{"id":169253,"date":"2026-11-05T18:48:14","date_gmt":"2026-11-05T17:48:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169253"},"modified":"2026-11-06T08:43:30","modified_gmt":"2026-11-06T07:43:30","slug":"salute-dibete-e-sport-rivedere-le-norme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169253","title":{"rendered":"Salute &#8211; dibete e sport &#8211; rivedere le norme"},"content":{"rendered":"<div class=\"container\">\n<div id=\"model-response-message-contentr_594440c43b53bd62\" class=\"markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color\" dir=\"ltr\" aria-busy=\"false\" aria-live=\"polite\">\n<p>Arriva dallo sport un risultato che riporta al centro il tema delle opportunit\u00e0 per gli atleti con diabete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"2\"><b data-path-to-node=\"2\" data-index-in-node=\"0\">Diabete e sport, Anna Arnaudo, mezzofondista azzurra con diabete tipo 1, \u00e8 vicecampionessa italiana di mezza maratona<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"3\">I diabetologi FeSDI (<em>Federazione Societ\u00e0 Diabetologiche Italiane):<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"3\">\u201cBisogna <strong>rivedere le norme<\/strong> che ancora oggi precludono agli atleti con diabete l\u2019accesso ai gruppi sportivi militari. Auspichiamo un intervento dei Ministri Abodi, Crosetto e Schillaci per porre fine a <strong>una discriminazione non pi\u00f9 giustificata dalle evidenze scientifiche\u201d<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"4\"><strong> A pochi giorni dalla Giornata Mondiale del Diabete del 14 novembre,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"4\"><strong>arriva dallo sport un risultato che riporta al centro il tema delle opportunit\u00e0 per gli atleti con diabete.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"5\"><strong>Anna Arnaudo, atleta azzurra con diabete tipo 1<\/strong> <strong>e Ambassador della Federazione delle Societ\u00e0 Diabetologiche Italiane (FeSDI),<\/strong> \u00e8 vicecampionessa italiana di mezza maratona dopo aver conquistato il secondo posto ai Campionati italiani disputati il 1\u00b0 novembre a Padenghe sul Garda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"6\">Arnaudo ha chiuso i 21,097 chilometri in 1h12\u201928\u201d, <strong>una prestazione di grande valore sportivo<\/strong> che offre anche l\u2019occasione per richiamare un tema sul quale la FeSDI \u00e8 impegnata da tempo:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"6\"><strong>la necessit\u00e0 di rivedere le norme che ancora oggi precludono agli atleti con diabete l\u2019accesso ai gruppi sportivi militari e dei Corpi dello Stato.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"7\">\u201cSono molto felice di questo risultato, soprattutto dopo i mesi difficili dell\u2019infortunio. Tornare a gareggiare a questi livelli e ottenere il secondo miglior tempo della mia carriera in mezza maratona significa molto\u201d, commenta Anna Arnaudo, mezzofondista azzurra e Ambassador FeSDI. \u201cMa credo che risultati come questo possano avere anche un significato pi\u00f9 ampio. <strong>Convivere con il diabete richiede attenzione, preparazione e responsabilit\u00e0,<\/strong> ma <strong>non significa dover rinunciare agli obiettivi pi\u00f9 ambiziosi.<\/strong> Un atleta dovrebbe poter essere valutato per le sue condizioni reali, per la sua preparazione e per i risultati che riesce a raggiungere,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"7\"><strong>non essere escluso a priori esclusivamente per una diagnosi.\u201d<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"8\">Per gli atleti di alto livello, l\u2019accesso ai gruppi sportivi militari rappresenta uno dei principali strumenti per poter costruire e sostenere nel tempo una carriera agonistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"8\"><strong>Per questo, sul tema sono state presentate proposte legislative finalizzate a superare il diabete quale causa automatica di esclusione<\/strong> per consentire agli atleti di partecipare alle procedure di arruolamento sulla base di criteri che tengano conto delle condizioni individuali, del controllo della patologia e dell\u2019effettiva idoneit\u00e0 alla pratica sportiva. La stessa Arnaudo \u00e8 stata direttamente impegnata negli ultimi mesi anche nel <strong>percorso di sensibilizzazione istituzionale, portando la propria esperienza di atleta con diabete<\/strong> nelle sedi di confronto dedicate al tema dell\u2019accesso ai gruppi sportivi militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"9\">\u201c<strong>Quello raggiunto da Anna \u00e8 innanzitutto un risultato sportivo di altissimo livello,<\/strong> frutto del suo talento, della preparazione e del lavoro degli ultimi mesi. Ma \u00e8 anche la dimostrazione concreta di quanto il diabete, quando adeguatamente gestito, non debba rappresentare di per s\u00e9 un limite alla pratica sportiva agonistica. <strong>Oggi disponiamo di conoscenze cliniche, terapie e tecnologie che consentono alle persone con diabete di affrontare anche prestazioni estremamente impegnative in condizioni di sicurezza.<\/strong> Per questo \u00e8 necessario superare automatismi che non tengono sufficientemente conto dell\u2019evoluzione della diabetologia e della condizione individuale della persona\u201d, dichiara Salvatore De Cosmo, Presidente FeSDI e Associazione Medici Diabetologi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"10\"><strong>\u201cLo sport di alto livello ci restituisce esempi sempre pi\u00f9 numerosi di atleti con diabete capaci di raggiungere risultati di assoluto rilievo<\/strong>. Il tema non \u00e8 ridurre i criteri di sicurezza o introdurre deroghe, ma fare in modo che l\u2019idoneit\u00e0 venga valutata sulla base delle evidenze scientifiche e delle reali condizioni della singola persona. <strong>La diagnosi, da sola, non dovrebbe trasformarsi in un giudizio preventivo sulle capacit\u00e0 di un atleta.<\/strong> \u00c8 necessario costruire un modello pi\u00f9 aggiornato, capace di coniugare sicurezza, appropriatezza e pari opportunit\u00e0\u201d, sottolinea Riccardo Bonadonna, Presidente Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"11\"><strong>\u201cGli atleti con diabete chiedono che a parlare siano le loro condizioni cliniche, la loro preparazione e le loro prestazioni e non una diagnosi<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"11\"><strong>Ci rivolgiamo al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, al Ministro della Difesa, Guido Crosetto e al Ministro della Salute, Orazio Schillaci affinch\u00e9 si intervenga per superare definitivamente una norma discriminatoria e non pi\u00f9 coerente con la realt\u00e0 clinica e sportiva di oggi. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"11\"><strong>Sono tante le atlete e gli atleti con diabete che dimostrano con i fatti di poter competere ai massimi livelli.<\/strong> Crediamo sia arrivato il momento di trasformare il confronto avviato in un cambiamento concreto\u201d, concludono De Cosmo e Bonadonna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"12\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0FOTO COPERTINA:<\/strong> Lorenzo Bernabei Seregni &#8211; Copyright\u00a9 All rights reserved<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva dallo sport un risultato che riporta al centro il tema delle opportunit\u00e0 per gli atleti con diabete. 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