{"id":24467,"date":"2015-09-19T00:00:52","date_gmt":"2015-09-18T22:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=24467"},"modified":"2015-09-17T16:14:51","modified_gmt":"2015-09-17T14:14:51","slug":"libri-malombra-il-film-di-mario-soldati-dalla-sceneggiatura-allo-schermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=24467","title":{"rendered":"LIBRI : \u201cMalombra, il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo\u201d"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\">MALOMBRA:<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">DAL ROMANZO DI FOGAZZARO AL FILM DI MARIO SOLDATI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alberto Buscaglia e Tiziana Piras tornano in libreria con \u201cMalombra, il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo\u201d<\/strong> (New Press Edizioni, 2015), un nuovo lavoro sulla sceneggiatura del film \u201cMalombra\u201d di Mario Soldati del 1942.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo \u201cPiccolo Mondo Antico\u201d, questo secondo volume dedicato al cinema tratto dai romanzi di Antonio Fogazzaro racconta e analizza i complessi e imprevedibili percorsi della sua sceneggiatura attraverso la minuziosa analisi di una copia originale e ancora inedita<\/strong> del copione di lavorazione di \u201cMalombra\u201d, quello affidato al regista e sceneggiatore Renato Castellani, chiamato a sceneggiatura gi\u00e0 conclusa con l\u2019arduo compito di ridurre un copione eccessivamente lungo e fin troppo fedele alla trama del romanzo di Fogazzaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Solo la comparazione con il film, indagato fotogramma per fotogramma, ha permesso di scoprire che il risolutivo lavoro di costruzione della struttura narrativa di Malombra \u00e8 avvenuto nelle determinanti fase del montaggio e dell\u2019editing del film<\/strong>, durante le quali \u00e8 stato compiuto un totale r<strong>ibaltamento della struttura narrativa elaborata nel lungo e difficile lavoro di sceneggiatura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il film \u201cMalombra\u201d ha una gestazione piuttosto tormentata e viene varato quando ormai il Paese \u00e8 in piena guerra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soldati e l\u2019amico Mario Bonfantini, chiamato a sceneggiare ancora un romanzo di Fogazzaro, fanno i <strong>sopralluoghi girando mezza Lombardia e i suoi laghi per cercare il \u201cPalazz\u201d, come lo chiama Soldati, la tenebrosa scenografia<\/strong> sulla quale si consuma il dramma di Marina di Malombra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alla fine si convincono che Villa Pliniana a Torno, sul Lago di Como, \u00e8 quella che meglio si avvicina<\/strong> alle descrizioni del romanzo, <strong>tanto pi\u00f9 che \u00e8 proprio a quella solitaria dimora e all\u2019Orrido di Osteno (sul Lago di Lugano) che Fogazzaro si \u00e8 ispirato scrivendo \u201cMalombra\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra maggio e giugno 1942 Soldati riunisce Mario Bonfantini, Tino Richelmy e Ettore Margadonna in Valsolda per stendere la sceneggiatura<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di adattamento del testo di Fogazzaro si presenta non semplice: la struttura del romanzo \u00e8 complessa, con continui ritorni al passato e molti personaggi secondari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sceneggiatura \u201cdifficile\u201d, come la definir\u00e0 Soldati, che poi, sempre a posteriori, definir\u00e0 anche \u201cperfetta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0, per\u00f2, fu molto diversa: a sceneggiatura gi\u00e0 conclusa e stampata, forse gi\u00e0 a riprese iniziate, <strong>il copione \u201cperfetto\u201d viene affidato a un altro giovane sceneggiatore e regista molto amico di Mario Soldati, Renato Castellani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Castellani<\/strong> (la cui copia di sceneggiatura \u00e8 quella che Alberto Buscaglia e Tiziana Piras hanno avuto modo di studiare e analizzare), <strong>interviene senza timidezze, tagliando scene e dialoghi e suggerendo anche interventi di rilevanza drammaturgica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma lo studio analitico e comparativo di questo copione ha riservato sorprese ancora pi\u00f9 importanti: <strong>non solo Soldati in molti casi accetta il lavoro di revisione di Castellani, ma va anche oltre. In fase di montaggio e di editing del film capovolge la struttura narrativa, rinunciando ai lunghissimi flashback<\/strong> che avrebbero disorientato lo spettatore e <strong>concentrando tutta la vicenda sui tre personaggi principali: Marina di Malombra, fatale \u201cdonna che visse due volte\u201d, Corrado Silla, uomo senza qualit\u00e0 \u201cinetto a vivere\u201d, e la pura e tormentata Edith.