{"id":168150,"date":"2026-10-10T17:25:19","date_gmt":"2026-10-10T15:25:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168150"},"modified":"2026-10-10T17:25:19","modified_gmt":"2026-10-10T15:25:19","slug":"mostre-a-siena-rapolano-pasolini-pitture-paesaggi-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168150","title":{"rendered":"Mostre a Siena &#8211; Rapolano &#8211; Pasolini. Pitture &#8211; Paesaggi &#8211; Persone"},"content":{"rendered":"<p>Pasolini. Pitture &#8211; Paesaggi &#8211; Persone<\/p>\n<p>A cura di<\/p>\n<p>Daniela Ferrari e Riccardo Maria Balzarotti<\/p>\n<p>11 ottobre 2026 \u2013 10 gennaio 2027<\/p>\n<p>Antica Grancia di Serre di Rapolano (SI)<\/p>\n<figure id=\"attachment_168154\" aria-describedby=\"caption-attachment-168154\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Paesaggio-con-volto-maschile-1943.-Fondo-Pier-Paolo-Pasolini-Archivio-Contemporaneo-A.-Bonsanti-Gabinetto-Vieusseux-\u00a9-PIER-PAOLO-PASOLINI-by-SIAE-2026.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168154\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Paesaggio-con-volto-maschile-1943.-Fondo-Pier-Paolo-Pasolini-Archivio-Contemporaneo-A.-Bonsanti-Gabinetto-Vieusseux-\u00a9-PIER-PAOLO-PASOLINI-by-SIAE-2026-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Paesaggio-con-volto-maschile-1943.-Fondo-Pier-Paolo-Pasolini-Archivio-Contemporaneo-A.-Bonsanti-Gabinetto-Vieusseux-\u00a9-PIER-PAOLO-PASOLINI-by-SIAE-2026-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Paesaggio-con-volto-maschile-1943.-Fondo-Pier-Paolo-Pasolini-Archivio-Contemporaneo-A.-Bonsanti-Gabinetto-Vieusseux-\u00a9-PIER-PAOLO-PASOLINI-by-SIAE-2026-425x300.jpg 425w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Paesaggio-con-volto-maschile-1943.-Fondo-Pier-Paolo-Pasolini-Archivio-Contemporaneo-A.-Bonsanti-Gabinetto-Vieusseux-\u00a9-PIER-PAOLO-PASOLINI-by-SIAE-2026.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168154\" class=\"wp-caption-text\">Paesaggio con volto maschile (1943). Fondo Pier Paolo Pasolini, Archivio Contemporaneo A. Bonsanti, Gabinetto Vieusseux \u00a9 PIER PAOLO PASOLINI, by SIAE 2026<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comune di Rapolano Terme in collaborazione con Fondazione Musei Senesi, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Vernice Progetti Culturali, il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e l\u2019Archivio Giuseppe Zigaina hanno presentato oggi alla stampa la mostra Pasolini. Pitture, Paesaggi, Persone, un progetto a cura di Daniela Ferrari e Riccardo Maria Balzarotti che apre al pubblico domani 11 ottobre 2026 e prosegue fino al 10 gennaio 2027 presso l\u2019Antica Grancia di Serre di Rapolano (SI).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si concentra su<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; uno degli aspetti pi\u00f9 inediti della produzione artistica di Pier Paolo Pasolini,<br \/>\n&#8211; indagando la sua attivit\u00e0 pittorica legata alla rappresentazione del paesaggio e della figura umana. Il percorso espositivo racconta il Pasolini pittore e il suo profondo legame con le campagne, radice da cui sono scaturite alcune delle sue riflessioni sulla mutazione antropologica italiana. In un canto continuo<br \/>\n-dedicato alla terra e all&#8217;indissolubile giustapposizione tra il paesaggio e le persone che lo vivono, la sede dell&#8217;Antica Grancia di Serre di Rapolano, storicamente una delle tenute agricole del Complesso del Santa Maria della Scala, gi\u00e0 Museo dell\u2019Olio, si rivela il luogo ideale per ospitare un itinerario contemporaneo: recentemente sottoposta a ingenti lavori di adeguamento e restauro,<br \/>\n-la Grancia torna oggi a celebrare l\u2019ancestrale rapporto tra le campagne e l\u2019azione antropica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento prende avvio da una sala dedicata alla Biblioteca di Pasolini, con alcune delle prime edizioni degli scritti dello stesso e volumi appartenuti alla sua selezione personale, tutti provenienti dalla Biblioteca e dall&#8217;Archivio del Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux di Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da