{"id":169031,"date":"2026-11-01T17:50:46","date_gmt":"2026-11-01T16:50:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169031"},"modified":"2026-11-01T17:50:46","modified_gmt":"2026-11-01T16:50:46","slug":"mostre-a-venezia-programma-palazzo-diedo-berggruen-arts-culture-dal-5-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169031","title":{"rendered":"Mostre a Venezia &#8211; programma Palazzo Diedo Berggruen Arts &#038; Culture dal 5 novembre"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ingresso gratuito dalle 17.00\u00a0 finissage, <\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 19 al 22 novembre, Palazzo Diedo rester\u00e0 aperto dalle 10.00 alle 24.00.<\/strong><\/p>\n<p>Palazzo Diedo Berggruen Arts &amp; Culture<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 5 al 22 novembre,<\/strong> in occasione del finissage delle mostre<br \/>\nStrange Rules e Unfinished. Ceal Floyer, presenta<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un importante programma.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_169034\" aria-describedby=\"caption-attachment-169034\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Palazzo-Diedo-mostre-Venezia-nov-26-ETERNITY@KioskInternational_003.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-169034\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Palazzo-Diedo-mostre-Venezia-nov-26-ETERNITY@KioskInternational_003-300x126.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"126\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Palazzo-Diedo-mostre-Venezia-nov-26-ETERNITY@KioskInternational_003-300x126.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Palazzo-Diedo-mostre-Venezia-nov-26-ETERNITY@KioskInternational_003-768x322.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Palazzo-Diedo-mostre-Venezia-nov-26-ETERNITY@KioskInternational_003-650x272.jpg 650w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Palazzo-Diedo-mostre-Venezia-nov-26-ETERNITY@KioskInternational_003.jpg 888w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-169034\" class=\"wp-caption-text\">ETERNITY@KioskInternational_<strong>cliccare sulle foto per ingradirle<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La protagonista del Padiglione Austria alla Biennale Arte nel film ETERNITY,<br \/>\nla memoria coloniale di Tu\u1ea5n Andrew Nguy\u1ec5n,<br \/>\nil libro di Edgar Honetschl\u00e4ger dallo studio di Twombly,<br \/>\nla Biennal of Mouving Image 26 in anteprima europea e<br \/>\nACT III in streaming mondiale dal Whitney di New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2013 Dalla memoria coloniale alle nuove frontiere del digitale<\/strong>: Palazzo Diedo, sede di Berggruen Arts &amp; Culture, accompagna la chiusura delle mostre Strange Rules e Unfinished. Ceal Floyer con un programma di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">p<strong>resentazioni editoriali, anteprime europee, video arte e una performance in live streaming in simultanea con le maggiori istituzioni internazionali,<\/strong> che fa del centro un luogo di indagine critica sul presente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i protagonisti Florentina H\u00f6lzinger, gi\u00e0 al centro del Padiglione Austria alla Biennale Arte, nel film <strong>ETERNITY di Susanne Regina Meures<\/strong>, di cui dialoga con la regista.<br \/>\n<strong>Per il finissage, dal 19 al 22 novembre, Palazzo Diedo rester\u00e0 aperto dalle 10.00 alle 24.00, con ingresso gratuito dalle 17.00.