{"id":168873,"date":"2026-10-28T17:21:43","date_gmt":"2026-10-28T16:21:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168873"},"modified":"2026-10-28T17:21:43","modified_gmt":"2026-10-28T16:21:43","slug":"mostre-a-rovigo-man-ray-maestro-del-surrealismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=168873","title":{"rendered":"Mostre a Rovigo &#8211; Man Ray maestro del Surrealismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Lui era un giovane talentuoso artista in cerca di fortuna, lei apparteneva ad una famiglia che la fortuna l\u2019aveva gi\u00e0 fatta con le miniere e con le banche, di cui era rimasta l\u2019unica erede.<\/p>\n<p><strong>MAN RAY.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il maestro del Surrealismo<\/strong><\/p>\n<p>Rovigo &#8211; Palazzo Roverella<\/p>\n<p>13 novembre 2026 &#8211; 31 gennaio 2027<\/p>\n<figure id=\"attachment_168877\" aria-describedby=\"caption-attachment-168877\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Man-Ray-foto-mostra-ot-26-rovigo-j.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-168877\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Man-Ray-foto-mostra-ot-26-rovigo-j-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Man-Ray-foto-mostra-ot-26-rovigo-j-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1a-Man-Ray-foto-mostra-ot-26-rovigo-j.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-168877\" class=\"wp-caption-text\">Le Violon d\u2019Ingres, 1924, stampa ai sali d\u2019argento, 39&#215;30 cm. Collezione privata<br \/>\u00a9 Man Ray 2015 Trust, by SIAE 2026 Image: Telimage, Paris<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>MAN RAY E PEGGY A PARIGI.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un&#8217; amicizia che \u00e8 nella storia dell\u2019arte.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Entrambi americani di New York,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>entrambi membri della comunit\u00e0 ebraica di quella citt\u00e0<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> entrambi parigini di adozione.<\/strong> Ma soprattutto due persone che, sia pure per modalit\u00e0 diverse, avevano fatto dell\u2019arte la loro vita.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lui era Man Ray, lei Peggy Guggenheim.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 dato sapere se si fossero incontrati gi\u00e0 a New York, nei loro anni giovanili. Li separavano pochi anni e una diversa situazione sociale. <strong>Lui era un giovane talentuoso artista in cerca di fortun<\/strong>a,<strong> lei apparteneva ad una famiglia che la fortuna l\u2019aveva gi\u00e0 fatta con le miniere e con le banche,<\/strong> di cui era rimasta l\u2019unica erede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Peggy nel 1921 sceglie l\u2019Europa<\/strong>. <strong>Sposa Laurence Vail, poeta, scrittore, pittore parigino di famiglia americana<\/strong>. Grazie anche a lui <strong>entra presto in contatto con l\u2019effervescente mondo artistico della capitale francese, con l\u2019ambiente boh\u00e9mienne e gli espatriati americani<\/strong>. Molte delle amicizie che stringe allora, quelle con<strong> Constantin Brancusi, Djuna Barnes e Marcel Duchamp, dureranno per tutta la vita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei colleziona le opere dei giovani artisti, aiutandoli cos\u00ec nel loro non sempre facile percorso<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A far incontrare, a Parigi, Man e Peggy, pi\u00f9 che l\u2019arte, pare sia stata la fotografia. Man Ray infatti affiancava a pittura, scultura, grafica, alla ricerca in fotografia e nel cinema, l\u2019attivit\u00e0 di fotografo di moda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Era molto apprezzato come ritrattista,<\/strong> <strong>veste in cui aveva immortalato molti dei protagonisti della vita culturale parigina, Jean Cocteau, Gertrude Stein e James Joyce, tra i diversi altri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo era altrettanto come fotografo di moda per alcune delle pi\u00f9 prestigiose riviste dell\u2019epoca, Vogue, Vanity Fair, Harper&#8217;s Bazaar<\/strong>. Le sue immagini di modelle vestite da Paul Poiret o Elisa Schiapparelli, sono capolavori di creativit\u00e0, rompono schemi, in esse \u00e8 evidente lo spirito nuovo del Surrealismo, come si pu\u00f2 constatare nella grande monografica al Roverella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poiret vestiva anche Peggy Guggenheim, e Man la ritrae nel 1924 proprio in una creazione firmata dal grande stilista. \u00c8 una immagine che dall\u2019abito passa alla persona, di fatto pi\u00f9 un ritratto, affascinante, di lei che del suo pur sontuoso vestito all\u2019orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La posa del soggetto e il gioco di luci e ombre creano un&#8217;atmosfera poetica e introspettiva, invitando lo spettatore a interrogarsi sulla protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come la grande parte degli ebrei americani insediatesi a Parigi,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>all\u2019arrivo del Nazismo anche Man Ray e Peggy Guggenheim decidono di tornare in patria<\/strong>. Lui diventa insegnante, pur continuando la sua ricerca artistica,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Peggy nel \u201942 avrebbe inaugurato a New York la \u201cArts of This Century\u201d,<\/strong> una galleria d\u2019arte creata per promuovere quanto di nuovo stava apparendo nella scena internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei diventa collezionista di Man Rey<\/strong> gi\u00e0 in anni in cui lui era ancora uno dei tanti alla ricerca di consacrazione. Un rapporto di stima che continuer\u00e0 nel tempo, man mano che lui ottiene riconoscimenti sempre pi\u00f9 importanti: la mostra del 1959 all\u2019Institute of Contemporary Art di Londra e via via sino alla grande monografica al Metropolitan di New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono molte, e importanti, le opere di Man Ray oggi presenti nelle Collezioni Guggenheim.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 verosimile che i due amici si siano incontrati un\u2019ultima volta nel 1976 quando lui, ormai prossimo alla morte, soggiorn\u00f2 a Venezia per allestirvi la grande monografica che gli aveva voluto dedicare la Biennale. Man Ray morir\u00e0 nello stesso anno a Parigi ed \u00e8 sepolto al Cimitero di Montparnasse. Peggy verr\u00e0 a mancare il 23 dicembre del 1979 a Camposampiero, nel padovano, e verr\u00e0 sepolta, con i suoi amati cani, nel giardino di Ca\u2019 Venier dei Leoni, sede della Collezione che porta il suo nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.palazzoroverella.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social: IG @palazzoroverellarovigo FB @palazzoroverella<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lui era un giovane talentuoso artista in cerca di fortuna, lei apparteneva ad una famiglia che la fortuna l\u2019aveva gi\u00e0 fatta con le miniere e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":168876,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[34261],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168873"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=168873"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168873\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168878,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168873\/revisions\/168878"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/168876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=168873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=168873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=168873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}