{"id":167575,"date":"2026-09-27T07:30:33","date_gmt":"2026-09-27T05:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167575"},"modified":"2026-09-28T20:03:51","modified_gmt":"2026-09-28T18:03:51","slug":"salute-diabete-e-nuove-cure-secondo-leasd-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167575","title":{"rendered":"Salute &#8211; diabete e nuove cure secondo l&#8217;EASD 2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>EASD 2026: le novit\u00e0 del pi\u00f9 grande congresso di diabetologia dell\u2019anno, ospitato quest\u2019anno a Milano<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Le anticipazioni degli hot topics che animeranno il congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD),<\/em><\/strong><em> commentate dalla professoressa<strong> Raffaella Buzzetti<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID)<\/em><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><em><strong>Farmaci innovativi, intelligenza artificiale e high tech<\/strong> per una malattia che interessa 4 milioni di italiani e oltre 60 milioni di persone in Europa<\/em><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><em>Le sfide pi\u00f9 calde sono quelle della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019equit\u00e0 dell\u2019innovazione<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Sar\u00e0 l\u2019Italia quest\u2019anno ad ospitare uno degli eventi pi\u00f9 attesi dell\u2019anno in campo diabetologico:<\/strong> la 62\u00b0 edizione del congresso annuale della <em>European Association for the Study of Diabetes<\/em> (EASD) si terr\u00e0, infatti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, sotto la presidenza del professor Francesco Giorgino.<\/strong> Come ogni anno, grande attesa per le novit\u00e0 che impatteranno sulla vita delle persone con diabete e sulla salute cardio-metabolica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cL\u2019edizione 2026 dell\u2019EASD \u2013 commenta la professoressa Raffaella Buzzetti, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia SID \u2013 segna un <strong>passaggio fondamentale nel trattamento del diabete,<\/strong> perch\u00e9 sposta decisamente il fuoco dell\u2019attenzione dalla semplice riduzione della glicemia, alla <strong>protezione globale della persona.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Farmaci innovativi, tecnologie digitali e medicina di precisione<\/strong> hanno le potenzialit\u00e0 di<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>ridurre le complicanze e il carico quotidiano della malattia.<\/strong> Ma la vera sfida sta nel trasformare questi progressi in percorsi accessibili, sostenibili e personalizzati,<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">senza <strong>creare aspettative premature, n\u00e9 generare nuove disuguaglianze<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le tre parole chiave che devono ispirare oggi la scelta del trattamento sono dunque: <strong>anticipare, intervenendo prima che compaiano danni irreversibili;<\/strong> <strong>personalizzare,<\/strong> considerando grado del rischio, organi target del diabete, preferenze del paziente e condizioni di vita;<strong> democratizzare<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019innovazione ha valore soltanto se raggiunge tutti quelli che ne hanno davvero bisogno. Il vero successo dipender\u00e0 molto dalla capacit\u00e0 del Servizio Sanitario di definire priorit\u00e0, negoziare sostenibilit\u00e0, aggiornare i percorsi assistenziali e formare professionisti e pazienti\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Le nuove linee guida europee e americane<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Tra gli eventi clou c\u2019\u00e8 la presentazione delle nuove linee guida congiunte delle societ\u00e0 europea ed americana di diabetologia (Consensus Report ADA\/EASD 2026) che consolidano il passaggio da un approccio di trattamento strettamente \u2018gluco-centrico\u2019 a un modello di cura incentrato sul paziente. Questo modello pone l&#8217;accento sulla<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>gestione delle comorbilit\u00e0 correlate al diabete,<\/strong> in particolare le<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>malattie cardio-vascolari, la <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>malattia renale cronica (CKD) e la <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>steatosi epatica associata a disfunzione metabolica<\/strong> (MASLD).