{"id":169082,"date":"2026-11-02T18:20:39","date_gmt":"2026-11-02T17:20:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169082"},"modified":"2026-11-02T18:20:39","modified_gmt":"2026-11-02T17:20:39","slug":"weekend-per-tartufi-bagno-a-ripoli-natura-e-tradizioni-gastronomiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169082","title":{"rendered":"Weekend per tartufi  &#8211; Bagno a Ripoli &#8211; natura e tradizioni gastronomiche"},"content":{"rendered":"<p>BAGNO A RIPOLI: SULLE TRACCE DEL TARTUFO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai boschi alle tavole toscane, un\u2019esperienza che unisce natura, tradizioni gastronomiche e storia, alla scoperta di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un territorio a pochi minuti da Firenze .<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un tesoro che non si lascia vedere, nascosto sotto terra e riconoscibile soltanto grazie all\u2019esperienza di chi conosce il bosco e al fiuto straordinario di un cane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il tartufo, protagonista della gastronomia toscana e di una ricerca che trasforma una passeggiata nella natura in un\u2019esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Bagno a Ripoli<\/strong>,<strong> tra le colline che accompagnano il passaggio da Firenze verso il Chianti,<\/strong> la cerca del tartufo diventa un\u2019occasione per scoprire<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un paesaggio fatto di boschi, oliveti e sentieri rurali,<\/strong> dove la conoscenza dell\u2019ambiente si intreccia con le tradizioni del territorio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un itinerario che invita a guardare oltre la citt\u00e0 d\u2019arte, seguendo le tracce di una Toscana in cui gastronomia, biodiversit\u00e0 e memoria storica convivono a breve distanza dal centro fiorentino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando l\u2019autunno avvolge le colline toscane con le sue sfumature dorate,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il bosco diventa il teatro di una ricerca che richiede pazienza<\/strong>, attenzione e una profonda conoscenza della natura.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cerca del tartufo non consiste semplicemente nel camminare tra gli alberi alla ricerca di un prodotto prezioso, ma nell\u2019imparare a leggere i segnali dell\u2019ambiente, riconoscendo i luoghi in cui le condizioni del terreno e la vegetazione possono favorirne la crescita.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tartufo \u00e8 infatti un fungo ipogeo,<\/strong> che sviluppa il proprio corpo fruttifero sottoterra e vive in simbiosi con le radici di determinate specie arboree<strong>, tra cui querce, lecci, noccioli e carpini<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso questa relazione,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; il fungo e la pianta si scambiano sostanze nutritive:<\/strong> il primo riceve zuccheri prodotti dalla pianta attraverso la fotosintesi, mentre contribuisce ad assorbire acqua e minerali dal suolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un equilibrio delicato, influenzato dalla composizione del terreno, dalla disponibilit\u00e0 di acqua, dal clima e dalle caratteristiche dell\u2019ecosistema. Proprio questa complessit\u00e0 spiega perch\u00e9 non sia sufficiente trovare un bosco apparentemente adatto per avere la certezza di imbattersi in un tartufo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A guidare la ricerca \u00e8 soprattutto <strong>il cane da tartufo,<\/strong> il cui olfatto permette di riconoscere le molecole aromatiche emesse dal fungo anche quando questo \u00e8 completamente nascosto alla vista. Il rapporto tra cane e tartufaio \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 affascinanti dell\u2019esperienza: attraverso<strong> l\u2019addestramento, l\u2019animale impara a segnalare la presenza del tartufo, mentre il conduttore deve saper interpretare i suoi comportamenti<\/strong> e intervenire al momento giusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 soltanto una questione di fiuto, ma anche di<strong> intesa, pazienza e conoscenza reciproca,<\/strong> qualit\u00e0 che si affinano nel tempo e che fanno della cerca un\u2019attivit\u00e0 in cui l\u2019esperienza umana e le capacit\u00e0 dell\u2019animale lavorano insieme. Una volta individuato il punto, il tartufo viene estratto con attenzione, evitando di danneggiare il fungo e il terreno circostante. La buca viene poi richiusa, una pratica importante per limitare il disturbo al suolo e preservare l\u2019ambiente. Anche questi gesti fanno parte di un sapere tradizionale che richiede rispetto per il bosco e consapevolezza dei suoi equilibri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il fascino del tartufo risiede anche nel suo aroma intenso e inconfondibile,<\/strong> capace di trasformare pochi grammi di prodotto in un ingrediente protagonista della cucina. Ma il profumo che tanto apprezzano i buongustai svolge una funzione anche nel mondo naturale. Le sostanze volatili che il tartufo produce contribuiscono infatti ad attirare animali che, nutrendosene, possono favorire la dispersione delle spore. In questo modo <strong>il fungo sfrutta gli animali come alleati nella propria riproduzione, affidando loro il compito di trasportare le spore in altri luoghi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una curiosit\u00e0 che <strong>rivela quanto il tartufo sia legato all\u2019ecosistema in cui cresce:<\/strong> ci\u00f2 che per l\u2019uomo rappresenta una delle sue qualit\u00e0 gastronomiche pi\u00f9 ricercate \u00e8, in natura, parte di un meccanismo biologico fondamentale.