{"id":23628,"date":"2018-02-17T17:30:38","date_gmt":"2018-02-17T16:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=23628"},"modified":"2018-02-18T22:01:09","modified_gmt":"2018-02-18T21:01:09","slug":"italia-mari-puliti-mari-inquinati-quali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=23628","title":{"rendered":"ITALIA: MARI PULITI MARI INQUINATI ; QUALI?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MARI E INQUINAMENTO, anche TANTE SITUAZIONI POSITIVE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati che riportiamo non sono recentissimi, ma purtroppo sappiamo anche che una situazione di inquinamento, con i tempi italiani per mettere un depuratore \u00a0e farlo funzionare, sonome diamente \u00a0lunghissimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">non possiamo essere obbiettivi e ottimisti allo stesso tempo<\/span> <\/strong>se, come riferito dal Parlamento Europeo, l&#8217;Italia paga cifre esorbitanti solo perch\u00e9 alcune regioni (Sicilia in primis) non hanno realizzato i tipi di raccolta differenziata obbligatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL NOTSRO COMPITO E&#8217; <strong>RIFERIRE I FATTI,<\/strong> SIAMO GIORNALISTI, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">NON POLITICANTI,<\/span><\/strong> E QUINDI SE CI SONO DEI PROBLEMI NON DOBBIAMO NASCONDERLI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo per\u00f2 fare una premessa, quello che scriviamo \u00e8 documentato e riportato anche da altri autorevoli giornali, ma non \u00e8 detto che non ci siano zone dove si lavora bene e anche senza essere circondati da acque inquinate. Fidiamoci dei marchi e della serit\u00e0 di dove andiamo a d acquistare i prodotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Ci sono ancora aziende agricole che producono ottime mozzarelle.. per esempio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Ecco quello che, purtroppo, riferiva la cronaca le estati scorse.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innumerevoli telefonate di bagnanti per casi di<strong> problemi gastrointestinali e febbri alte<\/strong> dopo bagni in acque &#8220;sospette&#8221; . La maggioranza delle segnalazioni arrivano da <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Calabria e Lazio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agglomerati coinvolti dai procedimenti europei A CAUSA DI INQUINAMENTI PERICOLOSI;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Regioni maggiormente interessate sono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-Campania, con l&#8217;81% degli agglomerati condannati o interessati in procedure d&#8217;infrazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Sicilia, con il 73% ; il numero assoluto pi\u00f9 elevato in assoluto !!! con 244 agglomerati coinvolti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Calabria con il 62%.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL MEGLIO DELL&#8217;ITALIA PER LE ACQUE PULITE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">&#8211; Veneto (17%),<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">&#8211; Toscana (18%)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">-Friuli Venezia Giulia (24%).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FIUMI SEMPRE PIU&#8217; INQUINATI ; VICNO AI CASEIFICI DELLE MOZZARELLE CAMPANE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAMPANIA: scaricavano sul litorale casertano, gli allevamenti di bufale versavano veleni, melma, rifiuti liquidi e solidi nel sistema di condotte idriche che finisce con la foce del Volturno. I depuratori non funzionavano, ma sversavano direttamente in mare tra Castel Volturno e Lago Patria tonnellate di melma. Danni gravissimi in una zona del Tirreno, tra Caserta e Napoli gli inquirenti : &#8220;una bomba ecologica&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analisi in laboratorio di acque prelevate in prossimit\u00e0 di industrie casearie, canali, pozzi e mare; sotto accusa anche Comuni delle province di Napoli e Caserta. Le condotte erano collegate ai depuratori ed hanno scaricato i reflui urbani inquinanti direttamente nei Regi Lagni; quindi in mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analisi dimostrano l<strong>a pessima qualit\u00e0 delle acque scaricate per ingenti carichi organici, con azoto ammoniacale; con tracce di &#8220;Escherichia coli&#8221; (da fogne non depurate);<\/strong> batteri che vivono nella parte inferiore dell&#8217;intestino di animali a sangue caldo, uccelli e mammiferi e <strong>DIMOSTRANO UNA GRAVE SITUAZIONE DI INQUINAMENTO PERICOLOSO PER LA SALUTE ANCHE DELL&#8217;UOMO.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PUGLIA: Scarichi anomali : acque meteoriche, di vegetazione e di natura lattiero-casearia). <strong>L\u2019Acquedotto pugliese trova irregolarit\u00e0 nel 47% dei campioni prelevati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Unione Europea ha avviato una ulterire procedura di infrazione ai danni dell\u2019Italia ; dopo due condanne, che hanno coinvolto anche la puglia: Casamassima, San Vito dei Normanni, Casarano, Porto Cesareo, Supersano, Taviano, Monteiasi, Francavilla Fontana e Trinitapoli; l&#8217;attuale procedura di infrazione interessa 37 localit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20 impianti di depurazione, per ora,<strong> solo in progettazione<\/strong> ; S. Severo, Ascoli Satriano, Castro, S. Ferdinando di Puglia, Poggiardo, Faeto 1, Faeto2, Maglie, Taviano, Specchia, Volturino, Montemesola, Carlantino, Casarano, Supersano, Castrignano del Capo, Castellaneta Marina, Mattinata, Zapponeta e Ginosa Marina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12 \u00a0impianti continuano a scaricare nel sottosuolo, con grave rischio di inquinamento delle falde acquifere<\/strong> ; Casamassima Vecchio, Cassano delle Murge Vecchio, Carovigno Vecchio, San Michele Salentino, S. Vito dei Normanni, Lesina 2 Marina, Otranto, Specchia, Uggiano la Chiesa, Manduria Vecchio, Martina Franca, San Giorgio Jonico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SPIAGGE: 38% dei punti scovati dai tecnici di Legambiente, nel Portale delle Acque del Ministero della Salute risulterebbero balneabili; talvolta in classe eccellente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">MARI E INQUINAMENTO, SITUAZIONI POSITIVE:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Buona performance della <span style=\"color: #ff00ff;\">Sardegna<\/span>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Poco inquinamento anche nelle regioni dell\u2019alto A<span style=\"color: #ff00ff;\">driatico (Veneto e Friuli Venezia Giulia).<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PROBLEMI DI INQUINAMENTO DEI MARI;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 50% dei punti inquinati sono presso spiagge specie quelle libere;<\/strong> con alta affluenza di bagnanti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inquinamento anche lungo le coste di Marche e Abruzzo, penalizzate per l&#8217;elevato numero di corsi d\u2019acqua, canali e fossi che sfociano in mare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Situazione difficile in Sicilia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FOGNE DIRETTAMENTE IN MARE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SI RIVERSA IL 42% degli scarichi fognari ; le regioni maggiormente interessate sono la Campania, la Sicilia, e la Calabria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0CASEIFICI CAMPANI : SCARICAMENTI ABUSIVI DI LETAMI E ALTRI LIQUIDI INQUINANTI: SIERO DI CASEIFICI, LIQUAMI CHE APPESANTISCONO IL FIUME E PORTANO INQUINAMENTO SINO ALLA FOCE E FINISCONO IN MARE !!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARI E INQUINAMENTO, anche TANTE SITUAZIONI POSITIVE: I dati che riportiamo non sono recentissimi, ma purtroppo sappiamo anche che una situazione di inquinamento, con i<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20652,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,61,29,26,327],"tags":[7079],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23628"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23628"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53939,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23628\/revisions\/53939"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/20652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}