{"id":19526,"date":"2015-04-23T00:00:48","date_gmt":"2015-04-22T22:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=19526"},"modified":"2015-04-27T13:47:58","modified_gmt":"2015-04-27T11:47:58","slug":"arte-mostre-al-museo-maga-di-gallarate-missoni-larte-il-colore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=19526","title":{"rendered":"ARTE MOSTRE AL MUSEO MA*GA DI  GALLARATE : MISSONI, L\u2019ARTE, IL COLORE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Gallarate (VA) &#8211; Museo MA*GA<br \/>\n19 aprile &#8211; 8 novembre 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MISSONI, L\u2019ARTE, IL COLORE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il dialogo con l\u2019arte europea del Novecento. La creativit\u00e0 e l\u2019imprenditorialit\u00e0 di una grande Maison italiana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSONI-26.-Ottavio-e-Rosita-Missoni-Giuseppe-Pino-1984.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-19528\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSONI-26.-Ottavio-e-Rosita-Missoni-Giuseppe-Pino-1984.jpg\" alt=\"0 MISSONI 26.-Ottavio-e-Rosita-Missoni---Giuseppe-Pino-1984\" width=\"401\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSONI-26.-Ottavio-e-Rosita-Missoni-Giuseppe-Pino-1984.jpg 401w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSONI-26.-Ottavio-e-Rosita-Missoni-Giuseppe-Pino-1984-300x220.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSONI-21.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-19527\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSONI-21.jpg\" alt=\"0 MISSONI 21\" width=\"450\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSONI-21.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSONI-21-300x147.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSSONI-22_2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-19529\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSSONI-22_2.jpg\" alt=\"0 MISSSONI 22_2\" width=\"300\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSSONI-22_2.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/0-MISSSONI-22_2-279x300.jpg 279w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La straordinaria cultura e la genialit\u00e0 dei due fondatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruota attorno a questi temi l\u2019evento che il MA*GA di Gallarate (VA) dedica, <strong>dal 19 aprile all\u20198 novembre 2015<\/strong>, a Ottavio e Rosita Missoni, proprio nella citt\u00e0 che scelsero nel 1953 come sede della loro casa e del loro primo laboratorio di maglieria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019anno di EXPO, i successi e i riconoscimenti internazionali dei Missoni, nella produzione tessile e nella moda, <strong>divengono portavoce tra i pi\u00f9 accreditati del Made in Italy, rappresentando il valore di un territorio e testimoniando la capacit\u00e0 di generare linguaggi e confronti con i maggiori maestri dell\u2019arte<\/strong> moderna e contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il percorso espositivo, caratterizzato dagli allestimenti che diventano essi stessi opere ambientali, \u00e8 articolato secondo diversi registri narrativi che delineano le principali caratteristiche della genialit\u00e0 dei Missoni, fatta di colore, materia e forma.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contempo emerge quanto la loro creativit\u00e0 sia legata a doppio filo con l\u2019arte, rappresentando un caso pressoch\u00e9 unico nel panorama della moda internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra MISSONI, L\u2019ARTE, IL COLORE, curata da Luciano Caramel, Luca Missoni e Emma Zanella,<\/strong> \u00e8 un progetto realizzato da Citt\u00e0 di Gallarate, Museo MA*GA e Archivio Missoni, con lo speciale contributo di Regione Lombardia &#8211; Assessorato alle Culture, Identit\u00e0 e Autonomie e Provincia di Varese; in collaborazione con Missoni e con la partecipazione di Gallerie d\u2019Italia &#8211; Piazza Scala (MI) e Auser per MA*GA. Main partner The Woolmark Company; Media partner Rizzoli; Sponsor ParkingGO. Partner: Missoni Home; Bolon, Bonaveri; Stoll; Zegna Baruffa; Richard Ginori; Lancia e Ypsilon. Sponsor tecnici: IVNG; Openjobmetis; XL Group Insurance con Assigeco; Stone Italiana; Gallina; Peroni; Antique Mirrors. La mostra fa inoltre parte dei circuiti Grand Tour EXPO e Officina Contemporanea [OC]. Con il patrocinio di EXPO, Padiglione Italia EXPO e Convention and Visitors Bureau.