{"id":169382,"date":"2026-11-08T17:01:34","date_gmt":"2026-11-08T16:01:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169382"},"modified":"2026-11-08T17:01:34","modified_gmt":"2026-11-08T16:01:34","slug":"mostre-a-verona-dal-museo-del-prado-per-la-citta-di-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=169382","title":{"rendered":"Mostre a Verona &#8211; dal Museo del Prado per la citt\u00e0 di Verona"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"francois-one editor-title\">La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Citt\u00e0 di Verona<\/h3>\n<div class=\"mostra-cnt\">\n<div class=\"content\">\n<div class=\"carousel\">\n<div class=\"cont_img_art cont_img_art_news\"><img decoding=\"async\" title=\"Tiziano Vecellio, Venere con cane e suonatore d'organo, 1550 ca., olio su tela, cm. 148x217\" src=\"https:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/00\/161001-P00420lr.jpg\" alt=\"Tiziano Vecellio, Venere con cane e suonatore d'organo, 1550 ca., olio su tela, cm. 148x217\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content_black\">\n<div class=\"caption\"><span class=\"copyright\">\u00a9 Museo Nacional del Prado<\/span> | <span class=\"didascalia\">Tiziano Vecellio, Venere con cane e suonatore d&#8217;organo, <\/span><\/div>\n<div class=\"caption\"><span class=\"didascalia\">1550 ca., olio su tela.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"line-separate-layout\"><strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">Dal 31 Ottobre 2026 al 31 Gennaio 2027<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>Verona<\/strong> | <a href=\"https:\/\/www.arte.it\/calendario-arte\/verona\">Visualizza tutte le mostre a Verona<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">Museo di Castelvecchio &#8211;\u00a0Corso Castelv\u00e8cchio 2<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><strong><span class=\"lato\">Curatori:<\/span> Francesca Rossi, Luca Fabbri, Michele Magnabosco<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><a href=\"mailto:museodicastelvecchio.comune.verona.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">museodicastelvecchio.comune.verona.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Un capolavoro assoluto del Rinascimento italiano<\/strong><\/li>\n<li><strong>lascia eccezionalmente il Museo del Prado di Madrid<\/strong> per approdare a Verona nell\u2019ambito delle iniziative per la<\/li>\n<li><strong>ricorrenza dei cento anni dall\u2019inaugurazione del Museo di Castelvecchio (1926-2026). <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal 31 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 il Museo di Castelvecchio presenta\u00a0<strong>La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Citt\u00e0 di Verona<\/strong><em>,<\/em>\u00a0una mostra che ruota attorno alla straordinaria\u00a0<em>Venere con cane e suonatore d&#8217;organo di Tiziano<\/em>,<\/p>\n<ul>\n<li><strong>una delle immagini pi\u00f9 raffinate e seducenti della pittura del Cinquecento,<\/strong> protagonista di un originale percorso che intreccia arte, musica dipinta ed eseguita e pensiero umanistico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;esposizione, curata da Francesca Rossi, Luca Fabbri e Michele Magnabosco, nasce da una lunga consuetudine di rapporti di collaborazione scientifica tra il museo veronese e il Museo del Prado, che ha visto di recente una stretta cooperazione in occasione della grande mostra monografica su Paolo Caliari detto il Veronese, tenutasi a Madrid nel 2025.<\/p>\n<p>Da questa intesa prende forma un nuovo progetto internazionale che porta a Verona<\/p>\n<ul>\n<li><strong>uno dei dipinti pi\u00f9 prestigiosi delle collezioni madrilene<\/strong> e lo pone<\/li>\n<li><strong>in relazione con un importante nucleo di opere d\u2019arte a tema musicale del Museo di Castelvecchio e con opere, strumenti musicali, libri e partiture antiche provenienti dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, <\/strong>dall\u2019Accademia Filarmonica di Verona, dal Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, dalla Biblioteca Civica e dalla Biblioteca Capitolare di Verona.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La mostra \u00e8 promossa dal Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, Direzione Musei Civici &#8211; Museo di Castelvecchio, con il Museo del Prado e l\u2019Accademia Filarmonica di Verona come partner scientifici, in collaborazione con il Conservatorio &#8220;E. F. Dall&#8217;Abaco&#8221; di Verona e con il supporto della Fondazione Cariverona, ed \u00e8 co-prodotta da Civita Mostre e Musei.<\/p>\n<p>Il percorso racconta come,<\/p>\n<ul>\n<li><strong>nel pieno Rinascimento veneziano e veronese<\/strong>,<\/li>\n<li><strong> la musica fosse molto pi\u00f9 di un accompagnamento alla vita di cort<\/strong>e.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Era linguaggio dell&#8217;amore, metafora dell&#8217;armonia del cosmo,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>simbolo di conoscenza e bellezza. