sono solo una delle esperienze che compongono il programma internazionale del Mercato di Terra Madre:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">dalle <strong>cucine regionali delle Filippine alle produzioni tradizionali dell\u2019Azerbaigian, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fino ai sapori mediterranei di Mersin, in Turchia,<\/strong> ogni appuntamento mette al centro il rapporto tra cibo, territorio e comunit\u00e0 grazie alla partecipazione di produttori e cuochi arrivati appositamente a Torino per Terra Madre.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra degustazioni, laboratori e incontri con i produttori<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>si viaggia anche tra Giappone, Colombia, Messico, India e Corea del Sud.<\/strong><br \/>\nScopri gli spazi delle comunit\u00e0 provenienti da tutto il mondo <a href=\"https:\/\/2026.terramadresalonedelgusto.com\/sapori-italia-mondo\/\">https:\/\/2026.terramadresalonedelgusto.com\/sapori-italia-mondo\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Imparare con il Grande Gioco dell\u2019Oca dei Pres\u00ecdi Slow Food<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Terra Madre si scopre la biodiversit\u00e0 a colpi di dado!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella corte d\u2019onore di Palazzo Reale, lo Spazio Slow Food Educazione propone per tutta la manifestazione un percorso dedicato a grandi e piccoli, in cui ogni casella racconta un <strong>Presidio Slow Food: prodotti unici, razze animali, variet\u00e0 vegetali e comunit\u00e0<\/strong> che custodiscono saperi e tradizioni. Tra domande, prove e sorprese, il gioco diventa un modo semplice e divertente per scoprire che la biodiversit\u00e0 \u00e8 fatta di territori, persone e storie da conoscere e proteggere.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 gratuita<\/strong> e aperta a tutti:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gioved\u00ec e venerd\u00ec dalle 15 alle 19,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> sabato e domenica dalle 10 alle 20,<\/strong> a ciclo continuo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Grande Gioco dell\u2019Oca dei Pres\u00ecdi Slow Food fa parte di un programma molto pi\u00f9 ampio: le attivit\u00e0 educative spaziano dalla preparazione di merende semplici, gustose ed equilibrate con La merenda buona, pulita e giusta, alla scoperta della cultura mediterranea attraverso pane, olio, erbe aromatiche e pomodoro con Galeotto Fud, fino al laboratorio In nome della Regina, che intreccia storia della gastronomia e preparazione della pizza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fare festa al Mercato Centrale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 26 settembre, dalle 19.30 a mezzanotte,<\/strong> il piano terra del Mercato Centrale Torino accoglie una serata speciale di Terra Madre, con <strong>una cena insieme ai cuochi dell\u2019Alleanza Slow Food e alla Bottega Il Ristorante, musica dal vivo e una drink list dedicata alla biodiversit\u00e0.<\/strong> La programmazione musicale, in collaborazione con Renken ETS,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prende il via alle 20 con la cantautrice italo-messicana Nonsonopoetica,<\/strong> seguita dal cantautore senegalese Ibson Daone e,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alle 22, da Tamra, ensemble di percussioni e danze africane<\/strong> fondato dal maestro griot Ablaye Dieng.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>A completare la serata, il Pop-Up Drink di Distillerie Brillo, con una carta firmata dal mixologist Michele Marzella<\/strong> che attraversa botaniche, ingredienti e rotte culturali: dal pimento giamaicano alla yerba mate, dal t\u00e8 nero al frutto della passione, fino a proposte analcoliche.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le occasioni per fare festa non finiscono qui: il <strong>Terra Madre by night prosegue anche in piazza San Carlo tutti i giorni fino alle 23, con gli assaggi del Pastificio Di Martino, le proposte brassicole di Qba &#8211; Quality Beer Academy e la musica di BBBell,<\/strong> tutti main partner dell\u2019evento, da accompagnare con un calice di vino dalla selezione di oltre 300 etichette dell\u2019Enoteca della Slow Wine Coalition.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sfilare con oltre 150 gelatieri per le vie di Torino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venerd\u00ec 25 settembre si pu\u00f2 passeggiare insieme ad Alberto Marchetti e a oltre 150 gelatieri italiani e internazionali,<\/strong> per scoprire e celebrare un mestiere che merita di uscire dai laboratori e conquistare le strade della citt\u00e0. Nasce cos\u00ec AUG \u2013<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Adunata Universale Gelatieri,<\/strong> un evento pensato per creare una comunit\u00e0, rafforzare il senso di appartenenza e dare visibilit\u00e0 a una professione spesso sottovalutata nel mondo della gastronomia, talvolta confusa con quella del conista o addirittura con la macchina che manteca il gelato.