{"id":168384,"date":"2026-10-16T17:14:54","date_gmt":"2026-10-16T15:14:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168384"},"modified":"2026-10-16T17:14:54","modified_gmt":"2026-10-16T15:14:54","slug":"brescia-mostra-a-ingresso-libero-e-gratuito-antonio-ligabue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168384","title":{"rendered":"Brescia mostra a ingresso libero e gratuito &#8211; Antonio Ligabue"},"content":{"rendered":"<p><strong>Antonio Ligabue<\/strong><br \/>\n<strong>Il caos si fa colore<\/strong><br \/>\na cura di Francesca Villanti<\/p>\n<p>23 ottobre 2026 \u2013 10 gennaio 2027<\/p>\n<p><strong>Brescia | Palazzo Martinengo di Villagana<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_168388\" aria-describedby=\"caption-attachment-168388\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue_Ritorno-dai-campi-con-castello.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168388\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue_Ritorno-dai-campi-con-castello-300x246.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue_Ritorno-dai-campi-con-castello-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue_Ritorno-dai-campi-con-castello-365x300.jpg 365w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue_Ritorno-dai-campi-con-castello.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168388\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Ligabue, Ritorno dai campi con castello, 1955 \/ 1957, olio su tavola di faesite, 77 \u00d7 93 cm, Collezione BPER, Brescia<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Galleria BPER presenta a Brescia, nella sede di Palazzo Martinengo di Villagana, la mostra Antonio Ligabue. Il caos si fa colore, a cura di Francesca Villanti, in programma dal 23 ottobre 2026 al 9 gennaio 2027.<\/p>\n<figure id=\"attachment_168387\" aria-describedby=\"caption-attachment-168387\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue-gvb.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168387\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue-gvb-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue-gvb-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue-gvb-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue-gvb-301x300.jpg 301w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Antonio-Ligabue-gvb.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168387\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Ligabue, Aratura con buoi, 1955-1956, olio su tavola di faesite, 46 x 44 cm, Collezione BPER, Brescia<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto inaugura la programmazione autunnale de La Galleria BPER di Brescia e si inserisce nel sistema dei Poli Culturali BPER, la rete di sedi attraverso cui la Banca promuove la conoscenza e la fruizione del proprio patrimonio artistico e architettonico mediante mostre, ricerca, attivit\u00e0 educative e programmi di approfondimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In dialogo con la mostra CAOS \u03c7\u03ac\u03bf\u03c2. Spazi e poetiche dell\u2019arte informale, in programma a La Galleria BPER di Modena, l\u2019esposizione bresciana dedicata ad Antonio Ligabue, uno dei maestri del Novecento, indaga il rapporto tra la sua esperienza esistenziale e la sua pratica artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCome ogni anno, La Galleria BPER ha costruito un programma organico che fa della collezione uno strumento per indagare i grandi temi che attraversano la cultura, l\u2019arte e il pensiero e che continuano a interrogare il nostro presente\u00bb, spiega Sabrina Bianchi, responsabile de La Galleria BPER. \u00abQuesta mostra prosegue la riflessione dedicata al concetto di \u201cCaos\u201d attraverso l\u2019opera di un maestro del Novecento, gi\u00e0 protagonista nel 2022 di un\u2019importante esposizione nella sede di Modena. Le opere della Corporate Collection di BPER entrano oggi in dialogo con testi letterari in prosa e in versi, offrendo nuove prospettive sulla ricerca di un artista che ha saputo trasformare tensioni, inquietudini