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nL\u2019esposizione si apre con la suggestiva video-installazione di Ali Kazma Casa di moda, nata nel 2009 per mettere in luce l\u2019esclusivo connubio tra l\u2019aspetto artigianale che affonda nella tradizione e il design contemporaneo, l\u2019approccio rispettoso del materiale e del lavoro della maison Missoni e la volont\u00e0 dell\u2019artista di osservare da dietro le quinte il mondo glamour della moda e, pi\u00f9 ampiamente, dell\u2019attivit\u00e0 umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella sezione Le Radici sono chiarite le origini della ricerca dei Missoni, le prime risorse e fonti d&#8217;ispirazione, nel campo delle arti visive e della moda.<\/strong> Il quadro di <strong>riferimento \u00e8 quello della nascita delle avanguardie storiche in Europa, dall&#8217;astrattismo lirico di Sonia Delaunay, imprescindibile insieme a Kandinsky, al Futurismo di Balla e Severini<\/strong> e, come ricorda <strong>Luciano Caramel<\/strong> nel suo testo, \u201c<strong>pregnante soprattutto il rimando a Klee, fondamentale per la comprensione della complessa cultura e pratica pittorica di Missoni<\/strong>\u201d.<br \/>\nImportante per la narrazione \u00e8 anche l&#8217;affermazione, negli anni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trenta, di gruppi, riviste e ricerche volte alla definizione di una pittura e di una scultura geometrica, di carattere costruttivista e concretista. In questo contesto si afferma un linguaggio espressivo basato sulla ritmica composizione di forme e colori utilizzati in modo puro, che i Missoni traducono e rielaborano nei motivi centrali del proprio processo creativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa sezione infatti, come ricorda Emma Zanella nel suo saggio in catalogo, insieme a i primi \u201castrattisti italiani Munari, Veronesi, Soldati, Rho, Fontana o Vedova, traccia i confini di specifici territori di ricerca sul colore, sulla forma, sulla linea, sul ritmo che hanno caratterizzato la non figurazione europea nella prima met\u00e0 del XX secolo e che hanno costituito i presupposti culturali e progettuali del mondo creativo di Missoni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne \u00e8 un esempio Sonia Delaunay, le cui opere rivelano particolari affinit\u00e0 con i Missoni per modalit\u00e0 di lavoro e per esiti formali, non solo perch\u00e9 anche Sonia, con il marito Robert, ha messo a disposizione la propria capacit\u00e0 inventiva per il mondo della moda, della produzione di tessuti e del disegno di costumi teatrali, quanto perch\u00e9 l\u2019assonanza dei due mondi tocca le corde fondamentali della loro poetica, per metodo e per risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro esempio \u00e8 Spitz-Rund (Aguzzo-rotondo) di Wassily Kandinsky, dipinto che raccoglie e sintetizza l\u2019esperienza del maestro russo a contatto con la Bauhaus di Weimar e Dessau, evidente nella marcata geometrizzazione delle forme e nell\u2019uso di colori dalle risonanze psichico ed emotive, mentre allo studio del colore in movimento si dedica Luigi Veronesi tra i precursori pi\u00f9 acuti e sperimentatori dell\u2019arte astratta nell\u2019ambiente artistico milanese dagli Anni Trenta in avanti, del quale si presentano due film astratti di straordinaria attualit\u00e0, Film 4 (1940), Film 6 (1941), in cui le linee e i colori si muovono in composizioni libere, dominate dal ritmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra prosegue con Il colore, la materia, la forma, una serie di installazioni immersive, progettate da Luca Missoni e Angelo Jelmini, caratterizzate da una profonda fusione tra la ricerca di materia e colore,<\/strong> proprie del fashion design e dimensione ambientale, mutuata dalle arti visive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Realizzare abiti per i Missoni significa, infatti, dare spazio al colore, alla materia e alla forma, immaginate e plasmate secondo una rigorosa e personale ricerca estetica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cI filati sono il medium per il colore che, lavorato a maglia, prende profondit\u00e0 e rilievo\u201d, scrive Luca Missoni nel testo in