{"id":168588,"date":"2026-10-21T18:29:43","date_gmt":"2026-10-21T16:29:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168588"},"modified":"2026-10-21T18:32:41","modified_gmt":"2026-10-21T16:32:41","slug":"168588","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168588","title":{"rendered":"Mostre fotografiche a Cuneo &#8211; Marc Riboud e Robert Capa"},"content":{"rendered":"<p>AL FILATOIO DI CARAGLIO (CN)<\/p>\n<p>DAL 22 OTTOBRE 2026 AL 29 MARZO 2027<\/p>\n<p>LA MOSTRA<\/p>\n<p>MARC RIBOUD. VERSO IL MONDO<\/p>\n<figure id=\"attachment_168592\" aria-describedby=\"caption-attachment-168592\" style=\"width: 196px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Mostra-Foto-2w.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168592\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Mostra-Foto-2w-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Mostra-Foto-2w-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Mostra-Foto-2w-671x1024.jpg 671w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Mostra-Foto-2w.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168592\" class=\"wp-caption-text\">Le Peintre de la tour Eiffel, Paris, 1953 \u00a9 Marc Riboud \/ Fonds Marc Riboud au mus\u00e9e Guimet<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, realizzata in collaborazione con il Mus\u00e9e Guimet di Parigi e l\u2019Associazione Les amis de Marc Riboud, presenta 180 immagini che ripercorrono la carriera del fotografo francese, dai primi reportage degli anni Cinquanta, fino agli ultimi viaggi alla soglia del XXI secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Gabriel e Chantal Bauret<\/p>\n<figure id=\"attachment_168591\" aria-describedby=\"caption-attachment-168591\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-mostra-foto-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168591\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-mostra-foto--300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-mostra-foto--300x198.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-mostra-foto--455x300.jpg 455w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-mostra-foto-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168591\" class=\"wp-caption-text\">La jeune fille alla fleur manifestazione contro il Vietnam &#8211; 21 ottobre 1967 USA &#8211; PH:MarcRibon<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 22 ottobre 2026 al 29 marzo 2027,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il Filatoio di Caraglio (CN), antico setificio seicentesco<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> oggi polo culturale e sede del Museo del Setificio Piemontese,<\/strong> ospita la<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> prima grande retrospettiva in Italia, dopo la sua scomparsa, dedicata a Marc Riboud<\/strong> (<strong>1923\u20132016<\/strong>) e alla sua opera.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curata da Gabriel e Chantal Bauret<\/strong> in collaborazione con Lor\u00e8ne Durret, direttrice dell\u2019Associazione Les amis de Marc Riboud, sotto la supervisione di Catherine Riboud Chaine, moglie del fotografo, la mostra di rilevanza internazionale Marc Riboud. Verso il mondo \u00e8 realizzata da Fondazione Artea in collaborazione con il Mus\u00e9e Guimet di Parigi, con la partecipazione dell\u2019associazione Les amis de Marc Riboud, e con il patrocinio del Consolato Generale di Francia a Milano. L\u2019esposizione riunisce 180 fotografie e documenti, tutti provenienti dalle collezioni del museo parigino, che ripercorrono le principali tappe della carriera del fotografo, dai primi reportage degli anni Cinquanta fino agli ultimi viaggi, alle soglie del XXI secolo, attraverso un allestimento concepito secondo un duplice criterio cronologico e geografico. Tra questi non mancano due dei suoi scatti pi\u00f9 iconici e conosciuti, come Il pittore della Tour Eiffel e La ragazza con il fiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da un <strong>ricco Public Programme<\/strong> e si colloca tra le iniziative previste dal protocollo d\u2019intesa triennale (2026-2028) per la valorizzazione del Filatoio di Caraglio, siglato lo scorso anno da Regione Piemonte, Comune di