{"id":21013,"date":"2015-06-04T00:00:21","date_gmt":"2015-06-03T22:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=21013"},"modified":"2015-06-05T14:50:00","modified_gmt":"2015-06-05T12:50:00","slug":"art-basel-2015-novita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=21013","title":{"rendered":"ART BASEL 2015 NOVITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00a046 \u00b0 edizione di Art Basel a Basilea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gallerie \u00a0leader in tutto il mondo tornano\u00a0a Basilea in\u00a0giugno per 46 \u00b0 edizione di Art Basel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padiglione 2 meriter\u00e0 una speciale\u00a0attenzione per la qualit\u00e0 eccezionale delle opera d&#8217;arte presenti\u00a0(dal 1900 al 1970); un aspetto fondamentale di tutta la fiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di accentuare ulteriormente la messa a fuoco storica all&#8217;interno della mostra, \u00a057 gallerie hanno cambiato posizione, \u00a0la\u00a0\u00a0planimetria della fiera, del 2006, \u00e8 stata modificata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;anno, decine di gallerie presenteranno\u00a0materiale moderno e storico; dal classico moderno, al \u00a0dopoguerra, al contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le gallerie espositrici presenteranno\u00a0opere di alta qualit\u00e0, per essere all&#8217;altezza del\u00a0pubblico di Art Basel; costituito da collezionisti; \u00a0veri intenditori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Punti salienti delle presentazioni di quest&#8217;anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8216;Horse and Cows&#8217; di Max Ernst, eseguito intorno al\u00a01919; Richard Nagy.\u00a0L&#8217;opera \u00e8 un raro olio del Movimento Dada, che riflette la struttura sconnessa tipica dei dadaisti. La galleria mostrer\u00e0 anche Ren\u00e9 Magritte con &#8216;Ren\u00e9e Cordier&#8217;, eseguito intorno al 1936, un importante dipinto, eccezionale produzione dell&#8217;artista, giocato sull&#8217;idea del dipinto, nel dipinto; nella cornice di uno spettacolo teatrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ulteriore highlight presso questo stand sar\u00e0 &#8216;donna nasconde il viso&#8217;, una tempera di Egon Schiele, \u00a0giustiziato nel 1912.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Landau Fine Art presenter\u00e0 &#8216;Cit\u00e9 Fantoche&#8217;, 1963, un dipinto monumentale di Jean Dubuffet, che segna l&#8217;inizio della trasformazione dell&#8217;artista da Parigi Circo al L&#8217;Hourloupe, due tra i cicli pi\u00f9 importanti della sua opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra nel medesimo stand, &#8216;Family Group&#8217; di Henry Moore, un bronzo d&#8217;eccezione \u00a01947 \u00a0e &#8216;Les Dormeurs&#8217; di Pablo Picasso \u00a01965.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8216;T\u00eate de Diego au col roul\u00e9&#8217;, \u00a01951, di Alberto Giacometti sar\u00e0 presentato dalla Dominique L\u00e9vy Gallery.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scultura in bronzo, dipinta, \u00e8 tra i primi della serie di teste maschili e busti che sono stati creati nel corso del 1950 e divenuti\u00a0il modello generale per molte opere che seguiranno; i cui modelli erano quasi esclusivamente la famiglia o gli amici molto stretti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In evidenza allo stand della Galerie Gmurzynska, &#8216;F125&#8217; di Yves Klein \u00a01961. \u00a0Con due metri di larghezza, l&#8217;opera presenta uno dei pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 rari tra\u00a0i cosiddetti dipinti Fuoco di Klein, che lo ha creato con l&#8217;aiuto di bruciatori a gas industriali, spingendosi oltre i confini della pittura con tecniche tradizionali; usando strumenti creativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro, di cui sopra, sar\u00e0 \u00a0a fianco di \u00a0&#8216;Painting (The Circus Horse)&#8217; di Joan Mir\u00f3 del 1925, che \u00a0ha portato alla fama il\u00a0giovane artista nel medesimo\u00a0anno,\u00a0per poi \u00a0farne uno dei protagonisti dell&#8217;avanguardia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra presso la Galerie Gmurzynska, ci sara &#8216;Sans Titre&#8217; del 1966 di Wifredo Lam.\u00a0La tela enigmatica, in una palette di grigi \u00a0benzina punteggiati da forme biomorfe gialle e rosse, \u00e8 una rappresentativa opera matura di Lam che esprime\u00a0surrealismo\u00a0e composizione\u00a0 astratta ed elementi \u00a0della sua eredit\u00e0 afro-cubana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con &#8216;Elza Temary&#8217; \u00a01926-1927, la Galerie Michael Haas presenta un raro esempio di un ritratto nudo nell&#8217;opera di Oskar Kokoschka.