{"id":168575,"date":"2026-10-21T18:06:22","date_gmt":"2026-10-21T16:06:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168575"},"modified":"2026-10-21T18:06:22","modified_gmt":"2026-10-21T16:06:22","slug":"mostre-in-umbria-val-nerina-rinascimento-a-10-anni-dal-sisma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168575","title":{"rendered":"Mostre in Umbria &#8211; Val Nerina &#8211; RINASCIMENTO &#8211; a 10 anni dal sisma"},"content":{"rendered":"<p>Italia da ri &#8211; scoprire; uno degli angoli pi\u00f9 belli della nostra bella Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre 170 opere &#8211; tra <strong>Spoleto &#8211; Norcia &#8211; Ferentillo &#8211; Cascia &#8211; Arrone &#8211; Vallo di Nera &#8211;<\/strong>\u00a0recuperate e restaurate a seguito del terremoto.<\/p>\n<p>30 ottobre anteprima<\/p>\n<p>A DIECI ANNI DAL SISMA 2016 \u2013 2026<\/p>\n<figure id=\"attachment_168580\" aria-describedby=\"caption-attachment-168580\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Benedetto-da-Maiano-crocifisso-di-Ancarano-Ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca-Umbria-Quattrocento-scultura.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168580\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Benedetto-da-Maiano-crocifisso-di-Ancarano-Ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca-Umbria-Quattrocento-scultura-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Benedetto-da-Maiano-crocifisso-di-Ancarano-Ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca-Umbria-Quattrocento-scultura-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Benedetto-da-Maiano-crocifisso-di-Ancarano-Ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca-Umbria-Quattrocento-scultura.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168580\" class=\"wp-caption-text\">-Benedetto-da-Maiano-crocifisso-di-Ancarano-Ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca<\/figcaption><\/figure>\n<p>UNA MOSTRA DIFFUSA IN UMBRIA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5 NOVEMBRE 2026 \u2013 31 MARZO 2027<\/p>\n<p><strong>ORO E TERRA.<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL RINASCIMENTO DELLA VALNERINA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un percorso di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>oltre 170 opere, tra Spoleto, Norcia, Ferentillo, Cascia, Arrone, Vallo di Nera,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>recuperate e restaurate a seguito del terremoto.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Francesca Valentini, Caterina Fontanella, Alessandro Delpriori<\/p>\n<figure id=\"attachment_168579\" aria-describedby=\"caption-attachment-168579\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1AMaestro-della-Madonna-Straus-Madonna-con-Bambino-part.-dipinto-a-tempera-su-tavola-inizio-XV-sec.-ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168579\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1AMaestro-della-Madonna-Straus-Madonna-con-Bambino-part.-dipinto-a-tempera-su-tavola-inizio-XV-sec.-ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1AMaestro-della-Madonna-Straus-Madonna-con-Bambino-part.-dipinto-a-tempera-su-tavola-inizio-XV-sec.-ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1AMaestro-della-Madonna-Straus-Madonna-con-Bambino-part.-dipinto-a-tempera-su-tavola-inizio-XV-sec.-ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168579\" class=\"wp-caption-text\">Maestro-della-Madonna-Straus-Madonna-con-Bambino-part.-dipinto-a-tempera-su-tavola-inizio-XV-sec.-ph-Massimo-Achilli-e-Silvia-Spacca<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dieci anni dal terremoto che ha colpito una vasta area dell\u2019Appennino centrale, <strong>una mostra storico-artistica e documentaria diffusa in varie sedi dell\u2019Umbria<\/strong> si fa testimonianza concreta di rinascita culturale e di restituzione della memoria. Il prezioso lavoro delle Soprintendenze restituisce i <strong>beni recuperati e restaurati<\/strong> ai luoghi e alle comunit\u00e0 che per secoli li hanno custoditi, riaffermando il valore della tutela e della conservazione di un patrimonio storico-artistico unico, espressione profonda dell\u2019identit\u00e0 dei territori e delle comunit\u00e0 che li abitano.