{"id":169280,"date":"2026-11-05T20:15:48","date_gmt":"2026-11-05T19:15:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169280"},"modified":"2026-11-05T20:15:48","modified_gmt":"2026-11-05T19:15:48","slug":"mostre-a-milano-global-antiquity-fondazione-prada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169280","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; \u201cGlobal Antiquity\u201d &#8211; Fondazione Prada"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">LA MOSTRA \u201cGLOBAL ANTIQUITY\u201d APRE ALLA FONDAZIONE PRADA A MILANO<\/p>\n<figure id=\"attachment_169284\" aria-describedby=\"caption-attachment-169284\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-PRADA-10-FP_Global-Antiquity.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-169284\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-PRADA-10-FP_Global-Antiquity-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-PRADA-10-FP_Global-Antiquity-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-PRADA-10-FP_Global-Antiquity-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-PRADA-10-FP_Global-Antiquity.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-169284\" class=\"wp-caption-text\">Dalla tomba n. 2, Tumulo Roshava Dragana (\u010catalka)1 sec. a.C.Bronzo e ferro<br \/>Regional History Museum of Stara Zagora<br \/>Courtesy Regional History Museum of Stara Zagora. fOTO: Krasimir Georgiev Helmet mask<br \/>From grave No. 2, Roshava Dragana tumulus, Chatalka (Thrace)1st century BC<br \/>Bronze and iron Regional History Museum of Stara ZagoraCourtesy Regional History Museum of Stara Zagora. Photo: Krasimir Georgiev<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La mostra \u201cGlobal Antiquity: Cultural Interactions in Afroeurasian Space 600 BCE\u20131000 CE\u201d ha aperto al pubblico gioved\u00ec 5 novembre 2026, negli spazi di Fondazione Prada a Milano. Il progetto di ricerca, in corso fino al 1 marzo 2027, \u00e8 <strong>curato da Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi,<\/strong> in un allestimento concepito da Rem Koolhaas e AMO\/OMA. \u201cGlobal Antiquity\u201d propone<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una prospettiva inattesa sulle interazioni tra le culture del Mediterraneo e quelle dell\u2019Asia in un ampio arco cronologico, dal 600 a.C. al 1000 d.C. circa.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_169283\" aria-describedby=\"caption-attachment-169283\" style=\"width: 228px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Prada-03-FP_Global-Antiquity.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-169283\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Prada-03-FP_Global-Antiquity-228x300.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Prada-03-FP_Global-Antiquity-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1a-Prada-03-FP_Global-Antiquity.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-169283\" class=\"wp-caption-text\">Buddha seduto in meditazione<br \/>Pakistan II\u2013III sec. d.C.Scisto<br \/>63 x 40 cmMUCIV &#8211; Museo delle Civilt\u00e0, RomaCourtesy MUCIV &#8211; Museo delle Civilt\u00e0, Roma<br \/>Seated Buddha in meditation<br \/>Pakistan2nd\u20133rd century AD<br \/>Schist63 x 40 cmMUCIV &#8211; Museo delle Civilt\u00e0, RomeCourtesy MUCIV &#8211; Museo delle Civilt\u00e0, Rome<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una serie di incontri gratuiti, in programma fino a febbraio 2027 al Cinema Godard della Fondazione,<\/strong> che includono interventi di professori, studiosi, esperti, scrittori e rappresentanti di istituzioni internazionali per indagare i temi del progetto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGlobal Antiquity\u201d si inserisce in un\u2019indagine pi\u00f9 articolata avviata da Fondazione Prada nel 2015, quando ha proposto contemporaneamente nelle sedi di Milano e Venezia \u201cSerial Classic\u201d e \u201cPortable Classic\u201d, e proseguita nel 2022 a Milano con \u201cRecycling Beauty\u201d. La premessa di questa ampia ricerca \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la volont\u00e0 di considerare l\u2019arte antica non solo come un\u2019eredit\u00e0 del passato, ma anche, per usare le parole di Salvatore Settis, come \u201cuna chiave di accesso alla molteplicit\u00e0 delle culture del mondo contemporaneo\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso un\u2019attenta selezione di <strong>oltre 150 opere e oggetti, \u201cGlobal Antiquity\u201d<\/strong> propone uno sguardo originale sulle r<strong>elazioni artistiche, culturali, commerciali e politiche che, nel corso di oltre 1.600 anni di storia, hanno collegato popoli e culture dal Mediterraneo all\u2019Asia, attraverso continenti e mari<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ognuno degli oggetti esposti, <strong>provenienti da diverse aree del mondo, diventa un soggetto narrativo in grado di testimoniare relazioni significative tra due o pi\u00f9 zone geografiche e societ\u00e0<\/strong>, spesso distanti tra loro. In questa prospettiva, il luogo di ritrovamento di un manufatto riveste la stessa importanza di quello originario di produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Connettere questi punti in una mappa globale consente di <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>individuare una pluralit\u00e0 di rotte commerciali e di legami politici, culturali, economici e religiosi<\/strong>, ben oltre le cosiddette vie della seta e delle spezie. Il mondo antico ne emerge come una trama fitta e dinamica di scambi estesi su scala intercontinentale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come spiega Salvatore Settis: \u201cQuesta mostra offre una costellazione di casi esemplari, ciascuno segnato da una propria forma di interazione fra culture, ma tutti riconducibili a una stessa trama:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; la rete poligonale di commerci e influenze che attraversava l\u2019Eurasia, spingendosi oltre i suoi confini e alimentando una reciproca consapevolezza e curiosit\u00e0 su vastissima scala.