{"id":22506,"date":"2015-07-20T17:20:06","date_gmt":"2015-07-20T15:20:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=22506"},"modified":"2015-07-22T18:02:08","modified_gmt":"2015-07-22T16:02:08","slug":"arte-a-lugano-inaugurazione-nuovo-centro-culturale-con-un-programma-imperdibile-dal-12-al-27-settembre-2015-mostre-musica-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=22506","title":{"rendered":"ARTE A LUGANO INAUGURAZIONE NUOVO CENTRO CULTURALE CON UN PROGRAMMA IMPERDIBILE   DAL 12 AL 27  SETTEMBRE 2015 MOSTRE, MUSICA, TEATRO&#8230;"},"content":{"rendered":"<div class=\"column\">\n<h1 style=\"text-align: center;\">Programma delle giornate inaugurali<\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>e due mostre da non perdere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Luigi-Rossi-Il-canto-dellaurora-2.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-22511\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Luigi-Rossi-Il-canto-dellaurora-2.jpeg\" alt=\"Luigi Rossi Il canto dell'aurora-2\" width=\"426\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Luigi-Rossi-Il-canto-dellaurora-2.jpeg 426w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Luigi-Rossi-Il-canto-dellaurora-2-300x202.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Luigi-Rossi-Il-canto-dellaurora<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Paolini_Les-Charmes-de-la-Vie_7.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-22512\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Paolini_Les-Charmes-de-la-Vie_7.jpeg\" alt=\"Paolini_Les Charmes de la Vie_7\" width=\"426\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Paolini_Les-Charmes-de-la-Vie_7.jpeg 426w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Paolini_Les-Charmes-de-la-Vie_7-300x235.jpeg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Paolini_Les-Charmes-de-la-Vie_7-383x300.jpeg 383w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Paolini_Les-Charmes-de-la-Vi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuando Michel Gagnon mi ha chiesto di coordinare la regia generale per l\u2019inaugurazione del nuovo centro culturale, ho pensato subito di creare, <strong>per le due settimane di festeggiamenti, tre filoni di eventi<\/strong> che avrebbero interpretato al meglio la vocazione del LAC: essere <strong>uno spazio aperto a tutti, anche per le famiglie e i giovani;<\/strong> essere <strong>una \u201ccasa per le arti e la cultura\u201d,<\/strong> rappresentando e coinvolgendo i <strong>partner di musica, arti visive, teatro e danza; essere l\u2019espressione di una \u201cartisticit\u00e0 territoriale\u201d<\/strong> che ha bisogno del suo centro di propulsione per poter emergere e affermarsi nel mercato della cultura.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carmelo Rifici, Regista generale dell\u2019inaugurazione e direttore artistico di LuganoInScena<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\">Programma<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 12 al 27 settembre tre fine settimana con temi diversi: sabato 12 e domenica 13 settembre 2015<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si alza il sipario! Un universo di magia, poesia, arte e musica per tutti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>sabato 19 e domenica 20 settembre 2015<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due giorni dedicati al contemporaneo con ampio spazio alle eccellenze del territorio e ai giovani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>venerd\u00ec 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2015 Appuntamento con il gran finale in musica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 12 settembre e domenica 13 settembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mattino alle ore 10:00 un simbolico taglio del nastro aprir\u00e0 i festeggiamenti e le porte del LAC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avr\u00e0 cos\u00ec inizio un primo fine settimana che trasporter\u00e0 famiglie, cittadini e il grande pubblico in un universo di magia, poesia, arte e musica dentro e fuori il centro culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La