{"id":167920,"date":"2026-10-04T18:51:19","date_gmt":"2026-10-04T16:51:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167920"},"modified":"2026-10-04T18:51:19","modified_gmt":"2026-10-04T16:51:19","slug":"mostre-a-pistoia-palazzo-de-rossi-in-visita-carol-rama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=167920","title":{"rendered":"Mostre a Pistoia &#8211; Palazzo de&#8217; Rossi &#8211; In Visita Carol Rama"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una donna libera, anticonformista, provocatoria. Carol Rama (Torino, 1918-2015)<\/p>\n<p>PISTOIA | PALAZZO DE\u2019 ROSSI<\/p>\n<p>DAL 3 OTTOBRE 2026 AL 14 FEBBRAIO 2027<\/p>\n<p>IN VISITA | CAROL RAMA<\/p>\n<figure id=\"attachment_167924\" aria-describedby=\"caption-attachment-167924\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-6-Carol-Rama-1951_HR-1920x1390-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-167924\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-6-Carol-Rama-1951_HR-1920x1390-1-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-6-Carol-Rama-1951_HR-1920x1390-1-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-6-Carol-Rama-1951_HR-1920x1390-1-414x300.jpg 414w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-6-Carol-Rama-1951_HR-1920x1390-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-167924\" class=\"wp-caption-text\">Carol Rama mostra il premio Alfa Romeo 1951 &#8211; Foto anonima &#8211; Casa Museo Carol Rama<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la sua quinta edizione, In Visita propone un viaggio all\u2019interno della poetica di una delle artiste pi\u00f9 autonome e provocatorie del Novecento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_167923\" aria-describedby=\"caption-attachment-167923\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-04_Carolrama-Luogo-e-segni-1920x1535-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-167923\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-04_Carolrama-Luogo-e-segni-1920x1535-1-300x240.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-04_Carolrama-Luogo-e-segni-1920x1535-1-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-04_Carolrama-Luogo-e-segni-1920x1535-1-375x300.jpg 375w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-04_Carolrama-Luogo-e-segni-1920x1535-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-167923\" class=\"wp-caption-text\">Carolrama-Luogo-e-segni<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione presenta sette opere rappresentative del percorso creativo dell\u2019artista torinese, eseguite tra l\u2019inizio degli anni Cinquanta e la prima met\u00e0 degli anni Settanta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A cura di Monica Preti e Annamaria Iacuzzi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Libera, anticonformista, provocatoria. Carol Rama (Torino, 1918-2015<\/strong>) \u00e8 stata <strong>una delle artiste pi\u00f9 indipendenti e radicali<\/strong> dell\u2019intero Novecento, riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca su temi quali il corpo, il desiderio, la malattia e l\u2019identit\u00e0, anticipando molte delle questioni centrali dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Carol Rama, Palazzo de\u2019 Rossi di Pistoia, dal 3 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, dedica il nuovo appuntamento di In Visita, il progetto di Fondazione Pistoia Musei che, con il sostegno di Fondazione Caript, propone approfondimenti dedicati ad autrici e autori di riferimento del secolo scorso e di quello attuale, attraverso l\u2019esposizione temporanea di una o pi\u00f9 opere all\u2019interno delle Collezioni del Novecento, percorso permanente dedicato agli artisti attivi a Pistoia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quinta edizione di In Visita riporta <strong>Carol Rama a Pistoia a oltre sessant\u2019anni dalla storica personale allestita nel 1965 nella Sala Ghibellina del Palazzo Comunale,<\/strong> la prima dedicata all\u2019artista da un museo pubblico. La mostra presenta un nucleo eccezionale di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sette opere, che documentano alcuni momenti cruciali della sua ricerca tra gli anni Cinquanta e Settanta:<\/strong> sei provenienti dalle Collezioni Gallerie d\u2019Italia &#8211; Intesa Sanpaolo e una da collezione privata. Quest\u2019ultima, Bricolage R 4, fu esposta anche nella mostra pistoiese del 1965.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto, curato da Monica Preti, direttrice generale di Fondazione Pistoia Musei, e Annamaria Iacuzzi, conservatrice per le Collezioni del Novecento, \u00e8 in partnership con Intesa Sanpaolo e in collaborazione con il Comune di Pistoia \/ Musei Civici e l\u2019Archivio Carol Rama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il percorso espositivo prende avvio dagli anni Cinquanta,<\/strong> quando Carol Rama, interessata alle possibilit\u00e0 della forma astratta, aderisce al <strong>Movimento Arte Concreta (MAC),<\/strong> e prosegue con lo sviluppo di una originale poetica informale attraverso <strong>i \u201cBricolage\u201d del decennio successivo.