{"id":168826,"date":"2026-10-26T17:44:54","date_gmt":"2026-10-26T16:44:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168826"},"modified":"2026-10-26T17:44:54","modified_gmt":"2026-10-26T16:44:54","slug":"mostra-fotografica-a-milano-ingresso-gratuito-ritratti-jazz-nella-fotografia-di-fabrizio-garghetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168826","title":{"rendered":"Mostra fotografica a Milano ingresso gratuito &#8211; ritratti jazz nella fotografia di Fabrizio Garghetti"},"content":{"rendered":"<p>SPECIALE INCONTRO 29 OTTOBRE<\/p>\n<figure id=\"attachment_168830\" aria-describedby=\"caption-attachment-168830\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-Miles-Davis-\u2013-Teatro-dellarte-Milan-1964-\u00a9Fabrizio-Garghetti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168830\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-Miles-Davis-\u2013-Teatro-dellarte-Milan-1964-\u00a9Fabrizio-Garghetti-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-Miles-Davis-\u2013-Teatro-dellarte-Milan-1964-\u00a9Fabrizio-Garghetti-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-Miles-Davis-\u2013-Teatro-dellarte-Milan-1964-\u00a9Fabrizio-Garghetti-429x300.jpg 429w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-Miles-Davis-\u2013-Teatro-dellarte-Milan-1964-\u00a9Fabrizio-Garghetti.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168830\" class=\"wp-caption-text\">Miles Davis, Teatro dell&#8217;arte, Milano, 1964 \u00a9Fabrizio Garghetti<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il corpo del suono. Ritratti jazz nella fotografia di Fabrizio Garghetti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di<strong> Alberto Barranco di Valdivieso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24 settembre &#8211; 31 ottobre 2026<\/p>\n<p>Sede Paula Seegy Gallery &#8211; via San Maurilio 14 &#8211; Milano<br \/>\nDate 24 settembre \u2013 22 ottobre 2026, prorogata al 31 ottobre<br \/>\nIncontro gioved\u00ec 29 ottobre, ore 18<\/p>\n<figure id=\"attachment_168829\" aria-describedby=\"caption-attachment-168829\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-Miles-Davis-\u2013-Palazzetto-dello-Sport-Parco-Ruffini-Turin-1983-\u00a9Fabrizio-Garghetti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168829\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-Miles-Davis-\u2013-Palazzetto-dello-Sport-Parco-Ruffini-Turin-1983-\u00a9Fabrizio-Garghetti-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-Miles-Davis-\u2013-Palazzetto-dello-Sport-Parco-Ruffini-Turin-1983-\u00a9Fabrizio-Garghetti-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1A-Miles-Davis-\u2013-Palazzetto-dello-Sport-Parco-Ruffini-Turin-1983-\u00a9Fabrizio-Garghetti.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168829\" class=\"wp-caption-text\">Miles-Davis-\u2013-Palazzetto-dello-Sport-Parco-Ruffini-Turin-1983-\u00a9Fabrizio-Garghetti<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incontro<br \/>\nFabrizio Garghetti e Alberto Barranco di Valdivieso<br \/>\nRACCONTO PER IMMAGINI<br \/>\n<strong>proiezione foto d&#8217;archivio<\/strong><br \/>\n<strong>gioved\u00ec 29 ottobre, ore 18<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Miles Davis e i grandi del jazz negli scatti folgoranti di Fabrizio Garghetti alla Paula Seegy Gallery<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una proiezione di fotografie inerenti il mondo del jazz e della musica<\/strong> ampliano la mostra e animano gli spazi della Paula Seegy Gallery nel cuore di Milano,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gioved\u00ec 29 ottobre alle ore 18. Il vivace incontro, presenti Fabrizio Garghetti e il curatore Alberto Barranco di Valdivieso,<\/strong> in sintonia con lo spirito jazzistico e Fluxus che caratterizza l\u2019artista, mette in luce una parte dell\u2019immenso archivio fotografico creato dagli anni Sessanta ai giorni nostri. L\u2019evento si profila come un dialogo tra amici, spontaneo, con interventi coinvolgenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fabrizio Garghetti, vero cronista della cultura, con il suo stile istantaneo e \u201cfulminante\u201d, ha colto l\u2019essenza delle pi\u00f9 significative personalit\u00e0 del mondo dell\u2019arte degli ultimi sessant\u2019anni.