{"id":18013,"date":"2015-02-14T00:00:39","date_gmt":"2015-02-13T23:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=18013"},"modified":"2015-02-16T03:05:41","modified_gmt":"2015-02-16T02:05:41","slug":"mostra-klimt-e-il-suo-tempo-pinacotheque-de-paris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=18013","title":{"rendered":"MOSTRA : KLIMT E IL SUO TEMPO. Pinacoth\u00e8que de Paris"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">UNA MOSTRA DA NON PERDERE SE AMATE IL LIBERTY !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">KLIMT E IL SUO TEMPO. LA SECESSIONE VIENNESE<br \/>\n12 febbraio \u2013 21 giugno 2015<br \/>\nPinacoth\u00e8que de Paris<\/p>\n<p>La Pinacoth\u00e8que de Paris, in collaborazione con Arthemisia Group e 24 ORE Cultura \u2013 Gruppo 24 ORE, torna a esaminare <strong>una delle declinazioni fondamentali dell\u2019Art Nouveau, sviluppatasi nella Vienna d\u2019inizio Novecento con il nome di Secessione. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protagonista di spicco di questo nuovo orientamento artistico \u00e8 Gustav Klimt.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sezione della mostra \u00e8 dedicata alla fioritura delle arti applicate a Vienna: <strong>dai mobili, frutto di un\u2019antica e raffinata tradizione artigianale, ai gioielli preziosi e alle splendide ceramiche.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la sua <strong>esuberanza e il suo talento<\/strong> \u2013 dagli esordi precoci all\u2019opulenza decorativa delle opere mature caratterizzate da un abbondante uso dell\u2019oro \u2013 <strong>Klimt occupa un posto fondamentale nell\u2019evoluzione della nuova arte.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Secessione dar\u00e0 origine, poco dopo, a una delle principali correnti dell\u2019arte moderna, l\u2019espressionismo,<\/strong> cui il museo ha gi\u00e0 dedicato una mostra nel 2011.<\/p>\n<p>\u201cKlimt e il suo tempo. La Secessione viennese\u201d ripercorre nei dettagli l\u2019evoluzione delle arti a Vienna, dalla fine dell\u2019Ottocento fino ai primi anni dell\u2019espressionismo. La mostra \u00e8 imperniata su una selezione delle opere pi\u00f9 rilevanti di Gustav Klimt, dai primi studi accademici fino ai capolavori del periodo d&#8217;oro, come Judith I (1901) e il monumentale Fregio di Beethoven, presentato in Francia per la prima volta in una ricostruzione a grandezza naturale.<\/p>\n<p>La rassegna \u00e8 corredata da una serie di rari documenti sulla vita di Klimt e della sua famiglia, compresi i fratelli Ernst e Georg, due importanti artisti con i quali Gustav collabor\u00f2 spesso.<\/p>\n<p><strong>Uno dei punti focali della mostra \u00e8 costituito dal primo periodo della Secessione, con particolare attenzione al rapporto con Parigi e alle suggestioni artistiche provenienti dalla Francia,<\/strong> che accomunarono artisti come Carl Schuch, Tina Blau, Theodor H\u00f6rmann, Josef Engelhart e Max Kurzweil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa importante esperienza, efficacemente rappresentata in mostra da opere appartenenti al Belvedere e a collezionisti privati, costitu\u00ec un fertile terreno per l\u2019evoluzione del movimento secessionista. La rassegna prosegue con i capolavori della Secessione, dell\u2019avanguardia austriaca e con le prime opere di Egon Schiele e Oskar Kokoschka.<\/p>\n<p><strong>A completare il quadro, una sezione della mostra \u00e8 dedicata alla fioritura delle arti applicate a Vienna: dai mobili, frutto di un\u2019antica e raffinata tradizione artigianale, ai gioielli preziosi e alle splendide ceramiche.<\/strong> Questi oggetti sono accompagnati da una ricca documentazione storica, che testimonia gli esordi e l\u2019evoluzione dei grandi artisti e architetti dell\u2019epoca, quali Adolf Loos, Josef Hoffmann e la Wiener Werkst\u00e4tte.<\/p>\n<p><strong>\u201cKlimt e il suo tempo. La Secessione viennese\u201d comprende oltre 180 opere provenienti dal museo del Belvedere a Vienna e da collezioni private. La mostra \u00e8 organizzata da Alfred Weidinger, curatore del Belvedere.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA MOSTRA DA NON PERDERE SE AMATE IL LIBERTY ! 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