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alle 17 il corteo parte da piazza C.L.N<\/strong>. e attraversa alcune delle vie pi\u00f9 belle del centro storico, per arrivare in piazza San Carlo,<strong> dove alle 19.30 i gelatieri si ritrovano per una grande cena collettiva in piazza.<\/strong> Un\u2019occasione per incontrare i protagonisti del gelato artigianale in un\u2019atmosfera festosa e colorata, e per partecipare da vicino a questa prima grande adunata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I biglietti per la cena sono disponibili qui https:\/\/www.eventbrite.it\/e\/aug-1a-adunata-universale-gelatieri-tickets-1999275916084?aff=oddtdtcreator<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scrivere insieme la ricetta che Artusi non ha mai scritto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se potessimo aggiungere <strong>una ricetta alle 790 raccolte da Pellegrino Artusi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stand dell\u2019Emilia-Romagna,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il pubblico \u00e8 invitato a contribuire alla creazione della Ricetta 791, quella che Artusi non ha mai scritto.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Per quattro giorni, 21 degustazioni dedicate a Emilia, Bologna-Modena e Romagna diventano un viaggio tra prodotti DOP e IGP, Pres\u00ecdi Slow Food e ingredienti dell\u2019Arca del Gusto,<\/strong> chiamando i visitatori a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>scegliere e votare gli ingredienti che andranno a comporre la nuova ricetta. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso si conclude <strong>domenica con la Cena Artusiana<\/strong>, durante la quale verr\u00e0 presentata la <strong>ricetta finale, nata dalle scelte del pubblico.<\/strong> Un modo originale per conoscere la ricchezza gastronomica dell\u2019Emilia-Romagna e, allo stesso tempo, contribuire a scrivere un piccolo pezzo della sua storia culinaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E proprio come la Ricetta 791, anche gli altri spazi regionali del Mercato di Terra Madre invitano a scoprire <strong>l\u2019Italia attraverso i suoi prodotti<\/strong>, le sue tradizioni e le persone che le custodiscono: un percorso da nord a sud tra degustazioni, incontri, cucine e attivit\u00e0, per conoscere da vicino la biodiversit\u00e0 agroalimentare dei diversi territori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lasciare una ricetta nel The Relish Living Cookbook<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale ricetta racconta una storia su di te, sulla tua famiglia o sulla tua comunit\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Terra Madre, nello spazio dell\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, puoi contribuire a costruire il The Relish Living Cookbook, un ricettario collettivo e in continua evoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attraverso cartoline e QR code,<\/strong> i visitatori possono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>condividere una ricetta di famiglia,<\/strong> tramandata di generazione in generazione, oppure semplicemente quella preferita, insieme ai ricordi e alle storie che la rendono speciale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se una ricetta pu\u00f2 raccontare una storia, anche un ingrediente pu\u00f2 nascondere possibilit\u00e0 inaspettate. <strong>Con L\u2019ingrediente intero: valorizzare tutto per non sprecare niente,<\/strong> il Laboratorio Mobile dell\u2019<strong>Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo apre le sue porte per scoprire, attraverso i sensi, come ogni parte di un vegetale possa essere valorizzata e trasformata,<\/strong> riducendo gli sprechi e aprendo nuove strade per un\u2019alimentazione pi\u00f9 sostenibile. Un\u2019attivit\u00e0 breve e interattiva a ciclo continuo che permette di conoscere anche il lavoro del Pollenzo Food Lab e il progetto FEAST, dedicato alla ricerca di sistemi alimentari pi\u00f9 sani e sostenibili.