Caraglio, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Banca di Caraglio e Fondazione Artea. Un progetto di ampia portata, finalizzato a promuovere e sviluppare il Filatoio, \u201cbene faro\u201d, come polo culturale di riferimento, punto di attrattivit\u00e0 turistica e modello innovativo di rigenerazione territoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso su Marc Riboud \u00e8 parte del nuovo progetto espositivo che Fondazione Artea realizza in collaborazione con i Comuni di Caraglio e Saluzzo, articolato in due rassegne inedite accolte al Filatoio di Caraglio e alla Castiglia di Saluzzo, luoghi fortemente identitari del territorio, che per oltre cinque mesi racconteranno la carriera di due tra i maggiori esponenti del fotogiornalismo del XX secolo e appartenenti all\u2019agenzia Magnum Photos.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Alla Castiglia di Saluzzo, infatti, in parallelo apre al pubblico <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la mostra Robert Capa. Dentro la storia che, attraverso gli scatti pi\u00f9 famosi del maestro ungherese<\/strong> naturalizzato americano, evidenzia un modo diverso di attraversare e raccontare il Novecento non abbandonando mai la macchina fotografica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il legame tra i due fotografi \u00e8 anche biografico: fu Robert Capa, conosciuto da Marc Riboud nei primi anni Cinquanta, a incoraggiarne il percorso professionale<\/strong> e a sostenere i primi passi nel mondo della fotografia internazionale.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le due mostre restituiscono cos\u00ec prospettive differenti ma complementari sul Novecento<\/strong>, tra la prossimit\u00e0 di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Capa agli eventi nel loro farsi<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>lo sguardo paziente di Riboud sulle persone e sulle trasformazioni della societ\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per oltre cinquant\u2019anni Riboud attraversa il mondo, dall\u2019Europa al Medio Oriente, all\u2019Asia<\/strong>, visitando nazioni come il Pakistan, l\u2019India, il Bangladesh, il Nepal, per poi<strong> tornare pi\u00f9 volte in Cina, paese in cui fu uno dei pochi fotografi occidentali ad avere accesso alla fine degli anni Cinquanta.<\/strong> Vi ritorn\u00f2 anche nel 1965 alla vigilia della Rivoluzione culturale voluta da Mao Zedong. \u201cNel 1965 \u2013 ricordava lo stesso Riboud in Chine. Instantan\u00e9s de voyages del 1980 \u2013 nelle campagne pi\u00f9 remote, ho visto migliaia di studenti maneggiare goffamente pale e picconi. A qualunque costo dovevano spogliarsi dell\u2019orgoglio dell\u2019intellettuale e rifuggire le tentazioni della citt\u00e0. (\u2026) <strong>In Cina, ho camminato molto, guardato molto, fotografato molto.<\/strong> Ho anche bevuto molto t\u00e8 mentre ascoltavo le lunghe relazioni, sempre conformi a quella che era la linea ufficiale del giorno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pur non considerandosi un reporter d\u2019attualit\u00e0,<\/strong> <strong>segue eventi decisivi come la guerra del Vietnam, l\u2019indipendenza dell\u2019Algeria e la rivoluzione in Iran.<\/strong> Nel raccontarli,<strong> evita di insistere sulla rappresentazione esplicita della violenza e privilegia uno sguardo attento alle persone<\/strong> e alle conseguenze degli eventi sulla vita quotidiana. Riboud si lascia guidare dalla curiosit\u00e0 e tende a osservare ci\u00f2 che precede, accompagna o segue le grandi trasformazioni storiche, soffermandosi sul lavoro, sulle forme di organizzazione della societ\u00e0 e sulla quotidianit\u00e0, facendo della pazienza uno strumento essenziale di conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com\u2019ebbe modo di ricordare su Photo Poche del 1989,<strong> \u201cConcepisco la fotografia pi\u00f9 spesso come un lavoro solitario, come un mestiere di silenzio, fatto di lunghe ore di cammino, di vagabondaggio<\/strong> e di attesa. Mi piace anche fotografare i dettagli, tutte le piccole cose della vita ordinaria. Non sono n\u00e9 filosofo n\u00e9 sociologo: guardo la superficie delle cose\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo sguardo si posa su