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre novit\u00e0 comprendono la pittura monumentale &#8216;Due Donne&#8217; di George Grosz, 1929 \u00a0e Francis Picabia con &#8216;Le n\u00e9gateur du hasard&#8217;, 1946, che pone\u00a0l&#8217;artista tra \u00a0figurazione e astrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mitchell-Innes &amp; Nash presenteranno di Pablo Picasso, il collage &#8216;Verre et Carte \u00e0 Jouer&#8217; \u00a01914, un importante esempio di cubismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra presso lo stand anche &#8216;rizoma&#8217;, \u00a01970, dello scultore britannico Anthony Caro. La grande scultura in acciaio testimonia \u00a0l&#8217;impegno dell&#8217;autore con la forma nello spazio, il dialogo tra scultura e architettura e la creazione di nuove analogie astratte per la figura umana e per il\u00a0\u00a0paesaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moeller Fine Art \u00a0presenta, come \u00a0punto culminante &#8216;Nature morte (profilo arancione)&#8217; di Fernand L\u00e9ger. Il dipinto fa parte di una serie di nature morte, creato nel 1928, in cui L\u00e9ger mostra\u00a0una chiave, un volto umano di profilo, in composizioni stratificate. &#8216;Nature morte (profilo arancione)&#8217;, \u00e8 un grande (come formato) olio\u00a0e non \u00e8 mai stato sul mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Richard Gray Gallery di Chicago, mostrer\u00e0\u00a0un \u00a0olio di Marc Chagall su tela &#8216;Self Portrait&#8217; di 1947. Acquisito dai collezionisti di New York Bernard e Rebecca Reis, negli anni precedenti il 1963, il dipinto appeso nella residenza Reis per decenni \u00e8 rimasto in famiglia da allora. L&#8217;opera incarna le complesse dinamiche sociali, politiche e psicologiche del dopoguerra e, pi\u00f9 specificamente, la perdita e la transizione che l&#8217;artista stesso ha sperimentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Richard Gray Galleria presenter\u00e0 anche un lavoro raro ed importante, in bronzo, di Raymond Duchamp-Villon intitolato &#8216;T\u00eate de Cheval&#8217;. Il presente esempio \u00e8 uno degli unici due che rimangono in mano ai privati \u200b\u200bcon calchi situati in importanti collezioni museali in tutta Europa e negli Stati Uniti, come il Centre Pompidou, Hirshhorn Museum e Philadelphia Museum of Art.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Helly Nahmad Gallery presenter\u00e0 &#8216;Senza titolo (giallo, arancione, giallo, arancione-chiaro)&#8217; di Mark Rothko. Dipinta nel 1955, l&#8217;opera appartiene al momento pi\u00f9 cruciale della carriera dell&#8217;artista. Dipinta con solo altre\u00a0\u00a0ventidue opere nel\u00a01955, 13 delle quali si trovano in prestigiose collezioni museali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ulteriore highlight presso lo stand sar\u00e0 di Alexander Calder &#8216;Black II&#8217;, 1949. Elegantemente in piedi, come \u00a0in bilico in punta di piedi, alto pi\u00f9 di tre piedi, il lavoro \u00e8 uno squisito esempio di frutto di un artista innovativo combinazione di dinamismo scultoreo e grazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Waddington Galleries Custot presenter\u00e0 &#8216;Studio per Omaggio al quadrato (Jaff 1976.1.624)&#8217; e altri lavori, 1972, di Josef Albers e Jean Dubuffet con &#8216;Itin\u00e9raires aux sito (T 121), \u00a01975.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Galerie St. Etienne presenter\u00e0 una parete con\u00a0autoritratti di Lovis Corinth, K\u00e4the Kollwitz e Max Beckmann, tra cui il suo &#8216;Self-Ritratto in Bombetta&#8217;, 1921.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre novit\u00e0 comprendono la serie Circo seminale di Otto Dix, 1922, che sar\u00e0 mostrato nella sua interezza, e due grandi acquerelli espressionisti di Egon Schiele: &#8216;Nudo seduto, vista posteriore&#8217;, 1911 e &#8216;in piedi nudo con Brown e camicia rossa&#8217;, 1913, insieme a &#8216;Ritratto di giovane donna con scuro Hair &#8216;, un acquerello,\u00a0circa 1935, di Emil Nolde e&#8217; Wine Bar &#8216;un acquerello di George Grosz del 1925.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Galerie Thomas includeranno &#8216;Ritratto di Leon Schames&#8217; di Ernst Ludwig Kirchner, 1922-1924, che verr\u00e0 mostrato a fianco di &#8216;Piccolo Porta girevole su Giallo e Rose&#8217; di Max Beckmann del 1946.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la loro presentazione a Basilea, Galerie 1900-2000 porr\u00e0 un focus speciale sulla serie di Sol Lewitt &#8216;Incomplete Cubes Aperte, 1973. sar\u00e0 presentato anche\u00a0&#8216;Senza titolo&#8217;, un rayograph originale di Man Ray del 1959, e importanti opere su carta, tra cui &#8216;Vanit\u00e9&#8217; di Francis Picabia 1.916-1.918 e &#8216;Autoportrait de profil&#8217; di Marcel Duchamp dal1963.