<strong> Anche la difficolt\u00e0 di trovarlo contribuisce al suo valore.<\/strong> A differenza dei funghi che crescono in superficie, <strong>il tartufo si sviluppa sotto terra e la sua presenza non \u00e8 immediatamente riconoscibile.<\/strong> Per individuarlo occorre conoscere gli ambienti adatti, rispettare i periodi di raccolta e affidarsi all\u2019esperienza di chi frequenta il bosco.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel corso dei secoli, questa natura nascosta ha alimentato racconti e credenze popolari.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crescita sotterranea, <strong>l\u2019aspetto irregolare e il profumo particolarmente intenso hanno contribuito a circondare il tartufo di un\u2019aura misteriosa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In alcune tradizioni europee,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la sua comparsa veniva associata a fenomeni straordinari, tra cui i fulmini e i temporali,<\/strong> come se fosse il risultato di una forza improvvisa della natura.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La scienza ha chiarito il suo ciclo biologico, ma non ha cancellato la suggestione<\/strong> di un prodotto che continua a richiedere ricerca, esperienza e una buona dose di pazienza.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cerca del tartufo offre anche l\u2019occasione per scoprire una parte meno conosciuta del territorio fiorentino.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Bagno a Ripoli si estende tra colline, aree agricole, oliveti e insediamenti storici<\/strong> che raccontano il rapporto secolare tra la citt\u00e0 e la sua campagna. Il paesaggio qui non \u00e8 soltanto uno scenario da attraversare, ma il risultato di una lunga convivenza tra attivit\u00e0 agricole, percorsi di collegamento e comunit\u00e0 locali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le strade che attraversano queste colline conducono verso luoghi in cui la storia si legge nell\u2019architettura, negli edifici rurali e nelle antiche strutture di accoglienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra questi spicca<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019Antico Spedale del Bigallo, complesso storico legato all\u2019ospitalit\u00e0 di viandanti e pellegrin<\/strong>i.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le sue origini medievali richiamano un\u2019epoca in cui mettersi in viaggio significava affrontare percorsi spesso lunghi e impegnativi<\/strong>, durante i quali<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>trovare riparo e ristoro era una necessit\u00e0 fondamentale.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli spedali svolgevano proprio questa funzione<\/strong>: offrire accoglienza a chi si spostava tra citt\u00e0, campagne e luoghi di devozione, in un sistema di ospitalit\u00e0 che faceva parte integrante della vita del territorio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza del Bigallo aggiunge cos\u00ec una dimensione culturale all\u2019itinerario, mostrando come queste colline fossero attraversate da persone, merci e storie ben prima di diventare una meta per escursioni e soggiorni di piacere. La scoperta del paesaggio pu\u00f2 quindi proseguire oltre la ricerca del tartufo, tra testimonianze del passato e scorci rurali che conservano tracce dell\u2019antico legame tra Firenze e il territorio circostante.<\/p>\n<p>____________________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-672-firenze-da-hotel-FH55-Grand-Hotel-Mediterraneo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-167124\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-672-firenze-da-hotel-FH55-Grand-Hotel-Mediterraneo-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-672-firenze-da-hotel-FH55-Grand-Hotel-Mediterraneo-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-672-firenze-da-hotel-FH55-Grand-Hotel-Mediterraneo-543x300.jpg 543w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1A-672-firenze-da-hotel-FH55-Grand-Hotel-Mediterraneo.