luoghi, persone e situazioni con partecipazione, senza forzare la realt\u00e0, ma attendendo che siano gesti, volti, posture e dettagli a rivelarne la complessit\u00e0. A questa disposizione all\u2019osservazione si accompagna una <strong>particolare attenzione alla composizione dell\u2019immagine: geometrie, linee, contrasti<\/strong> e rapporti tra le figure diventano elementi attraverso cui costruire una fotografia rigorosa e al tempo stesso poetica; \u201cHenri [Cartier-Bresson] mi ha confermato l\u2019importanza della forma, della geometria, della composizione\u201d, sottolineava Riboud in una intervista con Bertrand Eveno nel 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo racconto occupa un posto significativo<strong> anche il mondo del lavoro, osservato da Riboud nelle sue molteplici forme e nei diversi contesti attraversati nel corso dei suoi viaggi.<\/strong> Un tema che trova una particolare risonanza negli spazi del Filatoio di Caraglio, luogo nato per la produzione della seta e segnato per secoli dalla presenza di uomini e donne, macchine, tecniche e saperi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle fotografie, il percorso presenta <strong>documenti e materiali d\u2019archivio, tra cui corrispondenza, provini a contatto, stampe di lettura e per i giornali, riviste e materiali audiovisivi.<\/strong> Un insieme che permette di approfondire non soltanto i temi affrontati da Riboud, ma anche il suo metodo di lavoro e il processo attraverso cui le immagini prendevano forma e raggiungevano il pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marc Riboud. Verso il mondo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caraglio (CN), Il Filatoio (via Matteotti 40)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22 ottobre 2026 \u2013 29 marzo 2027<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: fondazioneartea.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">gioved\u00ec e venerd\u00ec, 15-19<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sabato, domenica e festivi, 10-19<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiusura biglietteria ore 18<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>intero: \u20ac 13,00<\/strong> (esclusi i diritti di prevendita)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ridotto: \u20ac 10,00 (esclusi i diritti di prevendita)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">riservato a: bambini\/ragazzi 7-19 anni, studenti universitari fino a 25 anni, adulti over 65, insegnanti con certificazione, soci ACLI, soci FAI, possessori di biglietto di ingresso alla mostra Robert Capa. Dentro la storia alla Castiglia di Saluzzo, possessori del voucher segnalibro omaggiato alla Festa del Libro Medievale di Saluzzo (ed. 2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ridotto gruppi e scuole (min 10, max 25 persone): \u20ac 6,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cumulativo Mostra + Museo del Setificio Piemontese*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">intero: \u20ac 16,00 (d.p. esclusi)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ridotto: \u20ac 13,00 (d.p. esclusi)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* Il Museo \u00e8 visitabile esclusivamente con visita guidata (durata 1h circa), ai seguenti orari: gioved\u00ec e venerd\u00ec alle 15.00, 16.30 e 18.00, sabato e domenica alle 10.30, 12.00, 15.00, 16.30, 18.00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ingresso gratuito: bambini fino ai 6 anni, soci ICOM, persone con disabilit\u00e0 + 1 accompagnatore; possessori di \u201cAbbonamento Musei Piemonte e Valle d\u2019Aosta\u201d o di \u201cAbbonamento Musei Formula Extra\u201d; guide turistiche abilitate del territorio piemontese; giornalisti (con tesserino); residenti in Caraglio soltanto la domenica mattina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietteria presso il Filatoio (via Matteotti 40, Caraglio \u2013 chiusura ore 18.00) o su ticket.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo Dario Cimorelli editore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL FILATOIO DI CARAGLIO (CN) DAL 22 OTTOBRE 2026 AL 29 MARZO 2027 LA MOSTRA MARC RIBOUD. 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