musica accompagner\u00e0 i visitatori in piazza e si diffonder\u00e0 nei suoi spazi, fino alla Chiesa degli Angioli, nel corso dell\u2019intera giornata. Numerose le proposte coordinate da LuganoMusica e dall\u2019Orchestra della Svizzera italiana: Quartetto Energie Nove, OSI Brass, GrintOSI!!! &#8211; trio clarinetto, fisarmonica, contrabbasso -, Coro Clairi\u00e8re, ensemble di percussioni e di flauti del Conservatorio della Svizzera italiana, SMUM &#8211; Scuola di Musica Moderna e Civica Filarmonica di Lugano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Accanto alla musica saranno in scena le prime performance di teatro e danza:<\/strong> Progetto Brockenhaus e l\u2019Accademia Teatro Dimitri, con momenti performativi creati appositamente per questo grande evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Agor\u00e0, situata tra la Hall e il parco, rester\u00e0 aperta dalle ore 10:00 alle ore17:0<\/strong>0, animata da artisti e attori del MAT \u2013 Movimento Artistico Ticinese, dando vita a un vero e proprio Paese delle Meraviglie per i pi\u00f9 piccoli e non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A partire dalle ore 10:00 si inaugureranno anche le mostre del Museo d\u2019arte della Svizzera italiana<\/strong>, Lugano che resteranno allestite fino ad inizio 2016: \u201cOrizzonte Nord-Sud. Protagonisti dell\u2019arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960\u201d e la mostra personale di Anthony McCall, \u201cSolid Light Works\u201d, affiancate dall\u2019installazione dell\u2019artista svizzero ZIMOUN.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019offerta espositiva si completer\u00e0 con <strong>la\u00a0mostra \u201cIn Ticino. Presenze d\u2019arte nella Svizzera italiana 1840-1960<\/strong>\u201d a<strong> Palazzo Reale e con la personale di Giulio Paolini allo Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati. Alle ore 14:30 i visitatori avranno la possibilit\u00e0 di scoprire, all\u2019interno della Sala Teatro, la grandezza e il pregio della tela di Salvador Dal\u00ed,<\/strong> fondale dipinto dall\u2019artista nel 1940 per le scenografie del balletto Tristan fou, versione surrealista del Tristano e Isotta di Wagner, oggi recuperato come sipario de \u201cLa Verit\u00e0\u201d della Compagnia Finzi Pasca.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"section\"><\/div>\n<div class=\"section\">\u00a0<strong>LAC Lugano Arte e Cultura<\/strong><\/div>\n<div class=\"section\"><\/div>\n<div class=\"section\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Il momento istituzionale \u00e8 previsto in Piazza Bernardino Luini alle ore 17:00 con i discorsi ufficiali delle autorit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>A seguire, alle ore 19:30, lo spettacolo \u201cLa Verit\u00e0\u201d della Compagnia Finzi Pasca, per l\u2019occasione impreziosito da alcune sorprese dedicate a Lugano, aprir\u00e0 per la prima volta il sipario del Teatro<\/strong>.<\/p>\n<p>Un sipario, questa volta d\u2019acqua, si staglier\u00e0 in seguito <strong>alle ore 22:15 in piazza per un grande show all\u2019aperto prodotto da LuganoInScena e dalla compagnia Mymoon. \u201cMemorie dell\u2019acqua\u201d trasporter\u00e0 gli spettatori in una dimensione onirica sospesa tra terra, cielo e lago; in un racconto per immagini, fatto di danzatori volanti, sfere luminose sospese sulle acque di fronte al LAC, trampolieri e grandi dame<\/strong> in crinoline luminose che danzeranno intorno al pubblico.<\/p>\n<p><strong>Il programma della seconda giornata<\/strong> proseguir\u00e0 all\u2019insegna del <strong>mondo delle favole. <\/strong><\/p>\n<p>I pi\u00f9 piccoli avranno l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare al <strong>laboratorio artistico \u201cLe barchette sul LAC\u201d con l\u2019artista Silvia Paradela (ore 14:00, 14:45, 15:30).<\/strong><\/p>\n<p>Si terranno inoltre la rilettura de<strong> I Promessi sposi dal titolo \u201cIl sugo della storia\u201d alle ore 10:30 e alle ore15:30 e le performance del gruppo musicale Swing Power (ore 11:30, 13:30 e 17:30). Alle ore 14:30 \u00e8 previsto il secondo appuntamento con \u201cLa Verit\u00e0\u201d, preceduto dalla visita alla tela alle ore 11:30.