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PROGRAMMA<\/strong><br \/>\n<strong>Gioved\u00ec 5 novembre, ore 18.00<\/strong><br \/>\n<strong>Presentazione del libro<\/strong> When Water Embraces Empty Spaces<br \/>\nCon Tu\u1ea5n Andrew Nguy\u1ec5n, \u00c1gnes Berecz, Edit Moln\u00e1r e Marcel Schwierin<br \/>\nBlack Box<br \/>\nAlla fine dell\u2019Ottocento, sull\u2019isola di Luf, nell\u2019Arcipelago di Bismarck, fu costruita <strong>una maestosa canoa funeraria destinata a essere data alle fiamme in mare con le spoglie del Capo Labinan. Non comp\u00ec mai il suo rito: nel 1903 il commerciante Max Thiel la sottrasse con la forza e la vendette all\u2019etnologo Felix von Luschan per il Regio Museo Etnologico di Berlino<\/strong>. Oggi \u00e8 uno dei pezzi pi\u00f9 preziosi e contesi dell\u2019Humboldt Forum.<br \/>\nQuesta storia rappresenta il fulcro della mostra When Water Embraces Empty Space, presentata al Haus f\u00fcr Medienkunst Oldenburg nel 2024, da cui \u00e8 scaturita l\u2019omonima monografia, pubblicata a settembre 2025 in collaborazione con Revolver Publishing.<br \/>\n<strong>Nella pubblicazione, l\u2019artista vietnamita Tu\u1ea5n Andrew Nguy\u1ec5n, con una pratica fondata sulla \u201cradicale empatia\u201d, ricostruisce un percorso che va dalla navigazione ancestrale dell\u2019Oceania alla diaspora vietnamita negli Stati Uniti, toccando Papua Nuova Guinea, Berlino, Ho Chi Minh City, Los Angeles e Oldenburg.<\/strong> Fotografie documentarie, sculture intagliate a mano, un\u2019animazione digitale e cinque video raccontano gli incontri tra i discendenti dei costruttori e le istituzioni museali. Ne nasce un\u2019azione collettiva di diplomazia culturale e una critica al colonialismo tedesco, al capitalismo razziale e all\u2019estrattivismo, sorretta dalla speranza del rimpatrio definitivo dell\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gioved\u00ec 12 novembre, ore 18.00<\/strong><br \/>\n<strong>Presentazione del volume Visiting Cy<\/strong><br \/>\nCon Edgar Honetschl\u00e4ger<br \/>\nBlack Box<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una settimana da solo nello studio di Cy Twombly a Gaeta, tra l\u2019architettura storica della casa, la luce mediterranea e il giardino a terrazze dove il maestro ha lavorato fino al 2011.<\/strong> Da questa residenza l\u2019artista e regista austriaco Edgar Honetschl\u00e4ger \u00e8 tornato con oltre 400 opere tra disegni, dipinti e scritti, nate come un dialogo intimo con l\u2019assenza dell\u2019ospite.<br \/>\nVisiting Cy, in uscita a novembre 2026 per SCHLEBR\u00dcGGE.EDITOR, ne raccoglie una selezione e la affianca a un testo autobiografico, un lungo monologo ininterrotto rivolto a un ospite immaginario. \u00c8 al tempo stesso uno studio sulla genesi del gesto pittorico, una meditazione sull\u2019eredit\u00e0 del genio e un\u2019esplorazione del genius loci, in cui la memoria di uno spazio diventa materia viva di creazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da venerd\u00ec 20 a domenica 21 novembre<\/strong><br \/>\n<strong>Becoming the Ocean<\/strong><br \/>\nBiennale de l\u2019Image en Mouvement (BIM26), anteprima europea<br \/>\n<strong>Proiezione di una selezione delle opere video prodotte in occasione della Biennale<\/strong><br \/>\n<strong>10 \u2013 17 loop<\/strong><br \/>\n<strong>17 \u2013 19 talk con il curatore Andrea Bellini e gli artisti<\/strong><br \/>\n<strong>Black Box<\/strong><br \/>\nPalazzo Diedo presenta <strong>una selezione di quattro film seguita da una conversazione dal vivo tra il curatore Andrea Bellini e gli autori delle opere<\/strong> approfondendo i metodi di ricerca, poetiche visive e contesti sociopolitici delle nuove produzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondata a Ginevra nel 1985, la Biennale de l\u2019Image en Mouvement (BIM) \u00e8 stata una delle prime manifestazioni dedicate alle immagini in movimento realizzate da artisti e dal 2014, la Biennale si concentra sulla commissione di opere completamente inedite.