{"id":167396,"date":"2026-09-24T06:53:02","date_gmt":"2026-09-24T04:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167396"},"modified":"2026-09-24T18:55:09","modified_gmt":"2026-09-24T16:55:09","slug":"167396","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167396","title":{"rendered":"Mostre a Brescia &#8211; antiche monete al Museo Santa Giulia"},"content":{"rendered":"<p>INAUGURAZIONE DELLA SEZIONE<\/p>\n<p>SEGNI E IMMAGINI DELL\u2019IDENTIT\u00c0 CITTADINA<\/p>\n<p>DEL MUSEO DI SANTA GIULIA<\/p>\n<figure id=\"attachment_167400\" aria-describedby=\"caption-attachment-167400\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-7Imperiale-con-busto-di-sant_Apollonio-dal-1308-novembre-courtesy-Fondazione-Brescia-Musei.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-167400\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-7Imperiale-con-busto-di-sant_Apollonio-dal-1308-novembre-courtesy-Fondazione-Brescia-Musei-300x200.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-7Imperiale-con-busto-di-sant_Apollonio-dal-1308-novembre-courtesy-Fondazione-Brescia-Musei-300x200.png 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-7Imperiale-con-busto-di-sant_Apollonio-dal-1308-novembre-courtesy-Fondazione-Brescia-Musei-450x300.png 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-7Imperiale-con-busto-di-sant_Apollonio-dal-1308-novembre-courtesy-Fondazione-Brescia-Musei.png 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-167400\" class=\"wp-caption-text\">Imperiale-con-busto-di-sant_Apollonio-dal-1308-novembre-courtesy-Fondazione-Brescia-Musei.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>L\u2019esposizione permanente<\/strong>, inserita nel percorso di visita del Museo, propone<\/p>\n<p><strong>&#8211; oggetti di grande valore, come la pi\u00f9 antica matrice sigillare del Comune di Brescia, recante la prima veduta della citt\u00e0 a oggi nota, e una serie di monete medievali battute dalla Zecca cittadina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gioved\u00ec 24 settembre 2026, al Museo di Santa Giulia a Brescia, \u00e8 stata inaugurata la nuova sezione Segni e immagini dell\u2019identit\u00e0 cittadina, che arricchisce il settore dedicato all\u2019Et\u00e0 del Comune e delle Signorie, incentrato sulla citt\u00e0 nel basso Medioevo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Gli oggetti esposti, che hanno svolto un ruolo nodale nell\u2019elaborazione e nella trasmissione dell\u2019identit\u00e0 cittadina, costituiscono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">preziose <strong>testimonianze dell\u2019et\u00e0 del Comune e delle Signorie,<\/strong> integrandosi con coerenza nell\u2019itinerario di visita di questo settore del Museo, comprensivo di numerosi frammenti provenienti da edifici della citt\u00e0 medievale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promosso dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei e sviluppato con il contributo di Matteo Ferrari, dell\u2019\u00c9cole des Hautes \u00c9tudes di Parigi e con il patrocinio dell&#8217;Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Il nuovo allestimento si giova del sostegno di arKStudio che ha anche messo a disposizione il proprio know how, donando il progetto: esso, grazie alla presenza di pannellistica tattile (Citislab \/ UNIBS &#8211; Comunicare Itinerari Sensoriali) \u00e8 pienamente accessibile anche a persone con disabilit\u00e0 visiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza della matrice sigillare del Comune di Brescia \u00e8 resa possibile grazie al comodato a lungo termine concesso da un generoso collezionista bresciano, che ha scelto di destinare alla comunit\u00e0 questo oggetto di straordinario valore storico e simbolico. Un gesto particolarmente significativo nell\u2019anno del Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata, la cui scoperta, nel 1826, segn\u00f2 l\u2019avvio della storia del sistema museale bresciano: una storia fatta di costante dialogo tra la liberalit\u00e0 dei cittadini e le iniziative dell\u2019amministrazione. La presentazione della matrice si propone cos\u00ec come un momento ideale di avvicinamento alla mostra Tesori. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026 (dal 4 novembre 2026 al 22 agosto 2027), ma anche come occasione per inaugurare una nuova fase di ricerca sul patrimonio culturale della citt\u00e0. Nelle ricerche collegate al progetto espositivo sono stati infatti coinvolti l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e il CNR-ICCOM di Pisa, impegnati in una campagna di indagini diagnostiche non invasive che ha permesso di acquisire nuovi dati sulla composizione chimica e sulle caratteristiche della matrice. Le analisi spettrografiche hanno in particolare evidenziato l\u2019impiego dell\u2019ottone, lega di rame e zinco, materiale pi\u00f9 facile da incidere rispetto al bronzo e capace di conferire alla matrice una tonalit\u00e0 prossima a quella dell\u2019oro. Un progetto che esprime pienamente la vocazione del museo contemporaneo: non soltanto luogo di conservazione ed esposizione, ma presidio di ricerca e conoscenza, capace di attivare collaborazioni tra istituzioni, studiosi e collezionisti e di trasformare ogni occasione di valorizzazione del patrimonio in un\u2019opportunit\u00e0 di crescita culturale per la citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La matrice \u00e8 gi\u00e0 stata esposta in occasione della mostra \u201cLa citt\u00e0 del Leone. Brescia nell\u2019et\u00e0 dei comuni e delle signorie\u201d a cura di Matteo Ferrari, ospitata presso il Museo di Santa Giulia tra il 2022 e il 2023. L\u2019esposizione ha fornito una panoramica complessiva sulle istituzioni civiche, sulle figure che le diressero, sulle forme di governo e sugli strumenti di comunicazione di Brescia