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da marted\u00ec 15 a venerd\u00ec 18 settembre<\/strong><\/p>\n<p>I giorni che precedono il secondo fine settimana coinvolgeranno le Scuole e introdurranno nuove attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Insieme alle repliche serali de \u201cLa Verit\u00e0\u201d (ore 20:30), debutter\u00e0 la prima produzione teatrale di LuganoInScena, creata per l\u2019inaugurazione: \u201cAttraverso lo specchio\u201d.<\/p>\n<p>Uno spettacolo scritto e diretto da Marcello Chiarenza, che riveler\u00e0 in modo narrativo e magico gli spazi del teatro e avr\u00e0 dei momenti dedicati alle Scuole (mercoled\u00ec ore 09:30, gioved\u00ec e venerd\u00ec ore 09:30 e 14:30.).<\/p>\n<p>Anche i pi\u00f9 giovani potranno cos\u00ec scoprire la nuova casa della cultura attraverso un\u2019esperienza teatrale unica (mercoled\u00ec ore14:00, sabato e domenica ore 10:30), che rester\u00e0 in repertorio e verr\u00e0 replicata durante l\u2019arco dell\u2019anno<\/p>\n<p><strong>Alle ore 18:00 il pubblico avr\u00e0 la straordinaria occasione di scoprire il LAC con \u201cThe Walk\u201d: uno spettacolo audioitinerante per le sale e i dintorni del centro culturale, creato dal duo di artisti Cuocolo-Bosetti,<\/strong> conosciuti e premiati per le loro creazioni di esperienza urbana in cui teatro e vita, realt\u00e0 e finzione, attore e personaggio si sovrappongono.<\/p>\n<p><strong>Alle ore 19:30 debutter\u00e0 la seconda produzione teatrale di LuganoInScena basata sulla vita del grande autore Anton Cechov, \u201cNon ogni notte la luna\u201d<\/strong>. Per la regia di Antonio Ballerio, vede la partecipazione di Tatiana Winteler, Simon Waldvogel, e altri interpreti delle nostre eccellenze artistiche in campo teatrale.<\/p>\n<p><strong>Sabato 19 e domenica 20 settembre<\/strong><\/p>\n<p>Il secondo fine settimana <strong>si rivolge ai giovani e al contemporaneo,<\/strong> con particolare attenzione alle compagnie e agli artisti del territorio.<\/p>\n<p>Saranno coinvolti il progetto <strong>Trickster-p con un\u2019installazione artistica, la compagnia Aiep\/Avventure in Elicottero Prodotti con l\u2019azione interattiva \u201cVOCsolo\u201d, gli artisti Luca Spadaro e Giuseppe Asaro in \u201cSolitudini\u201d &#8211; percorso tra danza, teatro e letteratura -, Cinzia Morandi e il Teatro Pan con \u201cL\u2019Imbuteatro\u201d, Lorena Dozio nella coreografia \u201cALibi\u201d, i musicisti Duilio Galfetti e Giulio Mercati nella cornice della chiesa Santa Maria degli Angioli e Zeno Gabaglio<\/strong> in un\u2019 esibizione in violoncello con l\u2019aggiunta di strumenti elettronici.<\/p>\n<p>Saranno nuovamente protagonisti Silvia Paradela e il duo Cuocilo-Bosetti, mentre<strong> \u201cNon ogni notte la luna\u201d sar\u00e0 di nuovo in scena alle sabato alle ore 19:30 e domenica ore 15:30<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Sabato alle ore 17:30 l\u2019Agor\u00e0 sar\u00e0 teatro di un importante appuntamento: il maestro Giorgio Albertazzi legger\u00e0 dei canti della Divina Commedia<\/strong>. Questo fine settimana, il pubblico avr\u00e0 inoltre le ultime occasioni per assistere<strong> allo spettacolo \u201cLa Verit\u00e0\u201d e di scoprire la tela di Salvador Dal\u00ed.<\/strong><\/p>\n<p><strong>A partire da luned\u00ec 21 settembre inizier\u00e0 il cambio di scena nella Sala Teatro, scender\u00e0 la conchiglia acustica per l\u2019evento conclusivo<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\">\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0LAC Lugano Arte e Cultura<\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venerd\u00ec 25, sabato 26 e domenica 27 settembre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gran finale \u00e8 riservato all\u2019appuntamento musicale di maggior rilievo: <strong>venerd\u00ec 25 e sabato 26 settembre (ore 20:30) e domenica 27 (ore 11:00) \u00e8 prevista l\u2019esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven eseguita dall\u2019OSI e dal coro della RSI, diretti dal maestro Ashkenazy. Un concerto prodotto dalla RSI, che sar\u00e0 anticipato gioved\u00ec 24 dalla prova generale aperta alle scuole (ore 20:30).