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con il suo \u201cfinal cut\u201d Soldati trad\u00ec la struttura narrativa del romanzo ma fu pi\u00f9 fedele ai movimenti interiori dei personaggi fogazzariani,<\/strong> anticipando parallelamente tematiche e stilemi del cinema del dopoguerra e anche di quello contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alberto Buscaglia<\/strong><br \/>\n<strong>Ideatore e curatore del Premio Antonio Fogazzaro<\/strong>, la sua storia personale e artistica \u00e8 strettamente intrecciata a quella del fratello gemello Gianni. Insieme lavorano come assistenti in alcune produzioni documentaristiche e nei film \u201cI fidanzati\u201d di Olmi, \u201cUna storia milanese\u201d di Eriprando Visconti e \u201cIl terrorista\u201d di Gianfranco De Bosio. Dopo due stagioni come fotografi di scena ufficiali del Piccolo Teatro di Milano, alla fine degli anni Sessanta i due fratelli aprono uno studio nel cuore della vecchia Milano dove si occupano di pubblicit\u00e0 e dove documentano l&#8217;attivit\u00e0 degli artisti che operano in quel periodo nella citt\u00e0 lombarda. In quegli stessi anni lavorano a numerosi progetti cinematografici e radiofonici, ideando e dirigendo per Radio Rai alcuni programmi sperimentali che realizzano nello Studio di Fonologia di Milano.<br \/>\n\u00c8 l&#8217;inizio di una lunga attivit\u00e0 radiofonica e televisiva per la Rai che si protrarr\u00e0 sino alla fine degli anni Novanta e che attualmente prosegue, sempre nell&#8217;area del teatro e della fiction radiofonica, con la RSI-Radio della Svizzera italiana. Dall&#8217;inizio degli anni Ottanta si dedicano anche alla regia teatrale collaborando con Teatri e Compagnie di Milano e della Svizzera italiana, impegnandosi anche in attivit\u00e0 didattiche e di laboratorio legate al lavoro dell&#8217;attore, alla messa in scena e alla drammaturgia.<br \/>\nNel 2008 Alberto Buscaglia crea il &#8220;Premio Antonio Fogazzaro&#8221; di cui continua a curare la direzione artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tiziana Piras<\/strong><br \/>\n<strong>\u00c8 ricercatore in letteratura italiana all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste<\/strong>. Punto di partenza dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca di Tiziana Piras \u00e8 stato il confronto tra i lavori di alcuni dei maggiori esponenti della critica filologica italiana con quella di alcuni rappresentati della critique g\u00e9n\u00e9tique, fiorita soprattutto in Francia. In particolare ha preso in considerazione la figura di Pietro Gibellini e dei suoi lavori su Belli, Parini, Manzoni e D\u2019Annunzio. Ha curato l\u2019edizione critica del romanzo di Antonio Fogazzaro \u201cPiccolo mondo antico\u201d pubblicato da Marsilio e ora sta allestendo l\u2019edizione critica di \u201cCola di Rienzo\u201d di Gabriele D\u2019Annunzio.<br \/>\nHa inoltre svolto indagini sui cambiamenti che la lingua e la letteratura italiana stanno subendo con l\u2019uso di nuovi mezzi comunicazione, il computer e la rete, e sui mutamenti che la tecnologia ha generato nei rapporti tra testo e lettore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni:<br \/>\ninfo@premioantoniofogazzaro.it<br \/>\nwww.premioantoniofogazzaro.it<br \/>\nFacebook: facebook.com\/PremioLetterarioAntonioFogazzaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MALOMBRA: DAL ROMANZO DI FOGAZZARO AL FILM DI MARIO SOLDATI Alberto Buscaglia e Tiziana Piras tornano in libreria con \u201cMalombra, il film di Mario Soldati<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":24242,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,1918],"tags":[7232],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24467"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24467"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24467\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24474,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24467\/revisions\/24474"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}