nell\u2019et\u00e0 del Comune e delle Signorie. In tale quadro non poteva mancare una selezione delle monete battute dalla zecca cittadina, le stesse che ora trovano posto in via permanente nel nuovo allestimento in Museo (contributi multimediali: testi Matteo Ferrari, Uptoart per Fondazione Brescia Musei). Queste monete documentano la volont\u00e0 di emancipazione, anche sul piano economico, del Comune, diventando allo stesso tempo strumenti identitari e, in et\u00e0 malatestiana, celebrativi della famiglia al potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla generosit\u00e0 di un concittadino, le collezioni bresciane si arricchiscono di un ulteriore tassello della nostra storia. Il sempre crescente numero di liberalit\u00e0 testimonia la bont\u00e0 del lavoro svolto dalle nostre istituzioni museali, fieramente sentite come proprie dalla cittadinanza. L&#8217;inaugurazione della nuova sezione &#8220;Segni e immagini dell\u2019identit\u00e0 cittadina&#8221; al Museo Santa Giulia apre una nuova finestra su ci\u00f2 che, negli anni, ha contribuito a forgiare quel senso di appartenenza che ci accomuna, oggi come allora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Tomasini, Consigliere Comune di Brescia con delega alle Politiche culturali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;esposizione della matrice del pi\u00f9 antico sigillo del Comune, il Museo di Santa Giulia restituisce alla citt\u00e0 uno dei suoi documenti identitari pi\u00f9 eloquenti. Accanto alle monete della zecca cittadina, il sigillo ci racconta un Comune che, gi\u00e0 prima della pace di Costanza, si dota degli strumenti del potere (il vessillo, il sigillo, la moneta) e li usa per dichiarare le proprie ambizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La zecca di Brescia \u00e8 un caso esemplare. Nasce molto presto e senza una concessione formale dell&#8217;Imperatore: un atto politico forte, che testimonia un ethos civico coraggioso e orientato allo sviluppo. Fu un motore di economia, perch\u00e9 sostenne per quasi due secoli una realt\u00e0 commerciale in piena espansione. Ma fu anche un motore di immaginario: sulle sue monete prendono forma le immagini in cui la comunit\u00e0 si riconosce, dal nome Brisia ai santi Faustino e Giovita, dal vescovo Apollonio fino al leone, che con Pandolfo III Malatesta entra nella monetazione cittadina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo progetto \u00e8 il frutto di un lavoro condiviso: ringrazio il professor Matteo Ferrari, l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Brescia e di Milano, il CNR-ICCOM e i conservatori di Fondazione Brescia Musei. Ed \u00e8, insieme al Comune, un modo concreto di interpretare la nostra missione: fare del patrimonio uno strumento di identit\u00e0 culturale e un elemento di sviluppo per una citt\u00e0 che cambia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa nuova preziosa installazione museale di Santa Giulia racconta cosa Brescia Musei intenda per tutela e valorizzazione del patrimonio. Studiare, conoscere a fondo e conservare: il lavoro con il professor Ferrari dell\u2019\u00c9cole des Hautes \u00c9tudes di Parigi, con la professoressa Baldassarri dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano, con la professoressa Ivana Passamani e lo spin off Citislab dell&#8217;Universit\u00e0 di Brescia, infine con il CNR-ICCOM ci ha permesso di conoscere profondamente un oggetto che ha molto da raccontare ai cittadini di oggi. Valorizzare significa rendere quel sapere accessibile, portando la matrice del sigillo fuori dalla sola dimensione della rarit\u00e0 e collocandola in un racconto che il visitatore possa decifrare nei suoi significati contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo il sigillo non \u00e8 esposto da solo. Dialoga con le monete della zecca e con le immagini che hanno costruito l&#8217;identit\u00e0 civica: la pi\u00f9 antica veduta della citt\u00e0, i santi patroni, il vescovo Apollonio, il leone. Sono simboli medievali, ma parlano di questioni attuali, come il modo in cui una comunit\u00e0 si rappresenta e usa le immagini per dare forma a s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo il senso del nostro lavoro quotidiano: fare dei musei luoghi in cui i cittadini di oggi riconoscono le radici della propria identit\u00e0, e in cui la storia della citt\u00e0 diventi una risorsa per il suo presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stefano Karadjov, Direttore Fondazione Brescia Musei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<br \/>\nFondazione Brescia Musei \u00e8 una fondazione di partecipazione pubblico\u2013privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento Leonessa d\u2019Italia, Castello di Brescia Falco d\u2019Italia e Cinema Nuovo Eden. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell\u2019offerta di Associazione Abbonamento Musei.<br \/>\n\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INAUGURAZIONE DELLA SEZIONE SEGNI E IMMAGINI DELL\u2019IDENTIT\u00c0 CITTADINA DEL MUSEO DI SANTA GIULIA L\u2019esposizione permanente, inserita nel percorso di visita del Museo, propone &#8211; oggetti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":167399,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[34073],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167396"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=167396"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167403,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167396\/revisions\/167403"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/167399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=167396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=167396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=167396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}