{"id":18320,"date":"2015-02-28T00:00:23","date_gmt":"2015-02-27T23:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=18320"},"modified":"2015-03-02T17:29:31","modified_gmt":"2015-03-02T16:29:31","slug":"arte-mostre-modigliani-e-la-boheme-di-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=18320","title":{"rendered":"ARTE MOSTRE : MODIGLIANI E LA BOH\u00c8ME DI PARIGI"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"section\">\u00a0A cura di <strong>Jean\u2010Michel Bouhours<\/strong><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GAM \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">14 marzo \u2013 12 luglio 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando conoscer\u00f2 la tua anima, dipinger\u00f2 i tuoi occhi. A.M.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stagione 2015 delle mostre alla GAM di Torino prosegue con uno straordinario protagonista:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212; Amedeo Modigliani, in un itinerario che aiuta a <strong>scoprire l\u2019opera di colui che forse pi\u00f9 di tutti incarna la figura dell\u2019\u201cartista maledetto\u201d,<\/strong> ancora oggi considerato uno dei grandi interpreti della pittura europea del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno esposte <strong>circa 90 opere, tra cui sessanta capolavori provenienti dal Mus\u00e9e National d\u2019Art Moderne \u2010 Centre Pompidou di Parigi e da importanti collezioni pubbliche e private d\u2019Europa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 promossa dalla GAM e prodotta da MondoMostre e Skira editore in collaborazione con il Mus\u00e9e National d\u2019Art Moderne \u2010 Centre Pompidou di Parigi. La curatela scientifica \u00e8 affidata a Jean\u2010Michel Bouhours, accreditato studioso di Modigliani e curatore del dipartimento delle collezioni moderne del Centre Pompidou di Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intorno alla figura centrale di Modigliani si presenta la straordinaria atmosfera culturale creata dalla \u201c\u00c9cole de Paris\u201d, la corrente che ebbe protagonisti alcuni artisti attivi nel primo dopoguerra, spesso esuli ebrei perseguitati nel loro paese di origine, che si raccolsero intorno a Montmartre e Montparnasse<\/strong> uniti dal desiderio di vivere in pieno il clima artistico e culturale di Parigi, creando una completa simbiosi tra vita e arte e distinguendosi per uno stile personalissimo e una vita dissoluta e priva di regole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si parte da un significativo corpus di opere del Centre Pompidou di Parigi, nelle cui collezioni Modigliani entr\u00f2 a far parte gi\u00e0 nella met\u00e0 degli anni \u201930 del Novecento<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra questi gli <strong>splendidi ritratti dei suoi amici (Il giovane ragazzo rosso del 1919), delle sue amanti (Lolotte del 1917) o dei suoi mercanti, affiancati a dipinti, disegni e sculture provenienti da altre prestigiose collezioni<\/strong> pubbliche e private e da un dipinto delle collezioni della GAM, la celebre Ragazza Rossa del 1915.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi dipinti emerge il noto \u201cStile Modigliani\u201d caratterizzato da una sintesi estrema, tanto che<strong> i personaggi ritratti non si rivelano nella loro identit\u00e0, se non per alcuni dettagli,<\/strong> come i vestiti o le capigliature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 costruita in cinque sezioni, che analizzano la vitalit\u00e0 parigina del periodo, con uno sguardo non solo alla pittura, ma anche al disegno che ha dato origine ai capolavori, e con un occhio particolare alla scultura in cui il protagonista, insieme a Modigliani, \u00e8 Costantin Brancusi, lo scultore nel cui atelier Amedeo lavorer\u00e0 per molto tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le opere esposte<strong> in questa<\/strong> <strong>sezione le celebri Principessa X e Mademoiselle Pogany III,<\/strong> accanto a una serie di fotografie originali che Brancusi stesso scatt\u00f2 alle sue opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Modigliani \u00e8 raccontato in mostra come il principale testimone della realt\u00e0 cosmopolita della Boh\u00e8me parigina,<\/strong> che ha segnato la sua indipendenza dai movimenti ufficiali delle avanguardie artistiche. Un particolare momento storico in cui, alla creazione dei capolavori, si affianca un\u2019esistenza fatta di alcool e miseria che, uniti alla morte prematura, hanno contribuito ad avvolgere il personaggio in un&#8217;aura di leggenda.