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si spegneranno cos\u00ec i riflettori sulle giornate inaugurali,<strong> per aprire il sipario sulla prima stagione teatrale e musicale<\/strong> ed entrare nel vivo della programmazione espositiva e delle iniziative del LAC: un nuovo inizio per l\u2019arte e la cultura a Lugano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il programma sar\u00e0 consultabile sul nuovo sito web del LAC www.luganolac.ch<\/strong> e sar\u00e0 aggiornato costantemente nel corso delle prossime settimane con tutte le novit\u00e0 che arricchiranno il programma e le informazioni per partecipare agli eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 inoltre data la possibilit\u00e0 di iscriversi alla newsletter per ricevere in anteprima tutti gli aggiornamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La prevendita degli spettacoli \u201cLa Verit\u00e0\u201d e dei concerti della Nona di Beethoven \u00e8 aperta su www.luganolac.ch, presso la biglietteria del LAC e in tutti i punti vendita Ticketcorner.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LAC Lugano Arte e Cultura Piazza Bernardino Luini, 6 CH &#8211; 6901 Lugano<br \/>\nT. +41 (0)58 866 4200 info@luganolac.ch www.luganolac.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari (dal 12 settembre 2015)<br \/>\nMarted\u00ec \u2013 mercoled\u00ec, domenica: 10:30 \u2013 18:30 Gioved\u00ec \u2013 sabato: 10:30 \u2013 20:00<br \/>\nLuned\u00ec chiuso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giorni in cui \u00e8 previsto uno spettacolo serale, la chiusura del centro culturale \u00e8 prevista mezz\u2019ora dopo la fine dello spettacolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prevendita<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LAC Lugano Arte e Cultura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piazza Bernardino Luini 6 CH \u2013 6901 Lugano<br \/>\nT. +41 (0)58 866 4222<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari (dal 8 luglio al 11 settembre 2015) Mercoled\u00ec \u2013 domenica: 12:00 \u2013 17:00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vendita online: www.luganolac.ch<br \/>\nPunti vendita Ticketcorner: Manor, FFS, La Posta, ecc.<br \/>\nCall center 0900 800 800 (tutti i giorni dalle 8 alle 22 | chf 1.19\/min. da rete fissa)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\">MOSTRA D&#8217;ARTE<\/h1>\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Orizzonte Nord-Sud<br \/>\nProtagonisti dell\u2019arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano LAC Lugano Arte e Cultura<br \/>\n<strong>12 settembre 2015 \u2013 10 gennaio 2016<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Marco Franciolli e Guido Comis<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 12 settembre 2015 al 10 gennaio 2016 il nuovo Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano si inaugura con la mostra \u201cOrizzonte Nord-Sud<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protagonisti dell\u2019arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960\u201d, un viaggio attraverso le opere dei protagonisti dell\u2019arte a nord del Gottardo e nel \u201cpaese dove fioriscono i limoni\u201d: <strong>da B\u00f6cklin a De Chirico, da Hodler a Wildt, da Anker a Morandi, da Segantini a Medardo Rosso per giungere, attraverso esponenti del dadaismo e futurismo, a due maestri del Novecento come Fontana e Giacometti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lugano e il Canton Ticino sono punti di osservazione privilegiati sulla realt\u00e0 artistica e culturale italiana e svizzera, del meridione e del settentrione d&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra che apre il nuovo Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano sottolinea la peculiarit\u00e0 del luogo in cui esso sorge, mettendo in aperta relazione le culture che qui si sono incontrate o incrociate, evidenziando le affinit\u00e0, ma anche le differenze nella poetica dei pi\u00f9 celebri artisti cresciuti nei contesti culturali e geografici che si estendono oltre i suoi confini nazionali e internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOrizzonte Nord-Sud\u201d documenta in particolare un arco cronologico che va dalla met\u00e0 dell\u2019Ottocento a met\u00e0 Novecento, ma si apre con le opere di due artisti preromantici: <strong>l\u2019italiano Giovanni Battista Piranesi e lo svizzero Caspar Wolf. