{"id":168619,"date":"2026-10-22T18:01:06","date_gmt":"2026-10-22T16:01:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168619"},"modified":"2026-10-22T18:01:06","modified_gmt":"2026-10-22T16:01:06","slug":"torino-museo-egizio-antico-egitto-e-intelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168619","title":{"rendered":"Torino Museo Egizio &#8211; Antico Egitto e intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;antico Egitto incontra l&#8217;intelligenza artificiale: una sperimentazione del Museo Egizio su oltre 650 stele<\/b><\/div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_168623\" aria-describedby=\"caption-attachment-168623\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Museo-Egizio-torino-stele-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168623\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Museo-Egizio-torino-stele--300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Museo-Egizio-torino-stele--300x171.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Museo-Egizio-torino-stele--768x437.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Museo-Egizio-torino-stele--528x300.jpg 528w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Museo-Egizio-torino-stele-.jpg 911w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168623\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle immagini per ingradirle<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Nuove prospettive per la catalogazione, la descrizione e l\u2019accessibilit\u00e0 del patrimonio culturale del Museo<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una volta conclusa l\u2019analisi, verr\u00e0 redatto e pubblicato un articolo scientifico che ne racconter\u00e0 gli esiti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>\u2013<\/i> Oltre 650 stele analizzate, centinaia di caratteristiche iconografiche riconosciute e indicizzate automaticamente<\/strong>, tempi di descrizione e catalogazione drasticamente ridotti. Sono i risultati della prima sperimentazione di applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale alla collezione del Museo Egizio, iniziata nell\u2019aprile 2025 e ora giunta alla fase di analisi dei dati raccolti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 stata addestrata a<b> riconoscere, denominare e indicizzare<\/b> gli elementi rappresentati nei reperti \u2013 divinit\u00e0, persone, elementi iconografici simbolici e testuali \u2013 a partire dalle loro riproduzioni fotografiche. I metadati raccolti confluiranno nella Collezione Online del Museo, dove un <b>sistema interconnesso di tag<\/b> permetter\u00e0, ad esempio, di cercare un elemento specifico, come una divinit\u00e0 o perfino un certo capo di abbigliamento, per poi risalire a tutti gli oggetti che lo riportano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sperimentazione \u00e8 stata ideata dal curatore ed egittologo del Museo<b> Johannes Auenm\u00fcller<\/b> e dal <b>Data Manager<\/b> dell\u2019Egizio Claudio Tarable, con lo sviluppo tecnico di <b>fabbricadigitale<\/b>, che ha lavorato sulla collezione di stele utilizzando modelli di Vision Language AI (VLM), in grado di integrare l&#8217;analisi delle immagini con la comprensione del linguaggio naturale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Le stele sono<\/strong> <b>oggetti tra i pi\u00f9 complessi<\/b> per un sistema di intelligenza artificiale, per la variet\u00e0 di materiali, stati di conservazione, registri ed elementi decorativi, simbolici e testuali. L\u2019analisi utilizzata dall\u2019AI ha seguito una logica molto vicina a quella umana: l\u2019iconologia dei vari soggetti rappresentati nelle stele viene riconosciuta e descritta attraverso attributi specifici, quindi archiviata, confrontata e interrogata digitalmente. I dati cos\u00ec strutturati diventano <b>uno strumento prezioso per le attivit\u00e0 di ricerca, catalogazione e analisi comparativa<\/b> di chi studia e fa ricerca.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Questa tecnologia, infatti, non pu\u00f2 e non vuole fare a meno di una validazione scientifica per gli aspetti interpretativi e per la ricerca, ma si rivela un valido supporto per ridurre drasticamente il tempo necessario alle attivit\u00e0 preliminari di descrizione e catalogazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019obiettivo dell\u2019Egizio \u00e8 stato duplice \u2013 <b>racconta il curatore del Museo Johannes Auenm\u00fcller<\/b> \u2013 raggiungere un livello di descrizione approfondito per ciascun oggetto della collezione e l\u2019implementazione di tutti i metadati raccolti sul sito della Collezione Online del Museo, per garantirne la totale <b>accessibilit\u00e0 <\/b>a tutti e a tutte\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista tecnico, l\u2019obiettivo di fabbricadigitale \u00e8 stato verificare la possibilit\u00e0 di trasferire, all\u2019interno di un sistema AI, parte delle competenze necessarie per descrivere e classificare reperti complessi quali, appunto, le stele egizie, trasformando le informazioni visive in dati strutturati e interrogabili.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201cIl valore di questa sperimentazione sta nell\u2019incontro tra la conoscenza degli specialisti e la capacit\u00e0 dell\u2019intelligenza artificiale di organizzare e rendere interrogabili grandi quantit\u00e0 di informazioni. <b>L\u2019AI non sostituisce l\u2019esperto, ma pu\u00f2 supportarlo <\/b>nelle attivit\u00e0 pi\u00f9 ripetitive, lasciando alle persone la validazione e l\u2019interpretazione scientifica. \u00c8 questo il principio che guida il nostro lavoro: trasformare la tecnologia in un moltiplicatore della conoscenza umana\u201d commenta <b>Francesco Meneghetti, CEO di fabbricadigitale<\/b>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Adesso \u00e8 il momento di analizzare i dati raccolti<\/strong> e, dopo una valutazione dei suoi risultati, l\u2019approccio potr\u00e0 essere applicato a nuove categorie di oggetti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Una volta conclusa l\u2019analisi, verr\u00e0 redatto e pubblicato un articolo scientifico che ne racconter\u00e0 gli esiti.<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Questa sperimentazione \u00e8 il primo esempio al Museo Egizio di come una delle tecnologie pi\u00f9 avanzate del nostro tempo possa contribuire a comprendere meglio quelle che sono alcune delle testimonianze pi\u00f9 antiche della storia umana, aprendo nuove prospettive per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;antico Egitto incontra l&#8217;intelligenza artificiale: una sperimentazione del Museo Egizio su oltre 650 stele \u00a0 Nuove prospettive per la catalogazione, la descrizione e l\u2019accessibilit\u00e0 del<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":168624,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[131,1916,14,9411,2730,358],"tags":[34219],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168619"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=168619"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168625,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168619\/revisions\/168625"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/168624"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=168619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=168619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=168619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}