e complessit\u00e0 in una straordinaria energia creativa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nLa vita di Ligabue, segnata da <strong>disturbi psichici, emarginazione sociale e solitudine<\/strong>, trova nella pittura uno strumento diretto per dare forma a ci\u00f2 che lo attraversa. Il caos si fa colore prende avvio da questo rapporto tra esperienza e creazione, mettendo in evidenza come elementi quali la memoria, la paura, lo sradicamento, il bisogno di essere visto e il rapporto con la natura entrino nella sua pittura attraverso <strong>immagini aspre<\/strong> di tigri, galli, cavalli, autoritratti, paesaggi, diligenze e scene di lotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un ambiente quasi sospeso, il visitatore attraversa i temi centrali dell&#8217;opera di Ligabue:<strong> arature, fiere e autoritratti.<\/strong> Un percorso che conduce alla scoperta di una pittura nata dall\u2019osservazione, dalla memoria e da un profondo legame con il mondo animale, dove il caos dell&#8217;esperienza si trasforma nella forza espressiva del colore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLe tigri dalle fauci spalancate, i buoi sotto il giogo, quel volto scavato che guarda di lato sono immagini alle quali Antonio Ligabue torna per oltre trent&#8217;anni, raccogliendo intorno a pochi soggetti una parte consistente della propria pittura. Il loro continuo ricomparire pu\u00f2 far pensare a un repertorio immobile, tanto pi\u00f9 che alcune figure sono diventate immediatamente riconoscibili. \u2013 afferma Francesca Villanti, curatrice della mostra, nel testo in catalogo &#8211; Basta per\u00f2 accostare due opere dedicate allo stesso tema per accorgersi che Ligabue non ripete mai davvero la stessa immagine. Da una versione all&#8217;altra un animale pu\u00f2 avanzare fino a occupare quasi l&#8217;intera superficie o lasciare spazio al paesaggio, il paese pu\u00f2 arretrare oltre i campi, il volto farsi pi\u00f9 vicino o pi\u00f9 distante. Il soggetto resta riconoscibile, ma cambiano ogni volta i rapporti fra le parti e, con essi, l&#8217;equilibrio dell&#8217;immagine.<br \/>\n\u00c8 proprio la permanenza del soggetto a rendere leggibile il mutare della pittura. Con gli anni il segno si fa pi\u00f9 netto, la materia acquista corpo, le figure prendono peso e modificano lo spazio intorno a s\u00e9. Le composizioni si addensano, la vegetazione entra con pi\u00f9 forza nell&#8217;immagine, i corpi premono verso il primo piano e il colore guadagna una presenza sempre pi\u00f9 intensa.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle opere, poesia e letteratura diventano parte integrante dell\u2019esistenza. I testi scelti, accompagnano lo sguardo creando un dialogo tra linguaggi e autori lontani nel tempo che, attraverso vie diverse, hanno esplorato le stesse zone dell\u2019esperienza umana: estraneit\u00e0, ferita, visione, lotta e dolore appartengono infatti a una dimensione dell\u2019arte che precede le scuole, le teorie o le appartenenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa prospettiva, la mostra presenta il caos non soltanto come condizione esistenziale, ma come una possibile forza generativa della creazione. \u00c8 proprio da questo rapporto caotico tra vita e arte che nasce una lingua pittorica capace di attraversare il tempo, di cui Antonio Ligabue \u00e8 stato un maestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Galleria BPER<br \/>\nCorso Martiri della Libert\u00e0 13, Brescia<br \/>\nT. 059\/2021598<br \/>\nlagalleria@bper.it<br \/>\nwww.lagalleriabper.it<br \/>\nIg: @lagalleriabper<\/p>\n<p>Antonio Ligabue<br \/>\nIl caos si fa colore<br \/>\na cura di Francesca Villanti<br \/>\nPalazzo Martinengo di Villagana, Corso Martiri della Libert\u00e0 13, Brescia<br \/>\n18 settembre 2026 \u2013 7 febbraio 2027<br \/>\n<strong>Ingresso libero e gratuito<\/strong><\/p>\n<p>Orari e giorni di apertura<br \/>\nVenerd\u00ec 14.00 &#8211; 18:00 sabato 10.00 &#8211; 13.00 \/ 14.00 &#8211; 18:00<br \/>\nChiusura natalizia dal 21 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA GALLERIA BPER<br \/>\nLa Galleria BPER \u00e8 la realt\u00e0 che presidia la Corporate Collection del Gruppo BPER e il centro di coordinamento delle attivit\u00e0 culturali, con obiettivi di tutela, valorizzazione e restituzione pubblica del patrimonio artistico e archivistico della banca.