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra rappresenta anche il racconto di una delle pi\u00f9 vaste operazioni di tutela del patrimonio culturale realizzate in Europa dopo una calamit\u00e0 naturale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 5 novembre 2026 al 31 marzo 2027 \u00e8 in programma Oro e terra. Il Rinascimento della Valnerina un progetto espositivo, composto da oltre 170 opere, che da Spoleto, fulcro dell\u2019iniziativa e porta d\u2019accesso alla Valnerina, si espande in comuni e realt\u00e0 ricchi di arte, di storia, di tradizioni come <strong>Norcia, Ferentillo, Cascia, Arrone e Vallo di Nera.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto, ideato e realizzato dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l&#8217;Umbria e dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell&#8217;Umbria, in collaborazione con Virart ODV, associazione del terzo settore che si occupa di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, \u00e8 inserito nella cornice istituzionale del programma delle iniziative \u201cA dieci anni dal sisma (2016 \u2013 2026)\u201d promosso dal Dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale, la Direzione Generale Archeologia belle arti e paesaggio e la Direzione generale Archivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rete dei partner si \u00e8 estesa alla Direzione Regionale Musei dell\u2019Umbria, l\u2019Archidiocesi Spoleto-Norcia, l\u2019Archivio di Stato di Perugia \u2013 Sezione di Spoleto, il Comune di Cascia, il Comune di Norcia e il Comune di Spoleto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra, a cura di Francesca Valentini<\/strong>, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l\u2019Umbria, Caterina Fontanella, Soprintendente archivistica e bibliografica dell\u2019Umbria e Alessandro Delpriori, ricercatore di Storia dell\u2019Arte Moderna all\u2019Universit\u00e0 di Camerino, propone<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una ricognizione sull\u2019arte rinascimentale umbra del Quattrocento<\/strong> del patrimonio recuperato dopo il sisma 2016, opere d\u2019arte e di testimonianze archivistiche e bibliografiche del territorio, oggetto di restauro e ricollocazione presso il Centro per la Conservazione dei beni culturali in emergenza di Santo Chiodo e presso la Sezione di Archivio di Stato di Spoleto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venerd\u00ec 30 ottobre, a dieci anni dal terremoto, a Norcia, uno degli epicentri del sisma, che ha subito il crollo della basilica di San Benedetto<\/strong>, si terr\u00e0<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un\u2019anteprima della rassegna,<\/strong> e un focus su parte dei beni storico-artistici inclusi nel percorso espositivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La finalit\u00e0 della mostra invita a riconsiderare i luoghi nei quali patrimonio culturale e comunit\u00e0 hanno saputo rigenerarsi come centri attivi di riscoperta, di contro al fenomeno dello spopolamento delle aree interne, ci\u00f2 al fine di valorizzare lo stesso patrimonio come fattore di permanenza delle comunit\u00e0 e di attrattivit\u00e0 territoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa intende dar voce alla <strong>rinascita culturale di comunit\u00e0 che ciclicamente hanno affrontato tali situazioni di disagi<\/strong>o e a rendere omaggio alle popolazioni del territorio umbro della Valnerina, a tutti coloro che hanno contribuito alle attivit\u00e0 di soccorso, tutela, recupero e ricostruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dieci anni dal sisma la tutela restituisce alle comunit\u00e0 non soltanto le opere salvate, ma il senso di una continuit\u00e0 storica e culturale che nessuna calamit\u00e0 