{"id":23049,"date":"2015-08-03T16:47:43","date_gmt":"2015-08-03T14:47:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=23049"},"modified":"2015-08-05T22:19:13","modified_gmt":"2015-08-05T20:19:13","slug":"tumori-meglio-sapere-come-evitarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=23049","title":{"rendered":"TUMORI MEGLIO SAPERE COME EVITARLI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;articolo \u00e8 scritto da un giornalista iscritta all&#8217;ORDINE dei Giornalisti e all&#8217;associazione di categoria UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici); inoltre, l&#8217;autrice, ha presentato una tesi presso L&#8217;universit\u00e0 Statale di Milano sul tema &#8220;Alimentazione dello sportivo&#8221;, la tesi era firmata dall&#8217;allora rettore prof. Rodolfo Margaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente l&#8217;invecchiamento della popolazione aumenta il numero dei tumori, ma questo non completa <strong>le statistiche che vedono anche tante persone giovani morire di tumore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche persone che non hanno mai fumato una sigaretta e che non sono state a contatto con fumatori, muoiono di cancro al polmone\u2026 quali i motivi dunque?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217; OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanit\u00e0), fa sapere che la causa dei tumori sta anche nelle numerose sostanze chimiche immesse in aria [anche il traffico nelle grandi citt\u00e0 avvelena come fumare 90 sigarette al giorno,<\/strong> ma questo pochi lo dicono], acqua e cibo; a queste ragioni dobbiamo almeno il 7-10 % dei casi di tumore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">NANOPARTICELLE : gli esperimenti di laboratorio mostrano fenomeni di modificazioni evidenti nei figli degli animali che hanno ricevuto nanoparticelle<\/span><\/strong>, ma lo sviluppo dei\u00a0protocolli <strong>necessiteranno di 10 anni di lavori per certificare la sicurezza di materiali che sono gi\u00e0 di uso normale contenuti anche nei filtri solari, negli spazzolini con argento, balsami per i capelli e in molti prodotti di igiene-bellezza, nuovi tessuti tecnologici<\/strong><b>\u2026<\/b>\u00a0vedi pi\u00f9 sotto altre precisazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VEDI ANCHE ALTRE INFORMAZIONI SUGLI EFFETI DEI PRODOTTI COMUNEMENTE USATI AL NOSTRO ARTICOLO AL LINK:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=21730\">http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=21730<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Molte sostanze tossiche-velenose con le quali veniamo in contatto, spesso si combinano tra loro creando nuovo composti dei quali poco conosciamo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12 ricerche pubblicate su Carconogenesis, condotte da 174 ricercatori,<\/strong> tra i quali anche le italiane Chiara Mondello e Ivana Scovassi (Istituto di Genetica molecolare del CNR).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Sono stati identificati 50 composti che influenzano uno o pi\u00f9&#8217; meccanismi che causano il cancro.<\/span><\/strong><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\">Tra <strong><span style=\"color: #ff0000;\">i principali:<\/span> <\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>&#8212;&#8212;bisfenolo A<\/strong><\/span> (mattone fondamentale nella sintesi di alcune<span style=\"color: #ff0000;\"> materie plastiche<\/span> e di alcuni additivi. La sua produzione annua di 2\u20133 milioni di tonnellate , serve anche per produrre<span style=\"color: #ff0000;\"> policarbonato\u2026<\/span>)<br \/>\n-ftalati (Il nostro Ministero della salute dice: gli ftalati vengono aggiunti alle <span style=\"color: #ff0000;\">pellicole alimentari, materiali per la pavimentazione, tubi, cavi, vernici, lacche ma anche cosmetici per unghie e capelli.<\/span> Inoltre, sono utilizzati come lubrificanti, diluenti ma anche come vettori liquidi in pesticidi.n passato, lo ftalato impiegato di gran lunga con maggior frequenza era il DEHP. \u00a0Tuttavia, per<span style=\"color: #ff0000;\"> il rischio di sterilit\u00e0 che rappresentava, l\u2019industria lo ha parzialmente sostituito<\/span> negli anni scorsi con il DiNP e il DiDP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Anche i prodotti alimentari potrebbero esserne contaminati a causa della migrazione da polimeri contenenti ftalati, durante il confezionamento dei prodotti o lo stoccaggio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non trascuriamo nemmeno la possibilit\u00e0 che queste sostanze possano essere presenti nell\u2019ambiente, <span style=\"color: #ff0000;\">assorbite dal suolo o ingerite dagli animali.