catalogo,<\/strong> e lo confermano queste grandi e scenografiche installazioni che avvicinano il visitatore all\u2019elasticit\u00e0 della materia e alla ricerca delle tonalit\u00e0 del colore, mostrando l\u2019eleganza e la morbidezza del filato e del tessuto a maglia, principale cifra stilistica della maison documentata anche dagli oltre cento abiti storici esposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dialoghi tra l&#8217;intensa attivit\u00e0 creativa di Ottavio e Rosita Missoni e la cultura visiva italiana sono, tra gli anni Cinquanta e Ottanta, molto intensi. Un&#8217;ampia selezione di opere, provenienti anche dalla stessa collezione del MA*GA, documenta questa costante relazione: i riferimenti, le persistenze e le variazioni di motivi sono ricorrenti opera dopo opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Troviamo cos\u00ec le tele di Ottavio Missoni confrontarsi con i grandi maestri dell&#8217;astrattismo<\/strong> italiano del secondo dopoguerra, dagli autori di Forma 1 come Dorazio e Accardi, al MAC di Munari e Dorfles, fino alle sperimentazioni optical e cinetiche di Dadamaino e Colombo che ci permettono di farci notare come, tra anni Settanta e Ottanta, l&#8217;uso di segno e colore si faccia pi\u00f9 rarefatto e concettuale conferendo una chiave di lettura del tutto inedita ed autonoma ai molteplici studi e bozzetti realizzati dallo stesso Ottavio Missoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle opere pi\u00f9 significative di Ottavio Missoni \u00e8 dunque dedicata l\u2019ultima sala della mostra, presentando un\u2019inedita installazione. Si tratta di una serie di grandi Arazzi realizzati in patchwork di tessuto a maglia, allestiti in uno spazio immaginato, ancora una volta da Luca Missoni e Angelo Jelmini, come scenografico e suggestivo. Questo per sottolineare l&#8217;importanza che gli arazzi hanno avuto per Ottavio Missoni il quale, a partire dagli anni Settanta li elegge come esclusiva tecnica di espressione artistica, capace di concentrare in modo peculiare gli interessi trasversali, sia nella moda che nell&#8217;arte, per materia e colore. \u201cDel resto, se in un primo tempo qualcuno si interrog\u00f2 dubbioso sulla possibile attribuzione delle opere tessili di Ottavio Missoni, appunto in quanto tali, all\u2019arte [\u2026] \u2013 scrive ancora Luciano Caramel \u2013 ben presto l\u2019equivoco fu contraddetto dai fatti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna l\u2019esposizione un catalogo edito da Rizzoli, a cura di Luciano Caramel, Luca Missoni e Emma Zanella. A corollario dell\u2019evento, un vasto programma di attivit\u00e0 collaterali e proposte didattiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gallarate (VA), 16 aprile 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nMISSONI, L\u2019ARTE, IL COLORE<br \/>\nGallarate, Museo MA*GA (via De Magri 1)<br \/>\n19 aprile &#8211; 8 novembre 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari:<br \/>\ndal marted\u00ec al venerd\u00ec, 10.00 \u2013 19.00;<br \/>\nsabato e domenica, 10.00 \u2013 20.00;<br \/>\nLuned\u00ec chiuso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso:<\/strong><br \/>\n<strong>\u20ac 10 intero.<\/strong><br \/>\n\u20ac 8 per gruppi a partire da 15 persone e categorie convenzionate; tesserati FAI \u2013 Fondo Ambiente Italiano<br \/>\n\u20ac 5 studenti fino ai 26 anni e over 65; residenti a Gallarate<br \/>\nGratuito &#8211; minori di 14 anni, disabili che necessitano di accompagnatore, accompagnatore del disabile; dipendenti MiBACT; accompagnatori e guide turistiche Regione Lombardia, 1 insegnante ogni 10 studenti, membri ICOM, soci AMACI, giornalisti accreditati, possessori della membership card dei giornalisti iscritti all\u2019albo con tessera di riconoscimento valida;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\ninfo@museomaga.it&#8221; info@museomaga.it; www.museomaga.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">missoniartecolore@museomaga.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">#missoniartecolore<br \/>\n#missoni<br \/>\n#museomaga<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gallarate (VA) &#8211; Museo MA*GA 19 aprile &#8211; 8 novembre 2015 MISSONI, L\u2019ARTE, IL COLORE Il dialogo con l\u2019arte europea del Novecento. 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