{"id":167543,"date":"2026-09-27T16:58:23","date_gmt":"2026-09-27T14:58:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167543"},"modified":"2026-09-27T16:58:23","modified_gmt":"2026-09-27T14:58:23","slug":"scuola-e-mense-scolastiche-cambiare-conviene-a-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167543","title":{"rendered":"Scuola e mense scolastiche &#8211; cambiare conviene a tutti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Cambiare il mondo nelle mense delle scuole conviene a tutti, anche agli amministratori locali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rivoluzionare un settore dove<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>si spreca il 30% dei due milioni di pasti serviti al giorno<\/strong> serve la volont\u00e0 di chi ha il potere di decidere.<br \/>\nGli esempi non mancano<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una legge buona sulla carta<\/strong>, ma troppo spesso disattesa, svuotata del suo significato, sul cui rispetto \u00e8<strong> difficile vigilare e che non produce sanzioni significative:<\/strong> in Italia la ristorazione collettiva paga ancora, a distanza di sei anni dall\u2019entrata in vigore delle norme sui criteri minimi ambientali (Cam),<strong> il prezzo di un approccio disinteressato. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un disinteresse incomprensibile,<\/strong> se si pensa che nelle scuole italiane vengono serviti pi\u00f9 di due milioni di pasti al giorno e che il settore della ristorazione collettiva (che riguarda anche ospedali e carceri)<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>vale cinque miliardi di euro all\u2019anno.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla carta, le norme non stabiliscono soltanto la percentuale minima dei prodotti biologici da servire \u2013 ad esempio, il 50% per quanto riguarda frutta, ortaggi, legumi, carne bovina e cereali, il 33% per pelati, polpa e passata di pomodoro, il 20% per la carne avicola e il 10% per quella suina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prevedono anche <strong>il calcolo e il monitoraggio dello spreco<\/strong>, con relativa analisi, almeno due volte all\u2019anno, delle motivazioni alla base delle eccedenze.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma \u00e8 un lavoro che fatica a trovare concretezza<\/strong> e a produrre effetti nella realt\u00e0, soprattutto se<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> i modelli di ristorazione restano gli stessi. <\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invertire questa situazione \u00e8 per\u00f2 possibile, cos\u00ec come lo \u00e8 realizzare una<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mensa scolastica che mette in primo piano l\u2019economia locale,<\/strong> assicura un giusto equilibrio nutrizionale e combatte lo spreco alimentare.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Toscana \u2013 e lo abbiamo raccontato nei giorni di Terra Madre Salone del Gusto 2026 \u2013 c\u2019\u00e8 una<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mensa scolastica in cui tre quarti delle materie prime sono di origine locale<\/strong> e vanno ad arricchire men\u00f9 nei quali<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>spesso i legumi sostituiscono le proteine di origine animale<\/strong>, dove<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le uova utilizzate sono fresche e biologiche<\/strong> anzich\u00e9 pastorizzate, dove si mangiano sorgo e miglio oltre a pasta e riso, dove<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> le trote dei fiumi della zona vengono preferite ai bastoncini o al tonno<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ha messa a punto una societ\u00e0 chiamata Qualit\u00e0 &amp; Servizi,<\/strong> che ha scelto di offrire ai suoi<strong> oltre seimila utenti \u2013 bambine e bambini, ragazze e ragazzi, docenti di nidi, scuole d\u2019infanzia, primarie e secondarie<\/strong> nei comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Carmignano, Barberino di Mugello e Capannori \u2013<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una cucina casalinga anzich\u00e9 industriale<\/strong>. Da alcuni anni, Qualit\u00e0 &amp; Servizi fa parte dell\u2019Alleanza Slow Food dei cuochi, la rete globale che riunisce chi, in cucina, \u00e8 attento a portare la biodiversit\u00e0 agricola territoriale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si arriva al risultato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi se ne occupa a livello politico lo sa:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il tema delle mense scolastiche pu\u00f2 generare critiche e polemiche. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la qualit\u00e0 dei piatti, ma anche per il costo a carico delle famiglie o per la monotonia dei men\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9, pi\u00f9 che le norme, per cambiare le cose<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>serve la volont\u00e0 politica delle amministrazioni locali,<\/strong> gli enti incaricati di assicurare il servizio nelle mense scolastiche.