<\/span><br \/>\nPensiamo ad esempio alle minuscole particelle di plastica che, scambiate per plancton, vengono ingerite da piccoli pesci, vermi e invertebrati, entrando in questo modo nella catena alimentare umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Negli indumenti: un recente rapporto presentato da Greenpeace, ha rivelato la presenza di ftalati anche in alcuni capi di abbigliamento per bambini, riconducibili a grandi marche:<\/span>\u00a0gli articoli sono risultati prodotti in 12 Paesi. Il campionamento comprendeva marchi popolari come <span style=\"color: #ff0000;\">American Apparel, C&amp;A, Disney, GAP, H&amp;M, Primark, e Uniqlo e marchi di abbigliamento sportivo come Adidas, LiNing, Nike e Puma, per arrivare a marchi del lusso come Burberry (LO SCRIVE GREENPEACE<\/span> AL LINK: <a href=\"http:\/\/ambientebio.it\/sostanze-tossiche-nei-vestiti-per-bambini-lultimo-rapporto-di-greenpeace\/\">http:\/\/ambientebio.it\/sostanze-tossiche-nei-vestiti-per-bambini-lultimo-rapporto-di-greenpeace\/<\/a><br \/>\nGli ftalati sono prodotti chimici che vengono aggiunti alle materie plastiche per migliorarne la flessibilit\u00e0 e la modellabilit\u00e0.\u2028Sono sostanze tossiche per la riproduzione, soggette a restrizione europea: il loro utilizzo non \u00e8 consentito a concentrazioni superiori allo 0,1%, n\u00e9 nei giocattoli, n\u00e9 negli articoli destinati all&#8217;infanzia; il motivo della restrizione \u00e8 dovuto al pericolo di esposizione che pu\u00f2 derivare dal masticare o succhiare per lunghi periodi di tempo oggetti che contengono ftalati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">La presenza di ftalati nei giocattoli<\/span><br \/>\nSi tratta prevalentemente di articoli di origine cinese.<br \/>\n<strong>Dal 2008 una media di pi\u00f9 di 110 notifiche l\u2019anno<\/strong> riguarda questa categoria di prodotti pericolosi, per la presenza degli ftalati oltre al limite consentito.<br \/>\n<strong>Nel 2011 essi hanno rappresentato il 27% delle notifiche totali relative ai giocattoli (488).<\/strong><br \/>\nNel primo trimestre del 20121 sono stati notificati nel RAPEX 47 articoli pericolosi per presenza di ftalati, provenienti per la quasi totalit\u00e0 (94%) dalla Cina e diffusi nel mercato europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;molti insetticidi usati in agricoltura<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;-fungicidi, idem come sopra<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;&#8211;erbicidi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;&#8211;ritardanti di fiamma bromurati :<\/span><\/strong> E\u2019 stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell\u2019Unione europea la Raccomandazione della Commissione del 3 marzo 2014 sul <span style=\"color: #ff0000;\">monitoraggio di tracce di ritardanti di fiamma bromati negli alimenti.<\/span><br \/>\nDetti anche BFR, sono <strong>miscele di sostanze chimiche artificiali che vengono aggiunte a molti prodotti, anche per uso industriale, per renderli infiammabili; nelle plastiche, negli articoli tessili e nelle apparecchiature elettriche\/elettroniche,isolamento termico nell\u2019edilizia, circuiti stampati, termoplastiche (soprattutto nei televisori)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prodotti trattati con BFR, ancora in uso o <strong><span style=\"color: #ff0000;\">sotto forma di rifiuti, lasciano \u201cfiltrare\u201d i BFR nell\u2019ambiente e contaminano l\u2019aria, il suolo e l\u2019acqua che poi successivamente penetrano nella catena alimentare,<\/span> <\/strong>dove si rinvengono soprattutto negli alimenti di origine animale come il pesce, la carne, il latte e i prodotti derivati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;-triclosano (disinfettante !) un antibatterico presente in molti prodotti per l&#8217;igiene personale e domestica.<\/span> <\/strong>Secondo queste informazioni, le manifestazioni della tossicit\u00e0 del triclosan vanno da <strong>&#8221;irritazioni gravi della pelle, al collasso, alle convulsioni, al coma fino a causare il cancro&#8217;<\/strong>&#8216;. Esistono in letteratura informazioni che possano fare un po&#8217; di chiarezza?<\/p>\n<p>Il triclosan \u00e8 un clorofenolo attivo su molti batteri, impiegato da tempo come antisettico e disinfettante. Viene utilizzato in alcuni paesi in concentrazioni <strong>fino al 2% per disinfettare le ferite, la cute e le mani. Si tratta di un antimicrobico molto diffuso anche in Italia in una grande variet\u00e0 di prodotti di uso comune come saponi, deodoranti, detersivi per la casa e nei dentifrici e collutori per la prevenzione e il trattamento della placca e delle gengiviti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Nei cosmetici ne \u00e8 consentito l&#8217;impiego ad una concentrazione fino allo 0,3%.