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Nessun artista seppe tradurre questa idea con la forza poetica di Tiziano. <\/strong><\/p>\n<p><strong>La Venere con cane e suonatore d&#8217;organo<\/strong>, prima elaborazione nota del celebre soggetto della Venere con il musico, rappresenta il vertice di questa riflessione.<\/p>\n<p>Una giovane donna nuda \u00e8 distesa su un letto mentre<\/p>\n<ul>\n<li><strong>un organista interrompe lo sguardo sulla tastiera per contemplarne la bellezza<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Lei, invece, guarda un piccolo cagnolino<\/strong> che cerca la sua attenzione e si muove verso di lei.<\/p>\n<p>Quel lieve scarto dello sguardo, apparentemente semplice, trasforma radicalmente il significato dell&#8217;immagine:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>non pi\u00f9 un dialogo amoroso diretto, <\/strong><\/li>\n<li><strong>ma una meditazione sul desiderio, sulla fedelt\u00e0 e sull&#8217;ideale rinascimentale della contemplazione della bellezza. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Le indagini diagnostiche hanno inoltre rivelato che <strong>Tiziano modific\u00f2 profondamente la composizione durante l&#8217;esecuzione:<\/strong> nella prima versione<strong> anche la donna guardava il musicista<\/strong>. <strong>Solo in un secondo momento il pittore introdusse il cane<\/strong> e cambi\u00f2 la direzione dello sguardo della protagonista, <strong>rendendo ancora pi\u00f9 sofisticato il gioco di rimandi simbolici<\/strong> che ha reso celebre questo dipinto.<\/p>\n<p>In dialogo con l\u2019opera di Tiziano saranno esposti altri due celebri esempi della pittura veneziana:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>la Contesa delle Muse e le Pieridi di Jacopo Tintoretto,<\/strong> delle collezioni di Castelvecchio, e<\/li>\n<li><strong> il famoso Autoritratto con spinetta degli Uffizi<\/strong> dipinto dalla figlia del maestro, Marietta Robusti, che fu pittrice e musicista.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Attorno a questo straordinari prestiti si sviluppa un percorso che riunisce<\/p>\n<ul>\n<li><strong>una trentina di opere tra dipinti sculture, strumenti musicali e libri di musica e partiture originali<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I veronesi si distinguono con <strong>pagine miniate di Girolamo Dai Libri, allegorie della Musica di Bonsignori e Giolfino e un \u201cGiardino d\u2019Amore\u201d di Zelotti affiancato a un \u201cConcerto all\u2019aperto\u201d del fiammingo Ambrosius Benson.<\/strong><\/p>\n<p>Un tratto di grande interesse del progetto deriva dal fatto che accanto ai dipinti<\/p>\n<ul>\n<li><strong>saranno esposti anche gli strumenti realmente raffigurati nelle opere:<\/strong><\/li>\n<li><strong>cornetti, flauti rinascimentali, libri di madrigali e manoscritti e a stampa originali<\/strong> provenienti dall&#8217;Accademia Filarmonica di Verona, la pi\u00f9 antica accademia musicale d&#8217;Europa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il visitatore potr\u00e0 cos\u00ec confrontare direttamente l&#8217;immagine dipinta con gli oggetti che animavano la pratica musicale del Cinquecento.<\/p>\n<p>Inoltre, le suggestioni offerte dalla mostra non saranno esclusivamente visive, coinvolgeranno anche l\u2019ascolto.<\/p>\n<p>Grazie alla collaborazione con il Conservatorio &#8220;E. F. Dall&#8217;Abaco&#8221; di Verona,<\/p>\n<ul>\n<li><strong>la mostra sar\u00e0 accompagnata da un programma di concerti eseguiti nella sala espositiva dalle classi del Dipartimento di musica Antica su strumenti storici<\/strong> e da una sonorizzazione originale degli ambienti, realizzata appositamente dagli studenti della classe di Musica elettronica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le opere d\u2019arte torneranno cos\u00ec, idealmente, a risuonare della musica che evocano.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che una mostra dossier, <em>La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Citt\u00e0 di Verona<\/em> \u00e8 un innovativo progetto interdisciplinare, un viaggio dentro l&#8217;immaginario e le arti del Rinascimento veneziano e veronese. Pittura e musica dialogano continuamente, rivelando come gli artisti del Cinquecento concepissero l\u2019esperienza artistica multisensoriale come linguaggio capace di parlare insieme dell&#8217;amore, dell&#8217;armonia e della bellezza.<\/p>\n<p>L&#8217;arrivo a Verona della Venere con cane e suonatore d&#8217;organo rappresenta uno degli appuntamenti espositivi pi\u00f9 significativi della stagione autunnale 2026. Un&#8217;occasione rara per ammirare da vicino un capolavoro di Tiziano normalmente esposto al Museo del Prado e per riscoprire, attraverso un percorso originale e multidisciplinare, il suono nascosto della pittura rinascimentale e le radici profonde del legame della citt\u00e0 di Verona con la musica.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. 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