<br \/>\nNata con l\u2019obiettivo di rendere accessibile un patrimonio costruito nel tempo attraverso la storia del Gruppo, La Galleria sviluppa un programma articolato di mostre, progetti scientifici, iniziative educative e collaborazioni con istituzioni culturali, promuovendo un dialogo continuo tra opere, territori e comunit\u00e0.<br \/>\nLa collezione comprende oltre 10.000 opere repertoriate, tra dipinti, sculture e oggetti d\u2019arte dall\u2019antico al contemporaneo, e rappresenta un patrimonio diffuso che riflette la pluralit\u00e0 di identit\u00e0, geografie e tradizioni culturali attraversate dalla storia del Gruppo.<br \/>\nDal 2017 La Galleria BPER ha avviato un percorso strutturato di valorizzazione del patrimonio, attraverso attivit\u00e0 di restauro, studio, esposizione e apertura al pubblico, consolidando progressivamente il proprio ruolo di attore culturale nel panorama nazionale.<br \/>\nIn questo quadro si inserisce il progetto \u201cPoli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso\u201d, che mette in rete le sedi storiche del Gruppo trasformandole in pres\u00ecdi culturali aperti dedicati alla conservazione, allo studio e alla restituzione pubblica del patrimonio.<br \/>\nAttraverso le proprie attivit\u00e0, La Galleria BPER promuove un modello di cultura diffusa, accessibile e inclusiva, capace di attivare partecipazione, generare conoscenza e rafforzare il legame tra patrimonio, persone e comunit\u00e0.<\/p>\n<p>FRANCESCA VILLANTI<br \/>\nFrancesca Villanti \u00e8 storica dell&#8217;arte e curatrice. in oltre venticinque anni ha ideato e realizzato pi\u00f9 di quaranta mostre in Italia e all&#8217;estero, portando i risultati della ricerca storico-artistica a un pubblico ampio.<br \/>\nTra i progetti pi\u00f9 recenti, le mostre dedicate a Chagall, Mucha, Van Gogh e Antonio Ligabue, e la consulenza scientifica di esposizioni su Hokusai e Kandinskij. \u00c8 stata consulente del Ministero della Cultura per la tutela e la valorizzazione del patrimonio e ha diretto l&#8217;attivit\u00e0 scientifica di C.O.R. e il progetto di riqualificazione del Mediamuseum di Pescara.<br \/>\nCome direttore scientifico e responsabile delle mostre del Complesso del Vittoriano di Roma, per oltre quindici anni ha realizzato numerose esposizioni, tra cui quelle su Manet, Munch, Degas, C\u00e9zanne, Klee, Mondrian e Morandi, in collaborazione con musei italiani e stranieri. Ha fatto parte del comitato scientifico della mostra realizzata per il G8 dell&#8217;Aquila.<br \/>\nAutrice di saggi in cataloghi Skira, Moebius e Gangemi e di monografie su Kandinskij e Chagall, ha firmato la voce \u00abCuratela\u00bb per Treccani. Interviene come esperta d&#8217;arte in trasmissioni televisive e insegna come docente ospite nel master in Studi Avanzati di Educazione Museale di Roma Tre. \u00c8 dottore di ricerca all&#8217;Universit\u00e0 della Tuscia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio Ligabue Il caos si fa colore a cura di Francesca Villanti 23 ottobre 2026 \u2013 10 gennaio 2027 Brescia | Palazzo Martinengo di Villagana<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":168386,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[34188],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168384"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=168384"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168389,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168384\/revisions\/168389"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/168386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=168384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=168384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=168384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}