un lato spiccano i suoi testi:<\/strong> Poesie a Casarsa, La meglio giovent\u00f9, La religione del mio tempo, Teorema, Trasumanar e organizzar, Il sogno di una cosa, Scritti corsari e i Quadri friulani de Le ceneri di Gramsci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dall&#8217;altro, le letture degli amici: Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante, La noia di Alberto Moravia, Gli occhiali d\u2019oro di Giorgio Bassani e Il principe costante di Alberto Arbasino<\/strong> (il cui ritratto realizzato da Pasolini \u00e8 in mostra). Inoltre, si trovano testimonianze critiche e giornalistiche: l&#8217;inchiesta di Bolaffi Arte (con le foto di Massimo Listri) sugli scrittori-pittori, l&#8217;articolo Pasolini recensisce Pasolini da \u201cIl Giorno\u201d e la prima raccolta I disegni 1941\/1975 curata dall&#8217;amico Giuseppe Zigaina. Gi\u00e0 in questa prima sezione viene introdotta una riflessione sul paesaggio, attraverso una selezione di libri, pubblicazioni originali, fotografie e immagini di scena volte a ricomporre un ideale tavolo di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione sulle opere pittoriche si apre con un <strong>omaggio a Roberto Longhi, storico dell\u2019arte e maestro di cui Pasolini riconobbe sempre il profondo debito formativo<\/strong>. Il profilo di Longhi introduce il pubblico al percorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle opere visive di Pasolini affiorano i temi della sua poetica: le abitazioni umili, gli animali e i paesaggi di Casarsa dove i luoghi e le figure umane sono indagati attraverso la materialit\u00e0 del colore e la forza del tratto. <strong>Pasolini ritrae amici, intellettuali e volti incontrati per caso<\/strong>, accentuando attraverso il tratto e il segno la sua interpretazione del soggetto. Nelle opere pi\u00f9 celebri come l\u2019Autoritratto con la vecchia sciarpa (1946), Pasolini attraverso poche pennellate fa emergere gli zigomi, le gote e le orbite degli occhi in ombra, in un equilibrato dialogo cromatico tra toni del verde, dell&#8217;azzurro e del rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra trova spazio u<strong>na ricerca dedicata alla laguna con opere di Pasolini e di Giuseppe Zigaina, pittore friulano suo grande amico<\/strong> e figura chiave. Emergono analogie negli sguardi verso la laguna e, pi\u00f9 in generale, in relazione al paesaggio. <strong>\u00c8 Zigaina a introdurlo alla laguna di Grado e all\u2019isolotto di Mota Safon:<\/strong> la mostra espone sia le opere di Pasolini, sia gli scatti dell&#8217;amico che lo ritraggono al lavoro. <strong>Qui, nell\u2019estate del 1969, Pasolini gira esterni di Medea e ritrae Maria Callas sperimentando sabbia, colla e spumante.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una selezione di contributi audiovisivi d\u00e0 corpo, voce e movimento ai temi della mostra.<\/strong> In Pasolini e la forma della citt\u00e0 (1974), Pasolini attraversa Orte e Sabaudia insieme a Ninetto Davoli, trasformando la lettura del paesaggio urbano in una critica antropologica all&#8217;omologazione consumistica. Pasolini. Il corpo e la voce (2015) restituisce un ritratto dell&#8217;intellettuale, attingendo ai materiali restaurati delle Teche Rai, mentre la sezione si conclude con 1\u00b0 Maggio a Cervignano (1953), l\u2019unico film realizzato da Giuseppe Zigaina, attorno al rito collettivo della Festa dei lavoratori, documentato sul campo insieme all&#8217;amico Ado Buiatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A corredo della mostra, viene proposto un dialogo con la stretta contemporaneit\u00e0 attraverso la proiezione di Omelia Contadina (2020), azione cinematografica realizzata da Alice Rohrwacher e JR sull&#8217;altopiano dell\u2019Alfina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto di mostra \u00e8 completato dal catalogo edito da Sillabe (Livorno) che raccoglie, oltre ai testi dei curatori Daniela Ferrari e Riccardo Maria Balzarotti, contributi di Federico Abate, Marta Ghigi, di Francesca Agostinelli e di Franco Zabagli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pasolini. 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