pu\u00f2 interrompere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo ambito, emerge chiaro il ruolo degli Uffici preposti alla tutela del territorio che, nell\u2019ottica della propria missione istituzionale, che hanno saputo rispondere all\u2019impatto del disastro e alle successive fasi dell\u2019emergenza e della ricostruzione, ridefinendo le priorit\u00e0 operando in stretta collaborazione con gli enti del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019itinerario di visita di Oro e terra. Il Rinascimento della Valnerina \u00e8 organizzato in aree e per tipologie differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le Sedi centrali<\/strong> &#8211; Rocca Albornoz &#8211; Museo Nazionale del Ducato di Spoleto; Museo Diocesano, Spoleto; Basilica di S. Eufemia, Spoleto; Sezione di Archivio di Stato di Spoleto; Abbazia di S. Pietro in Valle a Ferentillo (TR); la Cappella dei Priori, la Sala del Consiglio e Sala dei Quaranta Conservatori della Pace del Palazzo comunale a Norcia \u2013 accoglieranno gran parte dei beni e dei documenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A queste faranno da corollario<\/strong> le Antenne \u2013 Basilica di S. Benedetto, Norcia; Palazzo Santi &#8211; Museo civico di Cascia; Chiesa di S. Maria, Vallo di Nera; Chiesa di S. Maria Assunta, Arrone (TR); Biblioteca comunale \u201cGiosu\u00e8 Carducci\u201d, Spoleto; Centro per la Conservazione Beni Culturali in emergenza di Santo Chiodo, Spoleto; Chiesa di San Francesco, Cascia \u2013 che avranno il compito di captare ed estendere la portata dei percorsi espositivi. Queste sedi ospiteranno delle piccole esposizioni di richiamo, consistenti in un numero limitato di piccoli oggetti, libri e documenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un terzo percorso di visita \u00e8 rappresentato<\/strong> dai Segnavia &#8211; Chiesa della Madonna Bianca, Ancarano, Norcia; Chiesa di S. Antonio di Frascaro, Norcia; Chiesa di S. Salvatore di Campi, Norcia; Abbazia di S. Eutizio, Piedivalle, Preci; Chiesa di S. Maria della Piet\u00e0, Preci; Chiesa di S. Martino, Abeto, Preci; Chiesa di S: Bartolomeo, Todiano, Preci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentale a tal proposito <strong>sar\u00e0 il sito internet dell\u2019iniziativa<\/strong> che valorizzer\u00e0 questi beni, attraverso la creazione di schede informative geolocalizzate, accessibili liberamente da tutti gli utenti, che ne descriveranno i tratti storico culturali principali e l\u2019attuale stato dell\u2019arte dopo il terremoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL PERCORSO ESPOSITIVO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019itinerario tra i tesori della Valnerina prende avvio idealmente dalla Rocca Albornoz a Spoleto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si apre con una sezione monografica dedicata a <strong>Nicola di Ulisse da Siena, tra i principali pittori della Valnerina a met\u00e0 Quattrocento, nella quale il corredo di immagini rinascimentali dell\u2019Abbazia di Sant\u2019Eutizio<\/strong> viene ricomposto per la prima volta dopo decenni, riunendo il polittico completo della sua scultura e la Croce da tramezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sala vicina presenta un nucleo di opere fiorentine provenienti dalla Valcastoriana e dalla Valle Oblita, da cui giungono capolavori come la Piet\u00e0 di Piero di Cosimo e i Crocifissi di Benedetto da Maiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il percorso \u00e8 arricchito da proiezioni video<\/strong> che restituiscono le testimonianze di chi ha vissuto gli effetti devastanti del terremoto del 2016 e ha contribuito al recupero delle opere e alla ricostruzione, con un approfondimento dedicato a San Benedetto a Norcia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le novit\u00e0, <strong>un San Francesco di Matteo Civitali,<\/strong> restaurato dall\u2019Opificio delle Pietre Dure, e un importante nucleo di sculture che comprende il Crocifisso di