{"id":169049,"date":"2026-11-02T16:51:55","date_gmt":"2026-11-02T15:51:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169049"},"modified":"2026-11-02T16:51:55","modified_gmt":"2026-11-02T15:51:55","slug":"mostre-a-lodi-inaugura-12-novembre-quinta-mostra-di-fivefold-tuning","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169049","title":{"rendered":"Mostre a Lodi &#8211; inaugura 12 novembre &#8211; quinta mostra di Fivefold Tuning"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andrea Di Lorenzo<\/strong><br \/>\n<strong>620 nm<\/strong><\/p>\n<p><strong>Opening: gioved\u00ec 12 novembre 2026, ore 19<\/strong><\/p>\n<p>Platea Palazzo Galeano<br \/>\nCorso Umberto I &#8211; 46 &#8211; Lodi<\/p>\n<figure id=\"attachment_169053\" aria-describedby=\"caption-attachment-169053\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Diana-Lola-Posani-Sail-dialogue-with-Kazuko-Miyamoto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-169053\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Diana-Lola-Posani-Sail-dialogue-with-Kazuko-Miyamoto-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Diana-Lola-Posani-Sail-dialogue-with-Kazuko-Miyamoto-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Diana-Lola-Posani-Sail-dialogue-with-Kazuko-Miyamoto.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-169053\" class=\"wp-caption-text\">Diana-Lola-Posani-Sail-dialogue-with-Kazuko-Miyamoto<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la quinta mostra di Fivefold Tuning, termina la stagione espositiva <strong>a cura di Giovanna Manzotti.<\/strong> Un percorso che si \u00e8 costruito nel tempo, tra installazione permanente e interventi progressivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea Di Lorenzo, One of a thousand ways, 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019apertura della programmazione di Fivefold Tuning nel mese di marzo con | senza | soluzione di continuit\u00e0 di Liliana Moro \u2013 intervento architettonico e installativo che ha agito da asse portante dell\u2019intero palinsesto espositivo \u2013 e in seguito agli interventi di Federica Balconi (Monza, 1999), Lorena Bucur (Cremona, 1996) e Diana Lola Posani (Milano, 1994), il quarto e ultimo giovane artista a entrare in scena \u00e8 Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994).<\/p>\n<p><strong>La curatela di Giovanna Manzotti<\/strong> ha introdotto un cambio di paradigma nella scansione temporale della programmazione: non pi\u00f9 una successione di mostre personali autonome, ma <strong>un racconto unitario concepito come un unico piano sequenza che si \u00e8 sviluppato per stratificazioni, relazioni e continuit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea Di Lorenzo presenta 620 nm, <strong>un intervento che altera la cromia del corpo luminoso dello spazio espositivo, modificando la resa visiva dell\u2019ambiente<\/strong> senza per\u00f2 intervenire sulla sua architettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019opera \u00e8 visibile presso Platea | Palazzo Galeano dal 13 novembre al 15 gennaio 2027.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro si inserisce in un pi\u00f9 ampio progetto di ricerca che<strong> indaga il rapporto tra illuminazione urbana e orientamento degli insetti notturni, a partire dagli effetti che la luce artificiale produce sul loro comportamento.<\/strong> Attraverso il dialogo con l\u2019ambito scientifico, 620 nm esplora possibili soluzioni luminose capaci di ridurre questo impatto, adottando una prospettiva multispecie che considera lo spazio urbano e non urbano come un ambiente condiviso tra esseri umani e altre forme di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In continuit\u00e0 con l\u2019attenzione di Platea per il contesto urbano, \u201c620 nm\u201d si estende oltre la vetrina, raggiungendo con dei poster altri luoghi della citt\u00e0 individuati dall\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca di Andrea Di Lorenzo indaga<strong> il rapporto tra spazio e percezione attraverso pratiche che includono scultura, installazione e fotografia. Il suo lavoro esplora processi di trasformazione e le relazioni tra infrastrutture, organismi viventi e processi materiali che configurano il paesaggio contemporaneo<\/strong>. Questo approccio d\u00e0 origine a una grammatica installativa che si sviluppa in esercizi modulari in continua crescita, allo stesso tempo fissi e mutevoli, in relazione