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal nostro atlante di micro-storie emerge cos\u00ec una macro-storia in cui <strong>la globalit\u00e0 pre-moderna appare come una condizione di equilibrio instabile, ma aperta a innumerevoli potenzialit\u00e0.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due dei temi alla base del progetto trovano particolare risonanza nel dibattito pubblico contemporaneo: <strong>l\u2019idea di globalit\u00e0, luogo comune e argomento controverso nel discorso politico ed economico di oggi,<\/strong> e<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il complesso fenomeno dell\u2019ibridazione culturale. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte, la mostra indaga il rapporto dialettico tra <strong>i concetti di globalit\u00e0 e di globalizzazione.<\/strong> Come emerge dal percorso espositivo, la nozione di <strong>globalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 legata al mondo antico<\/strong> e segue dinamiche orizzontali, osmotiche e reciproche, <strong>mentre la globalizzazione si riferisce a un sistema moderno o contemporaneo,<\/strong> definito da processi verticali guidati da forze economiche e politiche che operano su scala mondiale. Dall\u2019altra parte,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019intensit\u00e0 e la molteplicit\u00e0 degli scambi culturali analizzati in \u201cGlobal Antiquity\u201d<\/strong> offrono solide basi<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>per mettere in discussione la retorica identitaria dominante e le dinamiche protezionistiche e isolazionistiche del nostro tempo.<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto espositivo, concepito da Rem Koolhaas con Giulio Margheri e il team dello studio AMO\/OMA, si sviluppa al piano terra del Podium, il principale spazio della sede di Milano. L\u2019allestimento traduce l\u2019idea curatoriale in una serie di storie individuali, ciascuna presentata attraverso un display che riflette le diverse reti di scambio. Questi supporti, realizzati in metallo e fibra di vetro, sono disposti all\u2019interno di una configurazione spaziale che invita il pubblico a esplorare le opere e i manufatti della mostra secondo criteri di convergenza, simmetria, intersezione e migrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGlobal Antiquity\u201d include <strong>statue e frammenti scultorei, rilievi, iscrizioni, calchi in gesso, scacchi, monete, tessuti, astrolabi, gioielli, corni potori, brocche, coppe e altri oggetti di uso quotidiano e cerimoniale provenienti<\/strong> da collezioni private e musei italiani e internazionali, tra i quali Musei Vaticani, Museo delle Civilt\u00e0 e Musei Capitolini di Roma, Parco Archeologico di Pompei e Museo archeologico nazionale di Napoli, The Metropolitan Museum of Art di New York, J. Paul Getty Museum di Los Angeles, British Museum di Londra, Mus\u00e9e du Louvre e Mus\u00e9e Guimet di Parigi, Museo Nacional del Prado di Madrid, The Al Thani Collection, Ismailia Museum of Antiquities e Suez Canal Museum di Ismailia in Egitto, The al-Sabah Collection, Dar al-Athar al-Islamiyyah di Kuwait City, Nara National Museum e Okayama Orient Museum in Giappone, Asian Civilisations Museum del National Heritage Board di Singapore, Sharjah Archaeology Authority, Museum of Islamic Art parte di Qatar Museums di Doha, National Museum of the History of Ukraine di Kiev, Samarkand State Museum-Reserve e Institute of Art Studies under the Academy of Sciences of the Republic of Uzbekistan di Tashkent, Islamabad Museum e National Museum of Pakistan di Karachi e Institute of Archaeology della Mongolian Academy of Sciences di Ulaanbaatar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Prada<a href=\"http:\/\/fondazioneprada.org\"> fondazioneprada.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MOSTRA \u201cGLOBAL ANTIQUITY\u201d APRE ALLA FONDAZIONE PRADA A MILANO \u00a0La mostra \u201cGlobal Antiquity: Cultural Interactions in Afroeurasian Space 600 BCE\u20131000 CE\u201d ha aperto al<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":169282,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[34321],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/169280"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=169280"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/169280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":169286,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/169280\/revisions\/169286"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/169282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=169280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=169280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=169280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}