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>Le sezioni della mostra:<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>I \u2013 Amedeo Modigliani<\/p>\n<p>I ritratti di Amedeo Modigliani (tra cui il Ritratto di Soutine, Jeanne Hebuterne, il Giovane ragazzo rosso, La ragazza rossa) sono messi a confronto \u2010 in questa prima sezione dedicata alla figura e allo stile inconfondibile e ormai distante dall\u2019espressionismo e dal simbolismo a cui Modigliani guardava nelle prime opere \u2010 con un Ritratto di Modigliani di Andr\u00e8 Derain, e Gotine rosse di Giovanni Fattori che fa parte delle collezioni della GAM.<\/p>\n<p>II \u2013 Modigliani\/Brancusi e la scultura<\/p>\n<p>Dal 1909 al 1914 Modigliani si dedic\u00f2 quasi esclusivamente alla scultura applicando il suo modello di sintesi alle celebri teste dalle forme allungate, dai lunghi colli e dagli occhi senza pupille. La sezione analizza principalmente il confronto con le opere del suo grande amico Costantin Brancusi, con cui condivise lo studio e il medesimo interesse per le curve ampie e armoniose delle forme anatomiche.<\/p>\n<p>III\u2010 La boh\u00e8me parigina<\/p>\n<p>Gli artisti che si incontravano nei caf\u00e9, nei bordelli e tra le strade di Montmartre e Montparnasse sono rappresentati in questa sezione. Tre importanti opere di Chaim Soutine, un dipinto di Marc Chagall e due paesaggi di Maurice Utrillo sono esposti accanto a dipinti di altri protagonisti del fecondo ambiente parigino dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>IV \u2013 Il cubismo<\/p>\n<p>Pur restando relativamente distante dalla prorompente rivoluzione cubista introdotta da Picasso e accolta da un gran numero di artisti, Modigliani condivise con il movimento il processo di schematizzazione e lo sguardo rivolto all\u2019arte primitiva e all\u2019arte africana. Accanto a dipinti e disegni del maestro livornese due importanti dipinti di Gino Severini, tra cui Nord\u2010Sud appartenente alle collezioni GAM; il Pane di Pablo Picasso, opere di Juan Gris, Louis Marcoussis e L\u00e9opold Survage, insieme ad altri testimoni della stagione cubista.<\/p>\n<p>V\u2010 Il nuovo umanesimo della scuola di Parigi<\/p>\n<p>Il meraviglioso Ritratto di D\u00e9die del 1918, immagine guida della mostra \u00e8 il capolavoro di Modigliani che introduce quest\u2019ultima sezione, dedicata alla cerchia di artisti attratti dal fermento culturale e dalla libert\u00e0 che Parigi garantiva nei primi anni del Novecento. Tra questi Marc Chagall, Max Jacob, Sonia Delaunay e Susanne Valadon, presenti in mostra con una serie di ritratti.<\/p>\n<p>Catalogo Skira Editore<\/p>\n<p>GAM<\/p>\n<p>via Magenta 31, Torino<br \/>\norario: marted\u00ec \u2010 domenica 10.00\u201019.30 | la biglietteria chiude un\u2019ora prima ingressi mostra: intero \u20ac 12 \u2010 ridotto \u20ac 9<br \/>\nt. 011 4429518 | gam@fondazionetorinomusei.it<br \/>\nwww.gamtorino.it<br \/>\nfacebook: GAM Torino | twitter: @gamtorino | instagram: GAM TORINO<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0A cura di Jean\u2010Michel Bouhours GAM \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino 14 marzo \u2013 12 luglio 2015 Quando conoscer\u00f2 la tua anima,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8446,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[5802],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18320"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18320"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18321,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18320\/revisions\/18321"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}