<\/span> <\/strong>Il triclosan agisce bloccando un enzima necessario per la crescita dei batteri e sono sufficienti piccole quantit\u00e0 per esercitare una spiccata azione antibatterica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riassumendo: il triclosan<\/strong> \u00e8 il disinfettante pi\u00f9 diffuso: <span style=\"color: #ff0000;\">saponi, dentifrici, shampoo e cosmetici, carta igienica, detergenti liquidi, prodotti per la pulizia della casa, deodoranti e<\/span> nei tessuti pi\u00f9 complessi, in quest\u2019ultimo caso come parte del processo di lavorazione perch\u00e9 si conservino meglio. <strong>Mentre si \u00e8 parlato molto del pericolo dei parabeni o delle paraffine il triclosan \u00e8 passato sotto silenzio, nonostante sia noto ai dermatologi perch\u00e9 pu\u00f2 causare allergie da contatto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;&#8211;alcol<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;&#8212;nicotina<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">-NANOPARTICELLE (presenti in quasi tutti i filtri solari, lucidanti per capelli, shampoo, balsami, detersivi, creme e trucch<\/span><\/strong>i \u2026)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inoltre la ricerca sulle nanoparticelle ha gi\u00e0 fruttato la possibilit\u00e0 di ricoprire la carta di polimeri naturali biocompatibili, estratti dalle alghe, con lo scopo di ottenere carta impermeabile o magnetica, con importanti effetti anti-contraffazione nel denaro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Altra applicazione delle nanoparticelle \u00e8 il trasporto nel sangue di sostanze medicinali, attivabili solo a certe temperature, che possono, ad esempio, raggiungere le cellule cancerogene e rilasciare il medicinale,<\/strong> ma si prestano a molte altre cure localizzate all\u2019interno dell\u2019organismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non meno significativa \u00e8 la produzione di celle solari di plastic<\/strong>a che possono portare il costo dagli attuali 2,50 euro a solo 30 centesimi per cella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ulteriore prova della seriet\u00e0 del lavoro dell\u2019 iit sta nel fatto che non evitano di parlare anche dei<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0PROBLEMI CHE QUESTE<\/strong><\/span> nuove tecnologie, come\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\"><b>LE NANOPARTICELLE POTREBBERO CAUSARE ALL\u2019ORGANISMO UMANO. MA<\/b><\/span>\u00a0precisano, giustamente, che nel caso di un paziente a rischio di morte per cancro, star\u00e0 al medico a valutare i benefici effetti della cura ed i possibili rischi anche lontani nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Comunque, in attesa di pi\u00f9 precisi dati ufficialmente accettabili, all\u2019 iit si \u00e8 fatto mangiare, alla mosca drosofila, [foto, gentilmente fornita da iit: particolare di occhio di drosofila con evidenti segni di mutazione genetica] delle nanoparticelle di oro mescolate alla polenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La drosofila \u00e8 una mosca con un ciclo vitale particolarmente breve e quindi adatta a comprendere velocemente eventuali problemi genetici. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Purtroppo i primi esperimenti hanno dimostrato l\u2019effetto mutageno<span style=\"color: #000000;\"> ( MODIFICAZIONE EVIDENTI NELLA FORMAZIONE DLE CORPO NEI FIGLI )<\/span> sulle generazioni successive.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-A fronte del fatto che, oggi, nulla si sa sulla sicurezza del 30% dei nuovi materiali<strong><span style=\"color: #ff0000;\">, l\u2019 iit sta creando dei protocolli che necessiteranno di 10 anni di lavori per certificare la sicurezza di materiali che sono gi\u00e0 di uso normale contenuti anche nei filtri solari, negli spazzolini con argento, balsami per i capelli e in molti prodotti di igiene-bellezza, nuovi tessuti tecnologici&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ricerche condotte all\u2019iit sono di fondamentale importanza per la cura di importanti patologie, abbiamo accennato pi\u00f9 sopra al cancro e all\u2019aiuto dei robot nella riabilitazione, ma molti altri sono i campi interessati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quanto sopra sulle nanoparticelle \u00e8 stato ri-preso da un nostro articolo sull&#8217; iit (CENTRO INTERNAZIONALE DI RICERCA) di Genova<\/strong> vedi al link :<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-admin\/post.php?post=2691&amp;action=edit\">http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-admin\/post.php?post=2691&amp;action=edit<\/a><\/p>\n<p>G.Seregni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo \u00e8 scritto da un giornalista iscritta all&#8217;ORDINE dei Giornalisti e all&#8217;associazione di categoria UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici); inoltre, l&#8217;autrice, ha presentato una tesi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[29,26,51],"tags":[6965],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23049"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23049"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23057,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23049\/revisions\/23057"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}