{"id":18804,"date":"2015-03-21T00:00:26","date_gmt":"2015-03-20T23:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=18804"},"modified":"2015-03-23T06:48:31","modified_gmt":"2015-03-23T05:48:31","slug":"18804","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=18804","title":{"rendered":"ARTE MOSTRA A TORINO : Tamara de Lempicka"},"content":{"rendered":"<div class=\"section\">\n<div class=\"section\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">TAMARA DE LEMPICKA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Tamara-de-Lempicka-arte-viso-f.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18807\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Tamara-de-Lempicka-arte-viso-f.jpg\" alt=\"Tamara de Lempicka arte viso f\" width=\"178\" height=\"178\" 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Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo e dal Polo Reale di Torino e prodotta da 24 ORE Cultura \u2013 Gruppo 24 Ore e Arthemisia Group.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come scrive la curatrice Gioia Mori: \u201cDiversi sono gli aspetti evidenziati in questa nuova esposizione, dal taglio inedito, che presenta una Lempicka pi\u00f9 intima e segreta<\/strong>, con alcune sorprese ancora custodite nei \u201cmondi\u201d di Tamara, una mostra da esplorare come se si viaggiasse in universi paralleli\u201d, e dove \u00e8 evidenziato il rapporto con i grandi fotografi della sua epoca, e lo studio costante dell\u2019arte del passato, creando cos\u00ec attraverso la commistione di \u201cantico\u201d e \u201cmoderno\u201d uno stile unico e inimitabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ad accogliere il visitatore \u00e8 la Ragazza in verde, eccezionale prestito del Pompidou di Parig<\/strong>i, il quadro che decreta il pieno riconoscimento ufficiale, acquistato nel 1932 dallo Stato francese per essere esposto nella sezione polacca del rinnovato Jeu de Paume.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il percorso si apre con la sezione I mondi di Tamara de Lempicka: un\u2019esplorazione attraverso tutte le case in cui ha vissuto tra il 1916 e il 1980,<\/strong> tra l\u2019anno del suo matrimonio a San Pietroburgo e l\u2019anno della morte a Cuernavaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I luoghi sono messi in relazione con la sua evoluzione artistica: dagli acquerelli del periodo russo,<\/strong> alla ritrattistica degli anni Venti realizzata nei suoi ateliers parigini, alle opere dipinte a <strong>Beverly Hills<\/strong> nella grande villa coloniale di King Vidor progettata dall\u2019architetto Wallace Neff, a quelle degli anni <strong>Quaranta che rispecchiano gli arredamenti e il gusto della casa di New York.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sguardo nell\u2019intimit\u00e0 delle sue stanze esplora anche i mondi culturali di riferimento, facendo emergere inediti rapporti, come quello tra<strong> il dipinto Strada nella notte e le foto di Kert\u00e9sz e Brassa\u00ef, che restituiscono la medesima stupefazione di questi rifugiati dall\u2019Europa dell\u2019Est nella citt\u00e0 \u201cdelle luci\u201d,<\/strong> per tutti loro luogo di elezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La seconda sezione, Madame la Baroness, Modern medievalist, prende il titolo da un articolo dei primi anni Quaranta uscito negli Stati Uniti<\/strong>, dove si parlava del suo virtuosismo tecnico espresso soprattutto nelle nature morte, primo genere in cui l\u2019artista si cimenta fin dall\u2019et\u00e0 adolescenziale e che raggiunge livelli eccelsi negli anni Quaranta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra le opere esposte, La conchiglia uno straordinario trompe\u2010l\u2019oeil del 1941, e alcuni dipinti dedicati alle mani,<\/strong> in cui la Lempicka riprende un soggetto al quale alcuni fotografi \u2013 Kert\u00e9sz, Kollar, Dora Maar \u2010 avevano dedicato particolare attenzione negli anni Venti\u2010Trenta, qui messi a confronto con i quadri.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"section\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>La terza sezione, The Artist\u2019s Daughter (titolo di un articolo americano del 1929), presenta quei dipinti dedicati alla figlia Kizette che le portarono i maggiori riconoscimenti: tra le opere esposte, Kizette al balcone, premiato nel 1927, e La comunicanda, premiato nel 1929, prestiti del Pompidou e del museo di Roubaix.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Donna dalla natura ambivalente, a una condotta trasgressiva coincide un\u2019insospettabile attenzione per la pittura \u201cdevozionale\u201d:<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8212; Madonne e santi, sono i dipinti riuniti nella quarta sezione,<\/strong> Sacre visioni: dalla Vergine col Bambino del 1931, del Mus\u00e9e des Beaux\u2010Arts di Beauvais, alla Vergine blu del 1934 di collezione privata, a un d\u2019apr\u00e8s della Sibilla libica, sacra figura pagana, ripresa dalla Cappella Sistina di Michelangelo, al quadro preferito dalla Lempicka, La madre superiora del museo di Nantes.