{"id":167677,"date":"2026-09-29T18:50:28","date_gmt":"2026-09-29T16:50:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167677"},"modified":"2026-09-29T18:50:28","modified_gmt":"2026-09-29T16:50:28","slug":"capolavori-a-venezia-nuovi-restauri-allaccademia-bellini-e-carpaccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167677","title":{"rendered":"Capolavori a Venezia &#8211; nuovi restauri all&#8217;Accademia &#8211; Bellini e Carpaccio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le Gallerie dell&#8217;Accademia di Venezia presentano i primi <strong>tre teleri restaurati<\/strong> <strong>del Ciclo dei Miracoli della Vera Croce.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_167682\" aria-describedby=\"caption-attachment-167682\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-lik.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-167682\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-lik-300x287.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-lik-300x287.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-lik-314x300.jpg 314w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-lik.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-167682\" class=\"wp-caption-text\">Vittore Carpaccio, Miracolo della Reliquia della vera Croce al Ponte di Rialto, 1494, Ph. Matteo De Fina<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento conservativo restituisce, con i<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>capolavori di Bellini e Carpaccio,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un\u2019istantanea della Venezia tra Quattro e Cinquecento:<\/strong> architettura, volti e vita quotidiana della Serenissima tornano a mostrarsi in tutta la loro veridicit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 2027 il restauro dei rimanenti cinque teleri proseguir\u00e0<\/strong> in un innovativo cantiere aperto al pubblico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_167681\" aria-describedby=\"caption-attachment-167681\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-arte-italiana-mkh.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-167681\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-arte-italiana-mkh-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-arte-italiana-mkh-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-arte-italiana-mkh-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1a-Telieri-a-Venezia-arte-italiana-mkh.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-167681\" class=\"wp-caption-text\">Ciclo dei Miracoli della Vera Croce, Ph. Matteo Panciera<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013 Le Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia celebrano la conclusione del restauro dei primi tre capolavori appartenenti al monumentale Ciclo dei Miracoli della Vera Croce, che tornano visibili al pubblico dopo 6 anni.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Non esiste al mondo<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">un altro ciclo pittorico<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>capace di restituire un\u2019istantanea cos\u00ec vivida della Venezia tra il 1496 e il 1500: una vera e propria \u201cfotografia\u201d della citt\u00e0<\/strong>, della sua gente e di architetture oggi scomparse, come le facciate interamente affrescate che riemergono nel dipinto del Ponte di San Lorenzo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commissionata <strong>per decorare una sala della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista<\/strong> e <strong>celebrare una reliquia della croce donata nel 1369 dal gran cancelliere di Cipro Filippo de Mezi\u00e8res<\/strong>, la serie di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>otto teleri coordinata da Gentile Bellini<\/strong> (considerato il pi\u00f9 abile pittore narratore a Venezia), vede il contributo di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>maestri del calibro di Vittore Carpaccio, Lazzaro Bastiani, Giovanni Mansueti e Benedetto Diana.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli episodi che illustrano <strong>i miracoli compiuti dalla reliquia sono stati decifrati grazie a un opuscolo, scritto nel 1590, da Giacomo de Melzi, Guardian grande della Scuola,<\/strong> che consente di conoscere gli autori, i fatti narrati e le date di esecuzione dei teleri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rimozione delle vernici ingiallite dal tempo, alterate e pigmentate ha eliminato quell\u2019effetto di appiattimento, restituendo alle opere la reale profondit\u00e0 spaziale e prospettica. Dalla materia pittorica riemergono cos\u00ec i dettagli di una Venezia scomparsa che l\u2019occhio contemporaneo non pu\u00f2 pi\u00f9 cogliere dal vivo, come<strong> la straordinaria sequenza di palazzi interamente affrescati lungo i canali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I TRE CAPOLAVORI RESTAURATI (2020\u20132026)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Gentile Bellini, Processione in piazza San Marco (1496)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto raffigura il solenne <strong>corteo in processione a<\/strong>l quale partecipa anche il <strong>mercante bresciano Jacopo de\u2019 Salis, l\u2019unico genuflesso<\/strong> dell\u2019intera composizione, <strong>per implorare la guarigione del figlio.