<br \/>\nScopri tutti gli eventi dello spazio Unisg https:\/\/2026.terramadresalonedelgusto.com\/universita-scienze-gastronomiche\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Viaggiare fino al Cile, a partire dalla tavola<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fino al 28 settembre<\/strong> il programma Terra Madre Off porta la manifestazione fuori dalle piazze del centro, coinvolgendo<strong> Torino e il Piemonte con cene, degustazioni e incontri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli appuntamenti gastronomici c\u2019\u00e8 <strong>Sapori dai confini del mondo: Resistenza Alimentare, una cena organizzata da Slow Food Cile e dall\u2019Associazione culturale El Caleuche per sostenere le comunit\u00e0 Slow Food del nord del Cile,<\/strong> duramente colpite dalle recenti alluvioni e da importanti sfide climatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 28 settembre, alle 19, prodotti locali e ingredienti legati alle culture ancestrali e ai saperi contadini<\/strong> sono al centro di una serata dedicata a sementi tradizionali, sovranit\u00e0 alimentare e agroecologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le occasioni per sedersi a tavola sono molte, come <strong>Solferino senza frontiere, che mette in dialogo la tradizione piemontese con la biodiversit\u00e0 brasiliana<\/strong>, le cene dedicate ai Pres\u00ecdi Slow Food di Adelaide Bottega Bar, la Slow Sake Dinner proposta dal Ristorante AL, e l\u2019appuntamento alla scoperta dell\u2019amanatto, tipico dell\u2019antica tradizione dolciaria giapponese, da Eataly Torino Lingotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Visitare le mostre in giro per Torino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo piazze e mercato: durante la manifestazione, la citt\u00e0 diventa un percorso diffuso tra mostre e installazioni. <strong>A Palazzo di Citt\u00e0, Into the Wool invita a guardare la lana di pecora con occhi nuovi,<\/strong> mostrando come una materia spesso considerata di scarso valore possa diventare una risorsa per l\u2019economia circolare, il design, l\u2019artigianato e l\u2019innovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Al Museo Accorsi-Ometto, invece, un percorso tra le collezioni racconta come cioccolata, t\u00e8, caff\u00e8, mais, pomodori e patate<\/strong> abbiano trasformato la tavola europea tra Cinquecento e Settecento, seguendo gli scambi e le contaminazioni che hanno cambiato nel tempo abitudini e tradizioni alimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al Museo Egizio, A tavola con l\u2019antico Egitto<\/strong> porta nelle cucine e sulle tavole lungo il Nilo, tra pane, birra, verdure, legumi, frutta e pesce, fino alle carni, ai dolci al miele e alle spezie delle tavole dei faraoni, mentre allo Spazio Oslo, Indonesia Calling racconta il viaggio a Bajawa di un gruppo di professionisti e appassionati del caff\u00e8: attraverso un reportage fotografico composto <strong>da immagini proiettate in rotazione 24 ore su 24 ,<\/strong> il progetto porta il pubblico tra paesaggi, coltivazioni, lavoro e comunit\u00e0, per <strong>raccontare l\u2019origine del caff\u00e8 come un insieme di relazioni, conoscenze e pratiche.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da non farsi sfuggire, <strong>lungo i portici di via Po, le gigantografie<\/strong> che ripercorrono i momenti pi\u00f9 memorabili delle edizioni passate e i progetti pi\u00f9 significativi di Slow Food, per celebrare i 30 anni dal primo Salone del Gusto, nel 1996.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Seguire il viaggio dal bosco alla tavola<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalle foreste di querce dei Pirenei alle tradizioni di raccolta spontanea di Bali,<\/strong> passando per la Calabria, Dalla foresta alla tavola, il laboratorio ospitato nello <strong>spazio Terre Connesse in piazza Castello,<\/strong> racconta come il cibo possa contribuire a rigenerare territori, biodiversit\u00e0 e comunit\u00e0. Claire Mauqui\u00e9, coordinatrice di Slow Food Pays Catalan, presenta la<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>reforesting cuisine, trasformando ingredienti come le ghiande di quercia in preparazioni originali, tra cui gli gnocchi con salsa di noci fermentate<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019Indonesia, Made Masak Dewa porta invece <strong>una ricetta della tradizione balinese e racconta il foraging, le spezie forestali e i progetti di riforestazione partecipata,<\/strong> mentre <strong>Davide Maruca, dalla Calabria, propone la pitt\u2019 ajima di castagn<\/strong>e.