<\/strong> La mostra propone anche<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le sperimentazioni condotte sulle camere d\u2019aria di bicicletta<\/strong> della serie Luogo e segni e Smentire il bianco, oltre a<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un lavoro realizzato con filo cucito su stoffa<\/strong> nella serie dei \u201cdiagrammi\u201d dei primi anni Settanta.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza titolo (1952) e Composizione 71 (1955) testimoniano la ricerca di Carol Rama <strong>nell\u2019ambito dell\u2019astrazione del Movimento Arte Concreta torines<\/strong>e, caratterizzato da <strong>un approccio pi\u00f9 aperto e sperimentale rispetto all\u2019astrazione geometrica dei concretisti milanesi<\/strong>. Il dipinto Composizione 71, in particolare, \u00e8 accostato agli esiti astratti di autori di origine pistoiese come Gualtiero Nativi e Mario Nigro, presenti nell\u2019allestimento permanente delle Collezioni del Novecento, consentendo un confronto sul piano delle forme e delle rispettive ricerche artistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Senza titolo (1961), dipinto a olio con inclusioni di materiali vari,<\/strong> testimonia la fase informale della ricerca di Carol Rama, in cui la superficie pittorica accoglie <strong>materiali eterogenei, in una progressiva ridefinizione del rapporto tra pittura e materia<\/strong>. Nell\u2019opera, la superficie si arricchisce di oggetti di <strong>recupero e grumi di materiale di vaga apparenza organica,<\/strong> anticipando le sperimentazioni degli anni successivi. Si sviluppa in questo momento l\u2019interesse di Edoardo Sanguineti per la ricerca di Carol Rama: l\u2019intellettuale, nel 1964, in occasione della mostra personale alla Galleria Stampatori a Torino, definisce <strong>\u201cBricolage\u201d questo nucleo di opere dalla forte componente materica e, nell\u2019estate del 1965,<\/strong> presenta la prima personale di Carol Rama in un\u2019istituzione pubblica, allestita nella Sala Ghibellina del Museo Civico di Pistoia. Un interesse che prosegue negli anni successivi e di cui la mostra pistoiese costituisce un momento importante. Tra le opere esposte in quell\u2019occasione figurava Senza titolo (Bricolage R 4), oggi nuovamente esposta grazie a un prestito da collezione privata. Sulla tela si <strong>sviluppa una serrata dialettica tra la \u201cmacchia\u201d pittorica e l\u2019\u201coggetto\u201d, inteso come materiale prelevato dalla realt\u00e0, scarto<\/strong> del quotidiano incorporato nel dipinto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso la met\u00e0 degli anni Settanta, Carol Rama realizza la serie Luogo e segni, composta da 35 lavori di formati e approcci diversi: <strong>su grandi tele da capote nere, applica camere d\u2019aria secondo rigorosi schemi quadrangolari,<\/strong> sviluppando le sperimentazioni delle serie precedenti, Fase dal nero e Smentire il bianco. Nell\u2019esemplare esposto a Pistoia, Luogo e segni (1974), la superficie \u00e8 ulteriormente scandita da campiture quadrangolari ottenute per sottrazione, attraverso l\u2019abrasione della tela: aggiunta e sottrazione concorrono cos\u00ec alla definizione dello spazio pittorico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli stessi anni, tra il 1972 e il 1974, l\u2019artista torinese si concentra su una serie di <strong>opere, in cui il filo da cucito diventa elemento strutturale del lavoro<\/strong> e, fissato su tessuto bianco o su tela da capote nera, delinea percorsi che ricordano tracciati medico-diagnostici, come in Senza titolo (1974).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Visita \u00e8 un progetto di Fondazione Pistoia Musei, realizzato con il supporto di Fondazione Caript, con la partnership di Intesa Sanpaolo e il sostegno delle aziende della Corporate Membership di Pistoia Musei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutto il periodo di apertura di In Visita | Carol Rama <strong>saranno organizzate visite guidate, incontri di approfondimento, attivit\u00e0 per scuole, famiglie e adulti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un volume edito da Gli Ori-Pistoia, con un\u2019introduzione delle curatrici Monica Preti e Annamaria Iacuzzi, un saggio di Annamaria Iacuzzi sulla personale di Carol Rama tenutasi a Pistoia nel 1965 e un pregevole contributo critico di Maria Grazia Messina. Il volume propone nuove chiavi di lettura del percorso dell\u2019artista e ricostruisce, anche attraverso contenuti inediti, il contesto storico-critico di quella esposizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Note biografiche<\/p>\n<p>Carol Rama (Olga Carolina Rama, Torino 