{"id":21533,"date":"2015-06-21T18:45:28","date_gmt":"2015-06-21T16:45:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=21533"},"modified":"2015-06-24T20:37:11","modified_gmt":"2015-06-24T18:37:11","slug":"arte-e-il-vero-lusso-visitare-i-musei-senza-il-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=21533","title":{"rendered":"ARTE E IL VERO LUSSO ; VISITARE I MUSEI SENZA IL PUBBLICO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi andare per mostre \u00e8 sicuramente &#8220;di moda&#8221;<\/strong> e fa sentire tutti appartenenti ad una classe colta e privilegiata che pu\u00f2 permettersi i viaggi e i costi degli ingressi; in questo modo si potrebbe avere la sensazione di fare il nostro piccolo Gran Tour; ma non \u00e8 esattamente cos\u00ec che stanno le cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ormai torpedoni di tutta Europa, vomitano centinaia di visitatori al giorno davanti a tutto quello che \u00e8 considerato visita culturale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I Paesi pi\u00f9 furbi, si sono organizzati ed hanno ampliato le loro offerte:<\/strong><br \/>\n-rispetto alla scorsa estate i biglietti venduti per<strong> il Louvre e gli Uffizi sono aumentati del 60% !!!<\/strong><br \/>\n-quello della<strong> Torre Eiffel del 170% !!!<\/strong><br \/>\n-Amsterdam ha speso <strong>375 milioni di euro per permettere l&#8217;ingresso di 5 milioni di visitatori all&#8217;anno al Rijksmuseum<\/strong><br \/>\n-I<strong>l Louvre<\/strong> ha in progetto di spendere 54 milioni di euro per poter fare entrare sino a <strong>14 milioni di persone all&#8217;anno..<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Breve storia del Gran Tour<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Gran Tour ha le sue origini dal XV e XVI secolo quando privilegiati studenti del nord Europa, si iscrivevano alle Universit\u00e0 italiane,<\/strong> allora grandi istituzioni culturali come: Bologna, Siena e Padova, ma si trattava di lunghi soggiorni di studio, non proprio di viaggi in senso moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A partire dalla fine del Seicento e per tutto il XVIII secolo, il fenomeno raggiunge il suo culmine;<\/strong> il Grand Tour diviene <strong>peregrinazione di citt\u00e0 in citt\u00e0,<\/strong> per vedere le testimonianze dell\u2019a<strong>ntichit\u00e0 e della classicit\u00e0 greca e romana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi che moltissimi, visitano le medesime mete, possiamo dire che <strong>abbiamo raggiunto una specie di democrazia dell&#8217;arte ? Non proprio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi i &#8220;comuni&#8221; mortali, che si vogliono sentirsi appartenenti ad una &#8220;\u00e9lite&#8221; di intellettuali, <strong>affrontano code interminabili, anche sotto il sole cocente<\/strong> (come durante le mostre &#8220;che contano&#8221; o la Expo 2015), ma, allo stesso tempo, <strong>gli eredi del Grand Tour hanno a disposizione infinite soluzioni ben pi\u00f9 piacevoli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco <strong>come non essere attorniati da chi scatta foto o &#8220;odiosi selfie&#8221; in continuazione impedendoci di ammirare un capolavoro, o non ritrovarci in una compatta fila che ci impedisca di soffermarci e godere di quel quadro<\/strong> per il quale abbiamo affrontato un viaggio aereo, pagato un albergo e aspettato pazientemente in coda; la parola magica \u00e8<strong> VISITA PRIVATA.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peccato che i prezzi di questa ultima soluzione siano per i i veri &#8220;privilegiati&#8221; :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-2.000 dollari a testa<\/strong> per visitare con pochi intimi la Cappella Sistina; in orario di chiusura serale<br \/>\n&#8211;<strong>15.000 euro per avere a disposizione gli Uffizi<\/strong> per sole 10 persone, anche qui visite private serali ecc\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente di nuovo sotto il sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma far quadrare i &#8220;conti&#8221; non \u00e8 impossibile, almeno dal nostro punto di vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Partendo dal principio che solo una esigua minoranza \u00e8 in grado di apprezzare i particolare del quadro originale e da vicino,<\/strong> anche con l&#8217;aiuto della guida, <strong>basterebbe guardare con calma i bellissimi libri,\u00a0manche internet con uno speciale programma di Google : <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.google.com\/culturalinstitute\/project\/art-project?hl=it\">https:\/\/www.google.com\/culturalinstitute\/project\/art-project?hl=it<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>che oggi riproducono, molto fedelmente,<\/strong> i capolavori o seguire (gratuitamente) le numerose e prestigiosissime trasmissioni televisive i cui conduttori, come Philippe D&#8217;Averio, <strong>ci spiegano il capolavoro ben meglio della comune guida della mostra<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CD, DVD anche della prestigiosa BBC sono in grado di illuminarci meglio di qualunque affrettata, affannosa e stancante visita<\/strong> (sempre se non siamo dei veri esperti d&#8217;arte).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi il nostro scopo \u00e8 visitare le citt\u00e0, allora visitiamole, ma non perdiamo tempo in code che ci fanno perdere tempo prezioso per scoprire angoli sconosciuti e non meno significativi, per stare seduti in un bar d&#8217;epoca ad ammirare e gustare quanto anno da offrirci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DISSACRANTE ? FORSE.<\/strong> MA IN TEMPI DI CRISI ECONOMICA POTREBBE ESSERE UNA SOLUZIONE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A VOI SCEGLIERE.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi andare per mostre \u00e8 sicuramente &#8220;di moda&#8221; e fa sentire tutti appartenenti ad una classe colta e privilegiata che pu\u00f2 permettersi i viaggi e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7897,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,2730,358],"tags":[6552],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21533"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21533"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21533\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21534,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21533\/revisions\/21534"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7897"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}