<\/p>\n<p><strong>La quinta sezione, Dandy d\u00e9co, racconta il costante rapporto della Lempicka con il mondo della moda, nato gi\u00e0 nel 1921 quando faceva l\u2019illustratrice per alcune prestigiose riviste.<\/strong><\/p>\n<p>Qui si trovano molte delle pi\u00f9 note icone della Lempicka, da Le confidenze del 1928, alla Sciarpa blu del 1930, allo straordinario Ritratto di Madame Perrot con calle del 1931\u20101932: tutti gli abiti indossati dalle modelle di queste opere sono stati identificati da Gioia Mori come desunti da vere creazioni di moda, realizzate dagli stilisti preferiti della Lempicka, da Lucien Lelong a Marcel Rochas alla Maison Blanche Lebouvier.<\/p>\n<p><strong>La ricchissima sezione della moda presenta anche le foto realizzate per un\u2019attivit\u00e0 parallela svolta dall\u2019artista fin dagli anni Trenta<\/strong>: quella d\u2019indossatrice, immortalata dai massimi fotografi di moda, da d\u2019Ora a Joff\u00e9 a Maywald. Inoltre, la sua \u201ccultura dell\u2019apparenza\u201d \u2010 che ne fa la massima espressione di dandysmo declinato al femminile dell\u2019epoca d\u00e9co \u2010 \u00e8 riassunta in uno spazio allestito come una \u201cvetrina del lusso\u201d anni Trenta, un tripudio di cappelli firmati Descat, Schiaparelli e altri stilisti, e gioielli di Cartier, Van Cleef &amp; Arpels, Mauboussin: ovvero, quegli \u201caccessori\u201d indispensabili per l\u2019eleganza di allora, provenienti da importanti collezioni private.<\/p>\n<p><strong>Nella sesta sezione, Scandalosa Tamara, si affronta il tema della Coppia: da quella eterosessuale ripresa dal Bacio di Hayez, qui esposto in una versione ad acquerello<\/strong> prestata dalla Veneranda biblioteca ambrosiana di Milano, messa a confronto con un d\u2019apr\u00e8s della Lempicka, alle coppie lesbiche messe in relazione con alcuni documenti fotografici di Brassa\u00ef e Harlingue sui locali per sole donne dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Campeggia in questa sezione il dipinto La prospettiva del 1923, prestito del Petit Palais di Ginevra, primo quadro apprezzato e citato dalla critica del tempo.<\/p>\n<p><strong>La settima sezione \u2013 Le visioni amorose \u2013 racconta attraverso eccezionali nudi la delicata attenzione riservata a uomini e donne da lei amati: in mostra, l\u2019unico Nudo maschile da lei dipinto,<\/strong> e poi tutte le donne desiderate, con capolavori come <strong>La sottoveste rosa, La bella Rafa\u00ebla, Nudo con edifici, Nudo con vele<\/strong>.<\/p>\n<p>Per la prima volta si espone anche la principale fonte pittorica dei suoi nudi: il dipinto Venere e Amore di Pontormo, in una versione cinquecentesca di manierista fiorentino. Dalla ripresa dell\u2019antico la Lempicka approda allo studio della moderna fotografia di nudo: gli scatti di Laure Albin Guillot e Brassa\u00ef rendono evidente la sua ricerca sulle pose e sull\u2019illuminazione da studio fotografico.<\/p>\n<p><strong>Un viaggio dunque articolato, approfondito, affascinante, suggestivo:<\/strong> tutto questo propone la nuova mostra dedicata a Tamara de Lempicka, simbolo di eleganza e trasgressione, indipendenza e modernit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\"><\/div>\n<div class=\"section\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\">\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>ORARI e INFOLINE<\/p>\n<p>LUN 14.30 \u2010 19.30 | MAR, MER, VEN, SAB, DOM 9.30 \u2010 19.30 | GIO 9.30 \u2010 22.30<br \/>\nIl servizio di biglietteria termina un\u2019ora prima della chiusura.<br \/>\nInformazioni e prenotazioni 011.0240113 | http:\/\/www.mostratamara.it | http:\/\/www.ticket.it\/tamara<\/p>\n<p>INGRESSO ALLA MOSTRA<\/p>\n<p>\u20ac 13,00 INTERO (audioguida esclusa) \u20ac 11,00 RIDOTTO (audioguida esclusa)<\/p>\n<p>Catalogo 24 ORE Cultura<\/p>\n<p>Uffici stampa<br \/>\n24 ORE CULTURA \u2010 GRUPPO 24 ORE<br \/>\nStefania Coltro | s.coltro@gmail.com | M. +39 349 6108183 Michela Beretta | michipress.mb@gmail.com | M. +39 333 1749021<\/p>\n<p>ARTHEMISIA GROUP<\/p>\n<p>Adele Della Sala | ads@arthemisia.it | M. +39 345 7503572 Anastasia Marsella | am@arthemisia.it | M. +39 06 69380306<\/p>\n<p>Barbara Notaro Dietrich | b.notarodietrich@gmail.com | M. +39 348 7946585<\/p>\n<p>Comune di Torino<\/p>\n<p>Luisa Cicero | luisa.cicero@comune.torino.it | M. +39 346 2356935<\/p>\n<p>Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo per il Piemonte<\/p>\n<p>Paola Cremilli, Maria D\u2019Amuri | dr\u2010pie.comunicazione@beniculturali.it | T. +39 011 5220409<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TAMARA DE LEMPICKA Torino, Palazzo Chiablese 19 marzo \u2013 30 agosto 2015 La mostra dedicata a Tamara de Lempicka \u2013 dal 19 marzo a Torino<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8446,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[5961],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18804"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18804"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18811,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18804\/revisions\/18811"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}