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PER CHI DESIDERA DORMIRE NEL MASSIMO DEL CONFORT IN CENTRO FIRENZE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esplorare la citt\u00e0 e i suoi dintorni, l\u2019FH55 Hotel Calzaiuoli e l\u2019FH55 Grand Hotel Mediterraneo rappresentano due indirizzi complementari. Situato nell\u2019omonima via, nel cuore del centro storico e a pochi passi dai principali monumenti, il primo permette di immergersi nell\u2019atmosfera fiorentina e di raggiungere comodamente a piedi le grandi attrazioni artistiche e culturali. Il secondo, affacciato sull\u2019Arno, offre un\u2019accoglienza all\u2019insegna del comfort e della raffinatezza, in una posizione strategica per muoversi tra il centro e le diverse direttrici della citt\u00e0. Scegliere Firenze come base significa poter alternare la visita ai musei e ai monumenti a una giornata tra le colline, dedicata alla cerca del tartufo e alla scoperta dei borghi e delle tradizioni locali. Un modo di vivere la Toscana che affianca al patrimonio artistico il piacere della natura e della tavola, seguendo un filo conduttore fatto di sapori, storie e paesaggi. Perch\u00e9, a volte, per scoprire davvero un territorio \u00e8 sufficiente allontanarsi di pochi chilometri dai percorsi pi\u00f9 conosciuti e lasciarsi guidare dalla curiosit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FH55 Hotel Calzaiuoli<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_152813\" aria-describedby=\"caption-attachment-152813\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/hotel-672-22-firenze-vista-cupola-chiesa-Calzaiuoli.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-152813\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/hotel-672-22-firenze-vista-cupola-chiesa-Calzaiuoli-300x166.jpg\" alt=\"Hotel-Calzaiuoli-\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/hotel-672-22-firenze-vista-cupola-chiesa-Calzaiuoli-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/hotel-672-22-firenze-vista-cupola-chiesa-Calzaiuoli-543x300.jpg 543w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/hotel-672-22-firenze-vista-cupola-chiesa-Calzaiuoli.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152813\" class=\"wp-caption-text\">Firenze-vista-cupola-chiesa-Hotel Calzaiuoli<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un boutique hotel 4 stelle ubicato<strong> nel cuore di Firenze, tra il Duomo e Ponte Vecchio.<\/strong> Racchiude in s\u00e9 un mix tra stile, posizione ottimale e comfort, per assaporare la vivacit\u00e0 della citt\u00e0 contemporanea tra le pi\u00f9 grandi opere d\u2019arte del Rinascimento e il centro dello shopping d\u2019alta moda. Le 54 camere, distribuite su 4 piani di un prestigioso palazzo storico fiorentino, sono caratterizzate da stile elegante e servizi di alto profilo, e si adattano perfettamente ad ogni tipo di esigenza e di soggiorno. Sono di quattro tipologie, diverse in stile e cromatismi, ma tutte ugualmente confortevoli ed accoglienti, pavimentate in parquet. L\u2019ottima colazione a buffet, con prodotti dolci e salati, viene preparata nell\u2019accogliente sala con ampie finestre e vista sulla strada fiorentina. La struttura \u00e8 inoltre pet friendly, accoglie animali domestici di piccola e media taglia senza alcun costo aggiuntivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FH55 Grand Hotel Mediterraneo<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mediterraneo-Grand-Hotel-Mediterraneo-American-Bar-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-142887\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mediterraneo-Grand-Hotel-Mediterraneo-American-Bar-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mediterraneo-Grand-Hotel-Mediterraneo-American-Bar-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mediterraneo-Grand-Hotel-Mediterraneo-American-Bar-2-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mediterraneo-Grand-Hotel-Mediterraneo-American-Bar-2-449x300.jpg 449w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mediterraneo-Grand-Hotel-Mediterraneo-American-Bar-2.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 un hotel 4* in stile contemporaneo sul Lungarno<\/strong> in una <strong>posizione strategica per esplorare la citt\u00e0 e le principali attrazioni, come Piazzale Michelangelo, Piazza Santa Croce, Ponte Vecchio, Galleria degli Uffizi<\/strong>. Offre spazi ampi e accoglienti caratterizzati da comfort e funzionalit\u00e0 che si prestano perfettamente ad un soggiorno sia di piacere che di lavoro. Ricca \u00e8 anche l\u2019offerta gastronomica grazie al ristorante dell\u2019hotel Arno, che propone una cucina di tradizione toscana con un\u2019offerta di piatti del giorno e l\u2019American Bar \u201cLounge Bar\u201d che propone piatti della cucina internazionale abbinabili ai classici cocktails. Durante il periodo estivo \u00e8 possibile anche rilassarsi presso la deliziosa Terrazza Bar attigua al Lounge Bar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente sensibile alle tematiche legate all\u2019ambiente, l\u2019hotel \u00e8 dotato di impianti efficienti e di tecnologie all&#8217;avanguardia per ridurre