1918\u20132015)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carol Rama \u00e8 stata un\u2019artista centrale e autonoma nel panorama dell\u2019arte italiana del Novecento. Attiva dagli anni Trenta, si forma in modo indipendente, sviluppando fin dagli esordi un linguaggio personale che si confronta apertamente con temi e immagini considerate marginali o perturbanti, spesso accolte con diffidenza dalla critica e dalle istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli anni Cinquanta entra in relazione con l\u2019ambiente torinese del Movimento Arte Concreta, avviando una fase di sperimentazione non figurativa che segna una svolta decisiva nel suo percorso. A partire dagli anni Sessanta, la sua pratica si orienta verso soluzioni sempre pi\u00f9 libere, attraverso l\u2019impiego di materiali, supporti e tecniche eterogenee che danno forma a opere in cui superficie, segno e materia assumono un ruolo centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli anni Settanta Carol Rama amplia ulteriormente il proprio vocabolario espressivo, realizzando lavori di carattere tridimensionale caratterizzati dall\u2019uso di elementi non convenzionali che contribuiscono a consolidare l\u2019immagine di un\u2019artista refrattaria a classificazioni e appartenenze stilistiche. A partire dagli anni Ottanta, anche grazie all\u2019attenzione critica di Lea Vergine, la sua opera viene progressivamente riscoperta e inserita in una pi\u00f9 ampia rilettura della storia dell\u2019arte del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2003 le viene conferito il Leone d\u2019Oro alla carriera alla Biennale di Venezia. Oggi il lavoro di Carol Rama \u00e8 riconosciuto a livello internazionale per la capacit\u00e0 di anticipare, con assoluta indipendenza, alcuni dei nodi pi\u00f9 complessi della contemporaneit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo de&#8217; Rossi | Collezioni del Novecento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collezioni del Novecento a Palazzo de\u2019 Rossi \u00e8 il percorso stabile dedicato agli artisti attivi a Pistoia dai primi del Novecento. Questa selezione di opere mette in luce una provincia intraprendente, pronta e reattiva al confronto con realt\u00e0, movimenti e contesti nazionali e internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli artisti esposti: Galileo Chini, Giovanni Costetti, Andrea Lippi, Mario Nannini, Eloisa Pacini Michelucci, Pietro Bugiani, Egle Marini, Marino Marini, Corrado Zanzotto, Jorio Vivarelli, Fernando Melani, Gualtiero Nativi, Mario Nigro, Roberto Barni, Umberto Buscioni, Adolfo Natalini, Gianni Ruffi, Federico Gori, Zo\u00e8 Gruni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento accoglie opere dalla Collezione di Fondazione Caript e dalla Raccolta del Novecento pistoiese delle Collezioni Gallerie d\u2019Italia &#8211; Intesa Sanpaolo. Un comodato \u00e8 stato attivato con il Liceo Artistico Statale Policarpo Petrocchi di Pistoia per l\u2019opera Scioperanti (1913) di Andrea Lippi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sale si alternano i progetti In Visita, esposizioni temporanee di figure di riferimento del ventesimo e ventunesimo secolo in dialogo con la collezione permanente, e Insider, approfondimenti dedicati a opere d\u2019arte o materiali di archivio dalle collezioni affidate a Fondazione Pistoia Musei solitamente non esposti al pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo permanente Palazzo de\u2019 Rossi | Collezioni del Novecento, inaugurato nel 2022, si trova in un palazzo nobiliare del Settecento che \u00e8 anche sede di Fondazione Caript. Tra gli spazi di libero accesso al pubblico, \u00e8 la terrazza Grandonio, riconnessa allo spazio urbano circostante e accessibile ai visitatori come luogo di relax, indipendentemente dall\u2019ingresso alle sale espositive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Visita | CAROL RAMA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pistoia, Palazzo de\u2019 Rossi (via de\u2019 Rossi, 26)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3 ottobre 2026 \u2013 14 febbraio 2027<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari:<br \/>\nfino al 31 ottobre 2026 tutti i giorni dalle 10 alle 19. Dal 1\u00b0 novembre 2026 al 14 febbraio 2027 tutti i giorni dalle 10 alle 18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biglietti In Visita | Carol Rama<\/strong> + Palazzo de\u2019 Rossi | Collezioni del Novecento:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>intero \u20ac6,00;<\/strong> ridotto \u20ac4,00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Museum Pass per Collezioni del Novecento, Antico Palazzo dei Vescovi e San Salvatore:<\/strong><\/p>\n<p><strong>intero \u20ac10,00;<\/strong> ridotto \u20ac7,00.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una donna libera, anticonformista, provocatoria. 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