allo spazio che abitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fivefold Tuning, titolo del progetto curato da Giovanna Manzotti, evoca un\u2019accordatura a cinque voci: un processo di armonizzazione che presuppone ascolto, prossimit\u00e0 e tensione condivisa. La voce iniziale \u2014 quella di Moro \u2014 stabilisce il ritmo entro cui le pratiche degli altri artisti si inseriscono, in un esercizio continuo di sintonizzazione tra linguaggi e sensibilit\u00e0. In questo senso, la programmazione non si configura come una sequenza di eventi isolati, ma come un organismo in evoluzione, in cui ogni intervento modifica il contesto e viene a sua volta modificato da esso.<\/p>\n<p>Racconta la curatrice Giovanna Manzotti: \u00abMi piace pensare alla programmazione di Platea come a una serie di incontri tra opere che abitano uno spazio collettivo. Il primo intervento di Liliana Moro, gesto forte e insieme misurato, ha messo la vetrina nella condizione di superare la propria natura di semplice contenitore, riconfigurandosi come presenza attiva nello spazio urbano. La superficie specchiante ha aperto lo spazio, lo ha reso permeabile e partecipe, restituendo senza filtri ci\u00f2 che accade all\u2019esterno. In questo modo Platea \u00e8 diventato un luogo di relazione, un corpo che riflette e accoglie, capace di attivare un dialogo continuo con la citt\u00e0 e con chi la attraversa. Gli artisti invitati sono entrati in ascolto di questa condizione, confrontandosi con uno spazio che amplifica riverberi, forme e suoni, e che si costruisce nel tempo attraverso una dinamica condivisa. Federica Balconi, come prima artista emergente, ha rafforzato questa attitudine, dilatando con la sua scultura \u201cGuastafeste\u201d la gamma dei registri espressivi della partitura definita da Moro e permettendo all\u2019insieme di risuonare secondo una pi\u00f9 ricca variet\u00e0 di note. L\u2019opera \u201cResto poco, torno presto\u201d di Lorena Bucur, ha agito invece su due livelli compositivi e architettonici che hanno sfruttato elementi gi\u00e0 presenti nello spazio, indagando la relazione tra interno ed esterno sotto una nuova luce. \u201cFIABA\u201d di Diana Lola Posani ha portato il corpo e la voce dell\u2019artista in un luogo poco distante dallo spazio di Platea, dove l\u2019acqua dell\u2019Adda scorre e si mischia ai vocalizzi. L\u2019intervento \u201c620 nm\u201d di Andrea Di Lorenzo agisce, infine, sul corpo luminoso dello spazio, alterando la cromia del paesaggio della vetrina e aprendolo a una prospettiva multispecie rievocata anche nello spazio urbano.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea Di Lorenzo, Hitchhikers, 2025, UV photo print on glass. Courtesy: l\u2019artista e SpazioA, Pistoia. Foto: Camilla Maria Santini<br \/>\nCon Fivefold Tuning, Platea consolida la propria identit\u00e0 come luogo di ricerca curatoriale, capace di concepire lo spazio espositivo come dispositivo attivo e la programmazione come un processo aperto, costruito nel tempo e nella relazione con il pubblico.<\/p>\n<p><strong>Platea | Palazzo Galeano \u00e8 un progetto dell\u2019Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s., nata a Lodi nel 2020 con l\u2019obiettivo di promuovere l\u2019arte contemporanea<\/strong> sul territorio con una prospettiva internazionale. Cuore del progetto \u00e8 una vetrina espositiva ricavata nella facciata di Palazzo Galeano, sempre illuminata, visibile giorno e notte e inaccessibile dall\u2019esterno: un dispositivo che trasforma lo spazio urbano in esperienza visiva, offrendo l\u2019opera allo sguardo del passante.<\/p>\n<p>Il nome Platea, donato dall\u2019artista Marcello Maloberti, sottolinea la centralit\u00e0 del pubblico e la dimensione collettiva dell\u2019arte. In questa tensione tra display e citt\u00e0, Platea sviluppa un programma orientato a opere capaci di generare un \u201cincidente di sguardo\u201d e di inserirsi nel ritmo quotidiano dello spazio pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea Educational<\/p>\n<p>Parallelamente alla programmazione espositiva, torna quest\u2019anno Buon Compleanno Platea!,<strong> progetto educativo a cura di Bianca Basile, giunto alla quinta edizione<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei mesi scorsi, l\u2019artista Nicola Biagetti ha guidato un workshop con gli studenti del Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi,<\/strong> rinnovando il dialogo tra pratica