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il primo \u00e8 noto per le sue acqueforti di maestose architetture antiche, il secondo per i dipinti di grandiosi paesaggi alpini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur prediligendo tecniche di rappresentazione diverse e soggetti antitetici, entrambi gli artisti offrono un\u2019interpretazione dell\u2019estetica del sublime che rivela sorprendenti punti di contatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a questi due artisti emblematicamente posti ad inizio del percorso c&#8217;\u00e8 una presenza d&#8217;eccezione, l&#8217;unico artista n\u00e9 elvetico n\u00e9 italiano ammesso in mostra: <strong>J.W.M. Turner. Il pittore inglese seppe infatti esprimere in straordinari acquarelli sia lo spirito dei pi\u00f9 aspri paesaggi delle montagne svizzere, che le trasparenze gi\u00e0 mediterranee dei cieli del Ticino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra prosegue mettendo in dialogo artisti nati e cresciuti in contesti culturali e geografici diversi, cos\u00ec da sottolineare le affinit\u00e0 che li legano in modo a volte esplicito, in altre sotterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il mito classico \u00e8 rivisitato tanto dall&#8217;opera del simbolista Arnold B\u00f6cklin che dalla pittura di Giorgio De Chirico. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il ruolo ispiratore svolto dal primo rispetto al secondo \u00e8 gi\u00e0 stato oggetto di studi, quasi inedito \u00e8 il confronto fra il pittore d&#8217;origine bernese Ferdinand Hodler e lo sculture milanese Adolfo Wildt.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vicini entrambi al gusto secessionista dell\u2019inizio del Novecento e accomunati dall\u2019intensit\u00e0 dei drammi personali, sia Hodler che Wildt dimostrano abilit\u00e0 virtuosistica nel rendere, il primo in pittura, l&#8217;altro in forma plastica, tutta la gamma degli stati d\u2019animo e dei caratteri umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nuove tecniche di rappresentazione e intensa espressivit\u00e0 sono anche alla base delle opere del pittore<strong> Giovanni Segantini, italiano di nascita e svizzero di adozione, e dello sculture lombardo Medardo Rosso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In forme diverse i due artisti sottolineano il ruolo della luce nella definizione di sagome e volumi, documentando l&#8217;uno paesaggi e fisionomie della gente di montagna, l&#8217;altro le fisionomie spesso dolenti dell&#8217;umanit\u00e0 urbana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima parte della mostra si conclude con il confronto fra altre ricerche di carattere figurativo: <strong>F\u00e9lix Vallotton e Felice Casorati e infine Albert Anker e Giorgio Morandi. Vallotton e Casorati interpretano l&#8217;estetica simbolista e novecentista<\/strong> attraverso immagini che spesso hanno per protagoniste figure femminili, in cui si fondono normalit\u00e0 quotidiana e straniamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Albert Anker, nato nel cantone di Berna, si rivela insospettato antesignano di Giorgio Morandi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia le nature morte dell&#8217;artista svizzero che quelle del pittore bolognese, caratterizzate da colori attenuati, prospettive ravvicinate, forme geometriche semplici, sembrano infatti volersi sottrarre all\u2019inarrestabile<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>LAC Lugano Arte e Cultura<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\">\u00a0scorrere del tempo.<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La mostra prosegue con due futuristi:<\/p>\n<p><strong>Giacomo Balla e Fortunato Depero.