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8216;Ghise (Boetti)&#8217; di Alighiero \u00a0Boetti, 1968, sar\u00e0 in mostra con la \u00a0galleria Peter Freeman; una delle prime opere in cui l&#8217;artista ha introdotto il tema dei gemellaggi, d&#8217;ora in avanti un importante tema\u00a0dell&#8217;artista e quello che \u00e8 divenuto poi\u00a0il centro del suo pensiero per i successivi\u00a0decenni. Nell&#8217;autunno del 1968, l&#8217;artista inizi\u00f2\u00a0\u00a0ad allontanarsi dall&#8217; Arte Povera, ma ha mantenuto l&#8217; impegno per tutta la carriera sviluppando\u00a0\u00a0temi critici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In evidenza presso lo stand Van de Weghe Fine Art, &#8216;Man in Blue VI&#8217; di Francis Bacon del 1954, &#8216;The Golfer (John D. Rockefeller come un giocatore di golf)&#8217; di Alexandre Calder dal 1927, e &#8216;Autoritratto&#8217; dal 1966 di Andy Warhol.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un punto culminante nello stand von Bartha sar\u00e0 &#8216;Double Andalou&#8217; del 1968, di Jes\u00fas Rafael Soto. Dopo aver caratterizzato \u00a0una prima mostra di Soto alla Marlborough Fine Art a Roma, nel 1968, il lavoro \u00e8 rimasto nella collezione privata di Carla Panicali di Montalto fino a poco prima della sua morte, quando fu acquisita da von Bartha.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kicken Berlino presenter\u00e0 &#8216;Morning glory&#8217; del 1962, di Kiyoshi Niiyama in fiera. Con i suoi fiori \u00a0il fotografo giapponese presenta\u00a0le idee di astrazione a met\u00e0 del 20 \u00b0 secolo, avant-garde come era stato teorizzato e rappresentato\u00a0dal fotografo tedesco, insegnante e collezionista Otto Steinert e il suo movimento internazionale della Fotografia soggettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Galerie Natalie Seroussi presenter\u00e0 &#8216;Untitled (Veduta aerea di Jasper Johns&#8217; casa) &#8216;di\u00a0Cy Twombly del 1969. Il disegno fu eseguito quando Twombly visit\u00f2\u00a0la casa di vacanza del suo amico \u00a0Jasper Johns, sull&#8217;isola di Saint Martin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Twombly fonde gli aspetti fisici del paesaggio con le proprie impressioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra presso lo stand della galleria sara &#8216;Sans Titre&#8217;, circa 1950, di Jean Tinguely. &#8216;Meta M\u00e9caniques&#8217;. Elementi in movimento &#8211; lo \u00a0ha creato\u00a0Jean Tinguely, uno dei pionieri della generazione di artisti affascinati dal movimento, come Alexander Calder o Pol Bury.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Creata a Los Angeles da Martial Raysse &#8216;La France arancione&#8217; \u00e8 un omaggio al paese natale dell&#8217;artista e di sua moglie, \u00a0di nome Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un capolavoro del 1960 Pop Art, l&#8217;opera era stata acquisita da Georges e Claude Pompidou per la loro collezione privata. E &#8216;anche un omaggio a Yves Klein, scomparso nel 1962.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ulteriori informazioni presso le gallerie e\u00a0\u00a0disponibili \u00a0su richiesta.<\/p>\n<p>A proposito di Art Basel<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art Basel mette in scena le mostre d&#8217;arte pi\u00f9 importanti del mondo con\u00a0opere moderne e contemporanee a: \u00a0Basilea, Miami Beach e Hong Kong.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definito dalla sua citt\u00e0 ospitante e regione, ogni spettacolo \u00e8 unico, e si riflette nelle sue gallerie partecipanti, \u00a0realizzato in collaborazione con le istituzioni locali per ogni edizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre agli stand ambiziosi che caratterizzano le principali gallerie provenienti da tutto il mondo, si offrono\u00a0ai visitatori nuove idee, nuove ispirazioni e nuovi contatti nel mondo dell&#8217;arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partners<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">UBS, Lead Partner globale di Art Basel, ha sostenuto l&#8217;organizzazione da pi\u00f9 di 20 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Per ulteriori informazioni sui partner di Art Basel, si prega di visitare il sito artbasel.com\/partners.<\/p>\n<p>Art Basel Giorni pubblici<br \/>\nGiovedi, June 18 2015,<\/p>\n<p>11:00-19:00 Venerd\u00ec 19 Giugno 2015, 11:00-19:00 Sabato 20 Giugno 2015, 11:00-07:00 Domenica, 21 giugno 2015, 11:00-19:00.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a046 \u00b0 edizione di Art Basel a Basilea. 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