{"id":168837,"date":"2026-10-26T18:10:42","date_gmt":"2026-10-26T17:10:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168837"},"modified":"2026-10-26T18:10:42","modified_gmt":"2026-10-26T17:10:42","slug":"salute-diabete-una-sola-iniezione-a-settimana-invece-di-sette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168837","title":{"rendered":"Salute &#8211; Diabete &#8211; una sola iniezione a settimana invece di sette"},"content":{"rendered":"<p>Pubblicato di recente su The Lancet Diabetes &amp; Endocrinology.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diabete di tipo 2: CHMP di EMA<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>autorizza l\u2019estensione della combinazione settimanale insulina icodec-semaglutide<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SID e AMD: IcoSema \u00e8 un\u2019innovazione terapeutica importante per le persone con diabete<\/strong>. I risultati del programma di studi COMBINE dimostrano che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>riducendo il numero di somministrazioni a una volta a settimana, questa combinazione consente un miglior controllo della glicemia e del peso<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>migliora l\u2019aderenza terapeutica<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013<strong> Una sola iniezione a settimana invece di sette,<\/strong> per un migliore controllo della glicemia e del peso corporeo. \u00c8 quanto promette la nuova combinazione di insulina icodec e semaglutide (IcoSema), per la quale il CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use) dell\u2019EMA ha di recente apportato una modifica all\u2019indicazione terapeutica esistente, cos\u00ec formulata:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u201cIcoSema \u00e8 indicato per il<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>trattamento degli adulti con diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in aggiunta alla dieta, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>all\u2019esercizio fisico e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ai farmaci antidiabetici orali\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A documentare l&#8217;efficacia della combinazione settimanale IcoSema in questa tipologia di pazienti sono i risultati dello studio COMBINE 4, <strong>pubblicato di recente su The Lancet Diabetes &amp; Endocrinology.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La combinazione IcoSema ha ottenuto, <strong>in tutti gli studi di fase 3, un controllo glicemico superiore a quello della sola insulina basale o della sola semaglutide,<\/strong> mentre rispetto allo schema di terapia insulinica basal-bolus ha dimostrato un&#8217;efficacia non inferiore. Ha, avuto, inoltre, un vantaggio sul peso corporeo rispetto ai regimi insulinici: IcoSema limita l&#8217;aumento ponderale o favorisce una riduzione del peso. <strong>E anche le ipoglicemie clinicamente significative o gravi risultano significativamente ridotte<\/strong> rispetto ai regimi insulinici utilizzati come confronto, in particolare nel caso dei regimi basal-bolus. Sul piano della sicurezza, gli eventi avversi pi\u00f9 frequenti con IcoSema sono quelli gastrointestinali, coerenti con la presenza del semaglutide. La soddisfazione dei pazienti infine risulta maggiore con la nuova combinazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa sfida della diabetologia moderna non \u00e8 soltanto disporre di farmaci sempre pi\u00f9 efficaci, ma <strong>rendere le terapie pi\u00f9 semplici, sostenibili e compatibili con la vita delle persone<\/strong> &#8211; commenta la professoressa Raffaella Buzzetti, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID) \u2013 La possibilit\u00e0 di combinare <strong>due meccanismi terapeutici in un&#8217;unica somministrazione settimanale rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 per migliorare il controllo metabolico,<\/strong> <strong>riducendo al tempo stesso il carico del trattamento<\/strong>. Una semplificazione che favorisce l&#8217;aderenza terapeutica, uno dei problemi ancora irrisolti nella gestione di questa malattia cronica che interessa 4 milioni di italiani. L&#8217;obiettivo resta sempre individuare la terapia pi\u00f9 appropriata per ciascun paziente, evitando che la complessit\u00e0 delle cure diventi un ostacolo al raggiungimento dei target terapeutici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il diabete di tipo 2 richiede trattamenti continuativi,<\/strong> spesso destinati a diventare via via pi\u00f9 complessi con il progredire della malattia.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La necessit\u00e0 di iniezioni quotidiane, il timore delle ipoglicemie e l&#8217;aumento di peso possono rappresentare ostacoli all&#8217;accettazione e all\u2019aderenza continuativa delle cure.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa patologia richiede inoltre un approccio globale che consideri, <strong>oltre al controllo della glicemia<\/strong>, <strong>il peso corporeo, il rischio di ipoglicemia, la prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali e l\u2019impatto della malattia sulla qualit\u00e0 di vita<\/strong>. L\u2019inerzia terapeutica rimane una delle principali criticit\u00e0 nella gestione della patologia, spesso legata alla complessit\u00e0 dei trattamenti, al timore delle ipoglicemie e all\u2019impegno quotidiano richiesto dalle terapie multi-iniettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Una terapia \u00e8 realmente efficace se viene accettata e seguita nel tempo dal paziente<\/strong> \u2013 sottolinea il dottor Salvatore De Cosmo, presidente dell&#8217;Associazione Medici Diabetologi (AMD) \u2013 Passare da sette iniezioni settimanali a una sola pu\u00f2 rappresentare una semplificazione concreta nella gestione quotidiana del diabete, soprattutto per quelle persone che incontrano maggiori difficolt\u00e0 con regimi terapeutici complessi. I risultati emersi dal COMBINE 4 sulla soddisfazione dei pazienti sono incoraggianti, anche se il reale beneficio sull&#8217;aderenza a lungo termine dovr\u00e0 essere confermato nella pratica clinica. La semplificazione deve sempre accompagnarsi a un&#8217;attenta personalizzazione della cura, all&#8217;educazione terapeutica e a un monitoraggio appropriato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSID e AMD \u2013 concludono i presidenti delle due societ\u00e0 scientifiche \u2013 ritengono fondamentale che i progressi della ricerca si traducano tempestivamente in opportunit\u00e0 concrete per le persone con diabete. Il nostro impegno \u00e8 promuovere un\u2019innovazione scientificamente fondata, clinicamente appropriata e accessibile, perch\u00e9<strong> il vero progresso terapeutico si misura nella capacit\u00e0 di migliorare gli esiti di salute e la qualit\u00e0 di vita delle persone\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0FOTO COPERTINA: &#8220;Aiuto ci stanno uccidendo con l&#8217;inquinamento&#8221;<\/strong> 2010 stampa a mano &#8211; tecnica carborundum e china &#8211; particolare &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato di recente su The Lancet Diabetes &amp; Endocrinology. 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