artistica e formazione. Il progetto ha coinvolto i giovani in un processo creativo che si \u00e8 prefissato di riflettere sulle relazioni tra spazio espositivo e spazio pubblico, in continuit\u00e0 con l\u2019impianto curatoriale della stagione.Il progetto grafico di Fivefold Tuning \u00e8 a cura di Carolina Incerti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">PLATEA | PALAZZO GALEANO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto Platea | Palazzo Galeano \u00e8 realizzato con il patrocinio del Comune di Lodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Governance: Claudia Ferrari, Presidente; Laura Ferrari, Vicepresidente; Gianluigi Corsi, Tesoriere.<br \/>\nMain partner: Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa e Consorzio di Tutela del Formaggio Grana Padano.<br \/>\nSostenitori: FaseModus Architettura, gli amici di Platea.<br \/>\nPartner tecnici: Solux Led Lighting Technology, Verspieren Broker di Assicurazione e 4Legal Studio Legale.<br \/>\nFivefold Tuning \u00e8 realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi.<br \/>\nSi ringraziano FaseModus e Solux Led per il generoso sostegno alla mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea | Palazzo Galeano<br \/>\nCorso Umberto I, 50- 26900, Lodi<br \/>\nWebsite: www.platea.gallery | Instagram: platea_palazzogaleano | Contatti: info@platea.gallery<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Liliana Moro<\/strong><br \/>\n<strong>20 marzo 2026 \u2013 15 gennaio 2027<\/strong><br \/>\n<strong>Liliana Moro (Milano, 1961) si diploma all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera<\/strong> e nel 1989 fonda lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi a Milano. Ha esposto in importanti contesti internazionali tra cui Documenta IX Kassel, Biennale di Venezia, Castello di Rivoli, Moderna Museet Stoccolma, PS1 New York, MAXXI Roma e PAC Milano. La sua pratica combina suono, parola e oggetto in un linguaggio essenziale capace di trasformare l\u2019esperienza quotidiana in dispositivo critico e poetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Federica Balconi<br \/>\n4 giugno 2026 \u2013 15 gennaio 2027<br \/>\nFederica Balconi (Monza, 1999) si forma tra Bergamo e Brera. Vincitrice del Premio Nocivelli 2022, sviluppa una ricerca scultorea che intreccia progettazione e instabilit\u00e0 strutturale, mettendo in discussione funzionalit\u00e0 e logiche costruttive attraverso dispositivi ironici e precari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorena Bucur<br \/>\n25 giugno 2026 \u2013 15 gennaio 2027<br \/>\nLorena Bucur (Cremona, 1996) vive e lavora a Bologna. La sua pratica indaga memoria e dimensione sociale, costruendo narrazioni che mettono in relazione esperienza privata e spazio pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diana Lola Posani<br \/>\n30 settembre 2026 \u2013 15 gennaio 2027<br \/>\nDiana Lola Posani (Milano, 1994) \u00e8 artista del suono e curatrice. La sua ricerca esplora stati percettivi e configurazioni sonore come strumenti di trasformazione esperienziale, intrecciando ascolto, corpo e spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea Di Lorenzo<br \/>\n12 novembre 2026 \u2013 15 gennaio 2027<br \/>\nAndrea Di Lorenzo (Varese, 1994) si forma all&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua ricerca indaga il rapporto tra materia, spazio e percezione attraverso pratiche che includono scultura, installazione e fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFivefold Tuning\u201d | La curatrice<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanna Manzotti (Desio, 1988) \u00e8 curatrice indipendente e autrice. Collabora con istituzioni e gallerie internazionali e scrive per riviste di settore. Nel 2026 ha curato per ArtVerona la sezione STILL dedicata alla fotografia contemporanea. \u00c8 interpretation consultant per Fondazione Prada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea Educational<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bianca Basile \u2014 curatrice<br \/>\nRicercatrice e curatrice, sviluppa progetti educativi che indagano l\u2019arte come strumento relazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicola Biagetti \u2014 artista<br \/>\nArtista visivo, lavora tra fotografia e intervento urbano esplorando dinamiche sociali dello spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s.