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cSalute del cuore, dei reni e MASLD \u2013 spiega la professoressa Buzzetti \u2013 occupano uno spazio centrale perch\u00e9 oggi il<strong> successo terapeutico non si misura pi\u00f9 solo sulla riduzione dell\u2019emoglobina glicata<\/strong>, ma sull\u2019impatto che le terapie hanno sulla vita delle persone:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>prevenire un infarto, <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>l\u2019insufficienza cardiaca, <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>la dialisi e<\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong> la progressione della malattia epatica<\/strong> significa aumentare non solo la durata di vita, ma soprattutto gli anni vissuti in buona salute\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Farmaci basati sul GLP-1 e nuove combinazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Del tutto in sintonia con questa filosofia e con i nuovi obiettivi del trattamento del diabete \u00e8 la <strong>nuova generazione di farmaci anti-diabete e anti-obesit\u00e0. \u201cGLP-1, GIP, amilina e molecole multi-agoniste<\/strong> stanno catalizzando l\u2019attenzione perch\u00e9 <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">non agiscono soltanto sulla glicemia:<\/span><\/strong> hanno <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>un impatto rilevante su peso, rischio cardiovascolare, funzione renale e qualit\u00e0 di vita \u2013<\/strong><\/span> afferma la Presidente SID-. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di superare la tradizionale gestione \u2018per singolo parametro\u2019 e affrontare insieme diabete, obesit\u00e0 e le loro complicanze\u201d. \u201cI risultati dei grandi trial che saranno presentati all\u2019EASD, potrebbero influenzare rapidamente linee guida e pratica clinica \u2013 afferma il professor Bonadonna \u2013 Grande \u00e8 l\u2019attesa per la presentazione di due studi di fase 3 sul<strong> trattamento del diabete di tipo 2 e dell\u2019obesit\u00e0<\/strong>, il TRIUMPH-2 sul triplo agonista retatrutide e il SYNCHRONIZE sul doppio agonista survodutide. Per le persone tutto questo<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>potrebbe significare terapie potenzialmente pi\u00f9 semplici<\/strong> con minor complicanze e dunque miglior qualit\u00e0 di vita e autonomia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong> Restano per\u00f2 decisivi i temi dell\u2019accessibilit\u00e0, l\u2019appropriatezza, la tollerabilit\u00e0 e la continuit\u00e0 terapeutica.<\/strong> Infine, la sfida massima:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>la sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari solidaristici, gi\u00e0 oggi e, ancor di pi\u00f9, nel prossimo futuro\u201d.<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Intelligenza Artificiale e high-tech nella cura del diabete<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Di pari passo con i progressi dei trattamenti farmacologici vanno quelli delle tecnologie e dell\u2019intelligenza artificiale applicate al diabete. Segnando un enorme passo in avanti in tema salute digitale, l\u2019edizione 2026 del congresso della societ\u00e0 europea ospita il primo Workshop EASD dedicato all&#8217;IA. I temi centrali riguardano <strong>l&#8217;integrazione pratica degli strumenti di intelligenza artificiale nei contesti clinici,<\/strong> l&#8217;<strong>ottimizzazione dei software per il riconoscimento dei pattern glicemici<\/strong> e<strong> la gestione dei limiti di sicurezza e la qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza digitale automatizzata.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le innovazioni nella tecnologia applicata al diabete si concentrano in particolare sui <strong>sistemi di somministrazione dell\u2019insulina automatizzati, sul monitoraggio continuo della glicemia (CGM) avanzato,<\/strong> affiancato al <strong>monitoraggio continuo dei chetoni (CKM).<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel corso del congresso si discuter\u00e0 l\u2019impatto di questi sistemi multi-sensore nel prevenire complicanze gravi come la chetoacidosi diabetica (DKA), <strong>migliorando al contempo la gestione quotidiana del diabete di tipo 1 e del diabete di tipo 2 in stadio avanzato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cQuesti device stanno trasformando la gestione del diabete in modalit\u00e0 continua e predittiva \u2013 spiega la professoressa Buzzetti \u2013 <strong>L\u2019AI genera particolare attesa perch\u00e9 potrebbe integrare molti dati e aiutare professionisti e pazienti nelle decisioni.<\/strong> Ma va intesa come supporto alla relazione di cura, non come sostituto del medico. L\u2019impatto atteso sulla vita delle persone \u00e8 quello di una<strong> riduzione degli episodi di ipoglicemia (ma anche di picchi iperglicemici), minor carico mentale nella gestione quotidiana della malattia, maggior sicurezza anche durante il sonno o l\u2019attivit\u00e0 fisica.