<\/strong> La BIM\u201926, intitolata Becoming the Ocean segna l\u2019avvio di una collaborazione tra il Centre d\u2019Art Contemporain Gen\u00e8ve e la Kamel Lazaar Foundation, e comprende una mostra a Tunisi, seguita da diverse presentazioni in Europa a partire da Venice per proseguire a Brussels, Genevra e Londra. Questa collaborazione intercontinentale inaugura un nuovo capitolo nella storia quarantennale della BIM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da gioved\u00ec 19 a domenica 22 novembre, ore 19.00 \/ 20.30 \/ 22.00<\/strong><br \/>\n<strong>Proiezione di ETERNITY<\/strong><br \/>\nBlack Box<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un ghiacciaio che si scioglie, un gruppo di amiche in fuga da un pianeta devastato da guerre e degrado ambientale,<\/strong> un\u2019ultima estate da vivere. Scritto e diretto da Susanne Regina Meures, ETERNITY (72\u2019) \u00e8 una visione radicale e distopica della crisi climatica, con un cast che include Florentina Holzinger, tra le voci pi\u00f9 dirompenti della performance contemporanea e gi\u00e0 protagonista del Padiglione Austria alla Biennale Arte, e la musicista e attivista Peaches. Costruito sull\u2019estetica performativa e sul linguaggio corporeo estremo di H\u00f6lzinger, il film pone la domanda cruciale del nostro tempo: come siamo arrivati ad abitare un pianeta moribondo?<br \/>\nGioved\u00ec 19 alle 20.30 la prima proiezione sar\u00e0 seguita da un dialogo tra Susanne Meures e Florentina H\u00f6lzinger sul processo creativo dell\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 22 novembre, ore 17.00<\/strong><br \/>\n<strong>Performance in diretta streaming Act III di Operator (Ania Catherine e Dejha Ti)<\/strong><br \/>\nGround Floor<br \/>\nA chiudere il programma \u00e8 <strong>un appuntamento di rilevanza internazionale: Palazzo Diedo accoglie in diretta live dal Whitney Museum of American Art di New York ACT III, la performance del duo Operator atto conclusivo di Human Unreadable: Body not included, presentata a Venezia a luglio nell\u2019ambito della mostra Strange Rules.<\/strong><br \/>\nL\u2019opera multimediale inserita nel programma di artport: A History of Internet Art, Act III (80\u2019) costituisce il terzo e conclusivo atto del progetto Human Unreadable e si ricollega alla nascita della coreografia sperimentale, sulle orme di Merce Cunningham, Anal\u00edvia Cordeiro ed E.A.T., e al rapporto tra arte e tecnologia per esplorare il \u201clento recupero dell\u2019umano\u201d. Le partiture generate da algoritmi blockchain diventano materia visiva e corporea, rielaborata in chiave autobiografica attraverso testi, scenografia, luci e musiche originali. Portando il codice generativo fuori dallo schermo e consegnandolo ai danzatori, ACT III interroga i confini della digitalizzazione e invita la comunit\u00e0 globale \u2013 in simultanea al Victoria and Albert Museum (London) LACMA (LA) Haus der Kunst (Munich) LAC (Lugano)SOLO Contemporary (Madrid)HEK (Basel) PHI (Montr\u00e9al) OGR (Turin)Oxford University Schwarzman Center (Oxford) NXT Museum (Amsterdam) NEWART Centre (Barcelona) Onassis Stegi (Athens) NODE (Palo Alto) &#8211; a riscoprire il valore della presenza condivisa, al di l\u00e0 di ogni iper-mediazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni<br \/>\nPalazzo Diedo Berggruen Arts &amp; Culture, Fondamenta Diedo, Cannaregio 2386, Venezia<br \/>\nwww.berggruenarts.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ingresso gratuito dalle 17.00\u00a0 finissage, Dal 19 al 22 novembre, Palazzo Diedo rester\u00e0 aperto dalle 10.00 alle 24.00. 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