{"id":168855,"date":"2026-10-28T16:44:56","date_gmt":"2026-10-28T15:44:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168855"},"modified":"2026-10-28T16:44:56","modified_gmt":"2026-10-28T15:44:56","slug":"mostra-a-parma-marilyn-monroe-fragments-dal-21-novembre-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168855","title":{"rendered":"Mostra a Parma &#8211; Marilyn Monroe  Fragments dal 21 novembre 2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cIl cinema deve essere una forma d&#8217;arte, non una catena di montaggio\u201d; parole di Marilyn Monroe. <\/strong>Peccato che, ancora oggi, per la maggior parte delle persone \u00e8 ricordata e ammirata come un&#8217;icona e non come una persona che doveva avere molto sofferto per la violenza subita da giovane e per<strong> le altre mille che non sono mancate nel meccanismo perverso della celebrit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>A Parma una mostra dedicata alla grande icona del Novecento nel centenario della sua nascita.<\/p>\n<p>Marilyn Monroe<\/p>\n<p>Fragments<\/p>\n<p>Parma &#8211; Palazzo Pigorini<\/p>\n<p>Dal 21 novembre 2026 al 2 maggio 2027<\/p>\n<figure id=\"attachment_168859\" aria-describedby=\"caption-attachment-168859\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Marilyn_Monroe_posing_for_a_cover_photograph_for_LIFE_Magazine_Hollywood_California_USA_1952_Philippe_HalsmanMagnum_Photos.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168859\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Marilyn_Monroe_posing_for_a_cover_photograph_for_LIFE_Magazine_Hollywood_California_USA_1952_Philippe_HalsmanMagnum_Photos-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Marilyn_Monroe_posing_for_a_cover_photograph_for_LIFE_Magazine_Hollywood_California_USA_1952_Philippe_HalsmanMagnum_Photos-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Marilyn_Monroe_posing_for_a_cover_photograph_for_LIFE_Magazine_Hollywood_California_USA_1952_Philippe_HalsmanMagnum_Photos.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168859\" class=\"wp-caption-text\">Marilyn_Monroe_posing_for_a_cover_photograph_for_LIFE_Magazine_Hollywood_California_USA_1952_Philippe_HalsmanMagnum_Photos.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 21 novembre 2026 al 2 maggio 2027, lo spazio espositivo di Palazzo Pigorini del Comune di Parma ospita un progetto dedicato a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Marilyn Monroe, tra fotografia, cinema e memoria collettiva.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cento anni dalla sua nascita<\/strong>, Marilyn Monroe continua a essere una delle figure pi\u00f9 iconiche e affascinanti del Novecento. Il suo volto attraversa le generazioni, supera i confini del cinema e si rinnova continuamente nell&#8217;immaginario collettivo, confermandosi un&#8217;icona capace di resistere al tempo e alle trasformazioni della cultura contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra Marilyn Monroe. Fragments, in programma a Parma a Palazzo Pigorini, dal 21 novembre 2026 al 2 maggio 2027, propone un percorso attraverso celebri fotografie che hanno immortalato la diva americana, restituendone la complessit\u00e0 oltre all&#8217;immagine pubblica. Ideata da Suazes srl in collaborazione con il Comune di Parma &#8211; Assessorato alla Cultura e Turismo e con il sostegno di Magnum Photos,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l&#8217;esposizione si arricchisce di materiali video e documenti dedicati alla vita dell&#8217;attrice, offrendo al pubblico molteplici prospettive sulla sua personalit\u00e0 e sulla sua storia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto si pone in dialogo con la mostra LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre, ospitata presso Palazzo del Governatorato di Parma. Due percorsi differenti, accomunati dalla volont\u00e0 di indagare la rappresentazione della donna e le molteplici forme attraverso cui un volto, uno sguardo e un&#8217;identit\u00e0 diventano immagini destinate a durare nel tempo. Se la pittura ha saputo raccontare la figura femminile attraverso epoche e sensibilit\u00e0 artistiche diverse,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la fotografia ha fatto di Marilyn Monroe un soggetto privilegiato,<\/strong> capace di trasformarsi a ogni incontro con l&#8217;obiettivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Marilyn Monroe. Fragments,<strong> le immagini firmate da grandi protagonisti<\/strong> della fotografia internazionale, tra cui<strong> Inge Morath, Philippe Halsman, Elliott Erwitt, Bruce Davidson, Eve Arnold, Dennis Stock, Erich Hartmann, Ernst Haas, Henri Cartier-Bresson e Cornell Capa,<\/strong> compongono un racconto fatto di frammenti, momenti e interpretazioni.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ogni fotografo restituisce una Marilyn diversa, rivelando come la sua immagine non sia mai stata soltanto il risultato di una costruzione esterna,<\/strong> ma anche il frutto di una consapevole capacit\u00e0 di interpretarsi, reinventarsi e partecipare alla creazione del proprio mito.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ricord\u00f2 Lee Strasberg nel suo elogio funebre, Marilyn Monroe <strong>\u00abGi\u00e0 in vita cre\u00f2 il mito di ci\u00f2 che una ragazza povera, proveniente da un contesto disagiato, poteva raggiungere. Per il mondo intero divenne il simbolo dell&#8217;eterna femminilit\u00e0\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dietro questo simbolo, tuttavia, si celava<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una donna molto pi\u00f9 complessa dell&#8217;immagine che Hollywood aveva costruito<\/strong> intorno a lei. Marilyn mal sopportava lo stereotipo della bionda svampita che gli studios le avevano assegnato e lott\u00f2 per ottenere ruoli pi\u00f9 significativi, lavorando con registi che stimava e cercando un riconoscimento autentico delle proprie capacit\u00e0 interpretative.