<\/strong> Questi strumenti devono essere semplici, accessibili, affidabili e alla portata anche delle persone anziane o fragili\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Diabete di tipo 2: possibile ripensamento della terapia iniziale<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cGrande attesa \u2013 anticipa il professor Bonadonna &#8211; anche per i risultati del trial SMARTEST che risponder\u00e0 alla domanda se sia possibile sostituire la metformina con gli inibitori di SGLT2 come terapia di prima linea nel diabete di tipo 2\u201d. \u201cAnche questo studio \u2013 commenta la professoressa Buzzetti &#8211; investir\u00e0 direttamente la pratica clinica, aprendo alla possibilit\u00e0 di <strong>passare da una terapia progressiva, con aggiunte \u2018a scalini\u2019<\/strong>, ad una<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>strategia precoce orientata fin dall\u2019inizio alla protezione degli organi<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019impatto sulle persone con diabete sar\u00e0 la riduzione dell\u2019inerzia terapeutica, una protezione anticipata e un trattamento pi\u00f9 coerente con il profilo cardiovascolare e renale individuale\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Le sessioni dedicate a attivit\u00e0 fisica,<\/strong> <strong>protezione della massa muscolare, alimenti ultraprocessati e bilancio energetico ricordano infine che l\u2019innovazione non si limita ai farmaci.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201c\u00c8 necessario costruire interventi quotidiani pi\u00f9 realistici, programmi di esercizio fisico personalizzati (e possibilmente prescrivibili in ricetta e detraibili dalle tasse come auspica il Ddl 287) e una maggiore integrazione tra terapia farmacologica, alimentazione e movimento. Non possiamo addossare tutta la responsabilit\u00e0 sul singolo: <strong>ambiente, condizioni economiche e accessibilit\u00e0 incidono moltissimo<\/strong> sul successo (o l\u2019insuccesso) terapeutico\u201d, commenta la professoressa Buzzetti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Diabete tipo 1: dallo screening alla ricerca di una cura<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Diversi gli appuntamenti in programma all\u2019EASD sulla <strong>terapia cellulare nel diabete di tipo 1, dalla biologia avanzata delle cellule beta, alle strategie di sostituzione cellulare.<\/strong> I ricercatori presenteranno i primi dati sull&#8217;uomo e i risultati a un anno, relativi agli impianti immuno-evasivi e alle cellule beta coltivate in laboratorio, entrambi mirati a ripristinare l&#8217;indipendenza dalla terapia con insulina, senza dover ricorrere ad una pesante immunosoppressione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Verranno presentate tre esperienze cliniche <em>first-in-human<\/em>, molto diverse tra loro:\u00a0il trial cinese CiPSC sull\u2019impiego di isole pancreatiche autologhe\u00a0(cio\u00e8 ottenute\u00a0da cellule pluripotenti indotte dello stesso paziente); uno studio giapponese cellule su isole pancreatiche derivate da iPSC (le cosiddette iPIC), un prodotto allogenico, impiantato chirurgicamente; un terzo studio svedese sull\u2019immune-engineering, riguardante cellule insulari pancreatiche da donatore (UP421) modificate per sfuggire al riconoscimento immunitario e trapiantate nel muscolo dell\u2019avambraccio senza immunosoppressione. Questi studi aiuteranno a rispondere alla domanda: queste cellule produttrici di insulina possono sopravvivere a lungo, essere prodotte su larga scala ed evitare immunosoppressione e recidiva autoimmune?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201c\u00c8 su quest\u2019ultimo punto che si gioca il passaggio da risultati straordinari in pochi pazienti a una terapia realmente applicabile su ampia scala\u201d, commenta la presidente SID.\u00a0<strong>\u201cScreening, immunologia e trapianto di isole derivate da cellule staminali alimentano un\u2019attesa molto forte \u2013<\/strong> ammette la Presidente SID \u2013 Per la prima volta si intravede un percorso che va dalla<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">previsione della malattia<\/span><\/strong> alla possibilit\u00e0 di modificarne l\u2019evoluzione o di ripristinare la produzione di insulina.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019introduzione dei programmi di screening consentir\u00e0 diagnosi pi\u00f9 precoce di diabete di tipo 1 con conseguente prevenzione della chetoacidosi e, in prospettiva, minore dipendenza dall\u2019insulina. <strong>Molto interessanti i progressi nella terapia cellulare sostitutiva nel diabete di tipo 1. Ma questo \u00e8 il settore da comunicare con maggiore prudenza: alcune soluzioni restano sperimentali e non equivalgono ancora a una cura disponibile per tutti<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EASD 2026: le novit\u00e0 del pi\u00f9 grande congresso di diabetologia dell\u2019anno, ospitato quest\u2019anno a Milano \u00a0 Le anticipazioni degli hot topics che animeranno il congresso<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":157353,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41,46,26],"tags":[34091],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167575"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=167575"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167575\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167578,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/167575\/revisions\/167578"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/157353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=167575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=167575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=167575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}