<\/strong> Il recupero dei toni originali restituisce la<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>maestosa fuga prospettica della piazza.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le analisi diagnostiche hanno svelato i <strong>numerosi \u201cpentimenti\u201d di Bellini e l\u2019uso di pigmenti preziosi come il lapislazzuli.<\/strong> Per l\u2019artista, la<strong> rigorosa fedelt\u00e0 fotografica nel ritrarre la citt\u00e0 e le persone<\/strong> che l\u2019abitano non era mero decoro, ma la garanzia visiva e ideologica della veridicit\u00e0 stessa dell\u2019evento prodigioso: pi\u00f9 \u00e8 oggettiva la visione pi\u00f9 \u00e8 attendibile il miracolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Gentile Bellini, Miracolo della reliquia della Croce al ponte di San Lorenzo (1500)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto rievoca l\u2019episodio sacro del <strong>recupero della reliquia, caduta nelle acque del canale<\/strong> e salvata per mano del Guardian grande Andrea Vendramin. La rimozione delle vernici alterate ha risvegliato la nitidezza cromatica e<strong> la profondit\u00e0 spaziale degli edifici affrescati<\/strong> lungo le rive. L\u2019opera si conferma un\u2019imponente <strong>cronaca visiva animata dei personaggi illustri dell&#8217;epoca,<\/strong> tra cui <strong>Caterina Cornaro, regina di Cipro (a destra con il suo corteo di dame),<\/strong> e, per taluni, i familiari del pittore (in ginocchio in primo piano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Vittore Carpaccio, Miracolo della reliquia della Croce al ponte di Rialto (1496)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini in riflettografia infrarossa hanno svelato l\u2019esatta griglia prospettica e il punto di fuga impostato dall\u2019artista. Liberata dalle patine scure, la composizione riacquista<strong> l\u2019illusione di sfondamento spaziale<\/strong>: lo sguardo viene condotto dalla loggia a sinistra \u2014 dove si compie il <strong>prodigio della guarigione dell\u2019ossesso da parte del patriarca di Grado<\/strong> \u2014 verso <strong>l\u2019ampio scorcio del Canal Grande,<\/strong> <strong>dominato dall\u2019antico ponte di Rialto in legno ricostruito dopo un incendio nel 1458.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le 5 opere oggetto del prossimo restauro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentile Bellini, Miracolosa guarigione di Pietro de\u2019 Ludovici (cat. 563, 1501)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto raffigura il protagonista in preghiera dinanzi a un altare mentre ottiene la guarigione dalla febbre grazie alla vicinanza di una candela entrata in contatto con la sacra reliquia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Mansueti, Miracolo della reliquia della Croce in campo San Lio (cat. 564, c. 1496)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Narra l\u2019episodio avvenuto durante il funerale di un confratello dissoluto e poco devoto, quando la reliquia divine improvvisamente pesantissima e intrasportabile da chiunque, tranne che per il solo parroco di San Lio. Nel cartiglio retto da un astante sulla sinistra (forse un autoritratto) si legge \u201cbellini disc[i]p[u]li\u201d, orgogliosa dichiarazione di discendenza artistica del Mansueti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Mansueti, Miracolosa guarigione della figlia di Benvegnudo da San Polo (cat. 562, c. 1506)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Illustra la guarigione di una giovane inferma dalla nascita al tocco di tre candele che il padre aveva accostate alla reliquia. Ambientata in un interno palaziale ricco di notazioni d\u2019ambiente di gusto carpaccesco, la scena guida lo sguardo attraverso una chiara successione di piani: l\u2019approdo sulla riva, l\u2019ascesa lungo la scala monumentale e l&#8217;ingresso nella sala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lazzaro Bastiani, Offerta della reliquia della Croce ai confratelli della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista (cat. 561, c. 1495)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambientata all\u2019interno della chiesa di San Giovanni Evangelista, la tela rappresenta il momento solenne della donazione della reliquia da parte di Filippo de Mezi\u00e8res, testimoniando l\u2019originario assetto architettonico e urbano del complesso prima delle trasformazioni dei secoli successivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benedetto Rusconi detto Diana, Miracolo della reliquia della Santa Croce (cat. 565, 1505-1510)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Narra la guarigione, avvenuta il 10 marzo 1480, del figlio di Alvise Finetti (scrivano alla Camera degli Imprestiti), rimasto gravemente ferito dopo una terribile caduta da un solaio.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Gallerie dell\u2019Accademia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Campo della Carit\u00e0 &#8211; Dorsoduro 1050 &#8211; Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari da marted\u00ec a domenica: dalle 9.00 alle 19.00 <strong>Chiuso Luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biglietteria chiude alle 18.