l&#8217;impatto ambientale, si impegna a razionalizzare l\u2019utilizzo delle risorse energetiche e ad ottimizzare l&#8217;utilizzo della risorsa idrica oltre a seguire le pratiche di riciclo dei rifiuti. Adotta inoltre una filosofia eco-friendly offrendo servizi \u201cGreen\u201d, come le biciclette elettriche a disposizione degli ospiti, e si impegna alla riduzione degli sprechi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019hotel \u00e8 anche sensibile al tema del turismo accessibile offrendo camere e spazi pubblici accessibili alle persone con disabilit\u00e0, tra cui rampe di accesso, ascensori con spazio per sedie a rotelle e bagni appositamente attrezzati. In aggiunta l&#8217;hotel offre servizi di assistenza personalizzata per garantire il massimo comfort e la massima sicurezza per i viaggiatori con esigenze specifiche. La cucina del Grand Hotel Mediterraneo inoltre fa parte del circuito dell\u2019Associazione Italiana Celiachia e propone un\u2019ampia scelta di alimenti gluten free a colazione, pranzo e cena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura dispone del pi\u00f9 grande centro congressi alberghiero di Firenze, il Globo, con 15 sale riunioni, perfetto per organizzare piccoli e grandi eventi corporate, congressi e convegni. Offre inoltre un ampio garage. \u00c8 pet friendly, ha specifiche politiche e servizi che permettono agli animali domestici di soggiornare e di essere accolti nel modo migliore. Un piccolo parco separa l\u2019entrata dell\u2019hotel dal lungofiume, e un\u2019area pubblica riservata agli animali si trova a pochi passi, ottime occasioni per fare una passeggiata rilassante insieme al proprio amico a quattro zampe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FH55 HOTELS<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un gruppo alberghiero fondato nel 1955 da Dino Innocenti, pioniere nel settore dell\u2019h\u00f4tellerie, che inizia creando il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. La storia continua nel 1968 con la costruzione del Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Colosseo. Successivamente il gruppo prosegue la sua crescita con l\u2019acquisto dell\u2019Hotel Calzaiuoli, nel cuore di Firenze che apre nel 1982. Alla scomparsa del fondatore, gli eredi divenuti nel frattempo titolari delle strutture, continuano la politica di espansione e nel 1995 acquisiscono l\u2019Hotel Villa Fiesole. FH55 HOTELS \u00e8 oggi un gruppo alberghiero composto da quattro strutture, ognuna con una propria identit\u00e0, ma accomunate da quei valori che la propriet\u00e0 trasmette quotidianamente a tutto lo staff e alla direzione degli alberghi. Nel 2025, FH55 HOTELS ha celebrato con orgoglio il suo 70\u00b0 anno di attivit\u00e0, un traguardo straordinario che segna sette decenni di eccellenza nell\u2019ospitalit\u00e0 italiana. Da una visione pionieristica a una realt\u00e0 consolidata, il gruppo continua a distinguersi per innovazione, qualit\u00e0 e un\u2019attenzione costante al benessere degli ospiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gruppo FH55 Hotels, da sempre attento al sostegno dei pi\u00f9 bisognosi, ha avviato una meravigliosa iniziativa di solidariet\u00e0 in collaborazione con l&#8217;Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di Firenze. Questo progetto \u00e8 nato dal desiderio di ridurre gli sprechi alimentari, trasformando le eccedenze del buffet delle colazioni del Grand Hotel Mediterraneo in una preziosa risorsa per l&#8217;istituto, che ospita oltre 70 anziani, 10 suore e 20 dipendenti. Prima di questa iniziativa, gli anziani avevano a disposizione pochissimo per la colazione, ma grazie all\u2019impegno del Gruppo, ora possono godere quotidianamente di una colazione completa e abbondante. Il progetto, avviato nel novembre 2023, rappresenta solo l&#8217;ultima delle numerose attivit\u00e0 benefiche che il gruppo porta avanti da anni, confermando il suo impegno concreto e costante nel fare la differenza per chi ha pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAGNO A RIPOLI: SULLE TRACCE DEL TARTUFO Dai boschi alle tavole toscane, un\u2019esperienza che unisce natura, tradizioni gastronomiche e storia, alla scoperta di un territorio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":169085,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[15839,9411,4,15896],"tags":[34295],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/169082"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=169082"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/169082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":169087,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/169082\/revisions\/169087"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/169085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=169082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=169082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=169082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}