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un incontro tra Francia, Italia e Indonesia che mette in dialogo gastronomia, pratiche agroecologiche e antichi saperi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il viaggio tra biodiversit\u00e0, territori e comunit\u00e0 continua anche nello <strong>spazio Terre Alte sostenuto dal main partner Acqua S. Bernardo, in piazza San Carlo, con incontri e attivit\u00e0 dedicati alle montagne: d<\/strong>al foraging alla gestione del bosco, dalle razze autoctone ai formaggi a latte crudo, fino alla tutela di coltivazioni, semi e saperi tradizionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parlare di cibo e pace<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antidoto alla monocultura in tutte le sue forme, la biodiversit\u00e0, tema al centro della 16esima edizione di Terra Madre, \u00e8 il principio con cui vogliamo costruire un vivere civile in armonia con le risorse naturali, imperniato su una cultura di pace, come strumento che unisce superando confini e sovranismi. Ed \u00e8 quello che accade nel centro di<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Torino per quattro giorni, grazie a conferenze, come Terra e Pace, all\u2019Auditorium Reale Mutua<\/strong>, con la partecipazione, insieme a delegati della rete Slow Food dal mondo, del filosofo Tommaso Greco, e a momenti gastronomici, come lo showcooking di Akli Baladi, in programma presso lo spazio Nutrire le citt\u00e0 del mondo, nel Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, che diventa un\u2019occasione per conoscere la Palestina attraverso il cibo, le sue comunit\u00e0 rurali e i prodotti che raccontano il legame con il territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> La cuoca e food writer Fidaa Abuhamdiya accompagna il pubblico alla scoperta di tre prodotti simbolo \u2014 miele, olio d\u2019oliva e datteri<\/strong> \u2014 raccontando variet\u00e0, tradizioni e pratiche di produzione: dal miele delle colline, legato alle pratiche dell\u2019apicoltura tradizionale, all\u2019olio ottenuto da variet\u00e0 autoctone come Suri e Nabali, fino ai datteri Medjool della Valle del Giordano e di Gerico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro rappresenta anche un momento di confronto tra i soggetti coinvolti nel progetto Akli Baladi, coordinato dalla Citt\u00e0 di Torino, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), grazie al quale Slow Food mappa e sostiene le comunit\u00e0 rurali che resistono alla frammentazione geopolitica e alla perdita della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto \u00e8 organizzata da Slow Food, Citt\u00e0 di Torino e Regione Piemonte e resa possibile grazie al sostegno di istituzioni e aziende che hanno confermato il proprio supporto. Main Partner dell\u2019evento sono Acqua S. Bernardo, BBBell, Camera di commercio di Torino, Iren, Pastificio Di Martino, QBA \u2013 Quality Beer Academy e Reale Mutua. In-kind Partner sono Bormioli Luigi, Coop Italia, IP Industrie e Ntt Data Italia; Green Partner sono Consorzio Ricrea e PEFC Italia; Area Partner sono Alberto Marchetti, Arix Professional, Banca d\u2019Alba, Baratti&amp;Milano, Caff\u00e8 Costadoro, Confartigianato Piemonte, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Humangest, Sebach, Smat, Sparco Teamwork, Terre Bradaniche e Tucano. Sono partner scientifici il Politecnico di Torino, l\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l\u2019Universit\u00e0 di Torino. Federalberghi Torino \u00e8 Hospitality Partner insieme a Edisu Piemonte, mentre Mobility Partner sono Bus Company e GTT. Collabora con la manifestazione anche Turismo Torino e Provincia. Nikon e tabUi sono Media Partner e l\u2019Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) \u00e8 Partner Culturale. L\u2019evento \u00e8 inoltre realizzato con il patrocinio del Masaf, del Maeci e di Ismea, il supporto di Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Federcasse, il sostegno di ICE \u2013 Agenzia per la promozione all\u2019estero e l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane, il contributo dell\u2019Unione Europea, del programma LIFE, di IFAD, di W.K. Kellogg Foundation, di Meatless Monday, di GIZ, di Iila &#8211; Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana e di Tamalpais Trust.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 1.000 eventi&#8230; Dieci esperienze per vivere Terra Madre Salone del Gusto 2026 Una selezione per farsi guidare tra gli oltre 1000 eventi diffusi nel<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":93102,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,9411,358,15896,17619],"tags":[34060],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167239"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=167239"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167243,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167239\/revisions\/167243"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/93102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=167239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=167239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=167239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}