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intero: \u20ac 20.00 \/ <\/strong>Ridotto: Giovani (18-25 anni UE): \u20ac 2.00 \/ Minori di 18 anni: gratuito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni pi\u00f9 dettagliate su orari e biglietti: www.gallerieaccademia.it<\/p>\n<p>ALTRE PRECISAZIONI:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come afferma il Sindaco di Venezia, Simone Venturini \u00abogni sfumatura, ogni microstrato, ogni minimo dettaglio riportato alla luce dal restauro non restituisce soltanto materia e colore, ma svela un frammento della nostra storia e, in fondo, anche della nostra anima. Questi teleri raccontano una citt\u00e0 viva, i suoi riti, le sue architetture, i suoi volti e un legame con la tradizione ancora vivo oggi: appena due settimane fa, in occasione dell\u2019Esaltazione della Santa Croce, la reliquia custodita dalla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista \u00e8 stata nuovamente esposta solennemente. Ammirare questo ciclo significa sentirsi quasi avvolti dalle sue scene, in un abbraccio che ne restituisce tutta la venezianit\u00e0. Il ringraziamento va alle Gallerie dell&#8217;Accademia, ai restauratori e a Save Venice, una delle realt\u00e0 internazionali da tempo impegnate nella salvaguardia del patrimonio veneziano. \u00c8 un nuovo gesto concreto d\u2019amore verso la nostra citt\u00e0: non solo verso la sua bellezza, ma anche verso il genio di chi ci ha preceduto e ha saputo raccontarne la complessit\u00e0 con una forza che continua a parlarci dopo pi\u00f9 di cinque secoli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sottolinea il Direttore Giulio Manieri Elia, l\u2019intervento conservativo condottopresso i Laboratori della Misericordia \u00absi \u00e8 configurato come un processo critico e conoscitivo capace di comprendere le diverse fasi della vita dei dipinti, supportando i restauratori e lo staff della direzione dei lavori nelle scelte operative\u00bb. Le indagini diagnostiche non invasive preliminari (fluorescenza UV, riflettografia IR e XRF) hanno guidato una pulitura differenziata, che ha inteso conservare i rifacimenti storici dovuti alle decurtazioni pittoriche per l\u2019apertura di antiche porte nella sala originaria, e un\u2019integrazione pittorica accurata ma rispettosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento, guidato dal Direttore delle Gallerie Giulio Manieri Elia, con la direzione tecnica di Maria Chiara Maida e Cristiana Sburlino, \u00e8 stato eseguito dalla cooperativa CBC Conservazione Beni Culturali, sotto il coordinamento di Caterina Barnaba, grazie al fondamentale sostegno di Save Venice Inc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I TEMPI DELL\u2019INTERVENTO E LA PROSECUZIONE A \u201cCANTIERE APERTO\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il processo conservativo, sui primi tre teleri, si \u00e8 articolato in diverse fasi conoscitive ed operative. \u00c8 stato avviato nel febbraio 2020 sul capolavoro di Carpaccio e proseguito dal 2022 sulle due opere di Bellini, il restauro ha richiesto il trasferimento temporaneo presso i laboratori della Misericordia dove si \u00e8 svolto l\u2019intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dalla primavera del 2027, il restauro dei rimanenti cinque teleri avverr\u00e0 direttamente all\u2019interno della Sala XX in un cantiere aperto al pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rendere possibile eseguire il restauro direttamente in sala, durante il riallestimento nella primavera 2026 (curato da Elena Azzolin e Serena Bidorini ed eseguito da Uni.S.Ve srl) si \u00e8 deciso di anticipare il restauro strutturale con il rinforzo delle tele lungo i bordi. Questo accorgimento eviter\u00e0 nuove movimentazioni e lo smontaggio dai rispettivi telai, garantendo la fruizione continua di quelle gi\u00e0 restaurate e trasformando il restauro in un\u2019esperienza viva per i visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direzione dei lavori: Giulio Manieri Elia \/Direzione tecnica: Maria Chiara Maida (Miracolo al ponte di Rialto di V. Carpaccio); Cristiana Sburlino (Processione in piazza San Marco e Miracolo al ponte di San Lorenzo di G. Bellini)\/Sostegno dell\u2019intervento: Save Venice Inc.\/Esecuzione restauro: CBC Conservazione Beni Culturali soc. coop. (Caterina Barnaba, Lucia Tito, Eleonora Toppan, Irena Shymanska)\/Documentazione scientifica e diagnostica: Laboratorio Scientifico della Misericordia (Stefano Volpin con Lucia Giorgi, Silvia Salvini con Serena Bidorini)\/Responsabile della sicurezza: Roberto Geromin\/Documentazione fotografica: Matteo De Fina\/Progetto grafico e video: Matteo Panciera\/Movimentazione e allestimento teleri: Elena Azzolin (RUP), Serena Bidorini (Direttore dell\u2019esecuzione), Uni.S.Ve. Srl (impresa esecutrice)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Gallerie dell&#8217;Accademia di Venezia presentano i primi tre teleri restaurati del Ciclo dei Miracoli della Vera Croce. 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