<br \/>\nPlatea | Palazzo Galeano \u00e8 un\u2019associazione culturale nata a Lodi nel 2020 con lo scopo di promuovere l\u2019arte in tutte le sue forme sul territorio locale con una prospettiva internazionale, sviluppando forme inedite di mecenatismo rivolte ai giovani talenti creativi che prevedono il coinvolgimento di artisti affermati e gallerie d\u2019arte di primaria importanza. I soci fondatori sono un gruppo di amici appassionati di arte contemporanea e architettura e amanti della propria citt\u00e0: Claudia Ferrari, Laura Ferrari, Carlo Orsini, Luca Bucci, Lorenzo Bucci, Gianluigi Corsi. L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019associazione prevede la presentazione di progetti d\u2019arte e cultura contemporanea presso lo spazio espositivo ricavato nella facciata di Palazzo Galeano, nel centro storico di Lodi: Platea. Una vetrina sempre illuminata, visibile di giorno come di notte, inaccessibile dall\u2019esterno. Platea deve il suo nome- che contiene un preciso intento programmatico- a una generosa concessione dell\u2019artista Marcello Maloberti, lodigiano di nascita, che, nel fare dono all\u2019Associazione di quello che avrebbe dovuto essere il titolo di una sua nuova performance, ha detto: \u201cPlatea \u00e8 l\u2019omaggio alla citt\u00e0. Il nome dello spazio sottolinea l\u2019importanza del pubblico, disposto in una grande \u2018platea\u2019, che poi \u00e8 la citt\u00e0 di Lodi, ma anche, citando Harald Szeemann, la \u2018platea\u2019 dell\u2019umanit\u00e0. E per me, il pubblico \u00e8 il mio corpo.\u201d Il progetto si basa sul concetto di \u201cplatea\u201d, intesa anche come modalit\u00e0 molto attuale di esporre, di organizzare il display, in cui l\u2019opera si offre allo sguardo del passante che inconsapevolmente la incrocia sul suo cammino. Per questo motivo, le opere che comporranno i cicli espositivi protagonisti di Platea saranno selezionate per la loro capacit\u00e0 di suscitare \u201c un incidente di sguardo\u201d, come annunciato nel Manifesto composto dall\u2019associazione. Nel 2023 Platea \u00e8 cresciuta inaugurando un nuovo spazio in via Maddalena, Platea Project, e facendosi promotrice del primo weekend d\u2019arte a Lodi: \u201cLodi Bas\u00e9ll\u201d. Nello stesso anno, il Sole 24 Ore segnala Platea tra i \u201c100 Luoghi del Contemporaneo in Italia\u201d, pubblicazione curata dal critico d\u2019arte e divulgatore, Nicolas Ballario, che traccia una mappatura dei pi\u00f9 interessanti spazi dedicati all\u2019arte contemporanea in Italia. Nel 2024 Platea ha dato vita al suo primo progetto editoriale, un volume curato dal collettivo genovese Palazzo Bronzo, edito in occasione del palinsesto FARE COLLETTIVO..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno esposto da Platea<br \/>\nMarcello Maloberti, Vittoria Viale, Silvia Berry, Giulio Locatelli, Vittoria Mazzonis, Alberonero (Luca Boffi), Luca Trevisani, Debora Martino, Alessandro Manfrin, Maria Vittoria Cavazzana, Marco Sgarbossa, Fabio Roncato, R\u00e4 di Martino, Valerio D\u2019Angelo, Martina Cioffi, Vittorio Zeppillo, Camilla Gurgone, Carlo Valsecchi, Mariateresa Sartori, RM, MRZB, Hardchitepture, Palazzo Bronzo, Marco De Sanctis, Margherita Moscardini, Ulyana Nevzerova, Rebeca Pak, Vashish Soobah, Linda Carrara, Extragarbo, Marvin Gabriele Nwachukwu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno curato mostre e progetti per PlateaFrancesca Grossi, Gaspare Luigi Marcone, Giulia Menegale, Benedetta Monti e Niccol\u00f2 Giacomazzi, Carlo Orsini, Palazzo Bronzo, Bianca Basile e Arianna Pace, Stefano Comensoli e Nicol\u00f2 Colciago, Gabriella Rebello Kolandra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Di Lorenzo 620 nm Opening: gioved\u00ec 12 novembre 2026, ore 19 Platea Palazzo Galeano Corso Umberto I &#8211; 46 &#8211; Lodi Con la quinta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":169050,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/169049"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=169049"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/169049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":169055,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/169049\/revisions\/169055"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/169050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=169049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=169049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=169049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}