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 da loro che pu\u00f2 partire la rivoluzione. Anzich\u00e9 affidare i servizi a societ\u00e0 esterne, possono ad esempio gestirli internamente: Qualit\u00e0 &amp; Servizi \u00e8 una societ\u00e0 pubblica i cui proprietari sono gli stessi Comuni. In questo modo l\u2019intera catena \u2013<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dall\u2019acquisto delle materie prime alla loro trasformazione in cucina, fino alla distribuzione \u2013 <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>viene gestita direttamente,<\/strong> garantendo cura e attenzione maggiore rispetto a quanto avviene quando i processi vengono spezzettati e intermediati da soggetti diversi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di ristorazione scolastica, cos\u00ec come di educazione nelle classi e negli orti, si \u00e8 parlato a Terra Madre. Tra le voci pi\u00f9 autorevoli intervenute alla quattro giorni di Torino, quella di Alice Waters: chef, autrice e attivista statunitense, amica e collaboratrice di lunga data di Carlo Petrini, a lei si deve l\u2019intuizione degli Edible Schoolyard Project, il progetto degli orti scolastici che Slow Food ha poi contribuito a diffondere. \u00abI nostri sensi sono collegati con la nostra mente \u2013 ha ricordato \u2013. In un mondo dominato dall\u2019intelligenza artificiale, ne abbiamo bisogno pi\u00f9 che mai:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dobbiamo toccare, sentire, ascoltare, assaggiar<\/strong>e.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Avere un orto a scuola non significa soltanto coltivare cibo: \u00e8 anche uno spazio dove fare lezione, di matematica, d&#8217;arte,<\/strong> di qualsiasi cosa. Apprendere attraverso i sensi \u00e8 importante\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slow Food lavora da tempo per trasformare il modo in cui il cibo arriva nelle scuole, e il significato che ne viene dato, consapevole che si tratta della leva economica e politica pi\u00f9 potente a disposizione delle citt\u00e0 per orientare l\u2019agricoltura del territorio, tutelare l\u2019ambiente e garantire il diritto al cibo e alla salute per tutti. \u00ab\u00c8 importante avere a cuore i valori umani \u2013 il messaggio di Waters \u2013. Noi cerchiamo di diffondere un\u2019idea, ma<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le decisioni vengono prese da chi ha il potere.<\/strong> Spesso, quando le idee arrivano ai decisori, sono pronti ad accoglierle. Dobbiamo fare in modo che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> le persone che hanno il potere di decidere possano sperimentare e vedere con i propri occhi progetti come gli orti scolastici\u00bb<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto \u00e8 organizzata da Slow Food, Citt\u00e0 di Torino e Regione Piemonte e resa possibile grazie al sostegno di istituzioni e aziende che hanno confermato il proprio supporto. Main Partner dell\u2019evento sono Acqua S. Bernardo, BBBell, Camera di commercio di Torino, Iren, Pastificio Di Martino, QBA \u2013 Quality Beer Academy e Reale Mutua. In-kind Partner sono Bormioli Luigi, Coop Italia, IP Industrie e Ntt Data Italia; Green Partner sono Consorzio Ricrea e PEFC Italia; Area Partner sono Alberto Marchetti, Arix Professional, Banca d\u2019Alba, Baratti&amp;Milano, Caff\u00e8 Costadoro, Confartigianato Piemonte, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Humangest, Sebach, Smat, Sparco, Terre Bradaniche e Tucano. Sono partner scientifici il Politecnico di Torino, l\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l\u2019Universit\u00e0 di Torino. Federalberghi Torino \u00e8 Hospitality Partner insieme a Edisu Piemonte, mentre Mobility Partner sono Bus Company e GTT. Collabora con la manifestazione anche Turismo Torino e Provincia. Nikon e tabUi sono Media Partner e l\u2019Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) \u00e8 Partner Culturale. L\u2019evento \u00e8 inoltre realizzato con il patrocinio del Masaf, del Maeci e di Ismea, il supporto di Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Federcasse, il sostegno di ICE \u2013 Agenzia per la promozione all\u2019estero e l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane, il contributo dell\u2019Unione Europea, del programma LIFE, di IFAD, di W.K. Kellogg Foundation, di Meatless Monday, di GIZ, di Iila e di Tamalpais Trust.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cambiare il mondo nelle mense delle scuole conviene a tutti, anche agli amministratori locali Per rivoluzionare un settore dove si spreca il 30% dei due<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":167524,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54,14,67,9411,53],"tags":[34086],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167543"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=167543"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167543\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167547,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167543\/revisions\/167547"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/167524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=167543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=167543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=167543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}