<br \/>\nIl suo temperamento lo ha portato a vivere l\u2019arte come esperienza fluida e spontanea. Questa propensione ha avuto un forte eco nella sua ricerca, negli incontri e nei rapporti pi\u00f9 profondi. Vitalit\u00e0 e movimento sono elementi che, a partire dalla sua individualit\u00e0, emergono con forza e originalit\u00e0 nelle sue fotografie.<br \/>\nGarghetti coglie il momento in cui la musica passa da esecuzione a dimensione quasi astratta, riesce a entrare nel tempo interiore del musicista nell\u2019attimo in cui il corpo diventa il luogo in cui si manifesta l\u2019arte e restituisce una galleria di straordinarie esperienze artistiche. Le sue immagini testimoniano il passaggio in cui la musica apre ad una nuova dimensione, invitando chi le osserva a un\u2019intima riflessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019esposizione, aperta fino al 31 ottobre<\/strong>, tramite<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una trentina di scatti storici, quasi tutti in bianco e nero,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>stampati su carta cotone, omaggia Miles Davis<\/strong> <strong>in occasione del suo centenario<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alcuni dei maggiori interpreti del jazz internazionale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra si concentra sugli anni \u201960-\u201980,<\/strong> in cui lo sguardo dell\u2019artista va oltre la tradizione della fotografia umanistica, per catturare le emozioni dell\u2019uomo nell\u2019istante stesso della creazione artistica. Grazie alla precisione e alla sensibilit\u00e0 di Garghetti, il corpo dei soggetti fotografati si trasforma in linguaggio. Il jazz diventa momento ideale dell\u2019osservazione, in quanto \u00e8 nell\u2019improvvisazione che il processo creativo si manifesta nella sua forma pi\u00f9 evidente, istintiva e irripetibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ritratti esposti documentano<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>momenti memorabili di alcuni grandi protagonisti della storia del jazz, come Laurie Anderson, Gato Barbieri, Count Basie, Ray Charle<\/strong>s, <strong>Ornette Coleman, Miles Davis, Bill Evans, Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie, Charles Mingus, Buddy Rich.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In uno scatto Miles Davis (1983) \u00e8 immortalato ripiegato su s\u00e9 stesso,<\/strong> quasi a isolarsi da ci\u00f2 che lo circonda, in una profonda concentrazione che rende l\u2019esecuzione un dialogo interiore. Dalla dimensione intima e raccolta della performance, Garghetti passa a un registro pi\u00f9 spensierato con la foto di Buddy Rich (1970), uno dei pi\u00f9 grandi batteristi jazz, qui colto in un momento distante dall\u2019usuale virtuosismo: il musicista fischietta con un\u2019espressione ironica e la fotografia ne restituisce il carattere anticonvenzionale e imprevedibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre immagini, ad attrarlo \u00e8 il gesto dell\u2019esecuzione musicale. Nello scatto dedicato a Ornette Coleman (1980), Garghetti si sofferma sul volto contratto, l\u2019espressione assorta e il gesto energico della mano; Coleman infrange le regole del linguaggio jazzistico e d\u00e0 vita a una nuova forma ritmica. Con il ritratto di Bill Evans (1965) la musica diventa forma nel corpo e il gesto si fa pi\u00f9 sfuggente e immateriale. Il pianista appare immerso nell\u2019interpretazione, le sue mani perdono nitidezza per la rapidit\u00e0 dei movimenti e il corpo perde consistenza, come se diventasse un\u2019estensione del pianoforte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione si articola attraverso un percorso unitario e coerente, nel quale ogni interprete mantiene la propria individualit\u00e0. La sua fotografia nasce da una frequentazione diretta e continuativa degli artisti e dei luoghi dell\u2019arte. Nel corso degli anni segue e riprende numerosi protagonisti della scena contemporanea, instaurando con molti di loro rapporti di amicizia e collaborazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vivace rassegna fotografica rappresenta <strong>un\u2019eccezione nel fil rouge della galleria che da sempre ospita artisti, pittori e scultori principalmente, protagonisti del Novecento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La frizzante serata inaugurale ha visto un grande coinvolgimento di pubblico del mondo artistico contemporaneo, che ha apprezzato la strepitosa selezione musicale jazz, tra cui famosi brani del Miles Davis Quintet dal disco \u201cThe Legendary Prestige Quintet Sessions\u201d, suonati dal vivo da Guido Desigis (Desigis Records) con i suoi vinili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cenni biografici. <strong>Fabrizio Garghetti nasce a Salsomaggiore nel 1939. Ottico optometrista come il padre, frequenta i corsi di fotografia dell\u2019Umanitaria di Milano, tra gli anni Sessanta e Ottanta gestisce il negozio Giovenzana, punto d\u2019incontro per artisti, fotografi e galleristi.