<\/strong><\/p>\n<p>Le opere di Balla evidenziano \u2013 senza che sia necessario il confronto diretto con un collega d&#8217;oltralpe \u2013 l&#8217;importanza dell&#8217;estetica secessionista e nord-europea nelle nuove forme di rappresentazione di luce, velocit\u00e0 e rumori. <strong>Fortunato Depero fu legato da un&#8217;amicizia artisticamente molto proficua con l&#8217;intellettuale svizzero Gilbert Clavel.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La versatilit\u00e0 di Depero che, oltre che pittore, fu autore di opere d&#8217;arte applicata e di spettacoli di marionette,<\/strong> trova inoltre <strong>corrispondenza nell&#8217;opera dell&#8217;artista svizzera Sophie Taeuber-Arp,<\/strong> autrice anche delle marionette per molti aspetti imparentate con quelle di Depero, per lo spettacolo Re Cervo, di Carlo Gozzi.<\/p>\n<p>Lo spirito costruttivista che gi\u00e0 si annuncia nelle opere di Sophie Taeuber-Arp trova compiuto sviluppo nelle creazioni di Max Bill, fra i pi\u00f9 influenti artisti e designer del Novecento, e di Luigi Veronesi, che pi\u00f9 di ogni altro seppe interpretare in ambito italiano quello spirito improntato alla sintesi geometrica e ai rapporti essenziali fra forme e colori.<\/p>\n<p><strong>La mostra si sofferma sull&#8217;opera di un artista che non ammette confronti nel panorama dell&#8217;ultimo secolo: Paul Klee.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cresciuto nella Svizzera tedesca, per sua stessa ammissione Klee apprese nel sud del Mediterraneo il senso del colore.<\/strong><\/p>\n<p>Una straordinaria selezione di sue opere permette di apprezzare gli esiti dell&#8217;incontro fra la sensibilit\u00e0 educata a nord delle Alpi con i paesaggi e le atmosfere del sud Europa.<\/p>\n<p><strong>Chiude l&#8217;esposizione l&#8217;eccezionale dialogo fra Lucio Fontana e Alberto Giacometti.<\/strong><\/p>\n<p>Entrambi gli artisti esprimono un interesse ossessivo per lo spazio. <strong>Fontana buca e lacera le superfici, cos\u00ec da permettere al vuoto di attraversarle,<\/strong> <strong>mentre Giacometti assottiglia e quasi scarnifica le proprie figure<\/strong> alla ricerca di una corrispondenza fra la dimensione percepita della figura e la sua resa plastica.<\/p>\n<p>Si conclude cos\u00ec negli anni Sessanta del Novecento, con le ricerche apparentemente antitetiche eppure sotterraneamente imparentate di Fontana e Giacometti, il rapporto fatto di rime e dissonanze, convergenze inaspettate e improvvisi scarti, che, <strong>fin dall&#8217;apertura con Giovanni Battista Piranesi e Caspar Wolf, c<\/strong>aratterizza i due secoli d&#8217;arte italiana e svizzera oggetto di questa esposizione.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo edito da Skira in italiano e inglese, con tavole a colori di tutte le opere esposte e contributi di storici dell\u2019arte internazionali.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>LAC Lugano Arte e Cultura<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0Informazioni<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Sede<br \/>\nMuseo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano LAC Lugano Arte e Cultura<br \/>\nPiazza Bernardino Luini 6, Lugano<br \/>\nT. +41 (0)58 866 4200<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari<br \/>\n<strong>12 settembre 2015: 10:00 \u2013 22:00<\/strong><br \/>\n<strong> Marted\u00ec, mercoled\u00ec e domenica: 10:30 \u2013 18:00 Gioved\u00ec, venerd\u00ec e sabato: 10:30 \u2013 20:00 Chiuso luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso<br \/>\nIntero: chf 15.-<br \/>\nRidotto AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 10.-<br \/>\nIngresso gratuito &lt;16 anni, la prima domenica del mese, sabato 12 e domenica 13 settembre 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biglietto combinato con l\u2019esposizione \u201cIn Ticino\u201d:<\/strong><br \/>\n<strong> Intero: chf 18.-<\/strong><br \/>\nRidotto AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 12.