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La sua ambizione era quella di essere considerata un&#8217;artista,<\/strong> non soltanto un volto seducente. Come dichiar\u00f2:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> \u201cIl cinema deve essere una forma d&#8217;arte, non una catena di montaggio\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fotografia rappresent\u00f2 per lei uno spazio privilegiato di espressione. Come scrisse la fotografa dell\u2019agenzia Magnum Photos Eve Arnold, che la ritrasse in numerose occasioni,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Marilyn sapeva di essere \u00abuna fantastica creatrice di fotografie\u00bb: \u201cdavanti all&#8217;obiettivo poteva liberare la propria immaginazione, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>cambiare personaggio e dare vita a una nuova versione di s\u00e9. <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>I fotografi diventavano suoi collaboratori, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ma era lei a stabilire il ritmo e l&#8217;orientamento di ogni seduta.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> La sua grandezza risiedeva proprio nella capacit\u00e0 di trasformare ci\u00f2 che aveva a disposizione in un personaggio riconoscibile e universalmente amato\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle parole della stessa Arnold emerge anche una riflessione pi\u00f9 intima sul rapporto tra immagine ed esistenza: \u201cSe \u00e8 vero, come \u00e8 stato detto, che Marilyn pass\u00f2 tutta la vita alla ricerca di s\u00e9 stessa, allora si pu\u00f2 anche dire che forse Marilyn, creatura di mito e illusione, si ritrov\u00f2 non nelle effimere immagini cinematografiche, ma nelle fotografie, che sembrarono riuscire a fornirle prova tangibile della propria esistenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in questa tensione tra persona e personaggio, autenticit\u00e0 e rappresentazione, che si colloca il senso pi\u00f9 profondo della mostra. <strong>Marilyn Monroe seppe fare della propria immagine uno strumento espressivo, trasformando il candore e la sensualit\u00e0 del personaggio cinematografico in una forma di consapevolezza e, talvolta, in un&#8217;arma<\/strong> contro gli stessi stereotipi che l&#8217;avevano resa celebre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sua influenza si estese ben oltre il cinema, entrando nella storia dell&#8217;arte e diventando uno dei simboli pi\u00f9 potenti della cultura visiva contemporanea.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_162683\" aria-describedby=\"caption-attachment-162683\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Hnady-Warool-Marilyn-Monroe-g.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162683\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Hnady-Warool-Marilyn-Monroe-g-259x300.jpg\" alt=\"Handy\" width=\"259\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Hnady-Warool-Marilyn-Monroe-g-259x300.jpg 259w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Hnady-Warool-Marilyn-Monroe-g.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162683\" class=\"wp-caption-text\">Handy Warool Green Marilyn 1962 &#8211; particolare<\/figcaption><\/figure>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Emblematica, in questo senso, \u00e8 la rappresentazione<\/strong> che<strong> Andy Warhol dedic\u00f2 al suo volto,<\/strong> trasformandolo in un&#8217;immagine seriale e interrogando il rapporto tra celebrit\u00e0, riproducibilit\u00e0 e societ\u00e0 dei consumi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora oggi Marilyn continua ad affascinare il pubblico. La sua immagine sopravvive, si moltiplica e viene continuamente reinterpretata, fino a diventare essa stessa un bene di consumo, un marchio riconoscibile e un&#8217;industria globale. Ma dietro la diffusione incessante del suo volto resta la domanda che accompagna ogni grande icona: quanto conosciamo davvero la persona che si nasconde dietro l&#8217;immagine?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marilyn Monroe. Fragments invita a guardare oltre il mito, attraverso fotografie e testimonianze che restituiscono la complessit\u00e0 di una donna capace di influenzare profondamente il nostro modo di vedere la bellezza, la femminilit\u00e0 e la celebrit\u00e0. Un percorso che, nel centenario della sua nascita, celebra non soltanto una stella senza tempo, ma anche la forza di una personalit\u00e0 che ha saputo trasformare se stessa in una delle immagini pi\u00f9 durature della storia del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di mostra:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da mercoled\u00ec a venerd\u00ec: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sabato, domenica e festivi: dalle 10.00 alle 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>luned\u00ec e marted\u00ec chiusi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marilyn Monroe. Fragments<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Pigorini, Parma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa dal Comune di Parma \u2013 Assessorato alla Cultura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Organizzata da Suazes<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la collaborazione di Magnum Photos<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl cinema deve essere una forma d&#8217;arte, non una catena di montaggio\u201d; parole di Marilyn Monroe. 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