<\/strong> Inizia il suo percorso di reporter nel 1961, al concerto di Thelonious Monk al Teatro Lirico di Milano, sviluppando subito una particolare passione per il jazz e il teatro. Collabora con il Piccolo Teatro, fotografa musicisti come Miles Davis, John Coltrane ed Ella Fitzgerald e pubblica su Musica Jazz e Jazz Magazine.<br \/>\nDocumenta il Movimento Studentesco di fine anni \u201960 e scatta alcune fotografie pochi minuti dopo la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. L\u2019attenzione alle nuove espressioni artistiche lo spinge a seguire il teatro d\u2019avanguardia: \u00e8 l\u2019unico a documentare l\u2019apertura del primo spazio teatrale alternativo italiano, Il Parametro di Franco Quadri (UBU) di Milano, e il primo a testimoniare il Living Theatre al Circo Medini di Milano. Nel 1976 fotografa l\u2019apertura del Teatro Out Off di Milano con Hermann Nitsch, avviando una collaborazione con lo spazio che proseguir\u00e0 per oltre vent\u2019anni. \u00c8 legato al gruppo Fluxus, di cui segue gli sviluppi fin dagli esordi e di cui diviene sodale, insieme ad Allan Kaprow e John Cage; fotografandone i principali protagonisti e consegnandoli ad alcune delle sue immagini pi\u00f9 celebri. Negli anni \u201880 nasce l\u2019amicizia con il poeta visivo Sarenco e Garghetti diventa uno dei principali testimoni della Poesia Visiva. Particolarmente rilevante \u00e8 il reportage dedicato a Andy Warhol nel 1987 a Milano, all\u2019inaugurazione della mostra \u201cAndy Warhol. The Last Supper\u201d, al Refettorio delle Stelline: le immagini documentano l\u2019ultimo viaggio in Italia e l\u2019ultima mostra dell\u2019artista. Dal 1989 collabora con la Fondazione Mudima e nel 1990 realizza i reportage di \u201cUbi Fluxus Ibi Motus. 1990-1962\u201d, progetto di Gino Di Maggio a cura di Achille Bonito Oliva, tra i principali eventi collaterali della Biennale di Venezia.<br \/>\nDedito alla documentazione dell\u2019arte contemporanea, delle performance e dei grandi eventi culturali, \u00e8 uno dei principali esponenti della \u201ccronaca d\u2019arte\u201d. Nel corso della sua carriera collabora con testate di moda, design, architettura, informazione e cultura, tra cui Vogue, Harper\u2019s Bazaar, Elle Decor, Panorama, Epoca, La Repubblica e Alfabeta.<br \/>\nNel 2025 Alberto Barranco di Valdivieso costituisce l\u2019Archivio Fabrizio Garghetti, per conservare e valorizzare la sua opera. Nel 2026, le sue fotografie di Andy Warhol tornano a Milano nella mostra \u201cAndy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987\u201d alla Galleria del Cr\u00e9dit Agricole, a Palazzo delle Stelline. Le sue fotografie di artisti come John Cage, Daniel Spoerri, Wolf Vostell, Yoko Ono, Nam June Paik, Michelangelo Pistoletto, Arman, Enrico Baj, delle storiche esibizioni di protagonisti della danza contemporanea come Pina Bausch, Merce Cunningham e di rock star come i Rolling Stones o Brian Eno costituiscono, nel loro insieme, una straordinaria testimonianza visiva di oltre sessant\u2019anni di arte, musica e cultura contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Coordinate mostra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Titolo Il corpo del suono. Ritratti jazz nella fotografia di Fabrizio Garghetti<br \/>\nA cura di Alberto Barranco di Valdivieso<br \/>\nSede Paula Seegy Gallery &#8211; via San Maurilio 14 &#8211; Milano<br \/>\nDate 24 settembre \u2013 22 ottobre 2026, prorogata al 31 ottobre<br \/>\nIncontro gioved\u00ec 29 ottobre, ore 18<br \/>\nOrari da marted\u00ec a sabato, ore 12 &#8211; 19<br \/>\n<strong>Ingresso libero<\/strong><br \/>\nInfo al pubblico paula@paulaseegygallery.com | www.paulaseegygallery.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SPECIALE INCONTRO 29 OTTOBRE Il corpo del suono. 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