-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019acquisto del biglietto d\u00e0 diritto all\u2019ingresso all\u2019esposizione \u201cAnthony Mc Call. Solid Light Works\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<div class=\"column\">\n<h1 style=\"text-align: center;\">Anthony McCall. Solid Light Works<\/h1>\n<p><strong>Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano LAC Lugano Arte e Cultura<\/strong><br \/>\n<strong>12 settembre 2015 \u2013 31 gennaio 2016<\/strong><\/p>\n<p>A cura di Bettina Della Casa<br \/>\nProgetto realizzato con la collaborazione di Anthony McCall<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione dell\u2019apertura al pubblico del centro culturale LAC Lugano Arte Cultura, dal 12 settembre 2015 al 31 gennaio 2016, il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano ospita una <strong>mostra personale dedicata ad Anthony McCall, appositamente concepita dall\u2019artista per gli spazi del nuovo Museo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nato in Gran Bretagna nel 1946, McCall si trasferisce a New York nel 1973.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dai primi anni Settanta si \u00e8 dedicato alla realizzazione di sculture di luce (Solid Light Sculptures): fasci luminosi piani, curvi o conici che delineano volumi attraversando lo spazio espositivo completamente oscurato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sua ricerca \u2013 fra minimalismo, cinema sperimentale e performance \u2013 si iscrive nell\u2019ambito dell\u2019Expanded Cinema c<\/strong>he, negli anni Settanta, metteva in questione le convenzioni della settima arte come semplice forma di narrazione per indagarne gli elementi costitutivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le sculture di luce di McCall trascendono la pura dimensione estetica e danno vita ad un\u2019autentica esperienza sensoriale<\/strong> in grado di sovvertire le abitudini percettive dell\u2019osservatore: la luce assume infatti \u201cconsistenza tattile\u201d e le opere, prive di materialit\u00e0, possono essere attraversate fisicamente dal visitatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u2013 concepita espressamente dall\u2019artista per lo spazio del piano -2 del Museo d\u2019arte della Svizzera italiana \u2013 \u00e8 <strong>articolata in quattro Solid Light Works, proiezioni orizzontali digitali realizzate tra il 2003 e il 2013: Doubling Back (2003), Meeting You Halfway (2009), Line Describing a Cone 2.0. (1973\/2010) e la doppia proiezione Face to Face (2013); opere che ben evidenziano l\u2019attitudine multidisciplinare di Anthony McCall: disegno, film, scultura e performance si sovrappongono<\/strong> in contaminazioni reciproche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra a Lugano la versione digitale della sua opera analogica pi\u00f9 nota, Line Describing a Cone, del 1973, in cui un raggio di luce bianco definisce gradualmente un cerchio: proiettata in una sala buia pervasa dal fumo, la linea descrive la forma volumetrica di un cono cos\u00ec da creare un volume solido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Solid Light Works di Anthony McCall sono installazioni luminose per cui la conditio sine qua non della loro esistenza \u00e8 che siano ambientate in spazi bui, dove l\u2019osservatore \u00e8 immerso nell\u2019oscurit\u00e0 come al cinema, con la differenza che \u00e8 libero di muoversi e di partecipare attivamente all\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019oscurit\u00e0 le funzioni umane di ricezione degli stimoli subiscono un naturale rallentamento e il visitatore viene totalmente assorbito dallo spazio dell\u2019opera creando una \u201ctotalit\u00e0\u201d spaziale in cui ogni scultura si fonde con le altre, cos\u00ec come ogni visitatore interagisce con gli altri. Sono i singoli soggetti, attraverso il loro corpo e i loro movimenti, a dettare il tempo dell\u2019opera che accade nell\u2019istante presente e che \u2013 utilizzando sofisticati calcoli matematici applicati alla tecnologia digitale \u2013 crea la magia e la fascinazione delle evanescenze di luce percepite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019identit\u00e0 del LAC, il nuovo centro culturale di Lugano, si fonda sul rapporto tra diverse discipline \u2013 arte, musica e teatro \u2013 e la mostra di Anthony McCall, che riflette proprio su spazio, tempo e movimento, \u00e8 il perfetto compendio per inaugurare questi nuovi spazi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo in italiano e inglese edito da Skira, con un\u2019intervista all\u2019artista a cura di Jarrett Earnest e contributi di Bettina Della Casa, Luke Skrebovski e Antonio Somaini.