Battista di Barnaba, la Madonna Bianca di Ancarano di Francesco di Simone Ferrucci e i due Crocifissi di Benedetto da Maiano, quello di Ancarano e il gemello di Todiano, restaurato per l\u2019occasione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Completano la sezione <strong>la Nativit\u00e0 di Domenico Beccafumi e, nella cappella Barberini, la Madonna di Todiano di Giacomo di Giovannofrio,<\/strong> ancora segnata dal sisma, in dialogo con il San Martino di Legogne di Giovanni Antonio da Lucoli e l\u2019Annunciata di Andrea della Robbia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella chiesa di <strong>Sant\u2019Eufemia a Spoleto oltre all\u2019Annunciazione della Fondazione Carit di Francesco Fantone, pittore nursino<\/strong>, il nucleo principale \u00e8 costituito dalla pittura manierista.<strong> Sull\u2019altar maggiore, un capolavoro di Pomarancio, la Crocifissione di Sant\u2019Eutizio e accanto il Sant\u2019Antonio abate<\/strong> del suo allievo, Giovan Battista Crescenzi e una Crocifissione giovanile di Francesco Furini e la secentesca pala di Giacinto Brandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sede di Ferentillo, allestita nell\u2019abbazia di <strong>san Pietro in Valle, propone una selezione di arti suntuarie; sono preziosi paramenti e manufatti a uso liturgico del XV e XVI secolo,<\/strong> provenienti da alcuni dei pi\u00f9 importanti centri religiosi della Valnerina, come l\u2019Abbazia di S. Eutizio, dalla Raccolta \u201cAnsano Fabbi\u201d, e dal Museo della Castellina di Norcia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Norcia, la chiesa di San Benedetto<\/strong> \u00e8 stata riallestita con opere del suo apparato decorativo e con altri dipinti e sculture restaurate che provengono da altre chiese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella sede del Palazzo Comunale di Norcia<\/strong> saranno esposte le sculture dei Tardini di San Giovanni in Persiceto che nel Cinquecento si trasferirono in Valnerina e che popolarono tutto il territorio di manufatti lignei ricchi di elementi dorati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso sar\u00e0 segnato da un ricco apparato di fonti documentarie e di materiale bibliografico esposto in maniera integrata rispetto alle opere, creando un dialogo che consente di inquadrare la produzione artistica nel contesto istituzionale e storico-economico dell\u2019epoca. Tra i capolavori si segnalano le pergamene e i documenti cartacei, contenuti nei cassetti originali di legno dell\u2019Archivio segreto di Norcia, la copia nursina dello Spechio dell\u2019Ordine Minore o Franceschina del frate minore perugino Iacopo Oddi, uno dei soli cinque esemplari esistenti di questa opera che, nella seconda met\u00e0 del Quattrocento, raccontava le vite di alcuni frati osservanti collegandone le virt\u00f9 a quelle di San Francesco e alla storia dell\u2019ordine francescano, manoscritti liturgici miniati provenienti dall\u2019Abbazia di Sant\u2019Eutizio di Preci, o ancora la bolla con la quale Papa Bonifacio IX ha concesso in perpetuo alla Basilica di San Benedetto il privilegio dell\u2019indulgenza plenaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spoleto (PG), ottobre 2026<\/p>\n<p>ORO E TERRA. IL RINASCIMENTO DELLA VALNERINA<\/p>\n<p>Spoleto (PG), Norcia (PG), Ferentillo (TR), Cascia (PG), Arrone (TR), Vallo di Nera (PG) e sedi varie<\/p>\n<p>5 novembre 2026 \u2013 31 marzo 2027<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Informazioni:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"w3AasHMsM1\"><p><a href=\"https:\/\/oroeterra.cultura.gov.it\/\">Home<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Home&#8221; &#8212; Oro e Terra\" src=\"https:\/\/oroeterra.cultura.gov.it\/embed\/#?secret=80ABa3ooBh#?secret=w3AasHMsM1\" data-secret=\"w3AasHMsM1\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Italia da ri &#8211; scoprire; uno degli angoli pi\u00f9 belli della nostra bella Italia. 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