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"section\">\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0LAC Lugano Arte e Cultura<\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"section\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019artista<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Anthony McCall (St. Paul&#8217;s Cray, Gran Bretagna, 1946)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nato in Inghilterra nel 1946 e residente a New York dal 1973, McCall nei primi anni Settanta lavora nell\u2019ambito della performance e del film<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i suoi primi progetti una serie di performance all\u2019aperto, la pi\u00f9 nota delle quali \u00e8 Landscape for Fire, del 1972, dove il fuoco diviene materiale scultoreo. Successivamente la sua sperimentazione ai confini tra cinema e performance lo conduce alla realizzazione dei primi Solid Light Films.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alla fine degli anni \u201970 Anthony McCall abbandona la pratica artistica per dedicarsi al graphic design,<\/strong> affermandosi in breve con uno studio fra i pi\u00f9 rinomati della scena newyorkese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio degli anni 2000, dopo una pausa di oltre vent\u2019anni, riprende la sua ricerca artistica che diviene subito oggetto di una rinnovata attenzione internazionale. Il ruolo di McCall nella storia artistica degli ultimi decenni viene sancito dalla mostra del 2001 al Whitney Museum di New York intitolata \u201cInto the Light: The Projected Image in American Art 1964-1977\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora McCall espone regolarmente nei principali musei internazionali. Il suo felice ritorno alla sperimentazione si \u00e8 giovato anche delle potenzialit\u00e0 della rivoluzione digitale di questi anni: nuovi software, videoproiettori ad alta definizione e pi\u00f9 sofisticate macchine del fumo hanno permesso all\u2019artista di rivisitare, ampliare o perfezionare le tecniche a sua disposizione agli esordi della sua carriera con esiti allora inimmaginabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.anthonymccall.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sede<br \/>\nMuseo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano LAC Lugano Arte e Cultura<br \/>\nPiazza Bernardino Luini 6<br \/>\nCH \u2013 6901 Lugano<br \/>\nT. +41 (0)58 866 4200<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari<br \/>\n<strong>Sabato12 settembre 2015: 10:00 \u2013 22:00 Marted\u00ec, mercoled\u00ec e domenica: 10:30 \u2013 18:00 Gioved\u00ec, venerd\u00ec e sabato: 10:30 \u2013 20:00 Luned\u00ec chiuso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso<br \/>\nIntero: chf 15.-<br \/>\nRidotto AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 10.-<br \/>\nIngresso gratuito &lt;16 anni, la prima domenica del mese, sabato 12 e domenica 13 settembre 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acquisto del biglietto d\u00e0 diritto all\u2019ingresso all\u2019esposizione \u201cOrizzonte Nord-Sud\u201d<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Programma delle giornate inaugurali e due mostre da non perdere Luigi-Rossi-Il-canto-dellaurora Paolini_Les-Charmes-de-la-Vi \u201cQuando Michel Gagnon mi ha chiesto di coordinare la regia generale per l\u2019inaugurazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":22513,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,2730],"tags":[6822,209,6823],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22506"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22506"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22518,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22506\/revisions\/22518"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}